Le origini del mangostano non sono chiarissime, probabilmente il frutto proviene delle isole della Sonda e dell’Arcipelago delle Molucche, però la sua coltivazione dovrebbe aver avuto origine in Thailandia.
Il viaggio di questa pianta copre il Sud Est Asiatico e non raggiunge gli altri continenti per le sue caratteristiche peculiari, ovvero perché necessita di una temperatura molto mite e di un elevato livello di umidità.
Il mangostano è stato subito molto apprezzato dalle popolazioni asiatiche che lo hanno introdotto nella loro alimentazione con molto entusiasmo.
I suoi frutti freschi, di un bel colore violaceo, vengono solitamente consumati a fine pasto, oppure sono utilizzati come ingredienti per gustosi dessert. In alcune tradizioni culinarie asiatiche, invece, i suoi semi vengono consumati bolliti o arrostiti.
Per chi è alla ricerca di nuovi prodotti dal gusto diverso che arricchiscono l’alimentazione il mangostano, oltre ad avere un fascino esotico, riesce a soddisfare anche la crescente curiosità del mercato occidentale nei confronti della cultura orientale.
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