COMUNICATO IMPORTANTE

POLITICA | Napoli – Inizia la propria attività il
“nuovo” Osservatorio Parlamentare Europeo, l’organismo
costituito il 25 ottobre 2008 e presieduto dal Dott.
Giuseppe Catapano.
L’Osservatorio Parlamentare Europeo (O.P.E.) è una
Organizzazione non governativa e non lucrativa di utilità
sociale, autonoma ed indipendente da qualsiasi altra
organizzazione, regolarmente iscritta presso il Ministero
dello Sviluppo Economico (N° iscrizione Na 2009 C 000031)
e presente nel Registro dei Rappresentanti di Interessi
della Commissione Europea (N° 3662783877-38).
Obiettivo dell’O.P.E. è garantire una maggiore
informazione sulle attività delle Istituzioni Europee
mediante la produzione di atti e documenti al fine di
raccordare le istanze di cittadini e imprese con l’operato
del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa.
L’O.P.E. ha sede presso il Palazzo del Parlamento Europeo di
Bruxelles (Rue de la Presse, 1000 – tel. 0032 22 27 11 74;
fax 0032 21 83 141).
Le sedi di rappresentanza sul territorio italiano sono a
Napoli (Centro Direzionale – Isola G1, scala B, int.49
telefono e fax 081 787 77 444) e a Milano (Via Ponte Seveso,
25 – Tel. 0039 0200614640 – fax 0039 0293662169). Dal
1° febbraio 2009 sarà attivo il sito internet ufficiale
dell’O.P.E.
http://www.osservatorioparlamentareeuropeo.eu (il sito
risponderà anche ai domini .com , .it , .gov e .net e al
sito ufficiale: www.parlamentoeuropeoosservatorio.eu ;
www.consiglioeuropaosservatorio.eu).
Sempre dal 1° febbraio 2009, presso la sede di Napoli,
sarà operativo il Centro Studi dell’O.P.E. sostenuto da
Fondimpresa (Fondo paritetico Interprofessionale nazionale
per la formazione continua costituito da Confindustria
insieme a CGIL, CISL e UIL), dall’Istituto Europeo per la
Formazione e l’Orientamento e dall’Associazione Giovani
Europei. Il Centro Studi, che si avvarrà della
collaborazione di professionisti e docenti universitari,
sarà uno strumento di promozione culturale mediante
l’elaborazione di documenti, progetti di intervento,
iniziative, percorsi formativi, convegni, seminari e
dibattiti, in collaborazione con altre realtà
politico-istituzionali operanti su tutto il territorio
nazionale, con l’obiettivo di diffondere il diritto di
eguaglianza tra i popoli e rendere i cittadini più
partecipativi alla vita dell’Unione Europea.
“Ho dedicato l’ultimo trimestre del 2008 – dichiara il
Presidente dell’Osservatorio Parlamentare Europeo Giuseppe
Catapano – alla composizione della “squadra” che mi
accompagnerà nel corso del mio mandato. Sono stati mesi
intensi, nel corso dei quali ho riscontrato la
disponibilità di tanti professionisti di ogni ordine e
grado, con i quali abbiamo convenuto che la costruzione
della filiera interistituzionale europea e la realizzazione
di una piena collaborazione con tutti gli attori sociali
sono ormai diventati due passaggi fondamentali. Recepire le
istanze provenienti dal basso diventa, quindi, non solo il
nostro riferimento programmatico e strategico, ma anche uno
stimolo ad immaginare soluzioni in grado di esaltare la
capacità di realizzazione di interventi funzionali al
territorio. E’ con questo spirito che bisogna “leggere” il
contributo che l’Osservatorio Parlamentare Europeo può
offrire al fine di agevolare la costruzione di un modello
operativo originale su un versante decisivo per il rilancio
dei sistemi economici dell’Italia in generale e del
Mezzogiorno in particolare. La scelta di Napoli, come sede
del Centro Studi dell’Osservatorio Parlamentare Europeo non
è casuale, ma è dettata dalla nostra volontà di
renderla una città profondamente europea. Una città che
si apre, compete e guarda con fiducia a domani, perché
comprenda quanto nell’integrazione europea risieda il futuro
stesso e il benessere della nostra comunità nazionale. Il
nostro compito sarà quello di contribuire e promuovere lo
sviluppo sociale, economico e culturale delle comunità.
Per queste significative ragioni diventa fondamentale
trovare un punto di equilibrio con tutti i livelli
istituzionali, di qualsiasi colore essi siano: lo sviluppo
si costruisce con senso di responsabilità e con la
capacità di individuare e perseguire obiettivi.
L’ambizione mia e di tutti i membri dell’Osservatorio
Parlamentare Europeo e quella di riuscire ad indicare ad una
nuova classe dirigente della nostra nazione nuovi orizzonti
in cui proiettarsi e saper vivere in una dimensione
internazionale”.

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