Comunicato LAV. MUCCHE “A TERRA”, VIDEO-DENUNCIA DELLA LAV SU ILLEGALITA’. LAV A MIN. SALUTE: SUBITO INDAGINE NAS E CONTROLLI DA REGIONI E SERVIZI VETERINARI.

Comunicato stampa LAV 17 gennaio 2007 (e allegati)

MUCCHE “A TERRA”, VIDEO-DENUNCIA
DELLA LAV: GRAVI ILLEGALITA’ NEGLI ALLEVAMENTI E NEI MACELLI DI LOMBARDIA,
EMILIA ROMAGNA E PIEMONTE. ANIMALI TRASCINATI CON CATENE O CARICATI A FORZA SUI
CAMION: VIOLATE LE NORME SUL TRASPORTO.

LAV: IL MINISTERO DELLA SALUTE SOLLECITI
UN’INDAGINE DEI NAS E MAGGIORI CONTROLLI DA REGIONI E SERVIZI VETERINARI.

Con
un inedito video-denuncia (16
minuti) la LAV documenta le gravi illegalità compiute ai danni di mucche da
latte cosiddette "da riforma", cioè giunte alla fine di un intensivo
ciclo di produzione e sfruttamento, nel Mercato
Ingrosso Alimentare (M.I.A.C.) di Fraz. Ronchi a Cuneo, e nei macelli Calzi a
Bertonico (Lodi), Melca a Ponticelli Pavese (Pavia), Unipeg a Pegognaga
(Mantova), Caretto Attilio a Sartena (Torino) e Old Bear di Fraz. Ronchi
(Cuneo).

Il
filmato mostra animali non più in grado di camminare, in condizioni di salute
così gravi da non essere più in grado di alzarsi e di spostarsi autonomamente,
caricati a forza sui camion con la pala di un trattore, alzati con un
verricello, trascinati con catene e corde, maltrattati con pungoli elettrici
per farli alzare, picchiati. Tali illegalità sono state formalmente denunciate
e la LAV si costituirà parte civile.

Il
filmato è stato realizzato nel corso di una lunga investigazione, conclusa nel
giugno 2006, e condotta in allevamenti di mucche da latte e macelli, la maggior
parte dei quali situati in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.

Tutti
gli animali sono stati trasportati in violazione dell’art.12 del Decreto Legislativo 333/98, relativo alla
protezione degli animali durante la macellazione o l’abbattimento,
secondo cui “gli animali feriti o malati devono essere abbattuti sul
posto”
, e in violazione del decreto
legislativo 532/92 (modificato dal D.Lgs.388/98
), relativo alla
protezione degli animali durante il trasporto, secondo cui devono essere "trasportati soltanto animali idonei a
sopportare il viaggio previsto"
e gli animali gravemente malati
o feriti non sono considerati idonei al trasporto. Il nuovo Regolamento (CE) n.1/2005 che dal 5 gennaio 2007 ha
sostituito il decreto legislativo 532/92 (modificato dal D.Lgs.388/98) ha
rafforzato e specificato il divieto di trasportare animali non idonei (non in
grado di spostarsi autonomamente senza sofferenza o senza aiuto; in presenza di
ferite o prolasso), proibendo il ricorso a metodi coercitivi (calci, sollevare
animali per coda, orecchie, ecc.) e di arrecare lesioni o sofferenze inutili
durante il trasporto di animali idonei.

La
pratica di trasportare le “mucche a terra” (sono definiti così gli
animali da latte a fine carriera che non riescono più a sostenersi per le
fatiche e lo sfruttamento sopportato, il peso e/o l’età) ancorché vietata, è
molto frequente. Questo perché il trasporto dell’animale già morto ne
ridurrebbe notevolmente il prezzo.

Negli
allevamenti visitati sono state raccolte testimonianze per cui le “mucche a terra” non vengono macellate o
sottoposte a eutanasia in azienda, bensì caricate su un camion e trasportate al
macello
, descrivendo i metodi per caricarle sui camion come segue:
con l’ausilio della pala di un trattore o di un elevatore a forca;
facendole rotolare su una piattaforma, che viene poi portata con un elevatore a
forca dentro il camion, lasciando poi rotolare giù dalla piattaforma la mucca;
sollevandole con due cinture fatte passare sotto l’animale, per spostarlo
poi all’interno del camion. Tutte pratiche fuorilegge.

“La
LAV chiede al Ministero della Salute di disporre un’indagine nazionale dei Carabinieri
del NAS per accertare tutte le violazioni e le responsabilità negli allevamenti
e nei macelli – dichiara Roberto
Bennati, vicepresidente LAV
– Ci auguriamo inoltre che per
porre fine a questo vergognoso e ingiustificato commercio di animali, che
certamente solleverà nei consumatori ulteriori certezze sulle sofferenze di cui
sono vittime gli animali d’allevamento, il Ministero della Salute attivi le
Regioni e i Servizi veterinari a effettuare maggiori controlli in modo da
scoraggiare e perseguire gli operatori che violano le norme. Ci domandiamo come
sia possibile che centinaia di mucche dopo una vita di particolare sfruttamento
per la produzione di latte, vengano sottoposte a violenze e maltrattamenti per
farle salire su un camion e come questo debba essere considerato allevare bene
gli animali”.

Il
Ministero della Salute, con una Nota del Direttore del Dipartimento della
Sanità pubblica veterinaria dott. Romano Marabelli, ha invitato, su
sollecitazione della LAV, gli Assessorati alla Sanità di Regioni e Province
autonome, veterinari, allevatori, trasportatori e operatori di macelli e
mercati, alla corretta applicazione delle norme, ravvisando come tali
comportamenti assumano anche carattere di crudeltà
verso l’animale ai sensi dell’articolo 544 ter del Codice penale
,
che prevede la reclusione da tre mesi a un anno o la multa da 3.000 a 15.000
euro. Una successiva Nota Ministeriale, invece, ha incredibilmente sollevato il
dubbio che tali pratiche non siano espressamente vietate dalla legge.

Le
tre regioni sopra citate guidano il mercato l’allevamento e delle
macellazioni di bovini e delle mucche da latte: nel 2005, rispetto alle
macellazioni totali di bovini in Italia, il 21.2% sono avvenute in Lombardia;
17.6% in Emilia Romagna; 13.8% in Piemonte (Fonte: elaborazione Ismea su dati
Istat – Rapporto annuale Ismea 2006).

Nel
2004 erano presenti sul territorio italiano 52.674 allevamenti di vacche da
latte, per un totale di 1.838.313 vacche, di cui: 574.937 in Lombardia; 277.128
in Emilia Romagna; 178.410 in Piemonte, solo per citare i dettagli in
riferimento alle regioni in cui è stata effettuata l’investigazione
denunciata nel video LAV (fonte:
elaborazione Ismea su dati Istat – Rapporto annuale Ismea 2006
).
Nel 2005 sono state macellate 541.244 vacche in Italia, e 163.727 solo nei
primi mesi del 2006 (gennaio-aprile), (fonte:
elaborazione su dati Istat – Il mercato della carne bovina, Rapporto 2006
Ismea/Osservatorio latte
).

Infine, nel
ricordare che dal 5 gennaio 2007 è in vigore in tutti i Paesi UE il nuovo Regolamento (CE) n.1/2005 sulla protezione
degli animali, destinati alla macellazione o all’ingrasso, durante il
trasporto, la LAV sollecita una rapida approvazione del Decreto Legislativo relativo alla definizione delle
sanzioni
alle violazioni delle norme del Regolamento, in assenza del
quale le violazioni
non sono sanzionabili amministrativamente.

Disponibile:


Video LAV Onlus “Mucche a
terra” (16 minuti)

Allegati:

– Dossier
fotografico LAV Onlus “Trasporto di bovini
a terra
in Italia”

– Scheda di
approfondimento LAV Onlus “La vita
di una mucca da latte”.

17
gennaio 2007

Ufficio
Stampa LAV Onlus – tel. 06.4461325 – 339.1742586 Rilevato un possibile tentativo di phishinh proveniente da “..” www.lav.it

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