Come?

COME?

Gli agricoltori non sono più tanto disposti ad attendere
cinque anni perché la ricerca ufficiale ricerchi; gli agricoltori pensano a cosa
succederà in quei cinque anni…
Non si tiene conto che Madre Natura opera
indipendentemente dalla proroga decennale del protocollo di Kyoto.”

Inaspettatamente viene a trovarci un
agricoltore, dice di essere confuso o meglio di non capirci più niente…

Penso, se qualcuno si sente nella confusione più totale è già sulla buona
strada.
Dice che non vuole più fare l’agricoltore…
Penso, oggi non è più
questione di essere agricoltore o altro; avere un determinato ruolo nella
società va bene soltanto se prima si è compreso il proprio vero ruolo: essere
uomini. In questo caso le regole cambiano e soprattutto giocare sporco non
conviene.
Dice che “il tecnico dell’Istituto” gli fa fare il trattamento
contro le psille, che il suo vicino fa anche il Bio Aksxter ma che su
Agricoltura Trentina dicevano di non farlo.
Nella confusione più totale,
vuole essere rassicurato, perché si sente sballottato da versioni contrastanti e
quindi ha paura di esprimere il proprio parere. Per lui non è un fatto di ruolo,
ma di convenienza. Evitare di pensare con la propria testa per la comodità di
stare nel branco oggi porta alla moda della “tribù” che in realtà è uno
sfruttamento delle masse.
Caro agricoltore, Il
veicolare è una cosa, il patogeno un’altra.
– Come?
– Si, la psilla è un
veicolare, gli ossuri sono dei patogeni.
– Come?
– Il veicolare è come il
ruolo, viene scelto dopo aver capito cosa si vuole far apparire. Il patogeno è
come l’uomo, può solo “essere”. Essere come un patogeno generatore di malattie
anziché un microorganismo utile.
– Come?!
– Il patogeno è un agente
infettivo che penetra e si moltiplica a spese delle strutture ospiti. Gli ossuri
stanno nel terreno e lo infettano, la pianta assimilando le sostanze nutritive
li porta dentro di sé, produce mele che vengono infettate…
– Come?

Esistono dei microrganismi che sono buoni, necessari per la vita, altri che sono
portatori di patologie…
– Come l’uomo?
– Si, visto nell’universo l’uomo è
come un microrganismo, buono o cattivo….

Mi chiede se il bonificatore
agisce sul terreno.
Gli ossuri si nutrono di veleno, sono stati
costruiti dalle molecole a circuito aperto. Nel terreno si incapsulano
diventando come una polvere microscopica che risucchiata attraverso la linfa si
mimetizza nei peli fogliari, così procurando un’alterazione della funzione di
respirazione, una vera e propria asfissia. Gli scopazzi sono un risultato visivo
di questa azione.

L’agricoltore si illumina, non perché sia contento, ma
perché ha intuito il meccanismo, quello della pianta e quello del potere che
colonizza il territorio e spaccia “tutela dell’agricoltura”. E’ contento perché
non si sente dire con un “risolino che argina iniziative troppo spinte”, “fa
questo e basta”, o addirittura “non farlo “, ma perché gli viene spiegato con
semplicità qualcosa di riservato agli addetti al lavoro, non accessibile ai
ghettizzati nel ruolo secondario dell’agricoltore o dei loro rappresentanti,
scelti per garantire promesse che rimarranno tali.
Gli agricoltori non sono
più tanto disposti ad attendere cinque anni perché la ricerca ufficiale
ricerchi; gli agricoltori pensano a cosa succederà in quei cinque anni…

Ieri, in due minuti mi ha tirato giù le reti antigrandine. Si riferisce
alla tromba d’aria della sera prima, effetto dei cambiamenti climatici dovuti
all’inquinamento atmosferico.
E aggiunge: – Ormai non si è più sicuri del
domani. Bisogna fare qualcosa subito, adesso!

– Adesso poteva essere già ventisei anni fa,
quando al ricercatore Alessandro Mendini fu detto che aveva scoperto il
principio della vita; adesso, al principio della nostra fine, gli “esperti di
tematiche ambientali” annunciano che si può ancora evitare il peggio; con il
loro sapere e le tecnologie ora disponibili vorrebbero contenere i cambiamenti
climatici, la loro riconversione rapida per un turismo più povero di CO2 e più
ricco di emozioni… Essi non tengono conto che Madre Natura opera
indipendentemente dalla proroga decennale del protocollo di Kyoto. Non si
capisce di quali tecnologie parlino e soprattutto se esse siano sufficienti ad
affrontare un degrado inarrestabile, come invece potrebbero farlo quelle del
ricercatore Alessandro Mendini. Il fatto è che i problemi in cui versa il
pianeta e di conseguenza l’agricoltura, non si risolvono pensando soltanto ai
propri interessi. I problemi in cui versiamo sarebbero risolvibili se invece di
perdere tempo si unissero le forze in un unico obiettivo.

Gli mostro sul
monitor la pubblicazione di AgricolturaOnWeb, il portale Internet per
l’attualita’ e le innovazioni tecnologiche in agricoltura. Rilegge attentamente
scandendo ad alta voce le parole “E’ come se, stando su una barca che sta per
affondare, prossimi ad un’isola, si volesse rimanere in mare per continuare ad
essere capitani, tenendo il remo in mano ….“, poi il suo sguardo corre a dei
ricordi.
La notizia della ricerca sulla scoperta delle cause degli
Scopazzi e la sua concreta soluzione sarebbe un ponte per quell’isola su cui
mettersi in salvo! – spiego, e aggiungo: – Nel 1492 l’isola che ha aperto il
futuro era l’America, ora grazie alla scoperta Mendini una nuova America
potrebbe riaprire il futuro, ma il nuovo per nascere ha bisogno della forza
dolce, quella che alimenta lo sviluppo della vita, non della forza distruttiva
di inutili tentativi di invasioni e piraterie; il nuovo per crescere ha bisogno
di impegno ed onestà: di uomini veri.

L’agricoltore, da uomo vero, ci
chiede di poter tornare ancora.



[email protected]


www.axsm31.com

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.