Tifone Haiyan: le Filippine contano migliaia di morti

Nelle Filippine c’è stata una drammatica catastrofe, solamente pochi mesi fa, precisamente il 2 novembre del 2013. Il tifone Haiyan, più comunemente conosciuto come Tifone Yolanda, ha devastato l’intera zona, comprese Micronesia, Vietnam e Cina, provocando la morte di più di seimila persone (secondo Wikipedia Italia) e numerosi dispersi. Il tifone si è formato nell’Oceano Pacifico il 2 novembre del 2013, ma con il passare dei giorni la sua intensità è aumentata notevolmente, ottenendo la classificazione di super-tifone, ossia di tifone capace di raggiungere e superare la velocità di 240 km/h. Si tratta di uno dei cicloni tropicali più catastrofici degli ultimi anni.

Il Tifone Haiyan ha raggiunto la velocità di 405 km/h, con una pressione pari a 895 mbar e il suo livello distruttivo ha segnato profondamente le Filippine, con quasi 7 mila morti, 30 mila feriti e circa 2 mila dispersi. Si è trattato di un’evoluzione progressiva della sua forza, a partire dal 6 novembre raggiungendo il picco l’8 novembre, con conseguente primo impatto sulla terra ferma. Il 9 novembre si è indebolito e ha lasciato il paese, dissolvendosi il 10 di novembre. Gli aiuti pervenuti a seguito di questo disastro sono stati molti, soprattutto da parte dell’ONU e da Medici senza frontiere.

Questo terribile ciclone ha provocato onde alte sei metri e per i soccorritori è stato difficile farsi strada tra le macerie depositate, soprattutto considerato il fatto che i corpi presenti erano numerosissimi. I servizi di previsioni meteo avevano previsto che il Tifone Hayan sarebbe arrivato anche in Vietam, in cui si sono organizzati abbandonando 176 mila abitazioni, evacuando ben 600 mila persone, onde evitare la tragedia avvenuta nelle Filippine. Fortunatamente, prima di colpire questa località, il ciclone è retrocesso al livello 1 per quanto riguarda intensità e potenza, evitando danni irreparabili almeno a questa popolazione.

Le immagini provenienti dalle Filippine e andate in onda fino a pochi giorni fa sui telegiornali italiani, sono state strazianti. La macchina degli aiuti è ancora attiva. E’ ancora possibile contribuire alla ricostruzione delle zone colpite da questo violento tifone.

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