L’ultimo romanzo di Antonio Della Rocca “Per una stella da Maresciallo” presentato a Trieste.

Dalla quarta di copertina:

URSS, 1989. Pochi mesi prima della caduta del muro di Berlino un consistente gruppo di ufficiali appartenenti al KGB, alla Milizia di Mosca e ai servizi segreti della DDR si trova coinvolto in un gioco di spie le cui fila sono tirate dal vecchio generale Pavel Kirillovic Sovorilov allo scopo di acquisire i piani relativi al sistema di puntamento dei missili strategici della NATO e guadagnarsi così, a fine carriera, la tanto agognata stella di Maresciallo dell’URSS.
In una intricata tela di doppigiochi, politica, interessi personali e patriottici si delinea un mosaico di vite in cerca di riscatto e di gloria, un un’Unione Sovietica ormai ad un passo dal declino.

Antonio Della Rocca ha trascorso gran parte della sua vita di manager fuori Trieste, in Italia come a Bogotà, Norimberga e Mosca.

Ha pubblicato sinora tre romanzi:

• “Il Professore“ (Ibiskos, 2002), cui è andato il 1° Premio al “Leone di Muggia”;
• “La spilla di Janesich” (Mobydick, 2008) che ha ottenuto il 1° Premio ad “Arti & Scritture di Frontiera” a Trieste e al “Giovanni Gronchi” a Pontedera;
• “Per una stella da Maresciallo” (Robin Edizioni, 2008);

e ” Carboncini e sanguigne””

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