Wikipedia più attendibile di Umberto Eco?

Chi è solito ricercare informazioni in internet la domanda se l’è posta di sicuro almeno una volta: Wikipedia, l’enciclopedia libera del web, è davvero una fonte attendibile o piuttosto un incoerente guazzabuglio di nozioni?

Per rispondere a questo dilemma oggi Wired.it pubblica online – www.wired.it/news – un articolo con il quale fornisce un modesto e paradossale contributo alla questione.
Per testare la veridicità di Wikipedia, l’enciclopedia libera è stata messa in “competizione” con un testo sulla cui affidabilità non ci sono dubbi: un breve saggio recentemente prodotto dallo scrittore e studioso Umberto Eco.
Molte delle informazioni fornite da Eco si possono leggere anche su due pagine dell’enciclopedia online.
Ma per amor di verità e soprattutto perché è tipico di una testata come Wired.it approfondire le notizie che pubblica, il sito ha voluto anche verificare cosa c’è scritto nel materiale “originale” presente in Eco e introvabile in Wikipedia: il “valore aggiunto” insomma. Obiettivo: controllare quanto il contributo originale di Eco superi in qualità l’enciclopedia libera.

La verifica ha, però, dato esiti sorprendenti, perché come mostrano alcuni esempi pubblicati, non è affatto scontato che tutti quei contenuti espressi da Eco possano essere accettati come affidabili secondo i criteri della stessa Wikipedia.

A verifica terminata probabilmente un nuovo sospetto (contrario) assalirà colui che all’inizio si poneva la domanda sull’affidabilità di Wikipedia e più in generale su internet quale fonte di informazione e perché no, di cultura.
Per fugare l’ultimo dubbio non rimane che andare su Wired.it a leggere l’articolo sperimentando ciò che in esso è contenuto.

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