Autore: Redazione area-press.eu

  • Romagna Visit card valida fino al 06/01/2014

    Un passo in avanti verso il turista ed uno verso le attrazioni locali, questo è ciò che si chiama proporre servizi ed agevolazioni alla portata di tutti.

    Tutto semplicemente attraverso un pass, che permetterà al turista di usufruire di promozioni e trattamenti vantaggiosi semplicemente esibendo una carta. Romagna Visit Card è proprio questo, uno strumento attraverso il quale si potrà vivere una vacanza in Riviera Romagnola senza alcuno spreco, in perfetto stile ecologico.

    Le agevolazioni permetteranno a tutti coloro in possesso di questo straordinario pass di poter conoscere diverse forme di arte e cultura in vacanza. Con una spesa esigua di 10€ si potrà usufruire di alcune interessanti agevolazioni, tra cui spicca la possibilità di accedere in maniera del tutto gratuita a numerosi Musei e Monumenti tra le zone di Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna. Inoltre, i trasporti locali saranno completamente a disposizione del turista, senza dover sborsare neanche un centesimo di Euro.

    La vacanza in famiglia a Cesenatico ad esempio, potrà essere il giusto motivo per conoscere opere altrimenti dimenticate, in una delle zone più all’avanguardia d’Italia. I family hotel 3 stelle di Cesenatico come il Tiffany saranno di sicuro pronti a fornire ad ogni ospite il giusto mix di servizi e confort, abbinati a questa splendida iniziativa che è la Romagna Visit Card.

  • Marco Filippini: Cura del dolore, in occasione di Impact 2013

    Terapia del dolore, sul sito di Marco Filippini. Quasi 5 a 1 il rapporto tra la spesa annua di farmaci antinfiammatori non steroidei e quella sostenuta per gli oppioidi forti e deboli descritto dal Ministero della Salute in occasione di Impact 2013. Il congresso multidisciplinare che ha riunito Istituzioni ed esperti impegnati nella lotta al dolore, la scorsa settimana a Firenze.

    Terapia del dolore

    Diverse le proposte operative emerse per migliorare l’appropriatezza terapeutica e garantire ai cittadini cure adeguate su tutto il territorio nazionale in linea con quanto stabilito dalla Legge 38/2010. Puntare su una maggiore presa di coscienza dei cittadini e su impegno, sensibilità e concreta volontà degli operatori sanitari. Questi in sintesi i messaggi chiave dell’incontro.

    In Italia la spesa annua per antinfiammatori è pari a 518 milioni di euro, con un consumo medio procapite di 8,55 euro, a fronte di 139 milioni per gli oppioidi suddivisi tra 89 per i forti (1,48 euro pro capite) e 50 per i deboli (0,83 euro pro capite). Il consumo di FANS si mantiene dunque elevato nel nostro Paese e la loro associazione con i gastroprotettori, il cui consumo è in costante aumento, determina un notevole impatto economico sulla spesa sanitaria.

    Alla base del problema, la prescrizione non appropriata, che diventa ancor più pericolosa nei pazienti anziani. “Uno dei problemi più importanti nella cura del dolore – ha evidenziato Marco Trabucchi, Presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria – è sicuramente rappresentato dalle persone che hanno perso memoria del dolore fisico e non sono in grado di descrivere tipo, localizzazione, durata e gravità della loro sofferenza. Circa 1-1,5 milioni di cittadini sopra i 65 anni che soffrono di demenza senile. Di questi, circa il 70-80% ha problemi di dolore nel corso della vita; a loro quindi si deve rivolgere l’attenzione della medicina, perché la sofferenza venga diagnosticata e poi lenita con adeguati trattamenti. Spesso ciò non avviene e le persone con demenza devono soffrire ingiustamente. Abbiamo il dovere di porre in atto metodologie diagnostiche innovative, efficaci anche in assenza di una sintomatologia riferita: in chi ha perso la memoria ogni volta il dolore si presenta come un evento nuovo, drammatico e inspiegabile, che induce angoscia”.

    Da Impact Firenze Giugno 2013

    FONTE: marcofilippini.it

  • Momenti piacevoli

    Per una serata particolare con il proprio partner, per festeggiare un’occasione speciale o semplicemente per provare qualcosa di nuovo, sul tuo sexy shop on line preferito Sexishopsonline.it, dove si possono trovare tante soluzioni diverse, con articoli di ogni tipo adatti alle più svariate esigenze e a tutti i desideri di coppia e non solo.
    Per chi cerca momenti di piacevole intimità, tanti articoli per il piacere, dai sex toys, alla lingerie sexy, con tutta la riservatezza e cortesia che solo uno shop online può garantire.

    Tra l’ampio assortimento del sito, vibratori, dildo, falli, palline, manette, rabbit e molto altro, sia per momenti di piacere che per romantiche occasioni, ma anche per addii al celibato: basterà scegliere gli articoli desiderati e ordinare il tutto con un semplice click, per far arrivare quanto richiesto comodamente a casa.

    Tra le varie proposte del sexy shop, oltre a diversi tipi di falli, dildo, palline, manette, rabbit, g-spot, anche vibratori di diverso tipo, strap-on, anelli e guaine, masturbatori, bambole gonfiabili, stimolatori, e vari oggetti ideali per scherzi e addio al celibato.
    Per chi ama osare in tutto e per tutto, anche lingerie sexy, lubrificanti e molto altro.

  • HUGBIKE, la bicicletta degli abbracci, in prova per la prima volta alla Festaloonga di Conegliano presso la filiale di Banca della Marca

    Venerdì 12 luglio, nell’ambito della manifestazione coneglianese Festaloonga, Banca della Marca invita tutta la comunità a recarsi presso la propria filiale in via Carducci per provare in anteprima assoluta i primi prototipi di HUGBIKE, la bicicletta degli abbracci. Il progetto HUGBIKE è stato sviluppato dalla nuova Coop. Sociale “Opera della Marca” e coinvolge soggetti affetti da autismo i quali, grazie al supporto di personale specializzato durante l’assemblamento delle biciclette, hanno sperimentato l’integrazione nella società mediante il lavoro.

    Venerdì 12 luglio, in anteprima esclusiva, il pubblico presente a Conegliano in occasione della manifestazione Festaloonga, potrà provare i primi due prototipi di HUGBIKE.

    L’innovativa bicicletta, presentata presso la filiale di Banca della Marca in via Carducci, rappresenta uno dei tanti progetti che sta sviluppando la Coop. Sociale “Opera della Marca”, nuovo e innovativo soggetto nato dalla collaborazione tra Banca della Marca, Cooperativa Il Girasole e Fondazione Oltre il Labirinto onlusPer l’autismo che pone al centro dell’attenzione il disabile e la sua integrazione nella società mediante il lavoro.

    Proprio perseguendo questa missione, un gruppo di ragazzi autistici seguiti dalla Cooperativa Sociale di tipo B “Opera della Marca”, ha contribuito alla realizzazione dei primi prototipi di HUGBIKE, la “bici degli abbracci”; questa definizione si sposa infatti alla perfezione sia con la metodologia di assemblamento della bicicletta – che vede uniti personale specializzato e ragazzi affetti da autismo – sia per il fatto che la bicicletta offre al guidatore, seduto sul sellino posteriore, la possibilità unica di pedalare in tandem con il passeggero abbracciandolo.

    Presso la filiale di Banca della Marca saranno presenti alcuni dei promotori di Opera della Marca che inviteranno la comunità a provare gratuitamente le biciclette e illustreranno come la neo Coop. Sociale, facendo interagire le attività lavorative dei ragazzi con le realtà produttive del territorio, crea valore economico sostenibile e fa impresa sociale. Opera della Marca, sempre in relazione al progetto HUGBIKE, sta definendo nuove collaborazioni con altre comunità locali affinché si sviluppi una vera e propria rete di relazioni che consenta di fornire un aiuto concreto ai soggetti socialmente svantaggiati o deboli per essere parti attive nella società.

    Gli interessati potranno già prenotare un modello di bicicletta e chiedere informazioni sul suo acquisto che, per i clienti di Banca della Marca, potrà essere effettuato scalando direttamente il costo reale del mezzo dal conto corrente attivo. I ricavati verranno devoluti alla Coop. Sociale Opera della Marca.


    Banca della Marca

    La storica Cassa Rurale di Orsago fonda le sue radici 110 anni fa, dando origine nel 2001, grazie alla fusione tra la BCC di Orsago e BCC Altamarca a Banca della Marca. Oggi Banca della Marca conta 33 agenzie locali, di cui 26 nella sola provincia di Treviso, con la collaborazione totale di oltre 250 dipendenti e persegue da anni una politica di sviluppo sostenibile dell’economia locale senza dimenticare di sostenere le attività di tipo culturale, sociale e sportivo del territorio.

    Per ulteriori info:

    BLU WOM srl

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Rivestimenti in pietra sottile, ecologia e risparmio per la tua casa.

    Tra i materiali utilizzati per la decorazione delle abitazioni, negli interni come per gli esterni, la pietra naturale è stata usata per secoli e a tutt’oggi, è perfetta per realizzare dei rivestimenti in pietra eleganti e funzionali per la propria casa o il luogo di lavoro. La novità è l’arrivo di una nuova tecnologia che porta materiali come Flexstone, che permettono i rivestimenti di qualsiasi superficie con lastre di pietra sottile, naturale ed ecologica oltre che economicamente vantaggiosa.

    Flexstone è un progetto di lavorazione e vendita di lastre di pietra sottile, leggera e flessibile che si ottiene ponendo strati millimetrici di pietra , su una base di cellulosa che le dona resistenza ma anche adattabilità.

    Questo materiale ti permette di realizzare rivestimenti di interni ed esterni, è facile da installare anche seguendo il manuale per il fai-da-te e disponibile in 20 colorazioni diverse.

    Naturale al 100% , la sua caratteristica ecologica è data dalla produzione di poco materiale, quindi da un minore utilizzo e spreco di pietra. L’effetto estetico, invece, sarà simile in tutto e per tutto ai rivestimenti in pietra classici. Attraverso i pochi millimetri da tagliare, anche la sua leggerezza rende adatta la pietra sottile alla salvaguardia dell’ecosistema: nel trasporto di maggiore quantità e minore peso, si produce un notevole risparmio di carburante.

    Flexstone è resistente agli agenti atmosferici, nel caso di impiego negli spazi esterni, e ti offre infinite possibilità di applicazione. Visto che è flessibile e cucibile, offre le stesse possibilità rispetto al tessuto e alle impiallacciature di legno.

    Nei rivestimenti in pietra sottile, grazie al basso spessore (pochi millimetri), la lastra può essere posizionata sopra piastrelle usurate, mura, mattonelle o pavimenti. Può sostituire precedenti materiali ormai consunti, come lo stucco veneziano, con un rivestimento al contrario del tutto naturale.

    Perfetta per pareti, mobili, colonne e persino accessori e oggetti di pelletteria.

    Con 20 diverse gradazioni ti sarà facile realizzare le tue decorazioni come preferisci, sbizzarrirti con colori e sfumature. Flexstone è disponibile nelle tonalità calde come Terra Red e Copper Red, fredde e neutre come il Ten White, Grey Beauty e Pink Multy oppure su tonalità decise puoi utilizzare Jeera Green, la serie Black o l’Indian Autumn. Ogni nuance dona la sensazione di unrivestimento in pietra reale e scenografico: in realtà è realizzato con poco dispendio di energie e costi!

    Le lastre di pietra sottile ti permettono di rivestire pavimenti, bagni, cucine ma anche pareti, soffitti, porte, mobili, e così via. Un’alternativa per i rivestimenti di interni anche di uffici ed esercizi commerciali, come di ambienti di rappresentanza. Per i rivestimenti esterni, le lastre sono garantite come resistenti alle temperature estreme, anche se la durata del prodotto è in relazione agli adesivi e isolanti utilizzati. Per i pavimenti, in particolare, è necessario valutare se ci si trova in zone ad alto traffico di passaggio.

    Il supporto FlexStone è completo, con la guida per l’installazione delle lastre. Si parte dalla preparazione al taglio, con il consiglio sugli utensili da utilizzare e, soprattutto, gli isolanti e i collanti e gli adesivi migliori per garantire aderenza e durata.

    Per maggiori informazioni e per ricevere il tuo preventivo gratuito, contatta lo staff agli indirizzi che trovi sul sito www.flexstone.it

  • Allerta: Chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e Mini Manicomi Territoriali

    Non si chiama RIFORMA PSICHIATRICA ma CHIUSURA DEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI.

    Dovremmo provare sollievo, per l’affermazione dei Diritti Umani e della Dignità della Persona, ma, ai sensi della Legge 57/2013 e dopo i chiarimenti del Seminario svoltosi il 9 luglio a Roma , a cura dell’Associazione STOP OPG, in un clima di vivace e costernato stupore…non possiamo che lanciare un allerta per la manovra psichiatrica in atto, tesa a pervadere le nostre Regioni ed i territori tutti, di “mini manicomi criminali territoriali” per un pervasivo controllo e “contenimento” della Salute Mentale.

    Come a dire, usciamo da una fatiscente porta dell’inferno di un manicomio criminale (ops, scusate…ospedale psichiatrico giudiziario…) ed entriamo in una falsa porta nuova, di una Residenza pubblica o privata , con la modica spesa di soli 173 milioni di euro, per la costruzione delle nuove strutture, oltre a 55 milioni per la gestione ed altre spicciolate di milioni raggranellati per gli extra…

    Non e’ il PIL, neanche il piano per gli Esodati, ma ” solo ” la spesa prevista per una espansione territoriale dei servizi psichiatrici.

    Scampammo lo scorso anno, con il blocco della proposta Riforma Ciccioli, ma questa riappare oggi, mascherata da una norma che voleva, nelle intenzioni originarie, invece solo staccare la spina ad un sistema fatto di abusi.

    Quando l’allora Senatore Ignazio Marino, a seguito delle risultanze della commissione d’inchiesta sui manicomi criminali attivi in Italia, porto’ finalmente alla luce in modo inconfutabile le torture, la sporcizia e lo scempio della dignità umana in quei locali dove il dovere della misura detentiva era commista a sperimentazione, contenzione e negazione di ogni diritto, il plauso della Societa Civile fu unanime e condiviso.

    E, mentre qualcuno di noi si nutriva della fiducia nella bontà degli esseri umani, il marketing della follia, continuava la sua costante affermazione di se stesso attraverso un maquillage torbido e malfatto, finalizzato all’azzeramento di quelle poche conquiste civili degli ultimi 30 anni, proponendo ed ottenendo, al contrario, l’apertura di manicomi regionali territoriali, gestiti anche da privati.

    Laddove l’espressione “privati” può evocare commistioni di dubbia origine, interessi personali e violazioni dei Diritti e del Diritto.

    Tra tutti i dati analizzati oggi” commenta la prof.ssa Vincenza Palmieri, Psicologa, fondatrice del Programma Internazionale Vivere Senza Psicofarmaci, presente al Seminario Stop OPG, svoltosi presso la Sala Di Vittorio della CGIL Nazionale, ” E’ rilevante la notizia del calo delle contenzioni meccaniche; dai 177 del 2008 ad oggi, legati al letto, in un manicomio criminale ce n’e’ …solo uno!… E non vorrei essere quell’uno! Soprattutto non vorrei essere così scientificamente ipocrita da non ricordare che la contenzione meccanica con cinte e fasce di cuoio ai polsi e caviglie e’ stata sostituita o va ad abbinarsi, a contenzione chimica, agita tramite somministrazione di quantità scioccanti di cosidetti farmaci – gli psicofarmaci – che, ai segni sui polsi e caviglie sostituisce l’irreversibile buco nella mente e nell’anima .

    Bisogna sapere che negli OPG e nei loro derivati abbiamo troppo spesso ragazzi, tossicodipendenti o delinquenti comuni che barattano inconsapevolmente i loro cumuli di pene con un biennio in OPG, non sapendo che da quel manicomio potranno uscire solo se, al termine di quel periodo, un magistrato, sulla base di una relazione psichiatrica, li riterrà non più socialmente pericolosi. E se, oltre a questa relazione, un familiare vorrà riprenderli in carico. Affrontare quindi un nuovo processo, per uscirne. Se, a tutto questo sommiamo il fatto che due anni sono più che sufficienti per inebetirli, renderli incontinenti, distruggere ogni minima reazione vitale, renderli incapaci di parlare, camminare, mangiare…allora, è come gettar via la chiave per sempre! Altro che “intensità sanitaria e camera singola con bagno”!

    Al “5 Stelle” manicomiale preferiamo levare oggi la nostra protesta e uno stato di allerta accorato:

    la pena deve essere consapevolezza, riabilitazione, rimedio

    l’ignoranza non può essere tradita

    sui Diritti Umani non possiamo fare sconti !

    Ufficio Stampa INPEF

    Ufficio Stampa VIVERE SENZA PSICOFARMACI

    www.viveresenzapsicofarmaci.it

    [email protected]

  • Mutui seconda casa in crescita di due punti percentuali

    In un periodo in cui il mercato dei mutui conosce cali a doppie cifre, e il dibattito sull’Imu imperversa senza freni, parlare di seconde case sembra quasi anacronistico. Eppure, il mercato di chi compra l’abitazione per le vacanze, o quella da mettere a reddito, tiene, anche se i numeri si sono rimpiccioliti rispetto al passato. È questo, in breve, il risultato dell’indagine svolta dal portale Mutui.it (www.mutui.it), in collaborazione con Facile.it (http://www.facile.it/mutui-prima-casa.html): i mutui seconda casa passano, in un anno,dal 4% al 6% del totale dei finanziamenti erogati.

    «Che la percentuale di erogazioni per l’acquisto di una seconda abitazione sia in leggero aumento rispetto allo scorso anno – dichiara Lorenzo Bacca, responsabile business unit mutui dell’azienda è interpretabile da un lato alla luce del calo dei prezzi del mattone, forte soprattutto in alcune zone d’Italia, e dall’altro perché resiste una piccola percentuale di italiani che non ha problemi ad ottenere un mutuo e, sfruttando la propria storia creditizia e i propri risparmi, investe ancora negli immobili.»

    L’analisi ha messo a confronto il numero delle erogazioni di mutui nel periodo gennaio-giugno2013 con quelle del primo semestre del 2012, evidenziando come – in un contesto di sofferenza del mercato – anche i mutui per l’acquisto della seconda casa vedano una riduzione tanto dell’importo richiesto quanto del valore erogato: l’importo medio che si cerca di ottenere si ferma a circa 125.000 euro, il 10% in meno rispetto al 2012, mentre il valore concesso mediamente dalle banche scende a soli 98.000 euro, ben il 18,6% in meno.

    Il mutuo accordato dalle banche andrà a coprire una percentuale che non arriva nemmeno alla metà del valore dell’immobile: il cosiddetto loan to value, il rapporto tra la cifra erogata e il valore dell’abitazione, si ferma al 47% (era il 51% un anno fa). Viste le cifre, si capisce come gli immobili oggetti di acquisto non siano certamente di lusso: anche il valore medio degli immobili si è contratto, in un solo anno, del 9%, dato che conferma l’idea si tratti di investimenti di medio livello.

    La durata dei mutui seconda casa, stando ai dati, è più bassa di un anno fa: 19 anni contro i 21 del primo semestre 2012; l’età del richiedente, invece, resta stabile: chi compra una seconda abitazione ha, mediamente, 43 anni.

    «Chi oggi compra una seconda abitazione – conclude Baccalo fa perché già dispone di liquidità, ma ha altro capitale “bloccato” sotto forma di investimenti; pertanto, preferisce chiedere un mutuo anziché svincolare azioni e obbligazioni. Il vero problema è la progressiva chiusura del mercato dei finanziamenti nei confronti di chi, invece, non ha la stessa tranquillità economica e punta piuttosto all’acquisto della sua prima casa.»

  • FANTASTICA LETTERA E LE SPLENDIDE FIABE “FIORENTINE”


    Comunicato stampa

    FANTASTICA LETTERA E LE SPLENDIDE FIABE “FIORENTINE”

    Fantastica Lettera, iniziativa del CAUS per la realizzazione di fiabe inedite con gli alfabeti delle trascorse competizioni calligrafiche internazionali, ha prodotto risultati veramente “fantastici”: 14 estrose fiabe “fabbricate” da altrettanti fantasiosi ed eclettici studenti dell’Istituto I.S.I.S. per la Grafica Pubblicitaria “Federigo Enriques” di Castefiorentino (FI).

    Torino, 29 giugno 2013 * * * La partecipazione a Fantastica Lettera, competizione senza vinti né vincitori, ideata da Raffaele Palma e Piero Ferraris, era assolutamente gratuita, e non comprendeva alcuna tassa d’iscrizione! Tra i numerosi elaborati pervenuti, l’informale giuria della manifestazione ha scelto alcuni lavori dell’Istituto I.S.I.S. per la Grafica Pubblicitaria “Federigo Enriques” di Castelfiorentino (FI).

    I partecipanti alla singolare tenzone calligrafica, sono stati capitanati dall’attenta e paziente Professoressa Luisella Giacomini: Romina Bazzani, Roberta Bufalo, Clara Cardone, Giulio Francalacci, Costanza Fulignati, Gloria Giannoni, Pegi Gijakj, Gloria Gonnelli, Andrea Mazzantini, Viola Neri, Elisa Pieroni, Alessia Profeti, Giulia Ripetti, Leonardo Tinelli, Yilu Wu.

    L’iniziativa, dunque, non intendeva distribuire allori ma solo coinvolgere gli appassionati di scrittura per uditori e lettori dai 5 ai 9 anni d’età: unico obbligo il testo in lingua italiana.

    Il tema, seppur libero, doveva contenere obbligatoriamente, nel linguaggio della narrazione fantastica, una o più lettere, numeri o punteggiatura, come soggetto principale, oppure oggetti della narrazione o parti della scenografia e dell’ambiente descrittivo della fiaba.

    Gli alfabeti illustrati a cui attingere, erano quelli dei concorsi calligrafici internazionali visibili sul sito del Caus: http://www.caus.it/alfabeti-calligrafia.shtml Sezioni: Torino Gran Bel Carattere, Piemonte Maiuscolo anche nel Minuscolo, Italia e le Capitali Decorate, Europa dall’Alfabeto mai Comune, Il Mondo nell’Alfabeto, Figurati un po’, Abbecedario che Figura e Caricattura il Vip.

    Il video relativo agli elaborati, è visibile all’indirizzo:

    http://www.youtube.com/watch?v=r_jGrlwVyD0

    Il CAUS Centro Arti Umoristiche e Satiriche di Torino, Associazione artistico-culturale senza scopo di lucro, non ha finalità politiche e religiose.

    Sito: www.caus.it

    Cell: 3396057369

    Mail: [email protected]

    Ufficio Stampa CAUS: Piero Ferraris

  • Intervista di Alessia Mocci a Carlo Cocconi ed al suo Solo per stilografica – in tre movimenti

    Conobbi Sergio, più vecchio di me di quattro anni, all’uni­versità. Anch’io, come lui, venivo dal Nord. Come lui anch’io avevo deciso di studiare nella capitale. Ero iscritto a Lettere ma 16 frequentavamo insieme alcuni corsi comuni di letteratura italiana e storia. Lui, per via del lavoro, era un po’ in ritardo con gli studi.”

    Solo per stilografica – in tre movimenti”, è un thriller di Carlo Cocconi, pubblicato nel 2013 dalla Watson Edizioni per la collana editoriale “Ombre”.

    Protagonista del romanzo noir, Sergio Sorrenti. Un uomo, apparentemente qualunque, trovatosi alla regia di una prestigiosa casa editrice. Basterà una lettera, inviatagli dal professor Rosario Trunia, a rivoluzionare tutto il suo mondo ed alla scoperta di un misterioso manoscritto di uno scrittore ancora più oscuro, Articus”. Per il lettore, “Solo per stilografica”, è un percorso irto di supposizioni misteriche e di esaltazione della curiosità.

    Carlo Cocconi è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande. Buona lettura!

    A.M.: Quando nasce la tua passione per la scrittura?

    Carlo Cocconi: Ho iniziato a scrivere tardi, dopo i trent’anni. Una vocazione tardiva ed io stesso non so ben definire perché sia apparsa così all’improvviso. Prima di allora non avevo vergato nemmeno una riga. La spiegazione più plausibile è che le tante esperienze che si accumulano nella vita abbiano bisogno di essere espresse in qualche modo. Posso solo dire che un giorno ho preso un foglio di carta, una penna e ho iniziato. Per non fermarmi più. Da quel momento sono trascorsi quindici anni. Di materiale pronto per la pubblicazione ne ho parecchio, non solo narrativa, anche teatro. Mi piace cimentarmi in generi diversi.

    A.M.: “Solo per stilografica – in tre movimenti” è il titolo del tuo romanzo. Che rapporto hai con la stilografica?

    Carlo Cocconi: Avevo pensato a due titoli, questo ed “Il manoscritto”, più attinente al contenuto del romanzo. Poi, assieme all’editore, ho pensato che “Solo per Stilografica” era più adatto. Non ha un rapporto diretto con il tema del libro, se non per il fatto che il protagonista è un editore, quindi la stilografica rimanda al mondo della scrittura. In realtà non vuol dire niente ma evoca un mondo, crea curiosità appunto per la sua indeterminatezza. Ho pensato a titoli come “Il nome della rosa”. Che attinenza hanno con il contenuto del romanzo? Nessuno, eppure rimandano a qualcosa. Di intangibile, ma ognuno può trovarci quello che vuole.

    A.M.: Il tuo romanzo giallo è ambientato a Roma. Quanto è importante per te la scelta della capitale come città protagonista?

    Carlo Cocconi: Moltissimo. Innanzitutto Roma è una città che amo tantissimo, in secondo luogo ambientare il romanzo a Roma era importante perché la Città Eterna è un luogo che tutti conoscono, fa parte dell’immaginario collettivo di tutti gli italiani. Non volevo confinare la vicenda in un luogo sconosciuto ai più, desideravo che i fatti narrati e i protagonisti si muovessero su uno sfondo riconoscibile al lettore friulano ma anche a quello siciliano. Roma, poi, è città di luci e ombre, dalla storia millenaria. Una location formidabile per un giallo-noir come il mio.

    A.M.: Che cosa dovrebbero aspettarsi i lettori dalla lettura di “Solo per stilografica”?

    Carlo Cocconi: Un momento di relax e divertimento. Il libro pone domande anche serie, se vogliamo, ma lo scopo principale è intrattenere il lettore con una lettura piacevole e una storia accattivante. Il resto viene da sé. Sono partito da una domanda: è possibile che l’arte nasca dal male? Ho cercato di dare una risposta senza, comunque, orientare il lettore verso le mie opinioni. Chi legge trarrà le sue conclusioni.

    A.M.: Quali sono i protagonisti del tuo romanzo noir?

    Carlo Cocconi: Protagonista è Sergio Sorrenti, un editore raffinato e di successo, scapolo inveterato, amante delle donne e della bella vita. Un uomo di successo che, a sessant’anni, scopre che il mondo che pensava si muovesse secondo regole precise e da lui stabilite è, invece, qualcosa di sconosciuto e inquietante. Penso di aver scritto, in fondo, un romanzo di formazione, con la variante che il protagonista non è un adolescente ma un uomo alle soglie della vecchiaia. Personaggi cardine, comunque, sono quelli femminili come Carla, segretaria di Sergio, e Donna Assunta, moglie del mentore di Sergio. Sono donne dalla forte personalità, che hanno una visione dell’esistenza più realistica di Sergio e che, nel bene e nel male, lo condizioneranno parecchio. Sergio scoprirà che la vita reale non è quel susseguirsi di desideri esauditi che ha sempre vissuto, ma qualcosa in cui bene e male sono strettamente intrecciati.

    A.M.: Come ti stai muovendo per promuovere il libro? Presentazioni? Social Network?

    Carlo Cocconi: Come prima cosa ho creato il mio profilo facebook, strumento nei cui confronti nutrivo diffidenza. Invece ho scoperto che, tutto sommato, dipende da come lo adoperi. Ho avuto la possibilità di riallacciare rapporti con persone che non vedevo da tempo e di acquisire visibilità in vista della pubblicazione del romanzo. Ho creato anche una pagina facebook dedicata al romanzo e una pagina “Carlo Cocconi Books” dove parlo della mi attività letteraria a 360 gradi. Ho anche un sito internet personale dove metto a disposizione di chi fosse interessato altri testi che ho scritto: atti unici per teatro ed un racconto sul judo (sport che pratico) che esce a puntate ogni domenica. Cerco tutte le opportunità che dà la rete che, se usata con un fine valido e “nobile”, è un formidabile strumento di promozione. Ho appena fatto una presentazione in una libreria di Udine, la mia città. Cerco di continuare su questa strada.

    A.M.: Pensi che “Solo per stilografica” sia un libro anche da spiaggia? Lo consiglieresti per le vacanze estive?

    Carlo Cocconi: Assolutamente sì. Si legge in fretta e, al di là della serietà delle tematiche di fondo, si può gustare anche come romanzo di intrattenimento. Uno degli obiettivi che mi ero prefissato era proprio questo: proporre tematiche serie ma permettere al lettore di apprezzare la storia senza costringerlo a rifletterci troppo su.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Watson Edizioni?

    Carlo Cocconi: Rispondo con una battuta: per me Ivan Alemanno è il numero uno. Gli devo tutto. Il rapporto è stato ottimo fin dall’inizio e mi auguro possa continuare a lungo.

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Carlo Cocconi: Amo tantissimo questa frase di Eraclito, apparentemente semplice ma su cui fior di filosofi e studiosi si sono scervellati ad interpretare e che, per me, racchiude un’importante verità: Physis khryptesthai philei: la natura ama nascondersi.

    Written by Alessia Mocci

    Addetta Stampa ([email protected])

    Info

    http://www.watsonedizioni.it/

    http:// www.carlococconi. it

    https://www.facebook.com/carlo.cocconi.7

    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2013/07/09/intervista-di-alessia-mocci-a-carlo-cocconi-ed-al-suo-solo-per-stilografica-in-tre-movimenti/

  • TAP eletta “Compagnia aerea con la migliore business class – Sud America”

    TAP Portugal, la compagnia aerea portoghese membro di Star Alliance, è stata eletta “Compagnia aerea con la migliore business class – Sud America” da Business Destinations, la prestigiosa rivista britannica letta in tutto il mondo dai professionisti del settore dei viaggi, del turismo e dell’industria MICE.

    Con questo premio vengono ancora una volta riconosciuti il prestigio e la notorietà di TAP a livello internazionale, anche nell’ambito dell’esigente settore del business travel, e in modo particolare per quanto riguarda i collegamenti verso il Sud America, una delle regioni di maggiore crescita e sviluppo al mondo, nella quale la compagnia aerea portoghese detiene una posizione di leadership da anni, operando con un’offerta media di 74 frequenze settimanali verso 10 città brasiliane* dall’hub di Lisbona.

    Giunti alla quarta edizione, ai Business Destinations Travel Award 2013 vengono premiati i migliori operatori in diverse categorie, tra cui Compagnie aeree e Aeroporti, Hotel, Centri Congressi e Convegni, le varie destinazioni MICE, di lusso, eco, culturali e sportive e altre ancora. Il titolo di “Compagnia aerea con la migliore business class – Sud America” è stato assegnato a TAP Portugal, che ha così riconfermato la sua leadership e il suo ruolo fortemente competitivo in tale mercato, frutto di un lavoro impegnativo nel corso degli anni e di costanti investimenti sul prodotto e su servizi di alta qualità.

    – fine –

    *Destinazioni servite da TAP in Brasile: Belo Horizonte, Brasilia, Fortaleza, Natal, Porto Alegre, Recife, Rio de Janeiro, Salvador da Bahia, San Paolo e Viracopos.

    Fondata nel 1945, TAP Portugal è la compagnia aerea di bandiera portoghese. Il 14 marzo 2005 ha celebrato il 60° anniversario con una nuova immagine istituzionale ed è entrata a far parte di Star Alliance. Il suo hub di Lisbona è una porta d’ingresso verso l’Africa e il Sud America, due mercati in cui TAP si è affermata come il vettore di riferimento, oltre a New York, Miami e Caracas. TAP serve 75 destinazioni in 36 paesi del mondo, ai quali si affiancano altre destinazioni raggiunte attraverso accordi di code-sharing con compagnie aeree alleate. Nel 2012 TAP per la prima volta nella sua storia ha registrato il record di oltre 10 milioni di passeggeri trasportati e sempre lo scorso anno TAP è stata anche insignita di due importanti riconoscimenti ai World Travel Awards: “Compagnia Aerea Leader Mondiale per il Sud America” per il quarto anno consecutivo e “Compagnia Aerea Leader Mondale per l’Africa” per il secondo anno di fila. TAP Portugal offre voli diretti dagli aeroporti di Roma, Milano Malpensa e Linate, Bologna, Venezia e Torino verso Lisbona oppure da Roma e Milano verso Porto. A livello globale la compagnia opera mediamente 1.850 voli alla settimana con una moderna flotta composta da 71 aeromobili, di cui 55 Airbus per il medio e lungo raggio e 16 aeromobili con i colori del suo vettore regionale PGA. Per maggiori informazioni visitare www.flytap.it


    Per ulteriori informazioni:

    Patrick Trancu, [email protected] / Stefania Bambini, [email protected]

    TT&A – Theodore Trancu & Associates

    Tel: 02.58.45.70.1, Fax: 02.58.45.70.70