Il commissario europeo Neelie Kroes ha posto come obiettivo alquanto ambizioso per la Comunità Europea quello di raddoppiare il valore del commercio elettronico europeo entro il 2015 grazie a sedici mosse. Lo scenario auspicato può realizzarsi, partendo dall’assunto che per ogni posto di lavoro che si perde a causa del paradigma digitale se ne creano 2,6 e questo dimostra la rilevanza del tema ai fini dello sviluppo e dell’occupazione. Inoltre, bisogna sempre monitorare la concorrenza del sistema economico cinese che utilizzando, intuitivi siti Bologna, ha preso di mira i mercati del vecchio continente, con iniziative sempre più localizzate e intense, in aggiunta si punta a superare nel 2015 anche il mercato online americano. Il commercio elettronico unitario, per potersi tradurre in una leva strategica, deve però essere trans-nazionale ed ecco perché il Commissario pone particolare attenzione agli aspetti della tutela del consumatore e della logistica che, fino ad oggi, hanno inibito la realizzazione di un vero e proprio mercato comune in quest’ambito. Tuttavia, se i propositi del commissario sono lodevoli in quanto hanno l’ambizione di sviluppare le economie di tutti i Paesi indistintamente della Comunità, occorre precisare che per realizzare concretamente queste ipotesi devono esserci garanzie maggiori per l’utente-cliente dei siti Bologna sul commercio elettronico. Ecco una lista di materie da tenere molto in considerazione: maggiori tutele sul diritto di recesso, trasparenza sui costi di spedizione, diminuzione dei rischi durante la fase di entrata sul mercato on-line da parte delle Pmi e delle start-up. Per ulteriori informazioni realizzazione siti web bologna
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