Comunicato LAV. CAVALLI TRASPORTATI ILLEGALMENTE IN ITALIA: INVESTIGAZIONE. LAV: GOVERNO APPROVI DECRETO SU SANZIONI.

Comunicato stampa LAV 14 giugno 2007

151 CAVALLI
TRASPORTATI ILLEGALMENTE IN ITALIA, INVESTIGAZIONE DEGLI ANIMALS’ ANGELS:
CAMION PROVENIENTI DA POLONIA, ROMANIA E SPAGNA. LA LAV: GOVERNO APPROVI SUBITO DECRETO SU DISCIPLINA
SANZIONATORIA O SI GARANTISCE IMPUNITA’.

Gravi illegalità nel
trasporto di cavalli in Italia, provenienti da Stati Membri, sono state
documentate dagli Animals’ Angels con materiale fotografico e dettagli
relativi ai mezzi di trasporto e ai luoghi di destinazione, e oggi sono state rese
note in Italia dalla LAV: in tutti i 6 casi documentati, per un totale di 151
cavalli, – un carico proveniva dalla Romania, due dalla Polonia e tre dalla
Spagna – le aziende di trasporto hanno violato il requisito di “stalli
individuali”, in cui i cavalli dovrebbero essere disposti per viaggi
lunghi più di 8 ore. Il Regolamento (CE) N.1/2005 del Consiglio sulla
protezione degli animali durante il trasporto prevede, infatti, che i cavalli
siano trasportati in stalli individuali, ad eccezione delle femmine che
viaggiano con i loro puledri.

Nel primo trasporto documentato
i cavalli provenivano dalla Romania ed erano diretti al Mattatoio di Ruvo di
Puglia, a Bari. Gli equini erano 24 in totale, posti in tre compartimenti con due
divisori di metallo.

Nel secondo trasporto, proveniente
dalla Polonia e diretto a Roma, i cavalli erano circa 20, separati solo da un
tappetino di gomma tenuto da una catena (quando presente), divisione non idonea
al trasporto. Molti di questi non erano legati né separati.

Anche nel terzo caso
documentato il camion, che trasportava 24 cavalli, proveniva dalla Polonia ed
era diretto a Valpiano in provincia di Torino. I cavalli, in questo caso molto
giovani (comunque di età superiore agli otto mesi), erano divisi in sei
compartimenti ognuno dei quali conteneva 4 cavalli, non separati tra loro e non
legati.

Gli ultimi tre trasporti
presi in esame provenivano dalla Spagna ed erano diretti rispettivamente a
Montemaggiore Belsito (Palermo), Sant’Agata Li Battiati (Catania), e
Latiano (Brindisi). Nel primo caso i cavalli trasportati erano 25, separati in
due compartimenti da un divisorio in metallo. Anche nel secondo trasporto dalla
Spagna i cavalli (30 in tutto), erano stati divisi in due compartimenti tramite
un divisorio di metallo che non arrivava al pavimento e nel quale i cavalli
potevano facilmente restare incastrati. L’ultimo camion proveniente dalla
Spagna conteneva 28 cavalli, divisi in due compartimenti da un divisorio di
metallo troppo basso e che i cavalli avrebbero potuto tentare di saltare
restando incastrati. In tutti e sei i casi le aziende hanno violato il
Regolamento (CE) N. 1/2005.

“Tale illegalità non è purtroppo ancora sanzionabile perché il
citato Regolamento, in vigore da gennaio in tutti i Paesi dell’UE, prevede
che il sistema delle sanzioni sia espressamente delegato agli Stati Membri che devono
ancora emanare norme nazionali
dichiara Roberto Bennati,
responsabile LAV Campagne europee
Il Governo italiano approvi subito questo importante Decreto
relativo alla disciplina sanzionatoria per le violazioni del Regolamento, per
il quale la LAV ha avanzato le sue proposte, in ottemperanza al programma
elettorale della Coalizione guidata dal Presidente del Consiglio Prodi,
altrimenti i responsabili di violazioni, come nei casi sopra documentati, non
potranno essere sanzionati garantendogli così l’impunità”.

L’Italia
è il più grande consumatore di carne di cavallo dell’Unione Europea e
gioca anche un grande ruolo nel trasporto di cavalli vivi destinati al macello.
Nel 2005 sono stati in tutto 99.087
i cavalli destinati al macello introdotti e trasportati tra i diversi Stati europei.
Di questi 82.844 destinati al
macello (84%) sono stati portati in Italia, il 7% in Francia e il 5% in Belgio;
il 98% dei cavalli destinati all’Italia provenivano da paesi
dell’Est Europa.

L’Istat
mostra una flessione del 25% nel consumo di carne di cavallo in Italia tra il
2001 ed il 2005, probabilmente dovuto a un cambiamento culturale, con un
declino soprattutto tra il 2002 ed il 2003, mentre la produzione interna rimane
alta.

Allegati: Indagine fotografica sul trasporto di
cavalli (Animals’ Angels).

14 giugno 2007       

Ufficio Stampa LAV   tel.
064461325 – 3391742586   www.lav.it

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.