Autore: Redazione area-press.eu

  • “Andata e ricordo. Souvenir de voyage” al MART di Rovereto

    Il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto presenta dal 22 giugno all’ 8 settembre 2013 “Andata e ricordo. Souvenir de voyage” una mostra inedita di arte moderna e contemporanea incentrata sui temi del turismo, del viaggio, del souvenir, delle mappe culturali, della globalizzazione e del postmodernismo, con fotografie, quadri, disegni, video, installazioni, dipinti, e sculture di artisti italiani e internazionali

    MART - Andata e Ricordo - Marcello Dudovich - Venezia Lido cartolina postale ENIT anni 30[Rovereto (TN) – 21 Giugno 2013] Si è inaugurata il 21 giugno al Mart di Rovereto la mostra di arte moderna e contemporanea “Andata e Ricordo. Souvenir de Voyage”, prodotta dal Mart di Rovereto e curata da Nicoletta Boschiero, Veronica Caciolli, Daniela Ferrari, Paola Pettenella, Alessandra Tiddia, Denis Viva con un saggio di Fernando Castro Florez.

    In mostra il visitatore potrà scoprire opere d’arte che dimostrano come è cambiato il modo di viaggiare e di abitare i luoghi sotto la spinta della globalizzazione e del postmoderno di massa.

    Fotografie dei Grand Tour ottocenteschi, le prime guide dei viaggiatori di inizio novecento, i diari di viaggio, la pubblicità dall’illustrazione d’autore al kitsch, l’ironia della Pop Art, i linguaggi contemporanei del video e dell’installazione; sono alcune delle sorprese della mostra “Andata e Ricordo” al Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.

    La mostra si apre con “Tempo di viaggio”, un racconto per immagini del grande regista russo Andrej Tarkovsky che nel 1983 compiva il suo Grand Tour accompagnato dal poeta e sceneggiatore Tonino Guerra. Un modo di viaggiare, quello di Tarkovsky e Guerra, che non cedeva alle tentazioni della memoria, ma che raccoglieva immagini per appropriarsi di se stessi e del mondo. “Fotografare – scriveva Susan Sontag – significa appropriarsi della cosa che si fotografa. Significa stabilire con il mondo una relazione particolare che dà una sensazione di conoscenza, e quindi di potere”.

    Il racconto di questo viaggio introduce in modo critico il tema della mostra: oggi l’industria globale del turismo di massa ci sommerge di immagini stereotipate e omologate. Definibili “immagini delle immagini”, alimentano le mappe mentali collettive e condizionano fortemente la rappresentazione del mondo, progressivamente gli spazi turistici e quelli culturali si sovrappongono.
    La costruzione dei luoghi destinati a ospitare l’esperienza turistica (i parchi a tema, i centri commerciali) si evolve in modo innovativo e speculare all’evoluzione culturale in atto nella società contemporanea. Lo spazio turistico postmoderno è cioè caratterizzato da un’estrema frammentazione dei segni che lo orientano. Il souvenir è il regalo che accompagna il rientro dai viaggi, è convenzionale e già visto, ma è inimmaginabile farne a meno. Anche l’arte è un dono che sta tra l’insignificanza e la sublimazione, il risultato di un viaggio o di un processo del quale spesso si sono cancellate le orme.

    Il percorso di “Andata e ricordo” del Mart di Rovereto si snoda attraverso il tempo e lo spazio, luoghi reali, immaginati e immaginari: video, installazioni, dipinti, sculture di artisti contemporanei e quattro magiche “chambres” in cui rivivono, attraverso documenti, foto e materiali d’archivio, momenti e testimonianze di viaggio.

    Nella prima “chambre “attraverso mirabili vedute ottiche, le stereoscopie di città e paesaggi, le prime guide dei viaggiatori e gli album “souvenir” dell’inizio del secolo scorso, si ripercorre l’esperienza del Grand Tour, il viaggio di formazione dei giovani aristocratici europei che ebbe la sua fortuna a partire dal XVIII secolo.

    La seconda chambre racconta di crociere e traversate navali, alla scoperta del Mediterraneo – come mostrano ricordi, diari, fotografie di intellettuali, artisti, architetti, da Margherita Sarfatti a Gino Pollini – o per raggiungere le Americhe oltre l’Oceano – come raccontano le carte di Fortunato Depero e di Thayaht.

    Con l’evolversi dei mezzi di trasporto, il viaggio cambia identità. Da possibilità destinata a pochi fortunati esploratori, diventa attività turistica alla portata di tutti. Nella terza chambre vengono esposte le prime campagne pubblicitarie, i depliant, i manifesti e le cartoline – provenienti dalla Collezione Wolfsoniana di Genova, dal Touring Club Italiano, dal Museo degli usi e costumi della gente trentina, dal Museo della cartolina – da confrontare con gli odierni esiti kitsch del souvenir da bancarella: boules à neige, oggetti e piattini esposti nell’ultima e quarta chambre, che diventano anche il segno tangibile di un turismo sempre più diffuso, ma spesso superficiale e inconsistente.

    L’industria turistica è attualmente il grande motore economico e la chiave del processo e dello sviluppo culturale. Grazie ad essa si trasmette l’ideologia diffusa della globalizzazione. La mostra mentre parla del tema del turismo parla del viaggio, la diaspora, ma anche il camminare, la conversione del mondo in un non-luogo sistematico, l’ibridazione dei linguaggi, il pidgin.
    Il viaggio nell’arte contemporanea è una specie di simulacro, il resto di una ideologia “nomade” che forse ha anche a che vedere con la completa paralizzazione sedentaria.
    Dagli anni Sessanta, quando Tano Festa introduce nel suo lavoro le immagini divenute icone del turismo di massa, come in “Michelangelo according to Tano Festa” (1967), alle nuove generazioni di artisti in cui continuano a emergere secoli di cultura visiva stratificata e trasformata a uso e consumo del turista.

    Da questa identità visiva, fatta di Colossei in miniatura, cannocchiali panoramici, cartoline con le vedute più tipiche di Venezia, Roma o Firenze, si è spesso sviluppata una ricerca artistica che ha cercato di restituire autenticità a queste immagini, oppure di denunciare il loro abuso, il loro eccesso di visibilità. È un aspetto fondativo, soprattutto per l’arte italiana come ricordano per esempio le fotografie di Luigi Ghirri scattate alla fine degli anni settanta nel parco de L’Italia in miniatura, vero e proprio souvenir a cielo aperto, dove si visitano, in un gioco di finzione, i monumenti e le icone dell’Italia turistica. Doppio talmente finto, però, da rimandare, con le parole del fotografo, direttamente all’esperienza reale nella nostra memoria.

    Alice Guareschi racconta di un viaggio partito dapprincipio sull’atlante e terminato nella postproduzione delle riprese effettuate nei quattro mari del mondo (Bianco, Rosso, Giallo, Nero). Il viaggio “sentimentale”, eco di Laurence Sterne, è rappresentato dalla corrispondenza femminile di lettere e autoritratti di Meri Gorni e dalla sagoma di alcune Isole del Mediterraneo disegnate da Sabrina Mezzaqui.
    I collage di Lorenzo Missoni, ottenuti ritagliando le fotografie delle enciclopedie, ci offrono l’esempio di come le immagini comuni e inflazionate possano diventare occasione per un viaggio personale, immaginifico, fatto accostando luoghi fra loro lontani e visti soltanto in fotografia. Maurizio Galimberti offre invece inediti colpi d’occhio sui monumenti italiani più tradizionali trasformandoli nei suoi mosaici di polaroid.

    Davide Tranchina, nelle sue fotografie, mette in evidenza come le immagini diventino stereotipi, perdendo così originalità e unicità mentre Petri Paselli crea un virtuale viaggio in Italia fotografando i souvenir negli ambienti domestici deputati alla loro esibizione, producendo dei curiosi cortocircuiti di senso.

    Gli artisti evocano anche i luoghi magici ritratti nelle cartoline – come l’Aurora di Mario Airò e Souvenir San Gimignano di Vittorio Corsini – oppure mescolano industria turistica e industria cinematografica – come nelle fotografie dei set dei colossal americani abbandonati nel deserto raccontati nelle immagini di Rä di Martino, quasi fossero essi stessi, simulazione e surrogato, il paesaggio e il monumento reale, in un ambiguo gioco allusivo, fra cinema, luogo comune e realtà.
    In mostra anche installazioni, come dispositivi che alludono alle abitudini dei turisti come quelle del cannocchiale panoramico ripreso in Kaleidos di Maria Elisabetta Novello; oppure gli ombrelloni rotanti di Giulio Delvè, prelevati direttamente dall’Hotel Tritone di Ischia, memoria balneare inseparabile dai ricordi delle nostre vacanze; o ancora il collage di mappe della metropolitana di Parigi proposto da Paola di Bello che ripresenta, ingigantito e consunto, lo strumento più comune di orientamento per i turisti metropolitani.

    Chiude la mostra la grande installazione P.G.R. Per grazia ricevuta / per grazia riciclata di Julio Paz, esposta per la prima volta al museo a seguito della donazione da parte della famiglia.
    L’artista argentino, scomparso nel 2010, ha assemblato tantissimi oggetti raccolti dal 1977 al 2009. Si tratta di ex voto, manufatti ottenuti unendo materiali diversi che nell’insieme creano un grande affresco che racconta la vita nomade dell’artista.

    Artisti in mostra

    Mario Airò
    Giuseppe Armenia
    Henri Béchard
    Frères Bisson
    Domenico Bresolin
    Luca Campigotto
    Giacomo Caneva
    Martin Chambi
    Giuseppe Cimetta
    Vittorio Corsini
    Louis De Clercq
    Giulio Delvè
    Paola Di Bello
    Rä Di Martino
    Benvenuto Disertori
    Maxime Du Camp
    Marcello Dudovich
    Andrea Facco
    Tano Festa
    William Henry Fox Talbot
    Francis Frith
    Maurizio Galimberti
    Luigi Ghirri
    Meri Gorni
    Alice Guareschi
    Elisabeth Hölzl
    Emilio Isgrò
    Ketty La Rocca
    Herbert List
    Robert MacPherson
    Hiroyuki Masuyama
    Sabrina Mezzaqui
    Lorenzo Missoni
    Bruno Munari
    Carlo Naya
    Maria Elisabetta Novello
    Julio Paz
    Domenica Riccardo Peretti Griva
    Antonio Fortunato Perini
    PetriPaselli
    James Robertson
    Filippo Romoli
    Sara Rossi
    Alessandro Ruzzier
    Francesco Satta
    Carlo Baldassare Simelli
    Florian Slotawa
    Giorgio Sommer
    Andrei Tarkovsky
    Davide Tranchina
    Patrick Tuttofuoco
    Luca Vitone
    C. & G. Zangaki

    ¨Andata e Ricordo. Souvenir de Voyage¨ al Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto inaugura il 21 Giugno 2012 alle ore 18.00 e resta aperta al pubblico fino all’8 Ottobre 2013. Maggiori informazioni su ¨Andata e Ricordo¨ al Mart di Rovereto sono disponibili sul sito Mart all’indirizzo
    http://www.mart.trento.it/andataericordo.
    Un press kit con immagini per la stampa e per il web è disponibile per il download all’indirizzo
    http://www.mart.trento.it/andataericordo-presskit

    Aggiornamenti e news sulla mostra nel corso del periodo di esposizione saranno disponibili su Twitter seguendo l´hashtag #andataericordo e il profilo Mart @mart_museum.

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    Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
    Il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto è un museo vitale e di respiro globale che gioca un ruolo attivo nella vita del paese nel presente e nel futuro, che cerca di essere un centro di eccellenza e una meta accogliente, ricca di emozioni, sorprendente e innovativa.
    Il calendario completo delle mostre 2013, degli eventi, delle attività didattiche e delle opportunità per imprese e sponsor del Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto è disponibile online sul sito web del Mart http://www.mart.trento.it.

    MART Rovereto
    Corso Bettini, 43 – 38068 Rovereto (TN)
    Responsabile Comunicazione: Flavia Fossa Margutti
    Ufficio Stampa: Luca Melchionna / Carlotta Fanti / Susanna Mandice
    Email: [email protected] – tel: (+39) 0464 454.124 / 117 / 124

  • Comunicato Stampa N. 2 Automotive Space

    COMUNICATO STAMPA 2/2013

    Giugno

    Automotive Space si consolida come influencer del settore

    Automotive Space” dati alla mano, sta diventando sempre più un punto di riferimento nel panorama “automotive” italiano. E ciò che più conta, mantenendo sempre coerentemente la propria “peculiarità” di assoluta competenza, autonomia ed indipendenza.


    I suoi post sono inseriti in una Community che interagisce quotidianamente con gli autori
    senza alcuna censura preventiva o successiva (indice Klout 59/100):

    • Linkedin (1.660 follower);

    • Facebook (2.490);

    • Twitter (680);

    • Google+ (60);

    • Stumble Upon;

    • Pinterest;

    • paper.li;

    • Scoop.it;

    • feed via RSS (300).

    Livello di reputazione “online”:

    1) I maggiori Manager nazionali ed internazionali hanno già rilasciato interviste:

    Maver (JLR), Saltalamacchia (VP Europa BMW), Alberti (Penske), Di Tanno (Inforgea), Schell (Mercedes), Solero (BMWi), Halarewicz (Mazda), Robinson (Bertone), Alessi (Nissan), Manetti (Leasys), Quaglia (FGA), Gagliardo (FGA), Solari (Arval), Bousquet (Renault-Dacia), Petrone (Viasat Group), Michetti (GL events), Gorlier (Mopar, membro del GEC di FGA), Lavenuta (Macnil), Carlutti (Qoros).

    2) Vincitori, come “Blog preferito”, del contest ufficiale FIAT http://www.fiatspace.com/it/vota_per_le_nostre_primarie

    3) Presenti al “Blogger Day” per due anni consecutivi, al Motor Show di Bologna, in qualità di Blog “influente” per il settore automotive!

    4) Post ripubblicati su vari magazine online, su Corsera. IlSole24Ore, e su blog professionali.

  • Scopri Come Puoi Rimanere Incinta NATURALMENTE!

    Vuoi sapere come Rimanere Incinta naturalmente?

    Se stai lottando con tutte le Tue forze per Rimanere Incinta e nonostante tutto ancora non hai ottenuto risultati, allora questo sarà l’articolo più importante che Tu abbia mai letto!

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  • Panchina per arredo interno: TOWER

    Nasce dall’idea di creare una panchina funzionale e al contempo leggera visivamente, facilmente inseribile in diversi contesti urbani.

    La panchina Tower nasce come seduta da interno, ed è stata pensata partendo dell’idea di ergonomicità e dando la priorità al relax e alla comodità del fruitore. A livello progettuale questa fluidità si è tradotta per esempio nell’angolazione dello schienale, che non rispetta gli standard comunemente utilizzati nelle panchine.

    L’idea guida della comodità è stata resa e coniugata con delle linee leggere e sospese, ottenuta dall’utilizzo di due componenti separati che formano i fianchi, realizzati a loro volta in materiali diversi, in modo tale da creare contrasto agli occhi dell’osservatore.

    • Materiali struttura: acciaio zincato e verniciato
    • Materiali seduta: legno esotico
    • Dimensioni: 630 x 1700 x 850 mm
    • Varianti: schienale in tondini di acciaio

    StudioCittà S.r.l., nella produzione di elementi di arredo urbano, fa propria la filosofia di realizzare dei prodotti studiati sulle caratteristiche e le esigenze dei propri partner.

    È seguendo tale logica che si tende a sviluppare progetti flessibili per prodotti che siano facilmente collocabili nelle realtà per i quali vengono studiati, siano esse contesti urbani o avanzate strutture commerciali.

    L’obiettivo è quello di offrire servizi avanzati ed integrati, vere e proprie leve competitive di business, che uniscano design e funzionalità.

    Link di approfondimento: http://www.studio-citta.it/prodotti/detail.php?cat=5&id=192&name=tower&language=it

  • Per un mese si è parlato di prevenzione dei tumori del cavo orale

    Si sono concluse domenica 16 giugno le manifestazioni organizzate da ANDIPavia per celebrare il mese della prevenzione dei tumori del cavo orale della Fondazione ANDI onlus aperto dall’Oral Cancer Day e che si conclude il 18 giugno. A coordinare le iniziative dell’edizione 2013 è stato il Consigliere Dottor Marco Colombo, su indicazione del Presidente Dottor Giuseppe La Torre.
    Quattro eventi che per la prima volta ANDIPavia ha voluto realizzare al fine di richiamare l’attenzione dei cittadini sulla necessità di adottare comportamenti utili a prevenire una patologia che, se trascurata o non individuata per tempo, può diventare devastante e persino mortale. Da qui il valore e il significato della prevenzione ribadito ad ogni appuntamento.
    Un concetto posto in evidenza subito, dal primo incontro con la popolazione al tradizionale gazebo di ANDIPavia in piazza Vittoria ma anche per la prima volta la sinergia fra ANDIPavia e AISOPavia, l’Associazione che riunisce gli studenti di Odontoiatria, e concretata con il corner ANDIPavia-AISOPavia posto nel palazzo centrale dell’Università; un’importante novità che ha assunto la valenza di una sinergia sia generazionale fra odontoiatri e futuri tali, sia fra l’odontoiatria e la popolazione sotto l’egida di ANDIPavia.
    Sinergia, sottolineata non solo dal patrocinio all’Oral Cancer Day concesso per la prima volta dall’Università, ma anche da altri soggetti istituzionali, ovvero il Comune, la Provincia di Pavia, l’OMCeO di Pavia e la CAO Commissione Albo Odontoiatri di Pavia.
    Di particolare rilievo il convegno sulle precancerosi del cavo orale che in Aula Magna sabato 1 giugno ha visto relatori di grande esperienza e professionalità come la Professoressa Silvana Rizzo Direttore del Poliambulatorio Monospecialistico di Odontoiatria ed il Professor Cesare Piacentini Docente di Patologia Speciale Odontostomatologica del Corso di Laurea di Odontoiatria. Due esperti, per spiegare in termini semplici e con l’aiuto di immagini, quali sono i segnali da individuare e da tenere sotto controllo, avvalendosi dell’aiuto dell’odontoiatra, per individuare in tempo utile i segnali di presenza di patologie sospette. Per l’occasione è stato anche presentato il Progetto Giovani di ANDIPavia dal Dottor Marco Colombo realizzato a favore della nuova generazione di odontoiatri per rispondere alle loro esigenze professionali. A completamento del convegno è stata data occasione di visitare l’importante Museo dell’Università con un’interessante viaggio nella storia della scienza.
    Per la conclusione del mese della Prevenzione ANDIPavia ha deciso invece di affidarsi a due eventi di carattere diverso, di intrattenimento e aperto ai tanti appassionati di fotografia ma anche a tutti coloro che poco sanno della storia della figura del dentista. Per questo sono state proposte due mostre fotografiche in S. Maria Gualtieri, la prima dal titolo “Tutto in un sorriso” e la seconda “Da cavadenti a dentista”.
    Diverse nei termini ma affini perché entrambe guardano al tema della bocca anche se da punti di osservazione diversi, la prima da parte dei protagonisti del sorriso, le persone, la seconda da parte dei protagonisti della terapia, quelli che in passato erano cavadenti, ciarlatani e barbieri e che oggi sono dentisti e odontoiatri di recentissima formazione e altissima specializzazione.
    Presidente La Torre, come valuta le iniziative messe in atto quest’anno? “Non credo che, dal punto di vista organizzativo e della comunicazione, si possa fare di più; la massima soddisfazione sarà evidenziata, se come è dato pensare ci sarà, dalla grande affluenza di concittadini che approfitteranno dell’iniziativa, anche nel corso dell’anno; l’obiettivo finale è la sconfitta delle lesioni precancerose e tumorali della bocca”.
    Per la prima volta si è deciso di mantenere vivo il rapporto con i cittadini per tutto un mese: ritiene sia un’esperienza da ripetere o che possa essere migliorata? “Tutto è migliorabile; analizzeremo i risultati, e faremo tesoro dell’esperienza attuale per essere ancora più incisivi nelle prossime occasioni. Un sentito ringraziamento a quanti hanno reso possibile, collaborando, l’ottima riuscita dell’edizione 2013”.

  • SI AVVICINA L’ALBA DELLA VAL DI FASSA RUNNING, CORSA IN MONTAGNA, CHE PASSIONE IN TRENTINO

    Dal 23 al 28 giugno nuova edizione del Giro podistico della Val di Fassa (TN)

    La Val di Fassa Running 2013 decolla da Alba di Canazei

    Sempre più nutrita la schiera di big al via

    Da non dimenticare la Val di Fassa Running Baby

    Correre in montagna è indubbiamente un’altra cosa rispetto a correre in pianura. Sono molti i fondisti che scelgono le medio-alte quote per l’allenamento, per il potenziamento e perché no, per godere di scenari mozzafiato tutt’intorno. “Correre è un piacere, senza Dolomiti che piacere è”, potrebbe essere il motto della Val di Fassa Running, l’evento nel cuore delle cime più belle del mondo, pronto a decollare domenica 23 giugno con la 15.a edizione di sempre. Per cinque tappe della “durata” complessiva di oltre 60 km, i runners saranno chiamati a calcare sentieri, stradine e passaggi in costa, praticamente sempre sopra ai 1.200 metri di altitudine, in quella che nel suo genere è una gara con davvero poche eguali.

    La giornata inaugurale avrà come centro nevralgico il paese di Alba di Canazei, a circa 1500 metri slm, e chi si immagina un prologo o una semplice gara di riscaldamento, farà meglio a ricredersi visto che i primi 5 km dalla Val di Fassa Running si inerpicano su ciottolato e sentiero boschivo con pendenze tra il 12 e il 15%. Segue un tratto di pianoro in quota (a circa 1920 metri) da cui ammirare il massiccio del Gran Vernel, prima di gettarsi in picchiata di ritorno ad Alba, da raggiungere dopo 10,8 km complessivi di gara. Durante il percorso vengono toccate le frazioni di Lorenz, Vera e Penia, quest’ultima identificata letteralmente come punto finale di tutta la valle, dal ladino “Pe’-nia” che significa “più niente (da qui in avanti)”. Per quanto riguarda la Val di Fassa Running, però, ci sarò molto altro da correre nei giorni seguenti, con la seconda prova praticamente inedita di Campitello (10,7 km), il martedì da Campestrin fino a Campitello per 13 km abbondanti, giovedì 27 a Soraga e dintorni (14 km), per finire venerdì con il tappone dell’Alpe Lusia che in 12 km porta dal centro di Moena fino agli oltre 2000 metri di Località Le Cune. Si tratta di una salita scenografica e graduale che farà di certo la gioia di tutti gli amanti della corsa e della natura.

    Ana Nanu, Massimo Leonardi, Arianna Mazzel, Mirella Bergamo, Ridha Chihaoui, Aleksandra Fortin, Massimo Galliano, Vito Sardella, Viviana Rudasso e Salvatore Concas sono alcuni dei big già confermati in partenza che si daranno filo da torcere per una settimana intera, e in cima al Lusia si conosceranno i successori di Galliano e Nanu, vincitori nel 2012. Nelle ultime ore si è aggiunto anche il pescarese Alberico Di Cecco, rientrato dopo un infortunio che gli aveva impedito la partecipazione ai campionati europei 100 km in Francia di fine aprile.

    La settimana di Val di Fassa Running 2013 prevede una giornata di pausa dalle gare, nello specifico mercoledì 26 giugno, e qui la scena sarà presa dai giovanissimi impegnati nella Val di Fassa Running Baby nel paese di Pera di Fassa. Si comincia alle 17.30 con le due categorie (7-10 anni e 11-15 anni) a contendersi l’evento e poi ritrovarsi a festeggiare tutti insieme nel Nutella Party conclusivo.

    Fino a domenica 23 giugno ci si può iscrivere a tutte le tappe della Val di Fassa Running 2013 versando € 68. Rimane comunque la possibilità di gareggiare anche ad una singola prova, basta presentarsi e registrarsi in partenza.

    La macchina organizzativa dell’AS Val di Fassa Running può contare sulla partecipazione dei tanti volontari che ogni anno rispondono alla chiamata del giro podistico fassano condividendone lo spirito di sportività e di grande divertimento. Accanto a loro non mancano i patrocini della Regione Trentino-Alto Adige e delle Amministrazioni locali con i Comuni di Moena, Soraga, Campitello, Canazei, Pozza, Vigo di Fassa, Mazzin, il B.I.M. dell’Adige, il Consorzio Elettrico di Pozza di Fassa e la Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino, oltre a tanti piccoli e grandi partner che anche nel 2013 hanno scelto di sostenere la manifestazione.

    Info: www.valdifassarunning.it

  • Un’alternativa ai pavimenti per esterni tradizionali

    Le piastrelle per esterni in PVC offrono una valida alternativa alle pavimentazioni per esterni tradizionali solitamente in pietra o ceramica, le quali a confronto risultano meno pratiche e sicure nel caso di cadute. I pavimenti in pvc inoltre solo molto pratici da tenere puliti, resistenti e durevoli nel tempo. La loro caratteristica antiscivolo permette l’applicazione su bordo piscine, ambienti di lavoro scivolosi e simili.

    La posa di queste piastrelle a incastro o auto posanti è molto facile e non richiede collanti, ancora più facili da rimuovere. L’uso è immediato dopo la posa.

    Questo tipo di piastrelle ha la caratteristica di essere molto elastico, leggero e riciclabile e si presta a differenti usi.

    E’ importante la scelta del tipo di piastrelle per esterni, resistenza e la solidità sono caratteristiche principali che vanno unite a un’estetica di qualità.

    Una bella casa richiede degli esterni ben curati. L’estetica di piscine, marciapiedi e pavimenti a confronto gioca un ruolo meno rilevante mentre richiede un maggiore interesse sul fattore antiscivolo.

    L’area d’interesse della pavimentazione si estende ai balconi e spazi aperti, diventa quindi importante porre l’accento sui materiali che devono essere resistenti, capaci di resistere a ogni sollecitazione. A supporto di tali materiali, saranno usati masselli autobloccanti e drenanti per evitare problemi dovuti all’acqua piovana. In riepilogando, per scegliere il pavimento giusto che soddisfi le nostre esigenze, è necessario unire l’estetica alla resistenza.

    Parti clori tipologie ricoprono l’esigenza di stendere un pavimento antitrauma, come per esempio in un’area giochi frequentata da bambini, altri antishock particolarmente adatti a palestre e ambienti sportivi. Taluni richiedono pavimenti acustici che abbattono sensibilmente l’inquinamento acustico, o pavimenti antistatici o conduttivi, che annullano le cariche elettrostatiche.

    Per riassumere il vantaggio numero uno in tempi di crisi è senza dubbio il fattore economico, seguito dalla facilità di posa; veloci da pulire; di facile rimozione; si possono applicare sui pavimenti preesistenti; sono forniti in svariati colori; offrono un buon assorbimento acustico; non trattengono polvere.

    Marinalogica

    www.piastrelle-per-esterni.com

  • Riscoprire la storia con la realtà aumentata

    La realtà aumentata, unita alla geolocalizzazione, permette la visualizzazione di contenuti aggiuntivi a partire dal luogo fisico in cui ci si trova. Questa tecnologia può dunque svolgere un ruolo molto importante anche nel risvegliare l’interesse degli utenti per eventi storici avvenuti in luoghi ben determinati, e magari poco noti.

    Quando a questo potenziale viene sommato quello della dimensione del gioco, l’efficacia è assicurata. L’organizzazione americana ConverJent, impegnata nello sviluppo di giochi digitali (ma non solo) per l’insegnamento e la diffusione della cultura ebraica, ha scelto questa strada. “Jewish Time Jump: New York” è, infatti, un mobile game che, grazie alla realtà aumentata e ad un sistema di localizzazione GPS, proietta il giocatore direttamente nella New York dell’inizio del 1900. La storia, poco conosciuta, da riportare alla luce, è quella di una rivolta contro le condizioni di lavoro nelle fabbriche tessili della città, guidata soprattutto da giovani operaie ebraiche. Reperti, documenti e interviste virtuali ai protagonisti appaiono sullo schermo dello smartphone o del tablet mano a mano che il giocatore esplora il Greenwich Village alla ricerca di indizi.

    La realtà aumentata offre dunque un modo del tutto di nuovo di vivere i luoghi e la loro storia.

    Per maggiorni informazioni sul gioco visita: http://www.converjent.org/jewish-time-jump-new-york_page/get-the-game/

    Per saperne di più sulla realtà aumentata

  • LEGGENDARIA CHARLY GAUL TRA UN MESE, TRENTO E MONTE BONDONE GIÀ IN FERMENTO

    Domenica 21 luglio ritorna La Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone

    In griglia tra i VIP anche Moser, Chechi, Zorzi, Baldini, Pittin, Anesi, Rossi e Fondriest

    Gara valida per accedere alla finale mondiale di settembre, come la crono del 19 luglio

    Ad oggi ci sono 2500 iscritti nelle due giornate

    Un mese esatto: Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi sono pronti ad accogliere l’edizione numero 8 de La Leggendaria Charly Gaul. Domenica 21 luglio, tra un mese esatto, andrà in scena un’autentica festa delle due ruote con, ad oggi, circa 2.400 iscritti alla granfondo dedicata all’Angelo della Montagna Charly Gaul, decisi a battagliare sui due percorsi di grande appeal, “lungo” di 142 km e quasi 4000 metri di dislivello e “medio” di 58 km e un dislivello di 2011 metri.

    Dal fascino storico-artistico del centro di Trento – lo start è in Piazza Duomo – migliaia di biciclette muoveranno verso Lavis e poi saliranno in Val di Cembra fino al nuovo GPM di Palù di Giovo, paese natale di due campioni come Francesco Moser e Gilberto Simoni. E Moser sarà presente in sella con il pettorale numero 10, affiancato da altri grandi campioni del presente e del passato e di altre discipline come Stefano Baldini, Juri Chechi, Antonio Rossi, Cristian Zorzi, Matteo Anesi, Alessandro Pittin e Maurizio Fondriest. Tornando ai tracciati di gara, dalla cima della prima salita a Giovo si potrà gettare lo sguardo sulla Piana Rotaliana, nota agli amanti del buon vino, ma anche per le ottime mele. Non ci sarà troppo tempo però per contemplare il paesaggio, visto che segue una discesa non trascurabile in cui va fatto buon uso dei freni fino a San Michele all’Adige, poi Lavis e di nuovo a Trento. Chi opterà per il Mediofondo punterà verso Sardagna per la splendida e dura salita Charly Gaul, intitolata al lussemburghese nel 2005 per i momenti di ciclismo epico vissuti su quelle strade. Si arranca su pendenze del 17% che infilano una serie di 38 tornanti fino a culminare sul traguardo di Vason a 1650 metri di quota.

    Lungo il percorso Granfondo si proseguirà sulla destra orografica dell’Adige fino ad Aldeno, da cui si attacca il Monte Bondone sul versante di Garniga e Viote. Giunti in cima si lasciano andare gambe e pedali sulla veloce discesa in Valle dei Laghi fino a Terlago, Sopramonte e Candriai, da dove ci si innesta sulla salita Charly Gaul percorrendo gli ultimi tornanti prima della tanto agognata finish line.

    Per quanto riguarda i pronostici per il podio finale, alcuni nomi saltano subito all’occhio sfogliando la starting list, peraltro ancora provvisoria visto che sono ancora disponibili 150 posti. Roberto Cunico, Nikita Eskov, Dainius Kairelis, Matteo Cappè, Alessandro Bertuola, Giuseppe Di Salvo o Carlo Muraro sono nomi assai noti al pianeta granfondo, ma anche i vari Camozzi, Masiero, Janes, Varesco, Pareschi o Fanelli potranno dire la loro. La gara femminile vedrà sicure protagoniste Dorina Vaccaroni, Astrid Schartmueller, Claudia Avanzi, Ilaria Rinaldi, Manuela Sonzogni, Lorna Ciacci, Valentina Gallo e Claudia Bertoncini tra le altre.

    La corsa trentina, inserita nei circuiti Nobili/Supernobili, Dalzero.it, Alpe Adria Tour e nel Challenge Giordana (per la classifica a squadre), viene presa letteralmente d’assalto dai ciclofondisti anche perché in palio ci potrebbe essere un magico posto nella finale mondiale dell’UCI World Cycling Tour 2013, il Campionato del Mondo Cicloamatori in programma a Trento e sul Monte Bondone dal 19 al 22 settembre. Il miglior 25% dei classificati per ciascuna categoria de La Leggendaria Charly Gaul può guadagnare un biglietto di sola andata per l’appuntamento iridato, e l’occasione è come detto assai ghiotta per tutti.

    Nella kermesse di luglio e per la precisione venerdì 19, la Valle dei Laghi ospiterà anche una prova a cronometro lungo un anello di 24 km e 442 m/dsl, anch’essa valida per l’accesso alla finale di settembre. Ci sono già un centinaio di atleti registrati per questo evento, che portano così il totale iscritti a 2.500 con la granfondo domenicale. Il week-end estivo dedicato a Gaul si completa quest’anno con il debutto della Mini Charly Gaul di sabato 20 luglio, dove i giovani ciclisti tra i 7 e gli 11 anni avranno il loro palcoscenico di gara – una divertente gimkana con ostacoli e difficoltà da aggirare e superare – allestito in Piazza Duomo a Trento. E quella stessa piazza il giorno successivo sarà un tripudio di pedali, di colori – visto che ad ogni griglia corrisponderà un colore differente, e di sport. La Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone è in rapido avvicinamento.

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • Rafa Benitez: “Il Napoli pronto a grandi sfide”

    Mancano poche settimane al ritiro del Napoli, come confermato dal presidente Aurelio De Laurentis: dal 13 al 26 Luglio i giocatori del Napoli saranno a Dimaro, in Trentino Alto Adige.

    Il nuovo allenatore, Rafa Benitez, è stato presentato e annunciato pubblicamente e il programma della squadra confermato.

    Il nuovo allenatore del Napoli Calcio, Rafa Benitez, sarà pronto per la prossima stagione della squadra? Questa è la domanda che desta la curiosità di ogni tifoso e a cui molto presto riusciremo a dare risposta.
    Molte incertezze in questo periodo per il Napoli Calcio: com’è già risaputo, il matador del Napoli, Edison Cavani, vuole lasciare la squadra ma ancora ad oggi, sul suo destino non si hanno notizie certe.

    Un cosa sicura sul Napoli Calcio c’è: il programma del ritiro.
    Come ogni anno la squadra sosterrà due allenamenti al giorno, mentre a ora di pranzo l’allenatore incontrerà la stampa, la sera invece due giocatori si fermeranno con i tifosi per foto e autografi.

    Lo Sporting Hotel Ravelli, hotel a 3 stelle, propone un offerta per i tifosi del Napoli: il pacchetto Diego Armando Maradona, nel quale a partire da 60 euro al giorno a persona in pensione completa si avrà a disposizione un servizio di navetta gratuito per poter partecipare a tutti gli eventi del Napoli calcio.
    L’offerta permetterà inoltre di visitare l
    a splendida Val di Sole e rilassarsi nel centro benessere della struttura godendosi in tutta serenità la sua piscina interna.

    Offerta per le famiglie: il Sporting Hotel Ravelli offre questa opportunità anche alle famiglie che possono scegliere fra tre pacchetti differenti per il loro soggiorno; “easy”, “smart” o “top” dove i bambini fino a 10 anni in camera con due adulti non pagano.