LAV CALTANISSETTA: INCENDIO RISERVA LAGO SOPRANO, LAV: GRAVE ATTO CONTRO L’AMBIENTE, LA PROVINCIA INERTE

C o m u n i c a t o S t a m p a

LAV Caltanissetta 20.09.2007

INCENDIO NELLA RISERVA
“LAGO SOPRANO” DI SERRADIFALCO (CL), DENUNCIA DELLA LAV: “GRAVE
ATTO CONTRO L’AMBIENTE, LA PROVINCIA INERTE
CONTRO L’ILLEGALITA’ E L’ABBANDONO
DEL LAGO.

INTERVENGA LA
MAGISTRATURA

Per la LAV l’attuale gestione affidata alla
Provincia è totalmente omissiva

ed inadeguata: “la Procura di
Caltanissetta accerti le responsabilità”

Un atto, doloso o colposo, di portata grave
contro l’ambiente e la legalità, che ancora una volta trasforma il lago da
Riserva naturale a luogo di degrado e di reati ambientali
“. Così Ennio Bonfanti, responsabile
provinciale della LAV, commenta
l’incendio che nei giorni scorsi ha danneggiato un’ampia porzione del canneto
del Lago Soprano di Serradifalco (CL), area protetta sin dal 2000 in quanto
rifugio di specie di uccelli rare, affidata in gestione alla Provincia di
Caltanissetta.

A luglio avevamo già ufficialmente segnalato
la
palese situazione di degrado e abbandono della Riserva “Lago
Soprano”
– ricorda Ennio Bonfanti – con un atto simbolico ma forte: ben 6 esponenti della LAV e del WWF si
erano recati presso la locale stazione dei Carabinieri per sottoscrivere un’autodenuncia in cui ci
“autoaccusavamo”
di essere penetrati nella Riserva e di avere raccolto da
una pianta una fogliolina
“. Subito dopo, però, nella denuncia venivano segnalati anche reati e
manomissioni dell’ambiente reali
: “in
alcune parti il canneto (importante habitat per molte specie) risulta essere
stato tagliato o totalmente estirpato per consentire attività agricole
– si
legge nell’autodenuncia -; sulle rive del lago sono stati scaricati rifiuti da demolizione; è
totalmente assente qualsivoglia recinzione e/o altra forma di delimitazione dei
confini della Riserva, consentendo l’accesso indiscriminato e la possibilità di
commettere qualunque azione dannosa all’ambiente; dalla situazione complessiva emerge
chiaramente la totale assenza della benché minima forma di vigilanza e controllo
sull’area, anche ai fini del contrasto dei vari reati ambientali di cui
sopra
.

Nei prossimi giorni la
LAV chiederà formalmente l’intervento
della Magistratura per verificare eventuali responsabilità penali
circa
l’attuale stato della Riserva. “Depositeremo in Procura un dossier che
dimostra come la Provincia, Ente Gestore, sia rimasta negli anni formalmente e
sostanzialmente inerte di fronte ai gravi reati commessi a danno del Lago

annuncia Bonfanti – e
chiederemo alla Magistratura di valutare se tale comportamento omissivo risulti
penalmente rilevante, poiché la mancanza della vigilanza e della delimitazione
dei confini della Riserva sono elementi che di fatto, sebbene involontariamente,
determinano il perpetrarsi di “reati ambientali” e di “danneggiamento di
bellezze naturali” previsti dalle vigenti norme sui parchi e le riserve”.

Al di là degli aspetti
penali, la LAV ribadisce la necessità
che la Regione Siciliana individui un altro Ente Gestore della Riserva
,
poiché in 6 anni di affidamento la Provincia – e per essa il Presidente prof. Filippo Collura ed Direttore della
Riserva, dott. Giovanni Miccichè
non ha provveduto nemmeno alla
perimetrazione dei confini della Riserva con relativa tabellazione e recinzione,
atti minimi e fondamentali da attuarsi immediatamente dopo
l’affidamento.

“Il Piano di sistemazione del Lago Soprano,
recentemente annunciato alla stampa dalla Provincia, non rappresenta un reale
miglioramento della situazione –
conclude
Bonfanti – ma ha il sapore, viceversa, di una “mossa” per
far intendere che “la Provincia fa qualcosa”…
In realtà in tutti questi
anni è stato dimostrato che l’Amministrazione provinciale non ha avuto né la
volontà politica di far vivere la Riserva né le capacità tecniche di poterla
gestire in maniera quantomeno accettabile. E l’atteggiamento di tenace chiusura contro la
LAV
– Ente Morale ed associazione di protezione ambientale riconosciuta dal
Ministero dell’Ambiente – per le sue costanti denunce di questo andazzo,
conferma l’inadeguatezza di questo Ente
Gestore".

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Contatti: LAV
Caltanissetta

cell. 333.2210604

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