Abusivismo commerciale, parla Pambianchi

A Roma, come nelle altre città, da sempre si lotta contro l’abusivismo commerciale. Sono tanti purtroppo i rivenditori ambulanti che si riversano per le strade della capitale proponendo in vendita i loro prodotti di scarsa qualità e favorendo così il commercio illegale di oggetti e materiali che non possiedono certificazione europea.

Il Dott. Pambianchi Cesare ha dimostrato, essendo Presidente di Confcommercio Roma e Lazio, grande interesse a questo argomento e questo problema presente anche nella capitale.

Questo perché l’abusivismo commerciale favorisce il degrado generale della città e favorisce anche la delinquenza e la mancanza di sicurezza nelle vie di Roma. Un problema davvero rilevante al quale il Presidente Pambianchi Cesare ha voluto comunque rivolgere il suo tempo per poter migliorare questa situazione degradante per la città stessa e per i cittadini romani.

Nel 2004 ad esempio si è anche tracciata una mappa delle vie più affollate dai rivenditori abusivi, mappa che è servita ad incrementare la presenza della polizia e delle forze dell’ordine per migliorare la situazione generatasi. L’azione anti-abusivismo si è svolta suddividendo il compito delle varie forze dell’ordine nelle loro aree territoriali di competenza. Azione che ha migliorato la situazione ma per la quale bisogna ancora lavorare per porre fine a questo tipo di smercio e commercio.

L’obiettivo del Dott. Pambianchi è quello quindi di aiutare ed incentivare il lavoro delle piccole imprese e dei piccoli imprenditori, di favorire il lavoro dei lavoratori onesti che con impegno, passione e soprattutto sacrifici hanno creato attività commerciali di nicchia e di grande importanza per l’economia romana e della regione Lazio.

Rispondendo ad una domanda di un giornalista che chiedeva se multe più salate agli acquirenti di prodotti illegali possano scoraggiare questo tipo di acquisti e gli acquirenti stessi, il Presidente Pambianchi Cesare ha risposto che multe salate possono servire e la legislazione italiana è molto chiara “Le multe arrivano anche fino a 10.000 mila euro”.

Ciò a cui bisognerebbe puntare, ci tiene a specificare il Pambianchi, è l’educazione alla legalità. Insegnare ai giovani, che costituiscono il bacino maggiore cui attinge il commercio illegale, a non incrementare ed incentivare questo tipo di commercio essendo uno dei più dannosi e pericolosi per la nostra economia.

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