Come è risaputo, le superfici metalliche, pur essendo piuttosto resistenti alle diverse sollecitazioni, dimostrano una forte vulnerabilità agli agenti atmosferici, al calore, all’umidità ed al normale – ed inevitabile – trascorrere del tempo.
Al fine di evitare che i fenomeni corrosivi provochino un rapido deterioramento delle superfici metalliche si può procedere con un adeguato trattamento di finitura.
Quando si parla di trattamenti di finitura metalli si parla di processi di granigliatura meccanica metallica (per pulire ed indurire la superficie), d sabbiatura al bicarbonato di sodio (per asportare meccanicamente uno strato superficiale), di idropulizia e/o idrosabbiatura, di metallizzazione (zincatura a filo), di zincatura a liquido o a polvere (primerizzazione), di verniciatura a polvere o a liquidi e, per finire, di decorazione.
L’industria delle finiture metalliche (per approfondimenti clicca qui) riveste un ruolo chiave nell’economia italiana e completa e rende unico anche il comparto moda e design. Sì, perché i trattamenti metallici non trovano applicazione esclusivamente nella carpenteria, nei serramenti, nell’edilizia o nell’industria metallica in genere. La finitura metallica, infatti, è importantissima anche nei settori legati alla moda, al design ed al lusso. Accessori, fibbie, bottoni, orologi, inserti sono infatti resi ancora più preziosi e glamour grazie ai più avanzanti trattamenti di finitura.
Nel corso degli ultimi anni, l’industria delle finiture metalliche (in cui spicca l’azienda Novafigure) si è evoluta sensibilmente e si è assistito all’evoluzione di una particolare tecnica di rifinitura metallica: quella ottenuta grazie all’utilizzo di una particolare tipologia di acciaio basso legato: l’Acciaio Corten.
Chiamato anche acciaio COR-TEN (weathering steels), è un particolare acciaio patinato (o patinabile) brevettato nel lontano 1933 dall’United States Steel Corporation (oggi Arcelor-Mittal) ed in grado di garantire elevata resistenza alla corrosione (CORrosion resistance) ed elevata resistenza meccanica (TENsile strength). Cosa non meno importante, poi, permette di ottenere un gradevole effetto ottico che lo rende idoneo ad innumerevoli e svariate applicazioni.
In origine, il Corten era composto da acciaio standard – caratterizzato da un ridotto contenuto di carbonio – e legato con piccolissime percentuali di cromo (al massimo l’1,5 %), di rame (al massimo lo 0,5 %) e di fosforo (al massimo lo 0,2 %).
Con il passare del tempo, il Corten venne perfezionato riducendo il fosforo ed aggiungendo una piccola quantità di nichel.
Questa particolare composizione non compromette in alcun modo la resistenza meccanica dell’acciaio Corten, ma, anzi lo rende incredibilmente resistente alla corrosione degli agenti atmosferici. Non sorprende, dunque, che le finiture metalliche in acciaio Corten siano particolarmente adatte adatte nel lungo periodo: un oggetto con questo speciale acciaio non necessiterà di grandi interventi di protezione e manutenzione.
Inoltre, il naturale processo di ossidazione viene quini controllato e conferisce all’oggetto trattato una particolarissima patina di colore rossastro-bruno. Questa peculiare tonalità cromatica risulta intensa e calda e permette di ottenere un risultato esteticamente pregevole. Anzi, proprio la sua finitura ruggine ha decretato il successo del Corten tra architetti e designer (vedi le finiture con acciaio corten di Novafigure).
Attualmente, esistono 3 tipologie Corten: il tipo A, chiamato anche “al fosforo” si presta per applicazioni architettoniche, mentre ii tipi B (“al vanadio”) e C, sono adatti per “strutture fortemente sollecitate”.
Lascia un commento