CIA, ABROGATA LA NORMATIVA CONTENUTA NELLA FINANZIARIA 2008 A SVANTAGGIO DEI PICCOLI PRODUTTORI

Comunicato stampa venerdì 7 dicembre 2007

I piccoli agricoltori possono tirare un respiro di sollievo!
Abrogata la normativa contenuta nella Finanziaria 2008 con la quale si obbligavano i produttori a pesanti riflessi sulla gestione e sulla competitività delle imprese.

La CIA – Confederazione Italiana Agricoltori di Imperia, esprime soddisfazione per l’abrogazione in commissione Bilancio della Camera di una normativa che, con l’introduzione di una mole di adempimenti, avrebbe avuto pesanti riflessi sulla gestione e sulla competitività delle imprese di minori dimensioni, mettendo a rischio la loro stessa sopravvivenza.

I piccoli agricoltori possono tirare un respiro di sollievo. E’ stata, infatti, abrogata dalla commissione Bilancio della Camera, la normativa contenuta nella Finanziaria 2008 con la quale si disponeva che i produttori che, nell’anno precedente, avessero realizzato un volume di affari non superiore a 7.000 euro, costituito per almeno 2/3 da cessioni di prodotti “agricoli per definizione”, avrebbero dovuto comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle operazioni (attive e passive) effettuate. Un’abrogazione che viene salutata con soddisfazione dalla CIA – Confederazione Italiana Agricoltori della Liguria che si è battuta contro questa misura che rischiava di provocare gravi danni, sia sotto l’aspetto economico che sociale, alle imprese agricole.

Insomma, un primo successo dell’azione svolta dalla CIA a tutela di una realtà, quella dei piccoli produttori agricoli, che rappresenta un elemento fondamentale per l’ambiente rurale del Paese. Lo stesso presidente Regionale, Ivano Moscamora, nei giorni scorsi, aveva inviato una lettera al Presidente della Regione Burlando ed a tutti i parlamentari liguri nella quale sollecitava un pronto intervento a favore dell’abrogazione della disposizione.

Nella lettera, il Presidente della CIA faceva presente che un appesantimento delle norme burocratiche per le piccole imprese, avrebbe significato un freno alla crescita e un grave ostacolo alla competitività, mettendo a rischio la loro stessa sopravvivenza.
Il Presidente Moscamora aveva, inoltre, ribadito che una norma del genere sarebbe stata ingiustamente vessatoria ed inutile, incapace di rispondere alle esigenze dell’amministrazione finanziaria o dell’impresa agricola, destinata invece a favorire gli interessi di chi esercita funzioni di mediazione e che dalla crescita della burocrazia trae vantaggio.

Contro questa norma si è battuta anche la CIA di Imperia, che durante la manifestazione di Olioliva dello scorso novembre aveva organizzato una raccolta firma per l’abrogazione degli obblighi voluti e inseriti nella Finanziaria 2008 da altre Organizzazioni Professionali di Categoria.

Per ulteriori informazioni stampa:
Ufficio Stampa CIA Confederazione Italiana Agricoltori Imperia
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