Le bugie corrono in rete

Il 66% dei single mente su Facebook

Single, slanciata, bionda e con gli occhi azzurri. Moro, atletico e pieno di interessi che spaziano dall’arte contemporanea alla letteratura. Sono le descrizioni dei profili dei single che spopolano su Facebook, ma corrisponderanno davvero alla realtà? Secondo un sondaggio del club per single Eliana Monti, ben il 66% degli spiriti liberi ammette di aver mentito sul noto social network riguardo alle proprie caratteristiche fisiche, agli interessi e passioni e alle doti caratteriali.

I “pinocchio” del web 2.0 sono soprattutto uomini: il sesso forte rappresenta, infatti il 54% dei bugiardi. La fascia d’età più propensa a mentire è quella giovane, compresa tra i 30 e i 35 anni.

“Emerge chiaramente come spesso nei social network si cerchi di dare un’immagine molto diversa da quella che corrisponde alla realtà. La tendenza è quella di nascondere le proprie insicurezze dietro una bella foto e una descrizione accattivante e definita della propria personalità. I single che cercano in rete il proprio partner accentuano ancora di più questa tipologia di comportamenti” spiega Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.

Tanti e diversi sono gli aspetti sui quali si mente, ma in particolare il 31% ammette di riempire la bacheca con stati riguardanti attività quotidiane mai svolte nella realtà. Attenzione dunque a chi scrive di essere in partenza per luoghi esotici o a chi dichiara di aver avuto un’importante promozione: potrebbe essere semplicemente un modo per apparire migliori agli occhi degli “amici”.

C’è chi addirittura mente sulla data di nascita (27%) e sul proprio aspetto esteriore, ritoccando l’immagine personale del profilo con piccoli accorgimenti grafici che possono fare la differenza (24%). Il 18%, infine, confessa di lavorare di fantasia sulla propria situazione sentimentale: single che si fingono felicemente fidanzati o impegnati in una relazione complicata almeno quanto fantasiosa.

“Le signore, da sempre, tendono a mentire sull’età. Spesso il profilo Facebook involontariamente pone domande sconvenienti per il gentil sesso e a quel punto non resta che mentire. Più difficile è invece la situazione di chi per mantenere il piede in due scarpe è costretto a dichiararsi impegnato in una “relazione complicata” chiarisce Eliana Monti.

Anche se le bugie hanno le gambe corte, il 78% dei “facebookiani” single e mentitori ammette di saper far bene il proprio mestiere e di non essere mai stato scoperto e additato come bugiardo.

“Molti single che si rivolgono al nostro club lo fanno per cercare un partner sincero e in carne e ossa. Mentire su Facebook è semplice, ma la realtà e i rapporti sentimentali sono ben altra cosa e di certo non si sviluppano su internet. Il vero amore nasce guardandosi negli occhi e condividendo interessi, passioni ed esperienze, non solo virtuali. I single che cercano la vera anima gemella, secondo la mia esperienza, spesso chiedono trasparenza e onestà e non si accontentano di certo di un rapporto superficiale” conclude Eliana Monti.

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