Se una voce unica incontra un regista che fa dell’amore per la musica una ricerca mai paga, nasce “Da Monteverdi a Mina”, lo spettacolo in programma al Teatro Verdi di Salerno il 9 dicembre alle 18.30. Vincenzo Capezzuto, che ha consacrato alla danza e alla musica barocca in particolare tutta la sua vita, è la voce di Soqquadro Italiano, l’ensemble che ha il suo regista in Claudio Borgianni ed è composto da Davide Castellari al sax contralto, Simone Vallerotonda alla tiorba, arciliuto e chitarra barocca, Flora Papadopulos all’arpa barocca, Daniele Rosi al contrabbasso e Gabriele Miracle alle percussioni. Il programma spazierà da “Già risi del mio mal” di Girolamo Kapsberger al “Cielo in una stanza”, tappa ineludibile del lungo percorso della Tigre di Cremona, per approdare all’aria di Barbara Strozzi “Che si può fare”, approdando a “E’ rimedio al mal l’amore” di Francesco Cavalli. Si proseguirà con “Sì dolce il tormento” di Claudio Monteverdi per offrire un’intensa performance legata a “E se domani”. A un cavallo di battaglia di Capezzuto, “Dormite oh pupille” del veneziano, ma d’adozione napoletana, Andrea Ziani, seguirà “Mi sei scoppiato dentro al cuore”, per finire con “Io che amo solo te” di Endrigo, in stile rappresentativo. Le sonorità secentesce e la musica moderna risultano legate da un intimo afflato che conduce all’ascolto dell’anima, a sentimenti non allineati, a quel senso del gioco, ora doloroso, ora ironico, che caratterizza l’evoluzione di una musica meravigliosamente complessa nella sua capacità di presa.
Gemma Criscuoli
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