AXS M31 – Comunicato stampa
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TUTELA E SALVAGUARDIA
DELL’AGRICOLTURA, DELLA SALUTE E
DELL’AMBIENTE

“100 milioni di euro per ricerca e
innovazione… per dare il massimo impulso e apertura alle
attività di ricerca in Trentino… per far emergere nuove idee e
originali piste di ricerca da parte dei giovani ricercatori,
anche attraendoli dall’estero” così riportano i comunicati
stampa della Provincia Autonoma di Trento, mentre sulla stampa
on-line si scrive “…Colonizzare Marte, un sogno che tra
qualche anno potrebbe diventare realtà… un tema discusso
nell’Oregon, in un mega convegno organizzato dalla Mars
Society…. Secondo la 4Frontier, avere una colonia su Marte
darebbe alla razza umana una postazione di backup in caso di
cataclismi causati dall’uomo o dalla natura che potrebbero
cambiare completamente la faccia del nostro fragile
pianeta”.
Apparentemente queste due notizie sembrano non
avere alcuna relazione, ma comune è l’analogia
dell’atteggiamento: in ambedue i casi da dietro la maschera
dell’innovazione e delle nuove frontiere emerge l’incapacità
di preservare il proprio patrimonio.
Si vogliono cercare
future possibilità di vita su Marte senza rendersi conto che
nel frattempo il nostro pianeta sta perdendo le proprie, così
come si cercano nuove piste di ricerca mentre si sono perse
quelle a portata di mano. Come è possibile approntarsi al
nuovo quando vi è l’incapacità di curarsi di ciò che
abbiamo?
Infatti, è di questi giorni la notizia del
ricercatore trentino Alessandro Mendini che ha firmato un
pre-accordo con un’importante organizzazione per portare la
sua ricerca fuori dall’Italia.
Alla AXS M31 rimane soltanto
il 5 % dei suoi 42 progetti, fra cui quello già operativo
relativo alla produzione di Bio Aksxter.
Se finora questo
ricercatore ha saputo realizzare importanti risultati con
mezzi limitati, ora con denaro e risorse a disposizione quanto
altro potrà fare? E’ certo che l’altro 95 % dei suoi progetti
permetterà a una Nazione che oggi si prepara ad entrare nel
mercato di poterlo fare emergendo, oltretutto, in quantità e
qualità. Inutile chiudere la stalla quando i buoi sono già
usciti!
Inoltre va fatta una considerazione: quale garanzia
ora potranno avere i giovani ricercatori in Trentino?
Rischieranno di vedersi derubati dei propri progetti e saranno
“usati” dalle reti contributive come successe ad Alessandro
Mendini quando a trentasei anni rese pubblica la sua
scoperta?
Purtroppo una legge governa la mente dell’uomo,
quella del predatore, la legge dell’avere anziché del dare. Il
ricercatore invece ha sempre lavorato per il dare,
costruendo così una nuova filosofia di vita capace di condurre
l’uomo ad un autentico progresso anziché ad un’utopica
futorologia.
La Provincia di Trento scrive “Il Trentino
investe in ricerca non per status o per disponibilità
finanziarie, bensì perché la ricerca rientra tra le scelte
strategiche in grado di assicurare la crescita e lo sviluppo
di un territorio e dell’intero sistema”, ma come nella fiaba
I vestiti nuovi dell’imperatore si mostra ciò che non
esiste: un modello trentino in realtà privo di nuove idea di
ricerca e di rinnovamento, privo delle stesse che ostenta.
Infatti ricerca ed innovazione si limitano a diventare plurime
nel numero dei bandi e delle aggregazioni, null’altro.
I
banditori scortano l’imperatore ma gli occhi del Nuovo hanno
dimostrato che egli è nudo… il Nuovo non saprebbe comunque che
farsene di quei bandi né tanto meno di quei… banditori.
Il
Nuovo, ossia la ricerca e la scoperta di Alessandro Mendini
non possono essere messe al bando perché la fiaba, ancora una
volta prospetto della realtà, solleva una questione non solo
etica ma anche pratica: alla luce di un fatiscente pianeta che
farsene dei bandi? E quale il futuro dei banditori?
Il
rimpasto della politica verrà certo meno a quello già avviato
dalla Natura.
Così racconta il ricercatore Alessandro
Mendini: – Imponenti isole di ghiaccio sono alla deriva, i
poli si sciolgono e la pressione esercitata dalle masse polari
diminuisce; la mancata compressione polare muove le
piattaforme, si creano fuoriuscite di magma dal diaframma; si
aprono le falde sotterranee e si riattivano vecchi crateri che
emettono polveri in quota impedenti l’entrata dell’energia
solare; tutte le correnti marine sono sfalsate, il pesce
scarseggia…
Non è la futurologia dei 30 anni , il
pianeta deve autodifendersi.
E continua: – L’America è
un colabrodo per lo sfruttamento delle risorse, la Russia
svuota migliaia di tonnellate di gas/h dal sottosuolo , la
crosta tiene ma poi collassa per milioni di ettari; anche i
deserti, divenuti una spugna di acqua e petrolio si abbassano;
questi movimenti nella piattaforma provocano terremoti di
profondità e l’energia del pianeta anziché andare verso
l’esterno va verso l’interno…
Questi sono i nostri
frutti, questo è l’imperatore nudo.
Poi mestamente
aggiunge: – Nel mondo tutto è improntato sul “divertimento”
e l’unico impegno è nel “fregare il prossimo”…
Queste
sono le nostre opere, questo sono i vestiti nuovi
dell’imperatore.
Banditori o banditi?


Per ulteriori
informazioni: [email protected]
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