Comunicato stampa di martedì 6 novembre 2007
Prendiamo lezioni dalla Canini
Paradossale Consiglio Comunale a Ventimiglia nella serata di ieri.
Ieri, lunedì 5 novembre, si è svolto il Consiglio Comunale di Ventimiglia, durante il quale l’opposizione, nella persona del consigliere Domenico De Leo, ha presentato una interpellanza ed un ordine del giorno sul caso de “Il Cammino”.
A partire dalle ore 17 oltre 50 lavoratori della Cooperativa si erano riuniti di fronte al Municipio della città per manifestare “contro” le scelte del Sindaco Scullino e per solidarietà nei confronti dei colleghi per i quali, nei giorni scorsi, è stata avviata una procedura di licenziamento collettivo. Gli stessi manifestanti hanno poi preso parte ai lavori del Consiglio. Di seguito il riassunto della discussione relativa il caso de Il Cammino avvenuta tra i consiglieri e le considerazioni della Cooperativa Il Cammino.
Ad inizio seduta, l’opposizione chiede di poter anticipare la discussione come segno di rispetto verso i molti lavoratori della cooperativa presenti. Il Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Campagna, appoggiandosi al regolamento, nega la possibilità in nome di codici e commi. Quindi il caso de “Il Cammino” viene trattato per ultimo.
A mezzanotte, finalmente, viene affrontata la questione. L’opposizione interviene chiedendo le ragioni della scelta che hanno portato a sospendere il servizio di manutenzione delle aree verdi, e l’approvazione di un ordine del giorno a favore della cooperazione sociale e dei lavoratori più deboli.
Il Sindaco lascia la parola ad un tecnico, l’ing. Cigna, il quale risponde:
1. che l’appalto vinto da Il Cammino è scaduto;
2. che la cooperativa negli anni (più di 10) ha lavorato bene e che la collaborazione tra operai del comune e della cooperativa ha funzionato;
3. che non è possibile procedere ad una proroga in quanto la legge non lo consente e bisognerà preparare una gara d’appalto.
Dopo “l’intervento tecnico”, sono seguiti due interventi politici: il primo del capogruppo di AN, Giovanni Ballestra, che condivide nel merito l’intervento dell’opposizione, elogia la cooperativa Il Cammino per il suo operato, enfatizza l’importanza della cooperazione sociale a tutela dei soggetti più deboli, sua prioritaria preoccupazione. Non da meno il secondo intervento del capogruppo di FI, Franco Ventrella, che parla di bene comune, come di un grande valore che gli amministratori devono perseguire nonostante sentimenti e a scapito di scelte a volte dolorose.
Infine prende la parola il Sindaco Scullino, il quale propone di aggiungere all’ordine del giorno il rispetto delle legalità (perché abbiamo forse mai operato nell’illegalità? O è una sua proiezione?) e con offerte economicamente vantaggiose per il Comune.
Dopo questi alti interventi in favore della legalità, del bene comune, della cooperazione sociale e dei soggetti più deboli, l’ordine del giorno viene approvato all’unanimità.
Che bello spettacolo!!! Peccato che tra tutti questi ideali si sono persi 6 concretissimi posti di lavoro, destinati tutti a persone svantaggiate provenienti dal mondo del carcere e della tossicodipendenza!
“Pensiamo – dichiara Sergio Oderda Presidente de Il Cammino – che l’insistenza sui “valori comuni”, sugli “ideali condivisi” sia un modo per nascondere la verità, per omologare tutto ed eliminare differenze scomode. Si nascondono dietro la legalità, il bene comune, la tutela dei più deboli. Ma questa insistenza – si domanda Oderda – non sarà mica indice di un problema loro? Gli amministratori che hanno preso parola ieri sera, non vivono ciò che vanno proclamando e agiscono contraddicendosi. La loro scelta è stata quella di sospendere il servizio improvvisamente – continua il Presidente – con comunicazione scritta via fax il 4 ottobre 2007, buttando al vento 6 posti di lavoro, per 6 persone in carne ed ossa”.
Oderda conclude: “Non capiamo le ragioni di questa scelta: se il Cammino ha sempre lavorato bene, se ha provveduto ad inserire persone svantaggiate, se l’Amministrazione non ha problemi di bilancio (come dichiarato dall’assessore Guglielmo Guglielmi: “Saremo i primi a chiudere il bilancio entro il 15 dicembre, se l’Amministrazione non cadrà prima”), ed è a favore dei più deboli e di alti ideali come va proclamando, allora perché tutto questo è accaduto?”
Se solo avessero avuto lo stesso coraggio della dott.ssa Canini dell’Asl1 Imperiese (presa come esempio positivo dalla trasmissione televisiva “Report”), che ha agito per il bene dei destinatari del servizio sanitario, coniugando la qualità del servizio alla sua efficienza, nonostante regolamenti e pareri negativi provenienti dallo stesso Ministero della Salute)! La dott.ssa Canini ha osato, non si è nascosta dietro ai regolamenti, ma ha interpretato le leggi a reale tutela dei pazienti ed ha vinto ottenendo ottimi risultati e consensi da tutto il mondo politico. Il Sindaco Scullino, invece, si nasconde dietro ad alti ideali e a regolamenti comunali. Nessuno avrebbe avuto niente da dire se Sindaco e Amministrazione avessero prorogato il servizio, tutelando i lavoratori più deboli, in vista di una nuova gara d’appalto riservata alle cooperative sociali, in modo tale da salvare i posti di lavoro indipendentemente dalla cooperativa aggiudicatrice della gara.
La Cooperativa sociale Il Cammino continuerà ad agire a tutela dei propri lavoratori prendendo esempio dalla dott.ssa Canini, che saputo dare una lezione di solidarietà e attenzione al bene reale della singola persona.
Per ulteriori informazioni stampa:
Ufficio Stampa per la Cooperativa Sociale Il Cammino
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