Chi rinuncerebbe a cuor leggero a tutti i vantaggi che internet ha introdotto nelle nostre vite?
Il web ci ha messo in contatto con il mondo: comunicare in tempo reale con chi si trova a migliaia di chilometri di distanza, o trovare informazioni su qualsiasi argomento sono ormai nostre abitudini consolidate.
Il Wi-Fi, poi, garantendo una connessione slegata alla materialità dei fili, ha esteso i contesti d’uso del web: basti pensare ai cellulari connessi online.
L’evoluzione del Wi-Fi, negli ultimi anni, ha portato a un sistema che presenta nuovi e ulteriori vantaggi: il WiMAX.
La sigla, che significa ‘Worldwide Interoperability for Microwave Access’, indica una tecnologia d’accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili.
Questo tipo di rete funziona in modo semplice, in parte analogo a quello della trasmissione radiofonica: dalla stazione-base i segnali vengono ricevuti e ritrasmessi in un data area, dove la connessione viene raggiunge le stazioni locali, che servono, a loro volta, gli utenti finali.
Si tratta poi di un sistema dai costi molto contenuti, dall’alta qualità di trasmissione e di facile installazione.
Ma il grosso merito del WiMAX è quello di connettere con il mondo quelle zone del paese non ancora servite da internet a banda larga, risolvendo il problema del ‘divario digitale’: Germania, Francia e Regno Unito hanno adottato questa soluzione in maniera convinta ed efficace.
Risulta chiaro come sia questa la strada da seguire.
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