Adesso anche il consulente privacy può fare la polizza per i rischi professionali

Chi svolge l’attività di consulente per la privacy, (classificata come “attività pericolosa” ai sensi dell’art.2050 del Codice Civile), ma non appartiene a nessuna categoria professionale ufficialmente riconosciuta, conosce quanto possano risultare vane le richieste fatte al proprio assicuratore per avere una copertura mediante una polizza per i rischi che corre nello svolgimento del proprio lavoro, (basti pensare ai rischi informatici o giuridici), e se si considera che grazie alla convenzione con Essebi Insurance Broker, il consulente può beneficiare di tariffe analoghe a quelle riservate a professionisti iscritti agli albi professionali, in alcuni casi anche migliorative, possiamo ritenere che non vale proprio la pena di rischiare che una citazione per danni possa mettere in ginocchio la propria attività e colpire il proprio patrimonio, ma anzi, la possibilità di beneficiare di una polizza del genere, costituisce una concreta opportunità di godere di maggiori credenziali come professionista che opera diligentemente sul mercato.
Trattandosi di condizioni speciali usufruibili a livello collettivo, Federprivacy al momento raccoglie le pre-adesioni, e fornisce delucidazioni in merito scrivendo all’indirizzo email [email protected].

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.