GOOGLE, OTTIMIZZAZIONE DEL SITO: I META TAG

Sempre più spesso mi capita di sentire e vedere
webmaster che utilizzano i meta tag in modo scorretto, almeno
non ottimizzato per i motori di ricerca, soprattutto per Google. Inoltre, negli
ultimi tempi, si è diffusa la “simpatica” pratica di inventare
(letteralmente) appositi metatag
che dovrebbero incrementare le
performance del sito in termini di posizionamento nelle ricerche.

Spero con questo post, di fare chiarezza, ma soprattuto far
evitare “errori gravi” a chi sviluppa pagine web utilizzando
meta tag a volte in modo estremamente scorretto per gli spider dei search
engine.

La dichiarazione

I meta tag vengono
elencati nell’head della pagina web, quindi devono essere esclusivamente
compresi fra i tag e
La sintassi correttà è
questa:

Meta tag disponibili e scopi (approvati dal
W3C)

Prima di elecare i tag, tengo a precisare che le caratteristiche
riportate di seguito sono gli utilizzi effettivi per i quali questi meta
tag sono stati creati
, ma non significa che i motori di ricerca ne
tengano conto, proprio come vedremo più avanti.

1)
“Description” – Serve per dare una breve descrizione
della pagina
. La sua lunghezza massima è di 1024 caratteri (comunque si
consiglia di usarne al massimo 100-120). Può essere costituito da due frasi, ma
deve sempre terminare con il punto (es. )

2) “Keywords” – Serve per
indicare le parole chiave relative al contenuto della pagina.
Anche qui la lunghezza massima è di 1024 caratteri, ma si consiglia di non
superare un massimo di 5-6 parole chiavi elencate. Ogni singola keywords
dev’essere separata da una virgola ed uno spazio (es. )

3)
“Robots” – Creato per istruire il robot (spider di qualsiasi
motore di ricerca) sugli accessi alla pagina web. Infatti può passare al robot 6
differenti istruzioni:
> “NOINDEX” – lo spider non è
autorizzato ad indicizzare la pagina (quindi questa “non dovrebbe” mai comparire
fra i risultati delle ricerche)
> “INDEX” – al contrario
del NOINDEX autorizza il robot ad indicizzare il contenuto della pagina nei
propri database
> “NOFOLLOW” – indica allo spider di non
seguire e conteggiare ogni link presente all’interno della pagina (es. con
l’attributo “NOFOLLOW” se nella pagina A c’è un collegamento alla pagina B, lo
spider indicizzerà la pagina A ma non indicizzerà la pagina B e tantomeno
conteggerà il backlink ai fini del calcolo del
Pagerank)
> “FOLLOW” – funzione inversa al NOFOLLOW, che
autorizza lo spider a conteggiare e visitare tutti i link presenti nella pagina
web
> “ALL” = “INDEX” + “FOLLOW” (indicare ALL è come
dire di indicizzare la pagina e seguire i link in essa
contenuti)
> “NONE” = “NOINDEX” + “NOFOLLOW” (contrario
della precedente soluzione)
> “NOODP” – impedisce ai
motori di ricerca di utilizzare l’eventuale descrizione di DMOZ (ODP) nei
risultati delle ricerche. La sintassi corretta è questa:
I parametri passati, dovranno essere separati da una
virgola e da uno spazio (es. )

4) “Generator” – Indica il
programma/software che ha generato la pagina web. Può avere una
lunghezza massima di 1024 ma si consiglia di non superare i 100 caratteri (es.
META NAME=”generator” content=”Dreamweaver 2.0″> )

5)
“Author” – Serve per evidenziare l’autore
della pagina ed eventualmente i suoi contatti. Anch’esso può essere lungo fino a
1024 ma meglio porsi il limite di 100 caratteri. (es. )

6)
Meta “HTTP-EQUIV” – identifica alcuni parametri che
servono al browser
per una corretta lettura della pagina oppure per
altre funzioni particolari. Nel dettaglio, gli attributi
sono:
> “Content-Type” – Indica la codifica della pagina
o la tavola dei caratteri utilizzata. La sintassi corretta è questa:
> “Refresh” –
Utilizzato per reindirizzare in modo automatico, dopo tot secondi, l’utente su
un’altra pagina web. Un esempio concreto potrebbe essere questo: dove,
nella dichiarazione del contenuto, la prima parte numerica indica i secondi di
attesa per il reindirizzamento automatico (in questo caso 5 secondi) mentre il
parametro URL= serve per indicare la nuova pagina di
destinazione.
> “Expires” – Indica la data di validità
della pagina web (es.
)

Questi sono tutti i metatag disponibili oggi per i webmaster,
non e esistono altri tipo: “keypharase”, “Google”,
“prayer”… alcuni moto divertenti ma che non offrono nulla di più alla
pagina
, visto che non vengono interpretati dai
robots.

Ottimizzazione dei Meta tag

Allora,
inziamo ad eliminare tutti meta superflui, perchè non più
considerati oppure inutili e ritenuti ovvi agli occhi degli
spider
:

METATAG INUTILI:


Keywords: infatti, ormai da un bel po’ di tempo, viene
completamente ignorato da “quasi” tutti i motori di ricerca.
Anzi, per Google, la presenza massiccia di parole chiave all’interno di questo
meta potrebbe far scattare un campanello dall’arme per
sovraottimizzazione
(per altro inutile).


Robots: i pareri su questo meta sono discordanti, comunque a
mio avviso risulta essere un meta inutile perchè le funzioni “INDEX, FOLLOW e
ALL” sono sotto intese, visto che lo spider è nato allo scopo di
indicizzare pagine e seguirne i link
. Per gli altri attributi invece,
lo stesso Google, consiglia di utilizzare il file robots.txt per
bloccare lo spider
su determinate pagine e di adottare l’attributo
“NOFOLLOW” nei link che non si desidera far seguire al robot (proprio come
succede nei commenti dei blog). ECCEZIONE: l’attributo “NOODP”
che a volte risulta strategico mettere per aver maggiori click sui propri link
(vedi Ottimizzazione del meta tag Description).


Generator: difatti non serve a nulla ai fini del motore di
ricerca
ed anche il suo valore per l’utenza è relativamente scarso


Author: vedi quanto detto per Generator, se si vuole
“proteggere” i propri contenuti con copyright meglio scrivere le referenze nel
footer di ogni pagina

OTTIMIZZAZIONE DEI RESTANTI
METATAG


“Description” – Questo meta, ai fini
del posizionamento non è considerato
dai motori di ricerca, comunque la sua ottimizzazione è
importante
per due aspetti: il primo è lato utente, cioè se all’interno
della descrizione mettiamo le parole chiave per le quali intendiamo posizionare
il sito, Google visualizzerà nei risultati porzioni del tag description
contenenti per l’appunto le keywords
. Il secondo invece, è lato motore,
difatti differenziare per ogni singola pagina web il meta description
agevola ed evita alla pagina di finire fra i risultati omessi
per pagine “similari”.
Quindi, il consigli è quello di diversificare sempre
ogni meta description che verrà costruito in modo tale da contenere le parole
chiave scelte per quella pagina ma contestualizzate in una frase di 2-3 righe
(100-150 caratteri) con un senso logico e descrittivo. Come anticipato prima, è
fondamentale a tal fine, inibire la descrizione di ODP con l’apposito meta tag
“Robots” attributo “NOODP”.

– I meta “Content-Type” e
“Expires” sono a completa discrezione del web master, non sono
fondamentali ma se vengono indicati non generano alcun danno


“refresh” – Questo meta è molto importante ed
altrettanto “pericoloso”
. Infatti, fino a poco tempo fa, l’utilizzo di
questo tag era considerato SPAM da Google & Co. perchè
utilizzato principalmente nelle Doorways generate dagli spammer che passavano un
determinato codice agli spider, mentre reindirizzavano l’utente sulla pagina
ottimale. Ora, invece, viene considerato SPAM solamente nel caso in cui il
tempo sia impostato con un valore superiore allo “0” (zero)
e la pagina sia
ricca di contenuti.
In questi termini, al contrario, il meta refresh
utilizzato a Zero secondi su una pagina completamente priva di contenuti
viene considerato “al pari” di un redirect 301 (permanente)
lato server. Questa tecnica viene chiamata “redirect dei
poveri
” ed è molto utile quando le pagine sono hostate su server
Windows dove non è possibile fare un redirect 301 lato server tramite
il file .htaccess.
Quindi, l’unico modo “sicuro” per
utilizzare questo meta è realizzare una pagina che contenga solamente questo
codice:





Con questo, spero proprio di aver chiarito
alcuni aspetti dei metatag ancora poco chiari, a volte proprio a causa di SEO
con uno spiccato spirito umoristico. 🙂

Articolo a cura di Michele De Capitani di Prima Posizione
Srl


Fonte: Google, ottimizzazione del sito: i Meta
Tag
>

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