Autore: Redazione area-press.eu

  • Prosegue la crescita in Europa: SOFORT Banking è ora anche disponibile attraverso la piattaforma di pagamento online di Atos

    Gauting, 24 giugno 2013. SOFORT AG inizia la cooperazione con Atos Worldline, uno dei leader europei nel mercato dei servizi di pagamento: di conseguenza la soluzione di pagamento SOFORT Banking viene integrata alla piattaforma online Secure Internet Processing Services (SIPS) offerta dalla società francese. In tal modo i commercianti online che utilizzano SIPS, hanno la possibilità di ampliare l’offerta di metodi di pagamento già esistente. Utilizzando il procedimento di bonifico diretto, commercianti e acquirenti possono godere di maggiore flessibilità e comodità nell’esecuzione dei pagamenti online. “Siamo particolarmente felici di collaborare con il numero uno francese nel campo dei servizi di pagamento online. Con SOFORT Banking i commercianti possono mettere a disposizione un metodo di pagamento veloce, sicuro e internazionale nei propri negozi online. In tal modo portiamo avanti la nostra espansione in Europa, anche in Francia, e permettiamo inoltre agli utenti online di effettuare acquisti oltre i confini nazionali”, afferma il Dott. Gerrit Seidel, CEO di SOFORT AG.

    Sips E-Payment è una delle principali soluzioni per quanto riguarda il pagamento elettronico sicuro in Europa. Nel 2012 sono state effettuate oltre 450 milioni di transazioni tramite questa piattaforma per un valore di 23 miliardi di Euro. I suoi 45.000 commercianti europei traggono vantaggio da relazioni internazionali con fornitori di servizi per valute diverse, accettazione di metodi di pagamento locali, strumenti di scoring e antitruffa, nonché soluzioni multicanali per il commerciante.

    “Ci siamo decisi per SOFORT Banking perché il metodo di pagamento è semplice in egual misura sia per il commerciante che per l’acquirente. SOFORT Banking completa in modo perfetto le possibilità di pagamento che già offriamo. Siamo dell’opinione che SOFORT Banking abbia un enorme potenziale in grado di aiutare i nostri clienti nella loro crescita in tutta Europa“ afferma Xavier Brucket, Business Center Director della Sips E-Payment.

    Il metodo di pagamento di SOFORT AG è già disponibile in dieci paesi (Germania, Austria, Svizzera, Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Italia, Spagna e Polonia). Dalla sua introduzione sul mercato nel 2005 fino ad oggi, sono state effettuate complessivamente circa 45 milioni di transazioni con SOFORT Banking. Attualmente oltre 25.000 negozi online utilizzano SOFORT Banking.

    Riguardo Atos Worldline

    Atos Worldline è l’esperto in Hi-Tech Transactional Services (HTTS) di Atos con oltre 40 anni d’esperienza ed affermate conoscenze tecniche nel settore delle operazioni di pagamento. Nel campo dei servizi End to End di delicate transazioni elettroniche Atos Worldline è specializzato nei servizi di pagamento elettronico (incluso Issuing, Acquiring, Terminals, soluzioni di pagamento con e senza carta & Processing), eServices per clienti, cittadini privati ed enti comunali così come servizi per mercati finanziari. Il costante impegno di Atos Worldline nel campo della ricerca e dello sviluppo permette ai suoi clienti di godere di soluzioni eccellenti e di rimanere così in testa all’evoluzione del mercato. Nel 2012 Atos Worldline ha conseguito un fatturato di € 927 milioni; la società impiega oltre 5.300 dipendenti nel mondo. Ulteriori informazioni si trovano nella nostra pagina Internet: www.atosworldline.com.

    Riguardo Atos SE

    Atos SE è una società internazionale di servizi IT con un fatturato annuo di 8,8 Mrd. di Euro (2012) e 76.400 dipendenti in 48 paesi. Con una base client globale, Atos offre servizi transazionali hi-tech, di consulenza, di system integration e managed services. Grazie alla consolidata expertise tecnologica e a un’approfondita conoscenza del mercato, Atos collabora con clienti provenienti dai seguenti settori: Manufatturiero, Retail e Servizi; Pubbliche Amministrazioni, Salute e Transporti; Servizi Finanziari, Telecomunicazioni, Media & Technology; Energy e Utilities.
    Il focus di Atos è la tecnologia per il mondo del business, una tecnologia che potenzia il progresso e consente alle aziende di diventare le società del futuro. Atos è Partner IT a livello mondiale dei Giochi Olimpici ed è quotata sull’Eurolist Market di Parigi. La società opera anche con i brand Atos, Atos Consulting & Technology Services, Atos Worldline e Atos WorldGrid.
    Ulteriori informazioni si trovano su atos.net.

    Riguardo SOFORT AG e SOFORT Bank

    Con il sistema di pagamento SOFORT Banking e il sistema di verifica online SOFORT Ident, SOFORT AG offre prodotti innovativi per acquisti sicuri via Internet di merce e beni digitali. L’azienda di Gauting presso Monaco di Baviera, con il suo prodotto SOFORT Banking, è leader di mercato fra i procedimenti di bonifico diretto in Germania. Oltre 25.000 negozi online realizzano più di due milioni di transazioni al mese con SOFORT Banking. In aggiunta alla Germania, si può usufruire del servizio anche in Austria, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Italia, Spagna e Polonia. Dal 2010 SOFORT AG coopera con la Deutsche Kontor Privatbank AG. Quest’ultima, insieme a SOFORT AG, offre sotto il marchio SOFORT Bank una banca e-commerce specializzata in clienti business. I prodotti e servizi di SOFORT Bank aiutano a ottimizzare i processi operativi dei commercianti online.

    www.sofort.com

    SOFORT AG
    via pietrasanta 12
    20100 milano (Milano)
    [email protected]
    02 45075254

  • Chirurgia plastica: la liposuzione supera gli interventi al seno

    Interessante dato emerso da un rapporto eseguito dall’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) che è stato esibito durante l’evento ”Chirurgia estetica: facciamo il punto” tenutosi a Firenze i primi di Marzo del corrente anno.

    Secondo questo rapporto infatti gli interventi di chirurgia plastica più eseguiti nel 2012 sarebbero quelli per la riduzione dei lipidi, ovvero i grassi in esubero. Dunque la liposuzione è stato in Italia l’intervento chirurgico maggiormente praticato.

    Nel 2011 lo scettro era stato detenuto dagl interventi al seno, che in questo report sono precipitati al quarto posto, probabilmente che a causa dello scandalo sulle protesi che si scoperto venissero realizzate con silicone aziendale.

  • Eurhotel, raggiungi in pochi minuti le Fiere di Parma da questo hotel di Fontanellato

    Le Fiere di Parma sono uno dei principali poli fieristici dell’Italia settentrionale, e tanto per comprendere la caratura degli eventi che qui vengono organizzati ogni anno basta ricordare il Cibus, la celebre fiera del settore alimentare che richiama persone da tutto il mondo.

    Dopo una primavera ricca di affollati eventi, le Fiere di Parma danno appuntamento al pubblico al prossimo autunno, con un programma che prevede:

    • Salone del Camper (14-22 settembre)
    • Il Dentista Moderno (27 settembre)
    • Erboristeria (28-29 settembre)
    • Salone della Proprietà Industriale (30 settembre)
    • Mercanteinfiera Autunno (5-13 ottobre)

    Chi parteciperà a questi eventi, sia in veste di espositore che di operatore del settore o semplice interessato, provenendo da città lontane potrà trovare nell’hotel di Fontanellato “Eurhotel” un luogo accogliente nel quale soggiornare.

    Questa struttura è dotata di 32 camere dotate di ogni comfort, ed è situata a pochi chilometri dalle Fiere di Parma, dall’autostrada e dall’aeroporto del capoluogo emiliano. Davvero facile da raggiungere è anche il centro città, e oltretutto gli ospiti dell’Eurhotel potranno contare su una reception aperta 24 ore su 24 e su una navetta per i collegamenti con lo scalo aeroportuale.

    Per saperne di più sull’Eurhotel e sulle sue proposte di soggiorno si rimanda alla consultazione del sito web; è inoltre possibile contattare lo 0521 615177.

  • Inaugurato sabato 22 giugno il Parco delle Api e del Miele di CONAPI a Monterenzio

    Creato da Conapi per rispondere al grande interesse che da sempre circonda il mondo delle api, il Parco, inaugurato sabato 22 giugno alla presenza delle istituzioni, è il luogo ideale per educare, conoscere e divertirsi scoprendo alcuni dei segreti più affascinati della natura. L’apertura al pubblico è prevista per sabato 29 giugno con tre visite guidate su prenotazione.

    Come e quanto le api sono importanti per la natura? Come vive un’ape e cosa vede? Quali sono le differenze tra i vari tipi di miele? Cosa fanno le api per l’uomo e cosa fa l’uomo per le api? Queste sono solo alcune delle domande cui si potrà trovare risposta visitando il Parco delle Api e del Miele.

    Situato accanto alla sede di Conapi, l’impresa cooperativa di oltre 600 apicoltori più rappresentativa a livello europeo, il Parco delle Api e del Miele nasce tra le colline della provincia bolognese a Monterenzio, e si pone l’obiettivo di guidare i propri visitatori, dai più piccoli ai più grandi, in un percorso di scoperta e approfondimento.

    Al progetto ha partecipato il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che attraverso i finanziamenti previsti dalla Legge n.313 del 2004 “ disciplina dell’apicoltura”, ha contribuito alla realizzazione del parco.

    All’inaugurazione sono intervenuti Diego Pagani, Presidente di Conapi, Tiberio Rabboni, Assessore Agricoltura, Economia Ittica, Attività Faunistico-Venatoria della regione Emilia Romagna, Giuseppe Venturi, Sindaco di Monterenzio e Agostino Casapullo, Ministero delle Politiche Agricole Forestali e Alimentari.

    Al termine della visita al Parco è seguita una degustazione di mieli e delle golose realizzazioni dolci, a base di miele, curate da Francesco Elmi, Accademico Maestro Pasticcere del Regina di Quadri di Bologna.

    “Abbiamo deciso di creare questo Parco per far conoscere il mondo delle api, un affascinante universo a molti ancora sconosciuto, e per diffondere la consapevolezza del loro fondamentale ruolo nel mantenimento della biodiversità. Insieme alle api vogliamo raccontare dell’apicoltura e dei molteplici vantaggi che porta all’ambiente e all’agricoltura. Diffondere una cultura rispettosa dell’ambiente passa anche attraverso la capacità di comprendere, fino in fondo, l’importanza di questi piccoli insetti e del legame che ci unisce. Ci auguriamo che, anche attraverso questo progetto, i nostri visitatori possano adottare sempre più, in prima persona, comportamenti utili a preservare la nostra terra. Ogni nostra scelta determina conseguenze e, mai come in questo periodo storico, il nostro modo di consumare ha conseguenze: conoscere e usare miele di qualità, frutto di un’apicoltura sana che parte dal rispetto e dalla cura delle api, può fare quella piccola differenza che ci porta a vivere meglio e in un mondo migliore. Ecco perché Conapi si batte da anni per diminuire l’uso della chimica in agricoltura e, in particolare, per l’abolizione definitiva dei neonicotinoidi, che hanno prodotto effetti devastanti sulle api di tutto il mondo, mettendo a rischio la sopravvivenza di queste importanti alleate “ ha dichiarato Diego Pagani, Presidente Conapi.

    Attraverso laboratori e video il Parco delle Api e del Miele consente di immergersi completamente nel mondo degli apicoltori e delle api, annusando, toccando e assaggiando il polline e diversi tipi di miele per comprenderne le differenze e le peculiarità. Infine, consente di vedere da vicino come lavorano le api, sia in natura, osservandole operare all’interno del loro favo, sia con l’aiuto dell’uomo, sbirciando dentro una vera e propria arnia.

    Dedicato a pubblici di tutte le età, il Parco delle Api e del Miele permette di avvicinarsi al mondo dell’apicoltura per comprendere, dal fiore al miele, ogni aspetto della vita delle api e quanto siano preziose per l’ecosistema oltre a quanto siano pregiati e salutari i loro prodotti (il miele, in particolare) per l’alimentazione dell’uomo.

    Il 29 giugno il Parco delle Api e del Miele aprirà al pubblico con tre visite guidate alle ore 10-11-12 su prenotazione [email protected][email protected] o telefonando al n. 051 6540431, sarà poi possibile visitarlo da marzo ad ottobre (durante tutto l’anno) su appuntamento.

    Per maggiori informazioni: www.parcoapiemiele.com.

  • Pubblimarket2 lancia Trade 3.0: bouquet di servizi digitali per le aziende

    Pubbilmarket2, agenzia udinese di comunicazione strategica di marketing, lancia un nuovo servizio dedicato alle aziende di tutte le dimensioni: Trade 3.0, l’innovativo bouquet di servizi multi-contenuto e multicanale che, attraverso strumenti digitali, migliora e velocizza la comunicazione tra azienda, forza vendita e distribuzione. Gli strumenti principali di Trade 3.0, ideati e sviluppati da Pubblimarket2, sono il portale TradeOn, dedicato a tutta la filiera aziendale, e l’applicazione Etrade, specifica per la rete di vendita e la distribuzione.

    Pubblimarket2, nota agenzia di comunicazione strategica di marketing che dal 1986 offre servizi di consulenza strategica e comunicazione, è da sempre attenta al canale distributivo delle aziende, considerato uno dei principali fattori critici di successo, vista la sua capacità di influenzare direttamente la decisione di acquisto. E’ noto infatti che il 70% delle decisioni di acquisto vengono prese sul punto vendita con la prescrizione del personale a loro dedicato. Per questo motivo l’agenzia udinese ha ideato e sviluppato il servizio Trade 3.0 dedicato alle aziende di tutte le dimensioni: un innovativo bouquet di servizi che favorisce la diffusione di conoscenza tra azienda, forza vendita e mercato, tramite strumenti digitali multi-contenuto e multicanale. Il nuovo servizio Trade 3.0 si basa sulla consulenza strategica di Pubblimarket2 e mette a disposizione due strumenti interattivi: TradeOn, un vero e proprio social network che lega azienda, forza vendite e distribuzione, e l’applicazione Etrade, e-reader di strumenti multimediali dedicato alla forza vendita ed alla distribuzione.

    Nello specifico, la piattaforma TradeOn (sito dedicato www.trade-on.it) ottimizza il processo di comunicazione, coinvolgimento e formazione della forza vendita. TradeOn, infatti, consente di interagire e dialogare quotidianamente con il canale distributivo oltre che gestire e divulgare le risorse di apprendimento, facilitando la circolazione della conoscenza e della formazione in maniera innovativa ed immediata. Raccogliendo in un unico strumento i dati, le documentazioni e tutte le informazioni di cui il canale distributivo necessita – ad. es. cataloghi, argomentari, listini, promozioni, notizie, materiali per il consumatore o schede prodotto dettagliate – li rende facilmente accessibili su computer, smartphone e tablet. TradeOn, inoltre, permette e garantisce la veicolazione immediata, attraverso chat tematiche di puntuali comunicazioni o aggiornamenti aziendali.

    In aggiunta, Pubblimarket2 ha sviluppato anche l’applicazione Etrade, disponibile su AppStore, che permette l’accesso e la consultazione degli strumenti dedicati alla forza vendita arricchiti ed integrati con contenuti multimediali fruibili anche off line e on the road, sfruttando così le diverse possibilità offerte dai nuovi devices.

    “Abbiamo da sempre avuto un occhio di riguardo al trade, ritenendolo principale fattore critico di successo – afferma Francesco Sacco, presidente di Pubblimarket2, che continua – “Riteniamo che lo scenario in cui operiamo oggi, dove il reperimento di informazioni è sempre più necessario, veloce ed interattivo, permetta di utilizzare le nuove tecnologie ed i nuovi canali 3.0 per favorire ed aumentare il coinvolgimento del proprio canale distributivo attraverso un colloquio diretto e continuativo e migliorando la veicolazione dei contenuti per lo sviluppo del business.”

    Pubblimarket2 – www.pubblimarket2.com

    Pubblimarket2 è un’agenzia di comunicazione strategica di marketing, fondata nel 1986 da Francesco Sacco, professionista ordinario di marketing che attualmente ricopre la carica di Presidente e Amministratore Unico. Pubblimarket2 offre servizi di consulenza strategica, comunicazione integrata, trade marketing e web marketing, avvalendosi assieme a Blu Wom, agenzia di ufficio stampa e pubbliche relazioni anch’essa guidata da Francesco Sacco, di un team di una trentina di collaboratori. Pubblimarket2 si occupa trasversalmente dei principali settori merceologici e si conferma come una delle agenzie con maggior esperienza nel settore sportivo in Italia.

    BLU WOM srl

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • IL ZEN CHE NON T’ASPETTI SUL GAVIA E MORTIROLO, ILARIA RINALDI FA TRIS SECCO ALLA GF GIORDANA

    Ad Aprica una gara tutta da incorniciare con 3.000 partecipanti alla nona edizione

    Zen ha un finale da urlo e batte Zanasca e Bertuola. Rinaldi senza rivali per la terza volta

    Nella mediofondo volata tra Cerri e Toia ed al femminile successo di Claudia Gentili

    Vittorie di Schartmüller e Valletta nella gara corta. Giornata splendida anche col sole

    Il podio che non t’aspetti. Alla Granfondo Internazionale Giordana di Aprica (SO) oggi erano in 3.000 …sulle orme di Marco Pantani. Una gara di …tre passi, ma passi che contano come il Gavia, il Mortirolo e il S. Cristina, strade che hanno scritto pagine mitiche di ciclismo. Enrico Zen (Team Beraldo) oggi ha sorpreso proprio tutti ed altrettanto ha fatto il secondo, Luca Zanasca che si è messo dietro Alessandro Bertuola. Al femminile la frizzante fiorentina Ilaria Rinaldi (Cavallino Specialized) ha completato il suo personale tris di vittorie consecutive. Valentina Gallo e Daniela Gaggini sono balzate sul podio alle sue spalle. Questi i risultati del percorso lungo con i suoi 175 km e 4500 m. di dislivello positivo, accarezzato da una giornata splendida, un cielo terso che ha fatto risaltare ancor più le affascinanti cime ancora imbiancate. E la neve ha esaltato la corsa quando è transitata sul Gavia, con alcuni punti delimitati da muri di oltre 4 metri di neve. Anche il percorso mediofondo (155 km e 3600m. di dislivello) è transitato sul Gavia e pure sul Mortirolo, ma non sul Santa Cristina.

    Mediofondo tutto toscano, appannaggio del lucchese Federico Cerri (V.C. Maggi) e della pratese Claudia Gentili (Team Prestigio Came) mentre il percorso più abbordabile, 85 km e 1850 m. di dsl con la scalata del Mortirolo, ma dal versante di Monno, e del S. Cristina, è stato dominato dal casertano Antonio Valletta e dall’altoatesina Astrid Schartmüller.

    Partenza alle 7.30 da Aprica con i concorrenti che già alle 6 premevano per entrare in griglia, un fiume umano salutato con un’autentica nevicata di coriandoli. La gara è stata vivace fin dalle prime battute, sfuriate in testa al gruppo, diversi tentativi di fuga, ma sui tornanti del Gavia sono stati i più accreditati a dettar legge. Sebbene fuori classifica (in quanto èlite), il colombiano Botero Salazar ha mantenuto alto il ritmo in testa, ma hanno prontamente ribattuto, a turno, Cerri, Cunico, Bertuola, Kairelis, Zen, Aufiero, Sala, Zanasca.

    Passaggi da favola sul Gavia, con “spettatori” inattesi anche alcuni stambecchi, passaggi tra la neve e vista spettacolare a 360°. Aria frizzante per tutti, che ha in qualche modo attutito la fatica, poi discesa vorticosa verso Santa Caterina. Il primo a scollinare sul Gavia è stato Botero Salazar, poi sulle ultime rampe sono scattati Cerri e Orsucci, autentici protagonisti sul Gavia, dietro tutti gli altri incolonnati.

    Discesa da brivido, con i corridori a toccare punte degli 80 km all’ora. Nel frattempo tra le donne sbracciavano Ilaria Rinaldi e Claudia Gentili, iscrittasi all’ultimo. Due toscane con la gamba da salita e capaci di fare il vuoto alle loro spalle.

    I chilometri da Santa Caterina Valfurva a Mazzo, ai piedi del Mortirolo, potevano essere un puro trasferimento, ma non è stato così. Dopo Bormio, Cerri ha agganciato il fuggitivo Botero Salazar riuscendo a guadagnare quasi 2’ sul gruppo dei migliori, in caccia si è lanciato subito Sala, poi dietro hanno aumentato il ritmo Zen, Kairelis Palazzi e quindi Bertuola, Mirenda, Eskov, Toia e Cunico.

    A metà del Mortirolo situazione ancora mutata, a pigiare forte sui pedali tre corridori della Maggi con Cerri, Mirenda ed Eskov, quindi Cunico, Toia e Kairelis. Al tornante n. 11, quello dedicato a Marco Pantani, davanti alle gigantografie e al monumento del Pirata il primo a transitare era Toia che si tirava in scia Cunico, Cerri, Mirenda e Kairelis e ad una lunghezza Eskov.

    Alle spalle dei primi armeggiavano con forza sui pedali Zen, Bertuola e più defilato l’attesissimo Di Salvo, che poi si ritirava completamente senza forze.

    La fatica sul Mortirolo finiva prima per il lituano Kairelis, che batteva Cunico per una manciata di secondi. Sembrava la fuga definitiva dei due, ma nella discesa del Mortirolo succedeva di tutto. Cerri prendeva il sopravvento, Mirenda si ritirava sfinito dopo aver lavorato sodo per far rientrare Eskov, che cadeva proprio in discesa rompendo una ruota e rimediando una forte contusione al fianco.

    Al rientro ad Aprica c’era da sciogliere il dubbio su chi avrebbe proseguito per il S.Cristina o chi avrebbe chiuso per il mediofondo.

    Sulla dirittura d’arrivo si presentava per primo dopo una volatona Federico Cerri che batteva d’un soffio Riccardo Toia e di 54” Simone Orsucci.

    Nel frattempo i primi ad affrontare le rampe dell’ultimo passo, il S.Cristina, erano Cunico e Kairelis, il loro vantaggio sembrava sofficiente per consegnarli al podio, ma da dietro Bertuola lanciava la sua sfida imitato da Zen e Zanasca. I pronostici cambiavano velocemente puntando su Bertuola, ma oggi era la giornata del bassanese, che prendeva letteralmente il volo e andava a vincere solo soletto con 16” su Zanasca ed un deluso Bertuola. Alle loro spalle gli altri due protagonisti di giornata, Kairelis e Cunico.

    Tra le donne del “mediofondo” Claudia Gentili metteva tutte d’accordo con una ventina di secondi sulla valtellinese Valentina Mabritto e 23” sulla bolzanina Ciacci.

    Gli arrivi del lungo femminile vedevano trascorrere oltre 6 ore dal via, la Rinaldi non mancava all’appello e combinava il suo tris. Nettamente staccate Gallo e Gaggini.

    Per la cronaca, la gara “fondo” finiva in volata tra Valletta e Massimiliano Toia, fratello maggiore di Riccardo, secondo nella mediofondo. Schartmueller come di consueto non aveva certo problemi a regolare le avversarie con le solite Sonzogni e Zogli alle spalle.

    Premiazioni speciali con magnum di ben 12 litri del pregiato Sassella Superiore della cantina Nino Negri per tutti i protagonisti dei podi e con le note dell’inno di Mameli suonate dalla fanfara dei bersaglieri.

    Grande soddisfazione per il team organizzatore ed in particolare per il “patron” Vittorio Mevio, che manda in archivio una nona edizione della GF Giordana tutta di successo e con molti complimenti da parte di tutti.

    Info: www.granfondogiordana.it

    Classifiche Gran Fondo Internazionale Giordana:

    Percorso Fondo:

    MASCHILE

    1. Valletta Antonio Bianchi Factory Team 02:53:22; 2. Toia Massimiliano Asd Team Ucsa 02:53:24; 3. Zemmer Michael Dynamic Bike Team 02:53:25; 4. Gnani Enzo Asd Gnani Bike Team 02:54:20; 5. Biondo Maurizio Team Carimate Kuota 02:55:03

    FEMMINILE

    1. Schartmuller Astrid Asd Rana Tagliaro 03:08:25 ; 2. Sonzogni Manuela Team Isolmant 03:14:10 ; 3. Zogli Sabrina Gs Alpilatte Br Pneumatici 03:22:15 ; 4. Koschier Christiane Asd Fimap Mrgud 03:27:22 ; 5. Coato Marisa Green Team Asd 03:32:19

    Percorso Mediofondo:

    MASCHILE

    1. Cerri Federico Velo Club Maggi 1906 Asd 05:07:18; 2. Toia Riccardo Exploit 05:07:18 ; 3. Orsucci Simone Ciclo Team San Ginese 05:08:11; 4. Muraro Carlo Legend Miche Gobbi 05:11:59 ; 5. Camozzi Antonio Team Isolmant 05:11:59

    FEMMINILE

    1. Gentili Claudia Team Prestigio Came Giordana 05:36:33 ; 2. Mabritto Valentina Asd Caam Corse 05:56:28 ; 3. Ciacci Lorna Sportler Team 05:59:37 ; 4. Arsiè Martina Gs Alpilatte Br Pneumatici 06:16:28 ; 5. Monzio Compagnoni A.S.D Team Gero Bike 06:30:27

    Percorso Granfondo:

    MASCHILE

    1. Zen Enrico Asd Team Beraldo Since 1982 05:50:30 ; 2. Zanasca Luca Exploit 05:50:46 ; 3. Bertuola Alessandro Legend Miche Gobbi 05:51:25 ; 4. Kairelis Dainius Mg.K Vis Gobbi Lgl Dedacciai 05:52:56 ; 5. Cunico Roberto Asd Team Beraldo Since 1982 05:53:23

    FEMMINILE

    1. Rinaldi Ilaria Asd Cavallino-Specialized 06:28:10; 2) Gallo Valentina team Armistizio Hard 07:05:17; 3) Gaggini Daniela Makako Team 7:06:23; 4) Avanzi Claudia Pedale Bagnolese 7:08:18; 5) Bertelli Francesca GS Club Zaina 7:16:48.

  • GALLIANO – RUDASSO SUGLI SCUDI IN VAL DI FASSA (TN), VAL DI FASSA RUNNING: BUONA LA PRIMA… TAPPA

    Successo di Massimo Galliano nella prima tappa della Val di Fassa Running 2013

    Concas e Di Cecco sprintano per la seconda piazza

    Viviana Rudasso vince davanti a Bergamo e Nanu

    Domani tappa di 10,7 km da Campitello e poi di corsa fino a venerdì

    Alba di Canazei in Val di Fassa (TN) celebra Massimo Galliano e Viviana Rudasso, ovvero i primi due vincitori della Val di Fassa Running 2013, il giro podistico a tappe sulle Dolomiti che quest’anno festeggia l’edizione dei tre lustri. Il runner piemontese ha preceduto Salvatore Concas e Alberico Di Cecco, mentre la ligure Rudasso ha staccato di quasi mezzo minuto Mirella Bergamo e l’italo-romena Ana Nanu.

    La prima delle cinque tappe previste dalla Val di Fassa Running si è aperta con un sole splendente sulle cime dolomitiche a baciare i 500 concorrenti in partenza a fianco del torrente Avisio. Tra loro c’erano diverse teste di serie della corsa in montagna e del pianeta running, decisi a spodestare gli ultimi sovrani dell’evento trentino Galliano e Nanu. Tra questi, oltre ai menzionati atleti da podio, anche il trentino Massimo Leonardi, il tunisino Ridha Chihaoui, la slovena Aleksandra Fortin, il pugliese Vito Sardella e la ceca Eva Neznama.

    Ma già dalla prima salita su sentiero tra le caratteristiche frazioni di Penìa, Lorenz e Vera, Galliano ha imposto un ritmo decisamente alto che nessuno tranne il fassano Leonardi è riuscito a sostenere. Allo scollinamento poco dopo metà gara, con il mastodontico Gran Vernel sullo sfondo, Galliano è transitato per primo con Leonardi e Vito Sardella più staccato, nell’ordine. A fine gara Leonardi – terzo lo scorso anno sul podio del “Giro” – ha detto di aver esagerato nel forzare così tanto all’inizio, tanto che in discesa ha subito il rientro veemente prima di Di Cecco e poi di Concas e mentre Galliano era ormai proiettato alla vittoria, la battaglia per la seconda posizione si accendeva tra il genovese e il maratoneta abruzzese.

    Dopo quasi due minuti e mezzo dall’arrivo del runner cuneese, è stato Concas a trovare il guizzo vincente e bruciare Di Cecco per un secondo, mentre Leonardi ha chiuso quarto subito dietro.

    Per quanto riguarda la prova in rosa, la Rudasso ha schiacciato sull’acceleratore fin da subito e sia la Bergamo che la Nanu, quest’ultima alle prese con una fastidiosa infiammazione al nervo sciatico, non sono riuscite a tenere il suo passo e al traguardo hanno mantenuto lo stesso ordine fatto segnare nei passaggi intermedi.

    Una curiosità sulla tappa di oggi della Val di Fassa Running, che si è chiusa con gli stessi vincitori della prima prova del 2012 e del 2011. Al termine, sia la Rudasso che Galliano hanno entrambi commentato come sia ancora molto lunga fino a venerdì, quando la Val di Fassa Running abbasserà il sipario ai 2.200 metri dell’Alpe Lusia, e che non sarà facile tenere a bada la forte concorrenza per una settimana intera.

    Oggi in gara si assegnava anche un premio speciale sul traguardo volante ‘Tecnica’, la novità della prova 2013, ed è stato vinto da Luciano Baldessarri e Cinzia Sabene, secondo un tempo di transito stabilito in maniera preventiva dal comitato organizzatore dell’AS Val di Fassa Running.

    Domani la Val di Fassa Running prosegue con una tappa non facile da Campitello, della lunghezza di 10,7 km che porta i concorrenti fino a oltre 2000 metri lungo un’impennata che in pieno bosco incontra anche un “muro” di un chilometro circa al 25% di pendenza. Si scende successivamente su prato fino al Rifugio Micheluzzi e si transita per il paesino di Pian, prima del finish ancora a Campitello.

    La partenza è fissata alle 9,30, mentre alle 9,00 ci sarà il via per i camminatori.

    Info: www.valdifassarunning.it

    Classifica 1.a tappa:

    maschile:

    1 Galliano Massimo A Sarà Dura Ma Arivuma! 0:42:34; 2 Concas Salvatore 0:44:57; 3 Di Cecco Alberico Asd Farnese Vini 0:44:58; 4 Leonardi Massimo 0:44:59; 5 Marchi Emanuele Atl. Gavardo 0:46:43; 6 Chihaoui Ridha Cambiaso Risso 0:46:48; 7 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 0:47:14; 8 Sardella Vito A Sarà Dura Ma Arivuma! 0:47:35; 9 Ghidini Flavio Alpini Bergamo 0:48:33; 10 Basoli Andrea A Sarà Dura Ma Arivuma! 0:49:01

    femminile:

    1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 0:52:34; 2 Bergamo Mirella G.S. Valsugana 0:53:01; 3 Nanu Ana G.S. Gabbi 0:53:31; 4 Fortin Aleksandra Sd Nanos 0:56:21; 5 Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 0:56:22; 6 Rrika Alma A Sarà Dura Ma Arivuma! 0:56:28; 7 Brusamento Lorena Gs Gabbi 0:57:19; 8 Tiberi Lucia G.S. Il Fiorino 1:00:22; 9 L’epee Sarah Aimee A Sarà Dura Ma Arivuma! 1:00:36; 10 Strozzi Lorena A Sarà Dura Ma Arivuma! 1:00:54

  • Il nuovo SDK iOS di TSC per dispositivi mobili Apple

    TSC ha lanciato un kit di sviluppo software (SDK, software development kit) che fornisce agli sviluppatori una serie completa di strumenti per l’implementazione e l’esecuzione di applicazioni per la creazione e la stampa di etichette su dispositivi mobili Apple.

    Il SDK, v 5.0~6.1, fornisce tutti gli elementi di carattere tecnico – librerie, documentazione, framework e modelli – che semplificano la creazione di applicazioni personalizzate e ricche di funzioni per la stampa di etichette destinate a iPad e iPhone o piattaforme MAC iOS Apple.

    Il nuovo iOS SDK è gratuito e può essere scaricato dal sito web TSC. Davvero facile da installare, il nuovo iOS SDK è compatibile con tutte le stampanti TSC, dai modelli per uso industriale a quelli per desktop, compresa la nuova linea di stampanti portatili Alpha-3R lanciata recentemente dalla società.

    Come funziona il sistema? Concretamente la soluzione è molto semplice! Il cliente deve solo seguire le istruzioni di configurazione per rendere il sistema pienamente operativo in pochi minuti!

    Quando l’iOS SDK di TSC è installato sul dispositivo Apple l’utente può selezionare i criteri corrispondenti in base alle esigenze della sua applicazione: tipo di codice a barre, formato di stampa, font di stampa (normale, corsivo, grassetto, sottolineato…), risoluzione (da 200 a 300 dpi), gradi di rotazione (0-90-180-270°). A seconda dei parametri relativi al codice a barre, l’utente può anche regolare il codice impostando aggiunte di un numero variabile di cifre da 2 a 5 in modo da personalizzare la sua applicazione.

    L’iOS SDK offre una flessibilità totale grazie ai formati di codice a barre integrati. Questo potente strumento include in maniera efficace i codici a barre più diffusi sul mercato (EAN128, EAN13, Codice 93, Codice 128, Codice 39, 2/5 interlacciato, Codabar, Postnet, UPC-A, UPC-B, UPC-E…).

    Quando tutti i criteri corrispondenti sono stati selezionati e il contenuto dell’etichetta da stampare è stato definito, il cliente può selezionare il comando di stampa sul proprio dispositivo Apple (iPad, iPhone o qualsiasi sistema con MAC iOS) e stampare il numero di etichette e di copie di stampa desiderato.


    Consultare il sito

    http://www.tscprinters.com/cms/theme/index-39.html per scaricare la app e il sito http://www.tscprinters.com/cms/template/eNL/TSC_eNL_v12/iOS_SDK_for_Apple.html per avere ulteriori informazioni sul processo completo di esecuzione di applicazioni iOS Apple con iOS SDK di TSC.

    Ulteriori informazioni: www.tscprinters.com

  • Flavio Cattaneo, Il quotidiano La Stampa intervista l’AD di Terna

    Il quotidiano La Stampa intervista l’AD di Terna Flavio Cattaneo. Sotto la sua guida, il valore dell’azienda è cresciuto del 70%, rendimento complessivo per gli azionisti oltre il 240%. Inoltre, Terna ha distribuito 2,5 miliardi di euro di dividendi, l’azionariato ha investito 6,5 miliardi per rendere la rete elettrica nazionale efficiente e più stabile. Cattaneo: “Oggi siamo la prima società per presenza di fondi stranieri; quando Terna emette un bond, anche di grande entità, il book viene chiuso in mezz’ora. I numeri sono il risultato di un processo che richiede un duro lavoro”.

    Terna, Flavio Cattaneo

    Cattaneo, Terna è una delle poche cose che vanno bene in un Paese che sembra avviluppato in una crisi drammatica. Qual è il problema dell’Italia, dal suo osservatorio?

    «In Italia il buono c’è ed è “diffuso”, ma non esce in superficie. Lo troviamo nella piccola e media impresa, nella gente che lavora tutti i giorni, nel buonsenso delle persone. Ma se noi italiani presi individualmente siamo bravissimi, quando dobbiamo lavorare insieme allarghiamo le braccia, ed è come se dicessimo “non si può fare”».

    È una specie di carattere nazionale.

    «C’è un vero problema culturale, questo è indubbio. C’è chi fa grandi proclami in cui annuncia che bisogna rifare tutto, ma alla fine non si rifà mai niente; c’è una moltitudine di interessi in competizione fra loro. Tanti, troppi, “tengono famiglia”. Quando l’Italia è entrata nell’euro sembrava che ci si fosse incamminati verso una visione moderna, ma poi ci siamo cacciati in una situazione che ricorda tanto la definizione che dava Carlo Maria Cipolla della stupidità: “compiere azioni senza trarne alcun vantaggio”. Inteso ovviamente come vantaggio collettivo, perché nel trarre vantaggi personali gli italiani sono maestri».

    Un problema culturale che si traduce in numeri, in economia. Nel nostro caso quasi sempre numeri negativi per il Pil, gli investimenti, il lavoro, i consumi. Ce la caveremo?
    «Tutti i “meno” dell’Italia sono frutto di quello che abbiamo detto finora. Per farli diventare dei “più” bisogna invertire quel modo di pensare e di agire. Facciamo degli esempi: perché i turisti cinesi, che pure preferiscono Roma a Parigi, sbarcano a Parigi? Gli aeroporti italiani come sono? E i collegamenti con le città? È vero o no che anche un cinese molto ricco rischia di essere bloccato, quale extra comunitario, dalle leggi sull’immigrazione clandestina? Se non c’è gente di buonsenso che produce regole ragionevoli e applicabili, i “più” non li avremo mai. Tutti, qualunque ruolo ricoprano, devono poter dimostrare di aver fatto bene. E se anche messi nella condizione non lo dimostrano, allora è un dovere cambiarli. Nessuno può pensare di essere inamovibile, a nessun livello».

    Che ne pensa delle politiche di austerità? C’è chi pensa che strangolino l’economia e aggravino la recessione…

    «Mio padre, piccolo artigiano, diceva al suo ragioniere: “lei vuole che io fallisca, ma con i conti in ordine?” I risultati delle aziende, i “numeri”, sono il risultato di un processo. Le politiche di austerità pongono l’attenzione soltanto sui numeri finali e uccidono il processo, con risultati non certo lusinghieri. In Italia siamo stati portati a non consumare: in questo modo la domanda interna cala, calano le entrate e si devono aumentare le tasse. E così si va a fondo. Detto questo, la spesa pubblica non può essere dissipata, ma la giusta oculatezza non può essere utilizzata in maniera sconsiderata se no il risultato è un “meno”».

    E avendo un pacchetto di miliardi da spendere, cosa farebbe per far ripartire il Paese?
    «Primo: ridurre le tasse per chi investe e chi assume. Secondo: chi lascia i soldi in Italia deve essere trattato meglio di chi li porta all’estero. Terzo: chi fa deve essere trattato meglio di chi non fa. Quarto: il reddito creato con il lavoro deve essere agevolato a livello fiscale. Poi, una politica di gestione dell’immigrazione per favorire l’arrivo di gente perbene e con le caratteristiche che occorrono per riattivare l’economia, così come è stato fatto negli Stati Uniti. Infine, una politica di investimento nell’innovazione e nella ricerca e norme, anche europee, per agevolare gli investimenti a lungo termine».

    Ci parli della sua esperienza a Terna.

    «Abbiamo iniziato otto anni fa. Oggi siamo la prima società per presenza di fondi stranieri; quando Terna emette un bond, anche di grande entità, il book viene chiuso in mezz’ora. Abbiamo un costo del debito basso e a lunga scadenza. Abbiamo assunto mille persone, facendo turnover. I nostri operai sono tra quelli meglio remunerati d’Italia, perché un’azienda deve saper diffondere il benessere, quando c’è, a tutti i livelli. Ripeto: i numeri sono il risultato di un processo che richiede un duro lavoro. Noi a Terna abbiamo semplicemente applicato il sano modello della media impresa italiana, che poi è quello dell’impresa ben gestita».

    E alla Rai, dove lei è stato direttore generale dal 2003 al 2005, cosa non ha funzionato?
    «Intanto prendiamo i bilanci di quella gestione, quelli precedenti e quelli successivi. Quando sono uscito, la Rai aveva 400 milioni di posizione finanziaria netta attiva e 180 milioni di utile netto. Sono entrato con un autista e un’impiegata e con loro sono uscito. Mi lasci dire che è stata un’esperienza difficile, ed entusiasmante. È lì che mi sono venuti i primi capelli bianchi. Sul presente non spetta a me dare giudizi, ma è un’azienda che ha tante potenzialità, specie nel prodotto. A volte inutilizzate».

    La lottizzazione politica fa parte o no di quel “problema culturale” di cui parlava? Come si potrebbe cambiare il sistema?

    «La lottizzazione delle nomine pubbliche la critichiamo tutti, non tanto perché le nomine sono decise dai politici, ma perché poi chi è stato nominato quasi mai porta buoni risultati e finisce che le cose vanno male. Il politico che nomina una persona brava merita gli applausi; quello che ne nomina una non brava ma “fedele” che fa andare male le cose merita i fischi. Anche perché questo significa che quel politico, anche quando dovrà prendere altre decisioni, farà prevalere gli interessi personali. Occorre stabilire dei criteri oggettivi, sia per le nomine che per la durata dei mandati: “cambiare il sangue” e premiare i meritevoli fa bene, sia nel pubblico che nel privato. Le prime dichiarazioni del Governo in tal senso lasciano ben sperare».

    Nelle stagioni delle nomine pubbliche lei è sempre citato per questa o quella poltrona. Le piacerebbe cambiare?

    «Ho ancora un anno di mandato qui a Terna: finché lavoro in un’azienda penso solo a quella».

    FONTE: Terna

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