TEATRO COMUNALE DI BUCINE: ESCURIALE E BUFFONI – ANTEPRIMA NAZIONALE, 25 E 26 NOVEMBRE ’08

TEATRO
COMUNALE di BUCINE

ANTEPRIMA
NAZIONALE

martedì 25 e mercoledì
26 novembre – dalle ore 21.15

Teatro Popolare d'Arte

ESCURIALE

ovvero Il Palazzo dei buffoni

da Michel de
Ghelderode

di Gianfranco
Pedullà e Nicola Rignanese

regia Gianfranco
Pedullà e Nicola Rignanese

musiche di Jonathan
Faralli – scene Claudio Pini – luci Marco Falai

con
Nicola Rignanese
e Rosanna Gentili

A SEGUIRE

BUFFONI

o del nuovo conformismo emotivo

Teatro Popolare d'Arte

di
Gianfranco Pedullà e Nicola Rignanese

con Paolo Ciotti,
Sara Giulivi, Chiara Luccianti, Francesca Messinese, Chiara Renzi,

Mauro Stagi e
Francesco Tasselli.

collaborazione di
Donatella Volpi – scenografie di Claudio
Pini

Doppio appuntamento
al Teatro Comunale di Bucine per le
serate del 25 e 26 novembre. I Re, il popolo e i buffoni è il
titolo del nuovo progetto produttivo della
Compagnia Teatro Popolare d'Arte che
si sviluppa in un progetto triennale e
che intende mettere insieme i linguaggi popolari di qualità (comico e tragico),
con contenuti di evidente attualità: il potere, il consenso, la visione
offuscata che caratterizza la nostra contemporaneità. L'idea è di produrre ogni
anno – su percorsi drammaturgici affini – uno spettacolo di cui saranno
protagonisti gli attori storici della Compagnia, a cui si aggiungerà una
produzione frutto di un laboratorio per
giovani attori.

Come primo
episodio di tale progetto, è stato scelto il testo L'ESCURIALE, scritto
nel 1927 dall'autore belga De Ghelderode, dove un re dissennato gioca a
scambiare il suo ruolo con Folial, il buffone di corte, a sua volta innamorato
della regina che sta morendo.

Uno scambio di
ruoli e di perdite sullo sfondo di un palazzo regale in decadenza: un atto
d'accusa contro una società corrotta governata da re che sempre più ci appaiono
come tristi buffoni. La messa in scena è grottesca, in omaggio alle influenze
espressioniste dell'autore, e mostra un potere ridotto a guscio vuoto, ad
esercizio arbitrario e capriccioso della forza. Il testo viene raccontato e
attraversato dai due volgari buffoni, che abitano un palazzo ormai diroccato,
dimesso, invaso dal disamore, attivando fra di loro un rischioso gioco di
disputa crudele che potrebbe portarli alla reciproca eliminazione fisica.

Nelle stesse serate del 25 e 26 novembre il Teatro
popolare d'Arte
rappresenterà – in prima nazionale – il secondo episodio
della trilogia dal titolo BUFFONI, realizzato con un gruppo di giovani attori
professionisti al termine di un cantiere produttivo.

BUFFONI, dopo ESCURIALE (che metteva
l'accento sul rapporto Re-buffone), affronterà più direttamente il tema del
"popolo" e delle sue attuali contraddizioni.

Il testo – curato
da Pedullà – è frutto delle improvvisazioni degli attori, di alcuni frammenti
de LA SCUOLA DEI
BUFFONI dello stesso de Ghelderodee di una serie di libere citazioni (da 1984
di George Orwell a Fahrenheit 451 di
Ray Bradbury) che contribuiscono a dare il senso del rapporto attuale fra il
popolo, sempre più massificato, e il potere.

"Abbiamo
lavorato su una lettura poetica e politica di questi testi
– anticipa Gianfranco
Pedullà
, direttore artistico della Compagnia – sono opere che segnalano la morte lenta e
progressiva dei vari potenti, accompagnata dal disfacimento del paese. Sono
temi che ci sembrano di grande attualità
".

Biglietti

Platea € 12,00 Ridotto * € 10,00

Galleria€ 10,00 Ridotto* € 8,00

Studenti
e soci Coop la
Bucinese € 8,00

Per informazioni
sulla prevendita:

Teatro popolare
d'arte: Tel. 055 711319 – www.tparte.it[email protected]

Officine della
cultura: Tel. 0575 27961 – www.officinedellacultura.org

www.reteteatralearetina.it


Ufficio stampa:
Gloria Peruzzi Tel. + 39 349 3588645
[email protected]

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