Gestendo un sito di abbigliamento bambina, mi impegno tanto a fare ricerche per perfezionare il mio lavoro e accontentare i sogni di tutte le mamme e di tutti i papà che visitano il mio sito per scegliere la moda dei loro bambini! Ma da dove nasce la moda? Il termine moda appare per la prima volta, nel suo concetto corrente, nell’ esposto La carrozza da nolo, ovvero del vestire alla moda, da parte di un abate nel 1645 e si riferisce ad uno o più modo di fare che traducono una collettività mutevole. Questo termine è spesso relazionato al criterio di vestirsi. Il termine moda discende dalla lingua latino modus, che indica la maniera, norma, regola, tempo… Nel corso degli anni passati, l’Abbigliamento neonata alla moda come, quindi alla regola era un fatto che legava le sole classi benestanti principalmente per via del valore dei intrecciati e dei coloranti utilizzati, che giungevano estratti dal mondo minerale, animale e vegetale. Le classi poco facoltose erano solite avere addosso solo abiti tagliuzzati in modo sempliciotto e, più di tutto, tinteggiati con colorazioni poco care come il grigio. A questi univano scarpe in panno o legno. Più avvolto alla psicologia è l’aspetto del travestimento. Gli abiti possono essere soggetto a occultare lati della soggettività che non si vogliono far comprendere o, in direzione opposta, a ostentare. Non potendo concedersi il lusso di comperare abiti moderni cuciti su misura, tali classi si dedicavano spesso sull’abbigliamento usato.. La moda detta anche, costume sboccia solo in parte dalla esigenza umana connessa alla conservazione di avvolgersi con tessuti, pelli o materiali lavorati per essere infilarti. In concretezza l’abito prendere in carico anche proprie funzioni sociali, convenienti a differenziare i vari gruppi sociali e le cariche sacerdotali, amministrative e militari. Per quanto riguarda le donne, che ne erano escluse, non per questo declinavano a vestirsi con cura massima.
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