Val D’ultimo: settimana del rododendro

Per 7 giorni, dal 19 al 26 giugno, la Val d’Ultimo è in festae festeggia la pianta del Rododendro, definita “fragile incanto”, per la fragilità dei suoi fiori e che in Alto Adige, ha trovato le condizioni climatiche perfette per fiorire.

Scopri il programma settimanale, molto ricco di attività come ad esempio escursioni botaniche, in malga e tra i masi antichi. Degustazioni di prodotti tipici locali e intrattenimento musicale.

L’escursione al Monte Popi a 1935 metri di altitudine regala emozioni e panorami mozzafiato. Si prosegue con la visita al maso Wegleithof considerato il regno delle erbe selvatiche con proprietà medicinali. Sono circa 60 i masi sui ripidi pendii costruiti in legno di larice – tre gli esemplari di larici millenari nel confinante Parco Nazionale dello Stelvio – con il tetto fatto di scandole appesantite da pietre. Nel programma della Settimana del Rododendro non manca l’escursione botanica in compagnia di un esperto del luogo con il compito di illustrare e spiegare le numerose varietà di fiori e piante presenti sul territorio della Val d’Ultimo. Una Valle incontaminata in cui i contadini conoscono ancora l’autarchia e vivono nutrendosi dei prodotti donati dalla loro terra e dalla montagna. Un’alimentazione rigorosamente a chilometro zero, i genuini prodotti locali sono venduti quotidianamente nei mercati contadini. Il venerdì è dedicato alla Festa alla malga Pracupola a 1.970 metri di altitudine in cui, oltre all’intrattenimento musicale, è previsto un pranzo a base di canederli e insalata di cappucci preparato dalle contadine della Valle. Sabato mattina, al sorgere del sole, è organizzata l’escursione fino alla località di Platzfeld per una ricca colazione attorno al fuoco di bivacco, acceso con la legna con attorno dei sassi. La settimana del Rododendro si conclude la domenica con un concerto nella località di S.Valburga della banda musicale.

Il nome Rododendro deriva dal greco Rhododendron e vuol dire albero delle rose (Rodhon – rosa e Dendron – albero). Frammenti di questa pianta sono stati recuperati in Cina e in Caucaso e ha origini antichissime che risalgono al Cinquecento. In Europa giunse solo nell’Ottocento.

Associazione Turistica Val d’Ultimo tel. 0473 79 53 87 www.valdultimo.info – [email protected]

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