Autore: Redazione area-press.eu

  • Passione assicurata con sexy shop Madam

    Se la monotonia è entrata nella tua vita di coppia, fatti un favore, cacciala! Rendi piccanti i tuoi incontri aiutandoti con qualche oggetto sexy che faccia tornare fra te e il tuo partner quella voglia di stare insieme e provare un nuovo piacere.

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  • La LAZIO aiuta la So.Spe di SUOR PAOLA: CON “REPLAY NON NE HA” SCRITTA DA DON ROBERTO DJESUS E CANTATA DAI GIOCATORI DELLA LAZIO

    Don Roberto Fiscer con Stefano Mauri, Cristian Ledesma, Abdoulay Konko, Miroslav Klose, Cristian Brocchi, Antonio Candreva, Giuseppe Biava, Mauro Zarate, Stefan Radu, Federico Marchetti e Sergio Floccari in una azione per beneficenza.

    ACQUISTALO QUI https://itunes.apple.com/it/album/replay-non-ne-ha-la-partita/id627672656

    “Replay non ne ha” è un progetto nato nel 2010 da un’idea di Don Roberto Fiscer (ex dj e animatore).

    Musica e parole diventano un inno alla vita rivolto a tutti i giovani, in particolare quelli delle curve e delle gradinate! “Un calcio ad un pallone ti da’ felicità… ma una calcio alla tua vita che cosa ti darà?”.

    La prima squadra a “scendere in sala d’incisione” è stata il Genoa (stagione 2010/2011), seguita dal Parma (2011/2012) ed ora dalla Lazio, in formazione tipo e con un campione in più: Fiorello!

    Tutti i proventi della vendita del disco (su iTunes a 0,99 cent) saranno devoluti all’associazione So.Spe. Solidarietà e Speranza “Casa Santa Maria dei Bambini” di Suor Paola.

    E come dice la canzone… “gioca la partita, la sfida e’ questa qui: che la tua vita vale più della Champions League”!

    QUI IL VIDEO DELLA REGISTRAZIONE: http://youtu.be/AZqMlcIysQM

    Il Comunicato della Società Sportiva Lazio http://www.sslazio.it/news/news/1-news/3780-replay-non-ne-ha-da-domani-su-itunes-il-brano-inciso-dai-calciatori-della-lazio.html

    DICE DON ROBERTO DJESUS: Il Progetto Replay è un progetto musicale nato per sensibilizzare gli adolescenti e i giovani sul valore, il senso e l’unicità della vita che, come dice una delle nostre canzoni: “è una, replay non ne ha!”. Per cantarla abbiamo cercando interpreti molto speciali, quali i giocatori di calcio del Genoa e del Parma ed ora della Lazio). Perché la parabola del calcio si presta bene come esempio per la vita (che vale più della Champions League) e allo stesso tempo perché è bello e arricchente coinvolgere personaggi che hanno un ruolo importante nella nostra società, voci che trovano eco e risalto nei tifosi, negli sportivi, nei giovani. Con il linguaggio che poi è il loro, quello della musica, il nostro sogno è aiutarli a prendere in mano la vita e a diventarne protagonisti. I ragazzi, per natura, hanno dentro questa capacità, questa forza, questo desiderio di distinguersi, di sognare in grande, di cambiare la storia, di scriverne qualche pagina nuova. Dobbiamo insegnargli a “leggersi dentro”, aiutarli a scoprire l’arte che possiedono, i pennelli e i colori che hanno a disposizione e fargli comprendere che, divertendosi, possono anche cambiare il modo e poi il mondo in cui vivono. Ma quando tutto questo non gli è reso possibile, i ragazzi cercano comunque un modo per svagarsi, divertirsi, distinguersi rischiando però, se lasciati soli, di distruggersi. Un po’ come succede a volte con gli impianti musicali, se si alza troppo il volume, si sfondano le casse, si sfonda tutto. La vita è una, non sfondarne le casse! Balla con la musica, non ballare con la tua vita. Dice proprio così un altro dei nostri pezzi che si intitola “Don’t dance with the life”. Il nostro progetto è proprio quello di coinvolgere più ragazzi possibili, nelle scuole, nelle piazze, per le strade e con la propria voce, con il proprio volto, le proprie idee provare a scrivere una colonna sonora per questo mondo così muto di valori. Quando si vede un film, anche fosse la scena più bella, senza musica cosa sarebbe? Coinvolgendo così i giovani e offrendo loro la possibilità di far parte di questa “orchestra” un po’ speciale… avremo forse più artisti veri e meno attori/comparse. Più persone e meno burattini.”

    AUTOBIOGRAFIA: Mi chiamo don Roberto Fiscer e sono nato a Genova il 7 settembre 1976 e sono sacerdote dal 4 giugno del 2006. Ancor prima di diventare “don”, la musica è sempre stata parte integrante della mia vita. Sin da piccolo sognavo di imparare a suonare uno strumento. Scelsi la chitarra. Volevo fare in fretta per poi cantare con gli amici sulla spiaggia, tenere banco e regalare loro un po’ di gioia. Con l’adolescenza ebbe inizio la mia passione per la musica dance e così, partendo come portaborse, cominciai a lavorare come Dj nelle discoteche, poi in una radio locale e imbarcato sulle navi da crociera. Nel frattempo, per comprarmi i dischi, lavoravo in un negozio di telefonia dove in particolare imparai il contatto con la gente, dalle più simpatiche a quelle un po’ più moleste. Poi è arrivata la chiamata di Dio, nell’agosto del 2000. Ero a Roma, per partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù con tanti giovani cattolici riuniti intorno al Papa, Giovanni Paolo II. Mi ci avevano trascinato a forza, speravo in realtà di trovare la fidanzata, trovai la FEDE. Le parole del Papa mi entrarono nel cuore, ma in che modo, con che forza, è difficile spiegarlo. Di sicuro lui mise in campo tutta la sua Arte… e da artista… conquisto il suo pubblico e di sicuro il sottoscritto. Dopo tre mesi entrai in seminario e sei anni dopo divenni sacerdote. Diventato sacerdote compresi la fortuna dell’aver appreso il linguaggio dei ragazzi, un linguaggio che non si può improvvisare, perché non ci si può alzare la mattina e iniziare a scrivere o parlare di musica se non lo hai mai fatto. Per questo sono grato a Dio che mi ha dato questa possibilità, quella di capire un giovane. Ho scelto di portare il messaggio di Gesù, ma soprattutto il messaggio della vita. Nel 2006, a giugno, ho iniziato la mia esperienza di sacerdote ad Arenzano, un paese sul mare in provincia di Genova, che sin dall’inizio mi ha ricordato i villaggi turistici nei quali avevo lavorato. C’erano tantissimi bambini, moltissimi ragazzi e mi è venuto spontaneo, diventare un prete un po’ “animatore”… per conto di Dio. Probabilmente se la mia missione fosse iniziata in un altro luogo, ad esempio in città, forse non sarebbe venuto fuori quello che poi è venuto fuori. Ma ad Arenzano c’era il contesto adatto, era l’inizio dell’estate e così ho iniziato a portare il messaggio di Dio anche sulle spiagge, organizzando feste, preghiere, momenti musicali e poi di lì è stato tutto un crescendo. Nacque la cosiddetta “prima discoteca cristiana”. Alcuni ragazzi cominciarono a seguirmi con il desiderio di portare agli altri qualcosa di nuovo, un modo nuovo di vivere, dove i bisogni dell’altro vengono prima di me, dove io ho un compito, un ruolo, dove insieme possiamo essere nel mondo… il sorriso, la mano tesa, la speranza, il sollievo. Non conta tanto parlare di Dio, quanto darlo agli altri nelle sue infinite forme. Questo è il nostro motto!

    Testo “REPLAY NON NE HA”

    È bella ammirala, è un sogno realizzala,
    è una non perderla… replay non ne ha!
    È un inno, cantala, è lotta, vivila è una non perderla… replay non ne ha!

    Canto alla vita, la vita che sei tu, e se la mandi in fumo di jolly non ne hai più.
    Se anneghi in un bicchiere, ma chi ti salverà? Se cadi sulla pista… poi chi ti rialzerà?

    E se ti entra nel cuore risparmi un dolore ogni istante della vita replay non ne ha!
    E se ti entra nel cuore riprende colore ogni istante della vita replay non ne ha!

    E’ gioia, gustala è croce, abbracciala è una, non perderla… replay non ne ha!

    Gioca la partita, la sfida è questa qui…che la tua vita vale, più della Champions League!
    Il capitano dice, tu sei da serie A resti in fuorigioco e nessuno vincerà.

    E se ti entra nel cuore risparmi un dolore ogni istante della vita replay non ne ha!
    E se ti entra nel cuore riprende colore ogni istante della vita replay non ne ha!

    Non spendere i tuoi anni comprando un po’ d’amore, se vuoi l’originale lo trovi dentro al cuore!
    Impugno una bandiera, ce scritto su per giù ripensa come vivi, amati di più…
    Il calcio ad un pallone ti da felicità ma un calcio alla tua vita che cosa ti darà
    S’alza in cielo l’aquila e sale sempre più, si vola, e manchi solo tu.

    E se ti entra nel cuore risparmi un dolore ogni istante della vita Replay non ne ha!
    E se ti entra nel cuore riprende colore ogni istante della vita Replay non ne ha!

    Finisce qui il primo tempo, adesso tocca a te. Riscaldati su queste note, indossa la fascia e appendi le paure al chiodo. Forza campione, esci dal tunnel, il campo ti aspetta.

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  • KINGSHOUTERS: YOUvsME è il loro album d’esordio

    Un disco maturo, rock, cantato in Inglese e sotto la guida di alcune stelle fisse nel cielo della band: Smashing Pumpkins, Placebo, White Lies e 30 Seconds To Mars.


    Guarda il video del primo singolo estratto “Friend”! http://www.youtube.com/watch?v=2F7FBKlFT5U

    You vs Me è amicizia, amore, rabbia, rancore, timore. Racconta ciò che una band di vent’anni vive in ogni istante: un continuo oscillare tra speranze di un futuro che sente già proprio, e paure di perderlo ancor prima di averlo assaporato.

    You vs me è voglia di togliersi la maschera, di rompere le illusioni che ci tengono ancorati a una vita incompleta, fatta di compromessi e vie di fuga.

    You vs me è contrasto, è gioia di amare gli aspetti inconciliabili di anime opposte, è il desiderio di essere parte di una sola cosa, un desiderio dannoso che sfocia spesso in una rottura incolmabile, in una paura di essere diventati lo specchio della persona che ci ha traditi.

    I KINGSHOUTERS sono una rock band formatasi a Bergamo nel 2010. Il nucleo originario vedeva insieme un cantante/chitarrista ed un batterista che sono, innanzitutto, due amici e due fratelli: Roberto e Leonardo De Franceschi. L’affinità di gusti dei due fratelli li porta a provare ed elaborare le prime idee di ciò che avrebbero voluto divenisse la loro band. Ecco quindi che, nel 2011, l’incontro con il bassista Paolo Ceresoli porta i Kingshouters ad avere un assetto più completo e definito. Uno stimolo nuovo alla realizzazione del primo demo di una band che, nel frattempo, inizia a fare esperienza su molti palchi. Nel 2012, la crescita è evidente e apprezzata anche dagli addetti ai lavori che li premiano con le vittorie all’Ambria Music Festival e a Nuovi Suoni Live. È proprio grazie a quest’ultima vittoria che la band inizia un nuovo percorso evolutivo importante sia a livello umano che tecnico grazie al lavoro di studio per la produzione del primo album della band sotto la guida artistica di Michele Clivati (chitarrista e produttore dei Nena and the Superyeahs già al lavoro anche con Dolcenera, Denise, Francesco Sarcina e molti altri). Ancora una volta, è l’esperienza a suggerire di aggiungere un nuovo strumentista che possa rendere ancora più completo e compatto il suono della band. L’obiettivo viene raggiunto con l’arrivo di Giorgio Assi che alla band porta non solo la sua esperienza come chitarrista e vocalist ma anche come produttore nel progetto techno/house Axis.

    Nel 2013 i Kingshouters sono pronti a farsi conoscere attraverso il loro primo album intitolato YOUvsME. Un disco maturo, rock, cantato in Inglese e sotto la guida di alcune stelle fisse nel cielo della band: Smashing Pumpkins, Placebo, White Lies e 30 Seconds To Mars.

    www.kingshouters.com https://www.facebook.com/KINGSHOUTERS

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  • FABIO VELO: TUTTO QUELLO CHE IO SO è il singolo che anticipa l’album che porta il suo nome

    Secondo capitolo discografico del cantautore-scrittore-giornalista padovano che con “Fabio Velo” mette insieme diversi tipi di scrittura in cui ci si racconta. È sicuramente un disco sincero, carico di groove e melodia, ma intervallato da piccoli camei acustici dal sapore cantautorale, carico di intensità ed eleganza e soprattutto di belle canzoni!

    Una canzone nata di getto, come il sentimento che la anima. Si parla di amore, stupore, riscoperta e desiderio di riallacciare i lembi del passato con quelli di un presente coraggioso e vivo. C’è la contemplazione e c’è l’azione, il meditare e il decidere. Aspetti questi ripresi anche nella scrittura musicale che fonde due generi diversi, apparentemente distanti, i quali confluiscono l’uno nell’altro alimentandosi a vicenda in modo ciclico, senza spaccature di sorta o passaggi troppo bruschi. “Tutto quello che io so” è sicuramente uno dei pezzi che meglio mi descrivono.

    Fabio Velo (vero nome Fabio Velo Dalbrenta) è un artista padovano che da anni alterna la produzione di canzoni al mestiere di critico musicale e scrittore. Dopo la maturità classica, Velo si è iscritto alla Facoltà di Musicologia di Cremona dove ha ha affrontato la storia e l’analisi di tutta la musica occidentale, da quella greca e romana fino a quella del XX secolo. La tesi che propose però ruppe gli schemi accademici a cui era saldamente legato l’ateneo cremonese e portò per la prima volta dentro a un’istituzione presente da più di mezzo secolo (l’unica Facoltà di Musicologia esistente in Italia), una tesi dal titolo “Battisti oltre Mogol – Gli anni Ottanta”, dedicata alla sua grande passione per Lucio Battisti che lo accompagnava fin da quando era bambino. Il lavoro vide fra l’altro l’incredibile supporto di Alberto Radius, altra figura di riferimento per Velo. Contemporaneamente agli studi si esibisce come cantante e tastierista eseguendo principalmente brani propri: tanti i concorsi e le trasmissioni a cui ha partecipato, persino su RaiUno in seconda serata come componente del duo Doppio Gioco, e tante le band in cui ha militato (Klopstock, Aktìs, FJRMM, Medley, Velo&Pace), sempre composte dai suoi inseparabili amici musicisti con cui si conosce dai banchi di scuola. Nel 2000 Fabio Velo partecipa al Tributo a Demetrio Stratos promosso dalla Cramps Records che vedeva i Timoria e gli Area guidati da Giulio Capiozzo sullo stesso palco. Alcune nuove esperienze, fra cui un jingle pubblicitario e la colonna sonora del cortometraggio “Il salvatore e l’assassino” del regista Alberto Scalcon, avviano un periodo molto creativo che culminerà con diverse collaborazioni illustri: Leandro Barsotti, Davide Ferrario e Nicolas Posse sono infatti i nomi che interverranno su una serie di registrazioni, alcune delle quali ancora conservate nel cassetto. In attesa di decidersi per una prima uscita discografica ufficiale, Velo coltiva l’attività di giornalista musicale con il Gruppo Il Mattino di Padova e scrive contributi importanti per la Editori Riuniti nelle pubblicazioni “100 dischi ideali per capire la Nuova Canzone Italiana” e “Lucio Battisti. Innocenti Evasioni – Una bio-discografia illustrata”. Nel 2005 invece curerà insieme a Mauro Ronconi una monografia su Renato Zero, “Da Zero a Oggi”, ristampata per ben cinque volte. Divenuto giornalista pubblicista inizia anche ad occuparsi di comunicazione per le grandi società di eventi, un ruolo che lo assorbirà completamente fino al 2007. Il disco di esordio (“Voglio Sentire”) arriva nel 2010, prodotto artisticamente da Pietro Foresti e Claudio Banzato (con mastering effettuato da Joe Gastwirt a Los Angeles) e licenziato dalla veronese Vrec. I brani sono stati scelti fra gli oltre 120 che Velo ha composto e vedono la presenza di “Giorno Nuovo” scritta e cantata insieme a Barsotti e arrangiata per piano e quartetto d’archi da Nicolas Posse. Il videoclip della title track “Voglio Sentire” è stato realizzato da Alberto Scalcon. Il disco ha ricevuto unanimi consensi, e il singolo “Pensieri in libertà” si è posizionato per diverse settimane nelle alte posizioni delle classifiche di gradimento delle radio indipendenti. Attualmente è impegnato nella stesura di due importanti progetti editoriali in ambito musicale.

    http://www.facebook.com/pages/FABIO-VELO/325545490814 http://www.myspace.com/fabiovelo

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  • Rimandata a Settembre la Tobin Tax sui derivati

    Il “decreto del fare” varato recentemente dal governo ha rinviato dall’1 luglio all’1 settembre l’entrata in vigore della Tobin Tax sui derivati. Inoltre è stato previsto lo slittamento della data di incasso del prelievo: inizialmente era stato indicato il 16 Luglio come data del pagamento, ma dal momento che non sono stati ancora definiti i criteri e le modalità di versamento oltre che di assolvimento della Tassa, il legislatore ha pensato bene di prorogare la data per il versamento al 16 Ottobre. Lo slittamento all’1 settembre riguarda anche l’imposta sul trading ad alta frequenza (Hft) sui derivati; l’impostazione degli intermediari sembra, comunque, orientata a favorire i traders che non si avvalgono di uno strumento automatico di inoltro degli ordini a mercato

    A differenza delle azioni sulle quali l’imposta viene calcolata con aliquota percentuale 0.12% (per il 2013), sui derivati invece si paga una tariffa fissa che varia in funzione dello strumento e del valore nozionale del contratto scambiato; inoltre deve essere corrisposta sia dall’acquirente che dal venditore e non è esentata l’operatività intraday. Per i derivati scambiati sul mercato non regolamento (Otc) l’onere sarà più gravoso, in quanto l’imposta è ben 5 volte superiore rispetto a quella prevista per gli strumenti scambiati sui mercati regolamentati.

    Per avere un’idea dell’impatto della Tobin Tax sull’operatività in derivati, è possibile effettuare delle simulazione sul sito www.tobin-tax.it ; acquistando, ad esempio, 1 contratto sul Footse Mib Future ai prezzi attuali (circa 16.200 punti) si pagherà una tassa di soli 30 centesimi (0.15€ in entrata e 0.15€ in uscita). Nell’ipotesi in cui il Footse Mib dovesse apprezzarsi salendo sopra quota 20.000 punti, il costo della Tobin Tax salirà considerevolmente fino a 1.50 euro.

    L’impatto sull’operatività nei mercati regolamentati sembra modesto mentre più gravoso sarà su quelli Otc (ad esempio i Cfd con sottostante un titolo o un indice italiano). In ogni caso risulta una imposta piuttosto “indigesta” agli investitori, in quanto si pagherà a prescindere dall’esito del trades e quindi anche su operazioni in perdita. L’alternativa per dribblare il balzello è piuttosto semplice: basta negoziare derivati con sottostanti indici e azioni esteri che spesso risultano anche più liquidi, trasparenti e con orari di negoziazione più lunghi.

    Intanto, dalle ultime stime, gli introiti che lo Stato avrà dalla Tobin Tax saranno risibili: a fronte di uno gettito stimato e atteso di circa 85 milioni di euro al mese, gli incassi saranno di gran lunga sotto le previsioni , infatti a stento si riuscirà a raggiungere la soglia dei 25 milioni al mese; con la conseguenza che lo Stato dovrà reperire altrove il gettito mancante, mentre gli investitori si trovano a tradare strumenti (sui quali grava il prelievo) poco liquidi e fortemente volatili, che spesso inducono a migrare su strumenti finanziari esteri (free Tobin Tax)

    A livello europeo, si è appreso che la tassa sarà estesa a tutti gli strumenti finanziari , quindi saranno tassati anche i titoli di Stato , oltre che le azioni e i derivati. L’Italia e la Spagna, nonostante fanno parte delle 11 nazioni che hanno aderito alla cooperazione rafforzata a favore della Tobin Tax, non sono affatto favorevoli a questa estensione. Trattandosi di paesi che sono tra i principali venditori del debito pubblico sul mercato secondario, sono consapevoli che i propri bond perderebbero di appetibilità se gravati di ulteriori costi di transazioni, da qui la necessità di dover aumentare i tassi

    Per fare trading evitando di pagare la Tobin Tax è possibile utilizzare Prime Time Trading che è il primo servizio che fornisce 1 solo segnale operativo nella prima ora di contrattazione (dalle 9 alle 10) sui titoli italiani a maggior capitalizzazione. In ogni caso la posizione non viene mai portata overnight e quindi se non verrà toccato lo stop loss o il trailing stop, verrà liquidata in asta di chiusura (evitando così di pagare la Tobin Tax). Il servizio ha generato 12.000€ di guadagni negli ultimi 6 mesi; per maggiori info: http://www.sostrader.it/sostrader/primetimetrading.cfm

  • Assistenza Anziani: scopri tutto su AreaSenior

    Una prospettiva di trecento sessanta gradi è ciò che caratterizza Areasenior quale il portale web più completo ed impegnato sulle tematiche che riguardano la community della Terza e Quarta Età.

    Areasenior è un network che presenta offerte e richieste di assistenza agli anziani: attraverso un facile ed intuitivo motore di ricerca presente nella home page del sito, è possibile cercare tutte le informazioni sulla casa di cura migliore in relazione alle proprie esigenze (zona di residenza, convenzioni, tipo di struttura, fotografie), i profili di badanti ed assistenti domiciliari presenti nel database completi di referenze e contatti, gli annunci di lavoro di badanti ed assistenti anziani pubblicati sulla pagina del portale inerente le offerte di lavoro.

    L’impegno di Areasenior è affrontare tutto quanto riguarda il mondo Senior in maniera obiettiva e aperta, senza pregiudizi e sfatando luoghi comuni; la mission di Areasenior è offrire un valido supporto alle esigenze espresse dalla community di Senior e Ultrasenior attraverso i servizi del portale. Inoltre, nella sezione dedicata alle News, verranno affrontate tematiche inerenti l’anzianità dal punto di vista della salute e benessere, del life style, e approfondimenti su notizie dall’estero.

    Poiché nel mondo e, in particolare nel nostro Paese, l’invecchiamento della popolazione sta diventando un dato sempre più emergente, bisogna cominciare a riflettere e a ridefinire il ruolo dell’anziano all’interno della società contemporanea.

  • QUARTA MANIFESTAZIONE CONTRO L’ELETTROSHOCK A MONTICHIARI

    La scorsa settimana è stata annunciata la 4° marcia di protesta organizzata dai volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus che si terrà a Montichiari.

    La data è stata spostata a domenica 30 giugno ed il corteo partià alle ore 10:30 dal parcheggio di fronte all’ospedale.

    La maggioranza dei cittadini è ignara del fatto che in più di 91 ospedali italiani si pratica ancora l’elettroshock e l’ospedale di Montichiari (BS) è uno di questi.

    I volontari el CCDU da anni stanno lottando per chiedere una legga che abolisca i trattamenti psichiatrici invalidanti in tutte le strutture sanitarie pubbliche e private del territorio nazionale e che stabilisca un risarcimento economico e di status ai cittadini che hanno subito invalidazioni neurologiche, che siano stati sottoposti a tali trattamenti senza il loro dichiarato e consapevole consenso o con l’acquisizione di un consenso poco informato dei familiari.

    Se anche tu pensi che l’elettroshock e i trattamenti psichiatrici invalidanti debbano essere aboliti partecipa alla manifestazione e firma questa petizione contro l’elettroshock: http://www.avaaz.org/it/petition/2013_Lelettroshock_e_ancora_in_vigore_FIRMA_PER_ABOLIRLO/

    Per maggiori informazioni chiama Gabriele al numero 349 4466098 e/o visita il sito http://www.ccdu.org/.

  • Getty Images annuncia i vincitori del programma Creative Grants 2013

    Getty Images ha il piacere di annunciare che i fotografi Jennifer Karady ed Elley Ho, insieme alle agenzie Fraser Communications e Heward Jue, Inc., sono i vincitori dei Getty Images Creative Grants di quest’anno. I due team, composti da un fotografo e un professionista della comunicazione, riceveranno ciascuno la somma di 20.000 dollari per realizzare una nuova campagna creativa al servizio della comunicazione di un’organizzazione no-profit di loro scelta.

    Il progetto Healing our Hidden War della fotografa Jennifer Karady che vive a Brooklyn, New York, in collaborazione con l’agenzia Fraser Communications si pone come obiettivo quello di affiancare i Volunteers of America, Los Angeles (VOALA) per narrare le vicende dei veterani di guerra che ritornano da Iraq e Afghanistan, al fine di svelare il trauma invisibile provocato dal conflitto e i segni che esso lascia sulle persone. Animato da audio e movimento, il progetto fotografico vuole far conoscere VOALA ed i servizi che fornisce.

    Educating Children | Transforming Worlds è il progetto della fotografa californiana Elley Ho e del Creative Director Heward Jue che utilizza video e materiale stampato per dimostrare come i programmi per l’istruzione infantile della Asante Africa Foundation stiano contribuendo sensibilmente a trasformare lo stile di vita e le comunità dell’Africa Orientale. Il premio permetterà a Ho e Jue di documentare gli aspetti più diversi della vita locale inserendo brevi interviste, visualizzazioni con split-screen, particolari tecniche di editing e soluzioni tipografiche per presentare due realtà parallele: quella dei bambini che ricevono una adeguata istruzione e quelli che non hanno questa opportunità.

    I progetti saranno visibili su

    http://imagery.gettyimages.com/getty_images_grants/default.aspx?isource=direct-entry_grants .

    “È fonte di ispirazione poter testimoniare il potente connubio fra pensiero creativo e impegno concreto a supporto delle cause sociali presentate in questa edizione dei Creative Grants”, ha sottolineato Andrew Saunders, Senior Vice President, Creative di Getty Images.

    “Il programma Creative Grants svolge un ruolo di grande importanza nell’incoraggiare la creazione di campagne influenti capaci di arrivare al cuore della gente e sensibilizzarla rispetto a cause di portata globale tanto rilevanti quanto ancora oggi poco raccontate. Sono curioso di vedere il risultato del lavoro dei nostri partecipanti impegnati a sostenere programmi di istruzione in Africa e iniziative a supporto dei veterani che ritornano in patria, contribuendo a dare evidenza all’operato di queste eccezionali organizzazioni no-profit”.

    I vincitori dell’edizione 2013 sono stati selezionati da una giuria di professionisti appartenenti alla comunità creativa giapponese riunitasi a Tokyo e comprendente:

    Kenji Shiratsuchi, Executive Officer, Dentsu

    David Morgan, Executive Creative Director, Ogilvy & Mather

    Toshiya Kono, Executive Creative Director, Hakuhodo Inc.

    La giuria ha ritenuto meritevoli di segnalazione anche due altre proposte:

    I fotografi Joshua Bee Alafia e Jamel Shabazz, insieme all’agenzia PR Noir di New York, sono stati premiati per la proposta Rites of Passage a supporto di The Brotherhood/SisterSol (BHSS), organizzazione che fornisce servizi di supporto olistico e a lungo termine per i giovani. Grazie a immagini e materiale raccolto dallo street photographer Jamel Shabazz per documentare i programmi artistici e il progetto Rites of Passage dell’organizzazione, oltre all’adesione dei giovani a iniziative di natura politica, il lavoro si pone l’obiettivo di fornire ai giovani gli strumenti adeguati e intensificare il raggio di azione dei programmi di The Brotherhood/SisterSol.

    La fotografa newyorkese Katja Heinemann e l’agenzia Rosenbaum, Inc. di Chicago sono state elogiate per la proposta di sostegno all’AIDS Community Research Initiative of America (ACRIA), che lavora per l’innovazione delle terapie e dell’informazione sull’HIV, soprattutto a servizio di coloro che ne hanno più bisogno. Campagna particolarmente innovativa, AIDS is Getting Old utilizza narrazioni personali e ritratti formali per far conoscere l’incredibile mutazione demografica della pandemia: pur aumentando sensibilmente gli adulti che convivono con l’HIV, le problematiche correlate in termini di numeri di infetti e di esigenze vengono ancora oggi trascurate.

    Creato nel 2009, il programma Getty Images Creative Grants è nato con l’intenzione di aiutare le organizzazioni no-profit a sfruttare a loro vantaggio il potere della comunicazione visiva per promuovere il cambiamento positivo e veicolare le loro storie ed esperienze in maniera più efficace. Oltre ai Creative Grants, Getty Images mette a disposizione anche sovvenzioni editoriali che vengono assegnate a fotografi, registi e professionisti della comunicazione, e che comprendono: Grants for Editorial Photography; Emerging Talent Award; Getty Images and Chris Hondros Fund Award e Contour by Getty Images Portrait Prize.

    Per maggiori informazioni sul programma Getty Images Creative Grants e per i nominativi di vincitori e finalisti è possibile consultare l’indirizzo http://imagery.gettyimages.com/getty_images_grants/default.aspx?isource=direct-entry_grants .

  • Zarineh Tappeti Lancia Il Suo Nuovo Sito Internet

    E’ dal 1956 che Zarineh Tappeti si distingue per vendita di tappeti Persiani, Orientali e Moderni di pregiata fattura. Oggi nasce il nuovo sito, www.zarineh.it, ricco di servizi utili e innovativi per il cliente.

    La passione e la competenza che hanno sempre reso unica questa azienda a conduzione familiare continuano a fare da cornice a questa nuova veste.

    Collezioni pregiate, affidabilità e sicurezza sono il marchio di Zarineh Tappeti che da oltre mezzo secolo è tra i leader a Roma nella vendita di tappeti persiani, orientali e moderni. Questa consapevolezza ha portato l’azienda a voler ampliare i propri orizzonti rinnovando e implementando il proprio sito.

    Tra i primi obiettivi che si sono voluti raggiungere sono un rinnovo della grafica che rispecchi il carattere di Zarineh Tappeti ed una migliore fruizione dei prodotti da parte degli utenti.

    Per raggiungere questi scopi si è deciso di sviluppare un nuovo sito che metta a disposizione degli utenti sia le informazioni necessarie che la facilità di trovare il tappeto migliore ed acquistarlo in pochi click: una migliorata usabilità e navigazione semplice ed efficace fanno da supporto ad un motore di ricerca per parole chiave e un sistema di filtri in grado di aiutare e velocizzare la ricerca del tappeto desiderato all’interno del catalogo.

    Il sito quindi ha una triplice funzione: far conoscere Zarineh Tappeti e suoi servizi, mostrare i prodotti di elevata qualità e permettere ai clienti di acquistare comodamente dal loro computer. Per ogni tappeto disponibile all’interno del catalogo è possibile vederne il dettaglio tramite un’applicazione in grado di metterne in evidenza la fattura e il tema, oltre ad una galleria fotografica di particolari ed una descrizione che spiega la provenienza e la fattura del tappeto.

    I servizi che Zarineh Tappeti fornisce sono molti e spaziano dal lavaggio alla creazione di tappeti su misura, dal noleggio al restauro, dall’informazione ai propri clienti ai consigli sull’acquisto di un tappeto; tutto questo è presente nel sito così da permettere una fruizione migliore ai propri utenti e una conoscenza dell’azienda e della sua professionalità.

    La sezione ecommerce del sito permette da un lato di mostrare i tappeti in vendita, prodotti di elevata fattura che vengono da ogni parte del mondo e che possono completare l’arredo di qualsiasi spazio, dall’altro di permettere a chi non ha la capacità di recarsi presso il punto vendita di poter acquistare comodamente il tappeto che preferisce online.

    Il sito offre sezioni come le offerte o i prodotti in evidenza che risultano essere delle novità davvero imperdibili!

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    fonte: http://www.taoeweb.com/comunicati-stampa/zarineh-tappeti-si-veste-di-nuovo

  • Tecno srl promuove gli eco-condomini

    Dimezzare i consumi negli edifici condominiali sta diventando una priorità nell’ottica del miglioramento costante dell’efficienza energetica del nostro Paese. È in arrivo, quindi, una normativa che sbloccherà Certificati Bianchi dedicati proprio agli interventi diefficienza energetica nei condomini, per cui sarà necessario rivolgersi ad ESCo come Tecno srl, per l’espletamento delle pratiche e l’ottenimento degli incentivi.

    Basta pensare che in Italia vivono in edifici condominiali circa 24 milioni di persone e che in questi palazzi spesso i consumi energetici sono più alti della media nazionale, per comprendere quanto siano necessarie nuove politiche di riqualificazione energetica in ambito edilizio nel nostro Paese. Ecco perché si sta pensando ad un nuovo sistema di incentivi che si applichi allo specifico dei condomini, ed ecco perché Tecno è già pronta per adeguarsi velocemente alla normativa e supportare le realtà condominiali nell’ottenimento degli incentivi con risultati e tempi certi e nella realizzazione di nuovi eco-condomini di nuova generazione.

    Buone notizie in arrivo, quindi, per chi vive in appartamento (la maggior parte degli italiani!). Chi abita in condomini, infatti, spesso non ha la possibilità di ridurre i consumi, e quindi la bolletta, perché gli strumenti in vigore, per l’efficienza energetica, risultano difficilmente applicabili. Con Tecno, invece sarà presto possibile ottenere incentivi per interventi condominiali volti al risparmio energetico e vivere in contesti più verdi, con migliore qualità di vita, ma anche con maggiore risparmio.