Autore: Redazione area-press.eu

  • Cosa pensano dell’azienda i tuoi clienti ?

    Spesso l’Imprenditore mette sul mercato i suoi prodotti e servizi senza valutare attentamente e nel tempo i giudizi e le reazioni dei suoi clienti, il servizio, la qualità, la cortesia sono soltanto alcuni dei fattori che danno valore a quello che si produce ma che spesso non vengono valorizzati al meglio, e pesare che proprio questi elementi possono fare la differenza.

    Le indagini di marketing, i questionari e il servizio di customer satisfaction vengono in soccorso dell’Imprenditore e lo aiutano a migliorare i suoi prodotti e servizi, e quindi a vendere dipiù.

    “Le Aziende di successo dedicano molto tempo alla cura dei propri Clienti
    e si interessano alle loro opinioni !!”

  • LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL CORRE VELOCE, ULTIMI POSTI A PREZZO AGEVOLATO

    Domani scade la prima finestra per le iscrizioni a “La Leggendaria Charly Gaul”

    Dal 1° novembre al 31 dicembre quota promozionale

    Le offerte dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi per un soggiorno a Trento e dintorni

    Unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour, ultima frazione dell’Alé Challenge

    Il Monte Bondone si è oramai tinto dei colori autunnali, ma sono già tanti i granfondisti che programmano la prossima stagione e si sono accaparrati un posto nella griglia di partenza della 10.a edizione de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone”, in calendario dal 17 al 19 luglio prossimi. Domani, 31 ottobre, scade l’offerta che permette di iscriversi al prezzo di 40 euro e assicura un posto “in prima griglia”, a ridosso di quella di merito. I 400 pettorali disponibili sono in esaurimento e quindi per gli appassionati è meglio affrettarsi, così da ottenere un buon vantaggio in sede di partenza, oltre all’immancabile pacco gara e al gadget tecnico, ricordo della 10.a edizione della manifestazione. Sempre domani scade il termine per le pre-iscrizioni, l’iniziativa che con soli 10 € permette di bloccare un pettorale e assicurarsi l’avanzamento di griglia, versando poi il saldo di 30 € entro il 31 marzo, ed è anche l’ultimo giorno per sfruttare il prezzo speciale per la “combinata”, che con 70 € consente di prendere parte sia alla gara in linea di domenica 19 luglio, sia alla cronometro, di scena nella Valle dei Laghi venerdì 17 luglio 2015.

    L’organizzazione dell’Asd Charly Gaul Internazionale e dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi continua a strizzare l’occhio ai granfondisti più previdenti e la seconda finestra d’iscrizioni, in vigore dal 1° novembre al 31 dicembre, prevede la quota promozionale di 50 €. Inoltre, l’APT offre a tutti gli appassionati pacchetti soggiorno a partire da 119 € a persona (per 2 notti) e inclusivi di pernottamento, visita guidata al Castello del Buonconsiglio e al centro storico di Trento con brindisi di spumante Trento DOC a Palazzo Roccabruna. Gli ospiti delle strutture convenzionate riceveranno anche la Guest Card Trentino che consente di entrare gratuitamente nei musei della provincia di Trento, come il MUSE o Le Gallerie di Piedicastello, viaggiare liberamente sui mezzi di trasporto pubblico provinciale e dà diritto a molti altri vantaggi.

    Per quanto concerne la parte sportiva, il comitato organizzatore ha confermato i percorsi della scorsa edizione, quando nel granfondo di 141 km e 4000 metri di dislivello si imposero Tiziano Lombardi e Marina Ilmer, mentre il mediofondo, 57 km e 2000 metri di dislivello, fu appannaggio di Serena Gazzini e Daniele Bergamo. Tutto invariato anche per la prova contro il tempo che vedrà i cronomen impegnati nel classico anello di 24 km con partenza e arrivo a Cavedine, nella Valle dei Laghi.

    “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone” sarà anche nella prossima stagione l’unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour, la serie di 13 prove in tutto il mondo in Australia, Stati Uniti, Austria, Slovenia, Sud Africa, Francia, Brasile, Danimarca, Belgio, Grecia e Italia, che consente di qualificarsi ai Campionati del Mondo Amatori e Master. Infine, la gara in linea di domenica 19 luglio segnerà l’epilogo del rinomato circuito Alé Challenge, che da aprile a luglio porterà gli appassionati a confrontarsi in sette delle granfondo più apprezzate di Veneto e Trentino Alto Adige. Per rimanere costantemente aggiornati sulla GF “Charly Gaul” è possibile consultare il sito, la pagina Facebook e il canale YouTube ufficiali della manifestazione oltre a seguire #laleggendaria10 nei vari social network.

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • Web: impennata del traffico illecito di dati personali in Gran Bretagna

    Milano, 30 ottobre 2014 Cresce in Gran Bretagna il volume di dati rubati dal Web e scambiati illegalmente. Secondo una rilevazione effettuata da Experian, leader mondiale dell’informazione per il credito e il business, nei primi 9 mesi del 2014 sono stati più di 110 milioni i set di informazioni personali carpiti on line e rivenduti, con un incremento del 40% rispetto allo scorso anno e addirittura del 300% rispetto a due anni fa.

    La rilevazione si è avvalsa di strumenti di monitoraggio del web ad hoc. Ha evidenziato che quasi sempre (nel 96,5% dei casi) le violazioni riguardano le credenziali (“username e password”) di accesso ai più diversi servizi on line. Queste violazioni non solo permettono di “succhiare servizi” ma anche, e soprattutto, di entrare nelle aree personali associate a ogni servizio cui si aderisce e di carpire dati (anagrafici, di recapito, di documenti personali e bancari, ecc.) che permettono di compiere furti di identità. Relativamente contenuti (3,5%) gli altri casi, fra i quali però sono anche quelli di traffico di dati sulle carte di credito: dal numero alla data di scadenza ai codici di sicurezza, quelli a tre cifre sul retro della carta, che servono per i pagamenti on line.

    A fronte del fenomeno cresce anche la cautela dei consumatori, a partire dalla riduzione del numero degli account aperti sui più diversi servizi (che vanno dalla banca alle utenze, dai media on line ai siti di e-commerce, dai servizi di couponing ai social network). Un contestuale approfondimento, su un campione di 2000 soggetti in età adulta ha rilevato che il numero degli account per ogni utente Internet attivo è sceso a 19 dagli oltre 25 del 2012. Si tende insomma a chiudere gli account che non si usano o si usano molto poco, per esporsi di meno ai rischi di furto di identità, e infatti la percentuale di chi ammette di lasciare aperti account di social network inutilizzati è scesa al 18% dal 26% di due anni fa;, quella di chi lascia account di posta elettronica inattivi al 10% dal 18%, e quella di lascia account di e-commerce/Retail al 10% dal 21% di due anni fa.

    Riferimenti per la stampa
    Maurizio Mamoli – Allea – tel. 02.2049.838 – [email protected]
    Federica Tasselli – Experian – [email protected]

    Experian (Experian Plc) è leader mondiale nei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, il marketing e la protezione dei dati di aziende e consumatori. E’ quotata alla Borsa di Londra (EXPN), ove concorre all’indice FTSE-100, espresso dai 100 titoli azionari più importanti. Ha sede a Dublino (Irlanda) e le principali direzioni operative sono a Costa Mesa (California, USA), Nottingham (GB) e San Paolo (Brasile). Conta circa 16.000 addetti in 39 paesi, con un fatturato annuo che supera i 4,8 miliardi di dollari. In Italia, opera dal 1995; ha sedi a Roma e Milano

  • La Bresaola della Valtellina IGP

    25.JPGLa salatura e l’essiccazione, si sa, sono sempre stati due dei metodi di conservazione per gli alimenti più antichi. Che hanno attraversato le diverse epoche, e che per secoli sono stati gli unici modi per poter conservare diversi tipi di cibo, in prevalenza carne e pesce.

    La storia di questo pregiato salume, tipico della tradizione gastronomica alpina, parte proprio da questi due metodi, a cominciare proprio dal nome: la “brasa” infatti, ovvero la brace, veniva utilizzata per riscaldare i locali nei quali la carne veniva posta ad essiccare e nei bracieri venivano bruciate anche essenze come alloro, timo e bacche di ginepro al fine di dare aromaticità e profumi al prodotto finale. Prima del XX secolo la produzione era solo a livello familiare. In seguito, grazie ad una maggiore conoscenza del prodotto ed una più abbondante produzione, la Bresaola si diffonde anche in altre regioni d’Italia e varca i confini nazionali venendo esportata in Svizzera. Oggi la Bresaola è diffusa oltre che in Italia, anche molto all’estero.

    La produzione del salume comincia dalla scelta di parti selezionate del bovino. In particolare i tagli più pregiati per la realizzare la Bresaola sono la punta d’anca e la fesa. Altre parti utilizzate sono la sottofesa, il magatello e il sottosso.

    Si parte con la salagione, che avviene mediante un dosaggio estremamente preciso del sale, al fine di ottenere un prodotto moderatamente sapido che conserva tutta la dolcezza e la morbidezza della carne. Al sale vengono aggiunte poi diverse spezie in proporzioni variabili e ogni produttore ha una propria miscela “segreta” che viene tramandata di generazione in generazione. Segue a questo punto l’essiccazione a temperatura e umidità controllate per poi passare alla stagionatura che può oscillare dai due ai quattro mesi. In questo periodo la Bresaola è soggetta ad una importante calo di peso concentrando i profumi e i sapori al proprio interno. Il prodotto finale è un salume estremamente magro (la Bresaola è infatti il salume con il minor contenuto di grassi, molto adatto anche a chi segue una dieta) ma anche poco salato, morbido e dolce.

    Nel 1998 viene attribuita la denominazione IGP per meglio tutelare un prodotto che entra di diritto nelle eccellenze gastronomiche d’Italia.

  • E-Business Consulting lancia il concorso “Vinci con Moretto”

    La prospettiva di una vincita ha sempre reso accattivanti le manifestazioni a premio agli occhi dei consumatori, consentendo alle aziende promotrici di registrare elevati tassi di adesione a queste iniziative. Le stesse quindi, a fronte dei riscontri positivi registrati, sono sempre propense alla loro attivazione.

    Quest’anno anche l’azienda Moretto Abbigliamento di Treviso ha deciso di dare l’avvio ad un concorso a premi. Alla regia per la gestione/organizzazione dello stesso c’è E-Business Consulting, web agency padovana, socia iab, con oltre 10 anni di esperienza nel settore.

    La Moretto Abbigliamento nasce nel 1869 ed è attiva nell’ambito del commercio al minuto con sede nel comune di Cessalto in provincia di Treviso. L’azienda è punto di riferimento per la clientela locale, e non solo, per la vendita di abbigliamento (uomo, donna e bambino) e arredo casa dei principali brand di alta gamma.

    Il 15 ottobre ha preso il via il concorso “Vinci con Moretto” siglato E-Business Consulting, che si è occupata della fase di avviamento burocratico e della realizzazione, sia dal punto di vista grafico che tecnico, dei supporti necessari alla veicolazione dello stesso (cartoline concorsuali, mini sito dedicato). Obiettivo principale dell’azienda promotrice, Moretto Abbigliamento, è quello di dare ulteriore slancio alle performance commerciali del punto vendita nel periodo pre-natalizio, prevedendo contemporaneamente un premio legato all’iniziativa per i propri clienti. Il meccanismo alla base del progetto è molto semplice ma accattivante, facendo leva su un premio finale di grande appeal dal punto di vista emozionale: una Fiat 500 Lounge. I clienti del negozio, a fronte di una spesa all’interno del punto vendita di un importo prestabilito, riceveranno una cartolina riportante un codice univoco da giocare all’interno del mini sito realizzato a supporto dell’iniziativa (www.morettoabbigliamento.com/vinciconmoretto). Una volta effettuata l’iscrizione parteciperanno all’estrazione finale che decreterà il fortunato vincitore del premio finale.

    Il meccanismo, prevendendo l’iscrizione ad un portale con il rilascio dei dati di contatto, permette all’azienda promotrice di attivare anche un processo di lead generation utile per andare a integrare il database di contatti esistente.

    A supporto del concorso vi è un piano di comunicazione integrato che prevede l’utilizzo di mezzi come radio, advertising in store e social media. E-Business Consulting, occupandosi della gestione/attivazione di manifestazioni a premio, è costantemente attiva in materia e alla ricerca di nuove soluzioni da proporre ai propri clienti.

  • Il Brunello di Montalcino DOCG

    Un’autentica leggenda in bottiglia. È forse, in compagnia di Barolo e Barbera, il vino italiano più rappresentativo e importante dell’intero panorama enologico italiano. Famosissimo anche all’estero, ha una storia relativamente recente – seconda metà dell’Ottocento – anche se si hanno notizie sui primi vini prodotti con uva Sangiovese fin dal Cinquecento.

    Il Brunello, così chiamato il clone ad acini grossi di vitigno Sangiovese tipico della zona di Montalcino, in provincia di Siena, nasce grazie all’impegno della nobile famiglia Biondi-Santi, e in particolare di Ferruccio che si rese conto, studiandolo attentamente, delle grandi potenzialità offerte dal Sangiovese grosso come vino di grande struttura che ben si prestava a lungo invecchiamento.

    Il primo Brunello di Montalcino del quale si hanno notizie venne prodotto nel 1865, e fin dal primo assaggio gli addetti ai lavori si resero conto della grande qualità del prodotto e delle enormi potenzialità che esso offriva invecchiandolo. Tuttavia per tutti i primi decenni del Novecento il mercato del Brunello era limitato esclusivamente alla Toscana, sia per una questione di promozione del prodotto che di prezzo al pubblico, dato che i costi per la produzione erano – e sono – più elevati rispetto ad altri vini.

    Negli anni tra le due guerre ci fu un decadimento della produzione, e solo pochi e coraggiosi produttori continuarono a vinificare nonostante le difficoltà di quel preciso momento storico.

    Ma è nel dopoguerra che la produzione riprese su più ampia scala e, complice anche un ritrovato benessere economico, il Brunello di Montalcino si diffuse in tutta la Penisola e anche all’estero, divenendo il mito che tutti noi oggi conosciamo e apprezziamo.

  • La nuova videoconferenza di Wildix e la testimonianza di Sanrio (Hello Kitty)

    Wildix, azienda multinazionale che opera nel settore delle telecomunicazioni, specializzata in soluzioni di Comunicazione Unificata, annuncia la nuova versione di Zero Distance, la soluzione di videoconferenza basata su KITE e tecnologia WebRTC.

    Zero Distance, che si presenta ora rinnovato per rendere le videoconferenze multi-utente ancora più semplici da effettuare e immediate, consente l’accesso anche a utenti pubblici, che potranno partecipare alla conferenza cliccando su un link.

    La nuova soluzione Wildix è totalmente integrata all’interno del sistema telefonico, su tecnologia WebRTC, non richiede l’installazione di nessun client o plugin aggiuntivo e garantisce velocità, elevata qualità della trasmissione audio/video e sicurezza.

    Una volta creata una videoconferenza l’utente, che può in qualsiasi momento invitare altri partecipanti esterni, ha anche la possibilità di condividere con essi il proprio desktop o un documento di presentazione. Qualsiasi utente può partecipare anche solo in modalità audio, attraverso un numero telefonico e un PIN che gli vengono inviati direttamente via email; questo risulta particolarmente comodo quando ci si trova in viaggio e/o impossibilitati ad accendere il proprio PC.

    Grazie a tutte queste funzionalità, alla versatilità e alla estrema usabilità del sistema, Zero Distance è stato presentato anche a Sanrio, multinazionale giapponese fondata nel 1960 che si occupa di licencing per una cinquantina di personaggi tra i più amati dai bambini (e non) di tutto il mondo, tra cui Hello Kitty, Keroppi e My Melody. Sanrio ha già adottato un sistema di Unified Communications Wildix, che è stato scelto proprio per la semplicità di installazione e utilizzo.

    “Per noi di Sanrio le unified communications sono essenziali; ormai tutti lavorano con la comunicazione unificata ed essendo noi una realtà internazionale abbiamo quotidianamente necessità di poter comunicare in modo rapido ed economico con diversi paesi. Il vero problema era unificare le comunicazioni, mantenendo le cose facili per tutti gli utenti del sistema, anche quelli meno “tecnici”. Il traguardo che Wildix è riuscita a raggiungere attraverso la propria soluzione è stato quello di creare uno strumento facile per ogni utente, dal più esperto a quello meno informatizzato, pur garantendo un sistema d’avanguardia a livello tecnologico,” commenta Hassan Khalid, IT Manager Sanrio EMEA.

    Ed è proprio l’attenzione costante per la user experience a guidare Wildix nelle scelte e a rendere vincenti i prodotti proposti, perché, per quanto uno strumento possa essere innovativo e capace di sfruttare le tecnologie più recenti, se non è sufficientemente alla portata di chi lo deve implementare e utilizzare, verrà con tutta probabilità sfruttato male o, peggio, non verrà utilizzato, rendendo vani e infruttuosi gli investimenti IT dell’azienda.

    Informazioni su Wildix

    Fondata nel 2005 a Trento, Wildix è attiva nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications, ovvero la possibilità di comunicare in diversi modi, come voce, dati e testo, attraverso un unico strumento con un’interfaccia unificata. Wildix fa della Ricerca e Sviluppo uno dei capisaldi delle proprie attività, consentendo di poter proporre al mercato soluzioni e prodotti evoluti e costantemente aggiornati tecnologicamente, configurandosi come soluzioni ideali per gestire la comunicazione nelle realtà di diverse dimensioni, dallo studio professionale alla grande azienda. A oggi, Wildix ha una rete indiretta composta da circa 150 partner certificati e qualificati e 4.000 impianti installati in tutta Italia.

    Per maggiori informazioni: Web, Twitter, Facebook

  • Un buon servizio clienti come arma contro la crisi

    Credi che davvero la colpa di scare entrate sia solo della crisi?

    Molto spesso in Italia il servizio clienti fa acqua da tutte le parti ed è proprio per questo che i clienti scappano via inorriditi.

    In effetti, a tutti capita spesso di essere mal trattato da un commesso nervoso o che preferisce comunicare con il collega piuttosto che ascoltare le richieste del cliente potenziale.

    Per approfondire l’argomento leggi questo articolo sul servizio clienti e lascia il tuo feedback.

    Grazie

  • La Burrata Pugliese

    Per certi versi, almeno nell’aspetto esterno per via del sottile guscio di pasta filata, simile alla Mozzarella di Bufala Campana, è in realtà un latticino pugliese dal sapore e dalla consistenza sensibilmente diversi rispetto a tutti gli altri prodotti caseari freschi.

    La storia della Burrata è relativamente recente: le prime notizie si fanno risalire agli inizi del Novecento. La storia narra che il latticino nacque ufficialmente nella Masseria Bianchini di Andria grazie ad una intuizione degli abili mastri casari che realizzavano vari latticini e formaggi freschi nel caseificio della masseria. I residui di pasta filata che restavano sul banco dopo la lavorazione della mozzarella, destinati ad essere eliminati, vennero aggiunti ad una crema di panna fresca. Questo gustoso ripieno venne avvolto in un guscio di pasta filata tenuto insieme da foglie di asfodelo, pianta molto abbondante nella zona di Andria, legate insieme.

    Oggi la produzione della Burrata segue un procedimento ben preciso e collaudato. Si parte dalla “Stracciatella” ossia dagli sfilacci di pasta filata stracciati a mano (da qui il nome) amalgamati con latte e siero al quale viene aggiunto il caglio di vitello. A questo punto, quando il tutto comincia a coagulare si rompe la cagliata e si lascia riposare fino a che la pasta comincia a filare. Successivamente si crea l’involucro esterno di pasta filata soffiando dell’aria sterilizzata (un tempo questa operazione si faceva a bocca, grazie all’abilità del mastro casaro) con degli ugelli che assottigliano la pasta fino a farle raggiungere uno spessore di circa un centimetro. L’operazione successiva è quella di farcire con la stracciatella il foglio di pasta filata e di legare il tutto con un nastrino di paglia artificiale, apposita per alimenti. Si procede quindi alla salatura immergendo la burrata nella salamoia per qualche minuto.

    Il risultato finale e un latticino unico, dal sapore delicato e cremoso con sentori di burro. Una vera e propria estasi per il palato, da gustare assoluta o condita con un filo d’olio extravergine di oliva.

  • “Spoleto incontra Venezia”: Il futurismo di Matteo D’Errico ottiene particolari consensi elogiativi

    Si è conclusa di recente con forte risonanza mediatica la grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” a cura del Professor Vittorio Sgarbi, allestita dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes, nel contesto veneziano di due affascinanti edifici secolari, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. Nel selezionato parterre di artisti partecipanti lo scultore di matrice futurista Matteo D’Errico ha ricevuto significativi riconoscimenti di apprezzamento.

    Sulla sua peculiare espressione stilistica di originale sperimentazione è stato commentato “Nel rispetto dell’essenza dei componenti utilizzati, squisitamente tecnica, quali l’alluminio, il rame, la bachelite, i materiali plastici e altre misteriose leghe isolanti, le opere non mostrano integrazioni cromatiche, esibite invece negli sgargianti cavi elettrici. Si tratta di arte generata dal riciclo di materiali, che rimanda ad una concezione sociale per nulla ludica, anzi contraddittoria di una società dei consumi, che produce scorie inutilizzabili e inquinanti. Arte, che si attesta come momento di denuncia, ma che ritrova in se stessa una funzione comunicativa, rinascendo a nuova vita. Archeologia e modernità, geometria e visione idealistica dell’architettura urbana convivono con esercizi di pura fantasia. È artefice di una ricerca artistica con connotati sociali, in cui lo spettatore viene chiamato in causa con la possibilità di inventare ed interpretare a sua volta la realtà immaginata”.

    D’Errico considera tra i principi ispiratori del suo eclettico modo di fare e concepire l’arte, il Minimalismo, lo Spazialismo, il Realismo e il Serialismo, dai cui trae spunti per rivisitare, riassemblare e trasformare con innata arguzia ideativa e progettuale oggetti, elementi e componenti di svariata tipologia creando delle vere e proprie “molecole d’arte” avveniristiche e innovative.