Comunicato Stampa
LAV Catania 13 luglio 2007:
ANIMALI,
CATANIA: ENNESIMA MORTE
SOSPETTA
DI UN CAVALLO
TROVATO AGONIZZANTE PER STRADA, DOPO POCO “SPARISCE” NEL NULLA. APPELLO
DELLA LAV: “PIU’ ATTENZIONE DI ISTITUZIONI E CITTADINANZA CONTRO LA
ZOOMAFIA”
Lunedì mattina, Catania centro, via Plebiscito. Un cavallo viene ritrovato agonizzante
accanto i cassonetti della spazzatura. Sono le sei del mattino, un veterinario
della Ausl3 fa il sopralluogo accompagnato dalle Forze dell’ordine e tutto
finisce intorno alle otto. La città torna a vivere come se niente fosse
accaduto, ma il fatto s’incastona perfettamente in una cornice d’eventi che ha
reso i cavalli protagonisti delle ultime cronache cittadine.
Il 10 luglio venivano
sequestrati due cavalli a S.G. La Punta; il giorno prima veniva sequestrata una
stalla abusiva a Librino e il percorso potrebbe andare a ritroso fino al cavallo
trovato morto con le zampe mozzate e abbandonato sulla riva di un corso d’acqua
o al cavallo lapidato la scorsa estate in piena playa di
Catania.
Il mondo dei cavalli vede
coinvolti spesso gli interessi dei gruppi malavitosi catanesi, come emerso anche
dal dossier
Zoomafia della LAV, gli stessi che scalpitano per ottenere a tutti i
costi i palii cittadini, ma quel che si vede non è che la minima punta visibile
di un Iceberg pericolosamente profondo ed inabissato.
Ma non è tuttavia questo,
ormai noto, a lasciare assolutamente sbigottiti gli animalisti della LAV di
Catania. “Non è assolutamente
tollerabile – dichiara Alessio
Riggi, responsabile della LAV Catania – che fatti palesi come questi non scatenino
l’indignazione di una società civile come quella di Catania che sembra quasi accettare il fenomeno
delle corse clandestine anche all’interno del percorso cittadino perché ormai
considerati avvenimenti ordinari”. La LAV leva la propria voce contro questo
stato di cose incitando non solo l’Amministrazione comunale, ma anche quella
Provinciale e Regionale, di concerto con le Forze dell’ordine ad approfondire la
tematica delle corse clandestine di
cavalli.
“E’ possibile che così poca
attenzione venga prestata quando di criminalità organizzata stiamo parlando? Le
istituzioni devono farsi innanzitutto portavoce degli accaduti di questo
genere –
prosegue Riggi – considerando che sono
una minima parte di ciò che vi sta dietro e spronando la cittadinanza a non
essere complice, a denunciare situazioni che in fondo si verificano in strade
piuttosto centrali come la nota via Plebiscito“. La LAV si attende una maggiore
partecipazione da parte delle Istituzioni, se non un vero cambio di rotta nella
condotta portata avanti fino ad ora in tema di zoomafia nel catanese.
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