Osservatorio Mensile Findomestic Luglio 2013 – Con la crisi gli Italiani ricorrono sempre di più al mercato dell’usato.

Milano, 27 giugno 2013 COMUNICATO STAMPA

Con la crisi gli Italiani ricorrono sempre di più al mercato dell’usato.

Non più solo auto e moto. Ma anche libri, dischi, giocattoli. E computer, cellulari e persino capi d’abbigliamento. Il 48%, cioè uno su due, vi ha fatto ricorso o, a breve, vi farà ricorso. E il 41% ha affermato che nei prossimi mesi ricorrerà ancora di più a questo canale d’acquisto. Con i giovanissimi che ne danno una valutazione particolarmente positiva.

Anche questa è un’immagine della crisi che attraversa l’Italia. Un’Italia che a giugno fa segnare un grado di fiducia stabile ai minimi storici: 3,2 punti, contro il 3,13 del mese precedente. Stabile anche il grado di propensione al risparmio, anch’esso in linea con il mese precedente: il 13% degli Italiani aumenterà i soldi che intende mettere da parte (a maggio la quota era del 13,4%).

Fino a qualche anno fa i consumatori facevano ricorso al mercato dell’usato solo per le auto e le moto. Oggi, con la crisi che ormai insiste da 5 anni, il rapporto che gli Italiani hanno con il mercato dell’usato è cambiato profondamente. E, secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Mensile Findomestic sui beni durevoli, il 48% – ovvero uno su due – negli ultimi mesi vi ha fatto ricorso (o vi farà ricorso a breve) per comprare non solo auto e moto, ma anche computer, cellulari, dischi, giocattoli e, sempre di più, anche vestiti e capi d’abbigliamento. Un cambiamento che ha anche un profilo sociale, in termini di abitudini, prima ancora che squisitamente economico. Il 41% degli Italiani, inoltre, ha affermato che nei prossimi mesi intende incrementare il ricorso a questo canale d’acquisto. Questo significa che il mercato dell’usato è destinato a crescere. Chi si rivolge al mercato dell’usato lo fa principalmente per motivi di convenienza e risparmio. Il fattore legato all’immagine – ovvero il piacere di disporre di un prodotto appena uscito dalla linea di produzione – viene giudicato secondario. Da segnalare, inoltre, che internet ha favorito la strutturazione di questo mercato, oggi perfettamente accessibile e molto efficiente per quel che riguarda le sue dinamiche. L’usato riscuote grande successo tra i giovani e i giovanissimi (fascia d’età 18 – 34 anni), più della metà dei quali (il 52%) vi farà ricorso più frequentemente in futuro. I più restii ad aumentare l’acquisto di beni usati sono, invece, i 45 – 64enni: il 13% di loro non ne vuole proprio sapere di comperare un bene giù appartenuto ad altri, solo il 38% si dice propenso, il 49% non sa.

Questa dell’usato è un’altra foto dell’Italia alle prese con la crisi, che ormai morde da 5 anni. Il grado di fiducia resta stabile sul mese precedente: 3,2 punti a giugno contro i 3,13 di maggio (su una scala che va da 1 a 10 e ha in 7 la sua soglia positiva). Stabile, sempre rispetto al mese precedente, anche la propensione al risparmio: il 13% degli Italiani intende accrescere i soldi da mettere da parte nei prossimi 12 mesi. A maggio la quota era solo leggermente più alta: 13,4%.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: perdono terreno sia i bruni sia i piccoli. Recuperano i grandi.

Passano dal 22,6 al 21,8% gli Italiani che si sono detti pronti, a giugno, a comprare un piccolo elettrodomestico nei prossimi 3 mesi. Per i bruni il calo è stato di 1,5 punti (da 15,9 a 14,4). In contro tendenza i grandi elettrodomestici. I consumatori intenzionati ad acquistarne uno sono passati dal 12,6% di maggio al 13,6% di giugno. Gli importi medi di spesa preventivati, invece, sono tutti in calo: 648 euro per i grandi, 609 per i bruni, 141 per i piccoli (contro, rispettivamente i 690, 625 e 154 euro fatti segnare a maggio).

Informatica, telefonia e fotografia: giù le previsioni di acquisto per telefonini, pc e tablet. In lieve crescita quelle di foto e videocamere

Calano le previsioni di acquisto per telefonini e pc e, seppure leggermente, anche per i tablet. Risale, seppur di poco, la quota di Italiani intenzionati a comperare una fotocamera o una videocamera (dal 10,5% di maggio al 10,7 di giugno). Come per gli elettrodomestici, anche in questo settore gli importi di spesa preventivati sono in calo. Un esempio: i 521 euro previsti a maggio per l’acquisto di un pc a giugno sono scesi a 507.

Auto e moto: calano le previsioni di acquisto di auto nuove e motocicli; risale l’auto usata.

Dopo la timida ripresa di maggio, l’auto nuova perde un po’ di terreno, con la quota degli intenzionati all’acquisto che scende dall’8% al 7,6. Uno scostamento di 0,4 punti percentuali, ma questa volta positivo, che interessa anche l’auto usata (da 6,2 a 6,6 la percentuale di chi ne vuole comperare una da qui a settembre). Perdono invece 0,8 punti (da 4,2 a 3,4) le previsioni di acquisto di motocicli e scooter. Per questi ultimi, però, gli importi medi di spesa previsti crescono leggermente: i 2.811 euro di maggio, infatti, a giugno sono diventati 3.053. Per l’auto nuova, invece, si è passati da 18.577 a 18.098 euro mentre, per l’auto usata, da 6.922 euro si è scesi a 6.853.

Casa e arredamento: previsioni in linea con il mese precedente per l’acquisto di mobili e di case. Cala leggermente la propensione alle ristrutturazioni

Le previsioni di acquisto di mobili e altri complementi d’arredo resta stabile rispetto a maggio, con un 12,6% di Italiani intenzionato all’acquisto, contro il 12,7% rilevato il mese precedente, maggio per l’appunto (con l’importo medio di spesa che cala da 1.904 a 1687 euro). Passano da 3,8 a 3,9% quelli che, invece, si dicono intenzionati ad acquistare casa. Mentre scendono dal 9,6 al 9,2% coloro che vorrebbero ristrutturare la propria casa o il proprio appartamento.

Tempo libero: prosegue il trend positivo per l’acquisto di viaggi e vacanze; fai – da – te in calo mentre le attrezzature sportive guadagnano terreno.

Continua il trend positivo circa le intenzioni di acquisto di un viaggio o una vacanza, con gli interessati che passano dal 34,9% del mese scorso al 35,1 di giugno.

Calano, invece, gli intenzionati a comprare attrezzature per il fai – da – te (dal 23,9% al 21,6) mentre tengono le previsioni per l’acquisto di abbigliamento eo attrezzature sportive (dal 22,3% al 22,9).

Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

adhoccommunication.it info.findomestic.it

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