Benedetto XVI davanti a rappresentanti di una banca di credito cooperativo ha ribadito che le Banche oggi devono mostrarsi solidali con le fasce più deboli della popolazione.
A chi come noi, ha fatto della ricerca di condizioni eque, trasparenti e corrette, motivo ispiratore del proprio lavoro, tale esortazione pronunciata dal Papa non può che dare ancor maggiori motivazioni alla nostra attività.
Non si tratta di concepire la solidarietà come mera elemosina ma come “modus vivendi” nei rapporti tra le Istituzioni Finanziarie e le famiglie in difficoltà.
Si può essere solidali anche nel momento della concessione di un finanziamento, nel raccogliere con umanità la richiesta di un prestito, nell’ascoltare i disagi finanziari della gente senza distacco, nel proporre condizioni improntate al profitto se giusto.
Abbiamo bisogno di questi riscontri positivi da parte delle massime Autorità, politiche e religiose;ci danno la forza di continuare pur sapendo che troveremo non sempre disponibilità al dialogo.
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