Autore: Redazione area-press.eu

  • Intervista sulla chirurgia plastica al Dott. Bruno Bassetto, specialista in chirurgia plastica ed estetica

    Intervistato il Dott. Bruno Bassetto, specialista in chirurgia Estetica e Plastica, conosciuto in tutto il Veneto per la sua bravura, la sua passione e dedizione per il lavoro, coronato da più di 5000 interventi specialistici e numerose pubblicazioni sulla chirurgia Estetica.

    1) CHE COS’È LA CHIRURGIA PLASTICA?

    Chirurgia plastica vuol dire plasmare, modellare il corpo.

    La chirurgia plastica è una branca della chirurgia che si propone di correggere e riparare i difetti morfologico-funzionali o le perdite di sostanza di svariati tessuti (cute, sottocute, fasce, muscoli, ossa, ecc.) sia congenite, che secondarie a traumi, neoplasie o malattie degenerative. Le tecniche fondamentali più utilizzate sono rappresentate dagli innesti e dai lembi. La chirurgia plastica è una delle poche specializzazioni chirurgiche non “distrettuali” o di “apparato”, opera quindi su qualsiasi distretto corporeo. Ciò comporta che la chirurgia plastica abbia diverse sub-specializzazioni: la chirurgia della testa-collo, la chirurgia della mammella, la chirurgia della mano, il rimodellamento corporeo (il cosiddetto body-contouring), la chirurgia degli arti inferiori, la chirurgia delle ustioni, e la chirurgia estetica (che è una branca della chirurgia plastica, e non esiste come specializzazione isolata).

    2) QUANDO E DOVE È NATA?

    Molte fonti parlano di “origine antichissima” e citano documenti risalenti al 3000 avanti Cristo. Affascinante, ma sinceramente un po’ forzato; parrebbe più corretto semmai parlare di chirurgia ricostruttiva piuttosto che di chirurgia estetica, la cui storia moderna inizia nel XX secolo quando vengono effettuati i primi interventi di otoplastica e di rinoplastica.

    Fatto importante per la sua nascita è stata l’opera di Gaspare Tagliacozzi nato a Bologna nel 1545 e iniziò i suoi studi di medicina nel 1565. Questo maestro fu il primo o perlomeno il più importante tra i primi chirurghi plastici che iniziò ad eseguire i lembi per la ricostruzione di vari segmenti mancanti del viso tra cui il più importante è il naso. Infatti due anni dopo la sua morte, il 7 novembre del 1599, venne pubblicata la sua opera fondamentale “sulla chirurgia delle mutilazioni tramite innesti” Il più importante innesto è il lembo dal braccio per ricostruire la piramide nasale, che si chiama proprio “lembo di Tagliacozzi”.

    3) IN CHE ANNO HA PRESO PIEDE IN ITALIA?

    Se rimaniamo nell’ambito più generico della chirurgia plastica è possibile affermare che, con tutta probabilità, un notevole impulso a questo importante ramo della chirurgia è dovuto al tragico evento che segnò i primi decenni del XX secolo, la Grande Guerra; i traumi riportati dai feriti di guerra fecero fare enormi progressi alla chirurgia plastica e ricostruttiva; da allora, l’ascesa della chirurgia plastica e conseguentemente delle discipline ad essa legate è stata sempre più inarrestabile. Oggi, a torto o a ragione, l’importanza della chirurgia estetica è notevolissima e, volenti o nolenti, è difficile ignorare un fenomeno di tale portata.

    4) CHIRURGIA ESTETICA, PLASTICA E RICOSTRUTTIVA. QUAL È LA DIFFERENZA FRA I TRE RAMI?

    La Chirurgia Plastica comprende sia la Chirurgia Estetica che la Chirurgia Ricostruttiva. Quest’ultima si occupa di ricostruire chirurgicamente l’integrità atomica e/o funzionale di un’area che sia stata sottoposta a un danno traumatico (perdita di cute, tessuti molli, ossa, amputazioni, ustioni…), patologico/degenerativo (lesioni da decubito, ulcere diabetiche…), chirurgico (es. mastectomie, asportazione di tumori cutanei…), o congenitamente malformata (labio/palatoschisi, malformazioni della mano, del piede, del torace, dei padiglioni auricolari, etc…). La Chirurgia Estetica è invece volta a migliorare, tramite interventi chirurgici, l’aspetto della persona, correggendo tratti del volto e del corpo che, seppure sgraditi dal paziente, rientrano in un quadro di normalità morfo-funzionale. Agisce quindi in assenza di una patologia o di un deficit veri e propri, ma solo su richiesta del paziente: in base al suo gusto personale o ad un vero e proprio disagio sociale.

    5) QUALI GLI INTERVENTI PIÙ DIFFUSI?

    Liposuzione, vibroliposcultura, mastoplastiche additive, chirurgia del seno, rinoplastica e settoplastica, orecchie prominenti, blefaroplastica, addominoplastica, minilifting, ginecomastia, chirurgia laser, botulino, acido Ialuronico per le rughe del viso, lipofilling.

    6) COSA NE PENSA DI QUESTA ESPANSIONE?

    L’espansione della chirurgia estetica sarà sempre significativa fin che esistono stati d’animo di sofferenza dovuti ad anomalie genetiche, problemi funzionali, obesità o accumuli di grasso non accettati, un seno troppo piccolo o troppo cadente. La chirurgia estetica in questi casi risolve il problema per ridare benessere e serenità alla persona. L’espansione futura riguarderà poi i vantaggi che porterà la scoperta di cellule staminali per la rigenerazione dei vari tessuti. La genetica sta anche cercando di inibire alcuni geni che portano precocemente all’invecchiamento delle cellule della cute.

    7) NEGLI ULTIMI ANNI, QUAL’ È STATA L’INNOVAZIONE PIÙ SIGNIFICATIVA DELLA CHIRURGIA PLASTICA?

    Negli ultimi anni lo sviluppo di dispositivi motorizzati per la liposuzione ha significato un reale miglioramento della tecnica. Questa nuova tecnica di liposuzione si chiama Vibroliposcultura: una tecnica innovativa che mi ha aiutato a dare ottimi risultati sulle mie pazienti. Con questa tecnica alle cannule vengono impartite delle vibrazioni ad altissima frequenza da un apparecchio esterno per cui le cellule di grasso vengono distrutte per poi essere aspirate. Si chiama anche “liposuzione assistita” perché dà un aiuto al chirurgo per cui le cannule (sempre molto sottili rispetto alla tecnica classica), entrano nei tessuti con maggiore facilità guidate solo dalla mano del chirurgo senza provocare danni ai tessuti. I miglioramenti più importanti sono la maggiore efficacia nella rimozione del grasso, il minore affaticamento per il chirurgo, ma anche la diminuzione del dolore, delle ecchimosi, e del gonfiore, che riduce i tempi di recupero. Con questa tecnica i tessuti vengono minimamente traumatizzati, di conseguenza assenza di complicazioni e ripresa più veloce. Questa è una tecnica che in mani esperte offre vantaggi notevolissimi, nelle persone giovani i tessuti elastici ridonano la siluette desiderata, anche nelle persone di tutte le età e con i tessuti più rilassati i risultati sono sempre ottimali. Questa tecnica è molto utile anche per fare perdere peso alle persone che dopo diete, palestra, moto… non riescono ad ottenere il risultato desiderato. In questi casi la Vibro-liposcultura togliendo fino a 5-6 kg di grasso in sedi localizzate ridà forma e fiducia alla persona che di solito completa il risultato più facilmente con la dieta e il movimento.

    Il grasso asportato non si riformerà più per cui il risultato ottenuto sarà definitivo.

    I vantaggi di questa tecnica rispetto alla tradizionale liposuzione sono:

    -il chirurgo si stanca molto meno durante l’intervento per cui può modellare anche persone che hanno abbondanti pannicoli adiposi e soprattutto gli uomini che hanno il tessuto adiposo più difficile perché fibroso rispetto la donna.

    maggiore estrazione del grasso fino al 40 per cento in più rispetto alla tecnica tradizionale.

    Minori o assenza di complicazioni

    Convalescenza ridotta (di solito due o tre giorni, ma dipende dalla quantità di grasso aspirata)

    Maggiore precisione del chirurgo

    Riduzione dei lividi e del dolore dopo l’intervento

    Il dott. Bruno Bassetto usa questa tecnica dal 2003 con superbi risultati e assenza di complicazioni di rilievo.

  • CHARME IN BEIGE

    Per la P/E 2013 Blackmail

  • MARCIA DI PROTESTA CONTRO L’ADHD* – MILANO 7 GIUGNO 2013

    Per la psichiatria un bambino troppo vivace è “malato” di ADHD.

    La cura? Psicofarmaci contenenti pericolose sostanze anfetaminiche!

    Pochi sanno che nella sua ultima intervista prima di morire, lo psichiatra Leon Eisenberg, padre “scientifico” dell’ADHD, dichiarò: “L’ADHD è un ottimo esempio di malattia fittizia”.

    Vale a dire ADHD = MALATTIA PSICHIATRICA INVENTATA

    Ora le lobby psichiatriche e farmaceutiche stanno organizzando, a sostegno dell’ADHD, il IV Congresso Mondiale “Il disturbo ADHD dall’infanzia all’età adulta” che si terrà dal 6 al 9 Giugno a Milano. Sponsor principale del convegno: Shire AG; sponsor maggiore: Eli Lilly and Company; sponsor generali: MEDICE Arzneimittel Pütter GmbH & Co. KG, SensoDetect AB (publ), Vifor Pharma e Wisepress Ltd.

    Per questa occasione il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus, organizza una marcia di protesta venerdì 7 giugno 2013 che partirò alle ore 14:00 dal Piazzale Damiano Chiesa a Milano.

    Il gruppo di Brescia ha organizzato un pullman che partirà alle ore 12:00 dal piazzale dell’Ortomercato.

    Partecipa anche tu…aiutaci a proteggere i nostri bambini!

    Per maggiori informazioni contatta Gabriele al 3494466098 o manda una mail a [email protected]

    Visita il sito: http:www.ccdu.org

  • PRIMI PRONOSTICI ALLA 100 KM DEI FORTI, ALTIPIANI TRENTINI PRONTI AD ACCOGLIERE I BIKERS

    Dal 14 al 16 giugno torna la 100 Km dei Forti – 1000Grobbe Bike Challenge

    Ragnoli punta al bis ma la concorrenza è già alta

    Sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna seconda prova di Trentino MTB

    Confermate Lavarone Bike, Nosellari Bike e Mini 1000Grobbe Bike

    Si avvicina a grandi…pedalate l’appuntamento con la 100 Km dei Forti – 1000Grobbe Bike Challenge, in programma dal 14 al 16 giugno sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna in Trentino. E a poco più di una settimana dalla tre giorni di mountain bike, si può iniziare a stilare qualche pronostico soprattutto per la gara clou della domenica, ovvero la storica 100 Km dei Forti, che quest’anno festeggia la sua 18.a edizione. Nelle ultime settimane il campione italiano marathon Juri Ragnoli ha siglato un paio di prestigiose granfondo e intende concedere il bis sugli Altipiani trentini, là dove lo scorso anno mise in fila personalità del calibro di Mirko Celestino, Marzio Deho, Walter Costa e Tony Longo, solo per menzionare alcuni protagonisti della gara 2012. Anche Daniele Mensi, compagno di team di Ragnoli, sta attraversando un buon periodo di forma e l’intenzione è di sicuro quella di risalire la decima piazza della passata edizione. Gli altri sfidanti élite iscritti fino ad oggi alla 100 Km dei Forti sono l’ex tricolore marathon Mirko Celestino e i suoi compagni di squadra Luca Ronchi e Giacomo Antonello, ma anche Mattia Longa, Samuele Porro, David Van Orsdel, Johannes Schweiggl, Marzio Deho, Johann Pallhuber e Igor Baretto, tutti uomini da podio e tutti decisi a mettere i cosiddetti bastoni tra le ruote a Ragnoli.

    La sfida al femminile – con le iscrizioni in continuo afflusso – è per ora tra le trentine Lorenza Menapace e Claudia Paolazzi e l’orobica Simona Mazzucotelli, con la prima che alla metà del mese di maggio si è aggiudicata la prima prova del circuito Trentino MTB in Val di Non.

    E per quanto riguarda il challenge in provincia di Trento, la 100 Km dei Forti sarà seconda tappa sia nella variante Marathon che Classic del percorso. Al via ci saranno quindi parecchi bikers che hanno sottoscritto l’iscrizione cumulativa a Trentino MTB e che cercheranno di confermarsi o risalire qualche posizione nella classifica provvisoria.

    La 100 Km dei Forti di quest’anno ha in parte ridisegnato i suoi percorsi, in particolar modo il “lungo” che tocca i 96 km di lunghezza con un dislivello che rasenta i 2000 metri e accarezza sei fortezze belliche di grande fascino, anche per il pubblico che potrà godersi uno spettacolo davvero unico, tra sport, storia e natura. La variante Classic della gara, invece, conta 51,2 km e quasi mille metri di dislivello, con diversi spunti tra cui il Passo Vezzena e i passaggi da malga Millegrobbe e il Monte Tablat.

    Oltre al doppio evento di domenica, che come tradizione scatta dal Parco Palù di Lavarone e si chiude nella frazione Gionghi, il lungo week-end della mountain bike in Trentino legge altre due gare che meglio si addicono forse a chi non ha l’allenamento per una marathon o semplicemente intende trascorrere una giornata in sella ma in maniera più blanda. Venerdì 14 giugno c’è la Lavarone Bike di 30 km circa e un dislivello complessivo inferiore a 500 metri, mentre il giorno successivo tocca alla Nosellari Bike dove viene raddoppiato il dislivello e i chilometri salgono a 41,5. Queste due competizioni, insieme alla variante Classic della domenica formano il 1000Grobbe Bike Challenge, un mini circuito che alla fine stila una classifica separata e non mancheranno interessanti premi.

    Gli organizzatori dello Sci Club Millegrobbe organizzano anche quest’anno l’evento Mini 1000Grobbe Bike al sabato pomeriggio e l’invito è per tutti i bikers in erba a saltare in sella e scatenarsi lungo la gimkana allestita nel verde Paco Palù.

    Info: www.1000grobbe.it

  • Bussolengo (VR) capitale europea del Bodybuilding

    Cento atleti provenienti da tutta Europa, tredici nazioni in gara, e in palio i titoli europei della federazione internazionale UIBBN (Union Internationale de Body Building Naturel). Sono questi i numeri del campionato europeo che sabato 8 giugno 2013 si terrà a Bussolengo (VR), dove si sfideranno gli atleti più promettenti del bodybuilding internazionale.


    A due anni di distanza dal Campionato mondiale di Vicenza, che riscosse un enorme successo di pubblico registrando il tutto esaurito, il grande bodybuilding natural torna in Veneto con un evento che promette tanto spettacolo e divertimento. Teatro della manifestazione sarà il Montresor Hotel Tower di Bussolengo (VR) dove gli atleti si esibiranno in un palco di ben centoventi metri quadrati.


    La manifestazione sarà un pittoresco “melting pot di muscoli”, che vedrà partecipare tredici nazioni. Oltre all’Italia, paese ospitante, prenderanno parte alla gara atleti provenienti da Inghilterra, Francia, Germania, Slovacchia, Svizzera, Austria, Irlanda, Belgio, Ungheria, Romania, Spagna, Catalogna. La giuria sarà composta da una delegazione internazionale di giudici, che valuterà la definizione, la simmetria e l’equilibrio muscolare, nonché l’armonia nella realizzazione della routine coreografica.


    Quattordici le categorie in gara, formulate in base ad altezza, peso, età e sesso. Ampio spazio riservato alle categorie juniores (l’atleta più giovane ha 19 anni), e seniores (il più anziano ne ha 70). Tre le categorie femminili.


    Il trofeo veronese rappresenta l’occasione per rilanciare l’impegno degli organizzatori, in primis del promotore dell’evento, Thomas Visentin, presidente AINBB (Associazione Italiana Natural Bodybuilding), e degli atleti che praticano questo sport, e per puntare i riflettori su una disciplina sana e libera dal doping. A tale proposito viene applicato un severo regolamento contro l’uso di sostanze dopanti, con rigidi controlli precedenti e successivi la competizione sportiva.


    Nella giornata di venerdì 7 maggio gli atleti saranno accolti al Montresor Hotel Tower di Bussolengo (VR), dove si svolgeranno le operazioni di pesatura. Sabato 8 maggio, nella medesima location, si terrà la competizione, che si articolerà in due momenti. Alle ore 9:00 avrà luogo il pregara, che consiste in una prima selezione degli atleti: questa fase consentirà ai giudici di scegliere 6 finalisti per ciascuna categoria, i quali si sfideranno dalle ore 16:00, quando si svolgerà la gara che designerà i vincitori assoluti.


    I biglietti sono disponibili online all’indirizzo www.kport.it. La manifestazione è resa possibile con il contributo di Why Sport – integratori per il wellness.

    Ufficio stampa (per accrediti stampa, interviste e foto)

    Dott. Francesco Pavan

    [email protected]

    328 3011005

    www.ksport.it

    Segreteria organizzativa

    AINBB (Associazione Italiana Natural Body Building)

    tel. e fax 0444 694790

    e-mail: [email protected]

    www.ainbb.net

  • LOUVRE HOTELS GROUP APRE UN ALBERGO DI LUSSO DELLA CATENA ROYAL TULIP NEL CENTRO DI YEREVAN (ARMENIA)

    Barcellona, 5 giugno 2013 – Louvre Hotel Group cambia la categoria dell’albergo Golden Tulip Yereveran, che, dal 30 maggio, in seguito a un’ampia ristrutturazione della struttura, è divenuto Royal Tulip Grand Hotel Yerevan,. Questo albergo di lusso si trova nel centro di Yerevan, in Armenia, a pochi passi dalla Piazza della Repubblica, L’Opera e la Galleria Nazionale, tutte attrazioni locali.

    Fino ad ora, il Royal Tulip Hotel Yerevan è appartenuto al Golden Tulip, uno dei marchi del gruppo, ma dopo questo miglioramento “intende raggiungere nuovi ospiti e riposizionare la struttura nel mercato”, ha dichiarato Chiara Figini, direttrice dell’albergo. Figini ha spiegato che per far cambiare marchio, la struttura ha rinnovato l’arredamento, le decorazioni e ristrutturato alcuni servizi, come i bagni.

    L’albergo, progettato dal rinomato architetto armeno N. Bunatian nel 1926 e ristrutturato da Renco nel 1999, offre 104 raffinate ed eleganti camere. Gli ospiti possono usufruire di una sala fitness, della piscina all’aperto, dello Yerevan SPA Center, appena aperto, e di una cantina con più di 80 diverse etichette.

    L’albergo si distingue anche per il suo ristorante premiato, che propone raffinati piatti della cucina italiana e armena. La struttura ha un café, una sala da tè e 600 metri quadrati di giardino, aperto 24 ore al giorno e location ideale per ricevimenti e riunioni di lavoro.

    Creato nel 2006, Royal Tulip possiede alberghi modernissimi, eleganti, 5 stelle lusso situati nel cuore delle città più importanti o delle aree di business, che offrono un servizio personalizzato e alti livelli di comfort.

    In seguito a queste nuove aperture, il Louvre Hotels Group avrà 12 alberghi Royal Tulip nel mondo (2 in Brasile, 3 in Cina, 1 in India, 1 in Kazakhstan, 3 in Marocco e 1 in Olanda).

    A proposito di Louvre Hotels Group

    Louvre Hotels Group Louvre Hotels Group è stato fondato nel 1976 ed è stato di proprietà di Starwood Capital Group dal 2005.

    Si tratta di una società controllata da Groupe du Louvre gestita da Pierre-Frédeéric Roulot. Nel Luglio 2009, Louvre Hotel si è unito con Golden Tulip Hospitality Group, quando Starwood Capital l’ha rilevato. Questa mossa ha spinto il Louvre Hotels Group (Louvre Hotels & Golden Tulip) ad acquisire una posizione da protagonista nel mercato alberghiero internazionale con più di 1,100 alberghi, con la capacità totale di oltre 890 000 stanze in 43 paesi.

    Louvre Hotels Group opera con sei marchi alberghieri nettamente differenziati, che vanno da 1 a 5 stelle: Première Classe, Campanile, Kyriad, Tulip Inn, Golden Tulip e Royal Tulip.

    Contatti:

    Louvre Hotels Group Contatti:
    Adrienne Desazars: +33 (0)1 42 91 47 40 – [email protected]
    Olivia Meyer: +33 (0)1 42 91 49 71 – [email protected]
    Brunswick: Candice Baudet, Morgane Le Gall: +33 (0)1 53 96 83 83 – [email protected]

    Ufficio stampa:
    IMAGINE Communication
    Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma
    Tel. 06.39750290 – Fax. 06 .45599430 www.imaginecommunication.eu
    Silvia Alesi [email protected]

  • Continua l’ascesa del giovane direttore d’ orchestra ROBERTO GIANOLA

    New York, Seul, Palermo, Verona, Bari, Istanbul, Alcalà, Spalato, Baku, Pechino, sono alcune delle tappe che hanno tenuto impegnato il giovane esperto direttore d’ orchestra Roberto Gianola, il quale continua la sua ascesa al successo nel panorama operistico e sinfonico.
    L’agenda del Maestro Gianola continua a riempirsi di nuovi eccitanti impegni per i prossimi tre anni in special modo negli States dove a settembre del 2013 sarà impegnato in un importante Gala operistico in collaborazione con l’Opera di Pechino, alla Alice Tully Hall (importantissima sala sita presso il famosissimo Lincoln Center) di New York, cui seguiranno produzioni a New Orleans ed El Dorado.
    In Italia è atteso di nuovo alla Fondazione Arena di Verona dove farà il suo debutto al Filarmonico in qualità di direttore d’opera.
    Gianola è stato ospite del programma “Uno Mattina Caffè”.

    Seguite la sua pagina facebook

    https://www.facebook.com/roberto.gianola.56?fref=ts

    ed il suo sito

    www.robertogianola.com

    Link: http://www.robertogianola.com

  • Per ogni rifiuto c’è Gruppo Marazzato

    Sei alla ricerca di una ditta seria in grado di gestire rifiuti di ogni genere, pericolosi e non? Il Gruppo Marazzato può essere l’azienda adatta a questo tipo di esigenza.

    Questa ditta, leader nel settore dello smaltimento rifiuti Torino, è operativa ormai da diverse generazioni e vanta una grande esperienza nella fornitura di servizi ecologici atti al benessere ambientale; opera in diverse città del Nord-Ovest italiano e i suoi servizi sono disponibili ventiquattro ore su ventiquattro, tutti i giorni.

    Grazie al Gruppo Marazzato potrai essere certo della qualità del servizio svolto anche per ciò che concerne lo smaltimento rifiuti pericolosi Milano; quest’azienda grazie ad operatori qualificati e in costante formazione, può coordinare in maniera adeguata lo smaltimento di ogni tipo di rifiuto: solido, liquido, pericoloso e non pericoloso.

    Se ancora ti rimane qualche dubbio, o semplicemente vuoi approfondire le potenzialità del Gruppo Marazzato, puoi visitarne il sito all’indirizzo www.gruppomarazzato.com.

  • Terapia del dolore: in ospedale ci vuole più efficacia.

    Negli ospedali italiani quattro pazienti su dieci ricoverati in reparti di Medicina interna lamentano dolore. Il dato emerge da uno studio che ha visto impegnati 26 reparti e ha coinvolto 5200 malati. Sul sito di Marco Filippini, esperienza a difesa del malato per il raggiungimento degli standard europei in fatto di terapia del dolore.

    Marco Filippini Terapia Dolore In Ospedale Maggiore Efficacia

    Quattro pazienti su dieci ricoverati in reparti di Medicina interna, negli ospedali italiani, lamentano dolore, ancora troppo spesso non adeguatamente valutato e curato. Questo dato in parte forse sorprendente è emerso da uno studio recentemente concluso, che ha visto impegnati 26 reparti e ha coinvolto 5200 malati.

    La prima fotografia scattata dal lavoro scientifico ha messo in luce la realtà quotidiana dei pazienti ricoverati in 26 reparti di Medicina interna. «Tra i 2600 malati coinvolti, il 37,5 per cento aveva problematiche di dolore».

    Quasi tutti, ricevevano un trattamento antidolorifico, molto spesso non in linea con l’ intensità lamentata dal paziente. «La popolazione aveva un’età media superiore a 80 anni ed era affetta mediamente da 3-4 malattie croniche». Il dolore era causato da malattie delle articolazioni e delle ossa in una grande percentuale di casi, seguito a distanza, come frequenza, dal dolore addominale. Solo un paziente su quattro aveva dolore legato a un tumore, mentre la valutazione sistematica dell’intensità del dolore mediante apposite scale di misurazione veniva effettuata solo nel 45 per cento dei casi.

    Nelle 26 unità operative coinvolte è stata quindi attivata una formazione specifica sul controllo del dolore: «A quel punto, su un campione di altri 2600 pazienti, si è registrato un importante miglioramento. La valutazione sistematica del loro stato è salita dal 45 al 77 per cento.

    «Da questo lavoro emerge in sintesi un forte bisogno di affrontare un bisogno del paziente e, in questo senso, un’adeguata formazione si è rivelata la giusta strategia. Il tema è molto importante soprattutto nei reparti di Medicina interna, che sono capillari sul territorio, sono presenti negli ospedali grandi e piccoli, curano un gran numero di pazienti, in prevalenza anziani, con patologie multiple e complesse, spesso in condizioni gravi e terminali. Siamo orgogliosi – è la considerazione finale di Civardi, primario dell’ Ospedale di Fiorenzuola – di aver partecipato come protagonisti a questo lavoro, portando una sensibilità emiliano romagnola sul dolore già più radicata rispetto a molte altre realtà nazionali».

    02/02/2013 La Liberta Pag. 15

    FONTE: marcofilippini.it

  • News e articoli sull’omeopatia del Dr. Candeloro, medico omeopata a Roma

    Nel sito web Omeopata.org del Dr. Candeloro, medico specialista in cure omeopatiche a Roma, sono presenti informazioni dettagliate su Terapie omeopatiche per la cura di importanti patologie che possono essere trattate mediante l’omeopatia.

    Omeopata Roma

    Omeopatia, i consigli del Medico Omeopata di Roma Dr. Candeloro

    Nel portale Omeopata.org si spiega nel dettaglio cos’è l’omeopatia, la storia della medicina omeopatica, dai tempi di Hahnemann, padre dell’omeopatia ad oggi, quali malattie possono essere trattate mediante medicinali omeopatici, le terapie omeopatiche, consigli e risposte su problemi e disturbi di diversa natura.
    Nella sezione Faq, ci sono diverse domande rivolte dai pazienti al Dr. Omeopata Candeloro, alle quali seguono esaustive risposte, sulla patologia e consigli, su come guarire dalla malattia seguendo cure omeopatiche, avendo anche la possibilità di contattare direttamente il medico omeopata dr. Candeloro presso il suo Studio di omeopatia a Roma, prenotando una visita omeopatica.

    Le cure omeopatiche, terapie, rimedi e divulgazioni

    L’omeopatia può essere utilizzata per patologie come l’ansia, disturbi della menopausa, ipertensione, attacchi di panico, depressione, psoriasi, allergie, patologie della tiroide e per tante altre tipologie di casi clinici.

    Su Omeopata.org è possibile accedere alla sezione divulgazioni, dove sono presenti articoli del medico specializzato in Omeopatia, il dott. Francesco Candeloro, che esercita a Roma presso il suo studio medico.

    Corsi di Omeopatia del dr.Candeloro a Roma o in e-learning

    Il dottore omeopata Francesco Candeloro è anche professore e docente in medicina omeopatica, gestisce personalmente online un blog professionale sull’omeopatia, ospite referente in omeopatia, in molte trasmissioni televisive, autore di corsi di FAD che mirano alla formazione avanzata in Omeopatia Classica o Unicista, tiene anche da diversi anni, corsi in omeopatia a Roma o in e-learning.