Comunicato Stampa LAV:
“CIRCO
BIZZARRO” A CALTANISSETTA, LA LAV AI CITTADINI:
"IL
CIRCO CON ANIMALI NON E’ CULTURA MA ERGASTOLO
PER
GLI ANIMALI"
“Il Circo con animali non svolge alcuna
funzione culturale, semmai è un chiaro esempio di schiavitù:
una parola che
sembra richiamare un lontano passato ma che invece è tristemente
attuale per le
imprese circensi che costringono gli
animali ad esibizioni innaturali eseguite a comando, ad una vita
faticosamente itinerante e alla prigionia nelle gabbie sballottati da una città all’altra". Così la LAV
di Caltanissetta commenta gli annunci con toni trionfalistici e la
notevole
campagna pubblicitaria e mediatica del “Circo Bizzarro” attualmente
attendato
in Città.
Il circo priva della
dignità animali abituati a vivere in libertà ed in
habitat
del tutto diverso da quello rappresentato da carovane di camion,
gabbie,
serragli, catene e si regge nel vano tentativo di attrarre qualcosa che
non
attrae più. Nulla da ridire, ovviamente, contro l’attività
circense più genuina basata sulla abilità di acrobati,
giocolieri, funamboli, trapezisti e clown, che, anzi, andrebbe
incentivata. Se il circo vuole davvero
innovarsi e
catturare un numero crescente di pubblico, dovrà scrollarsi di dosso l’immagine di spettacolo che sfrutta
animali: solo valorizzando le performances degli artisti umani,
numerosi e
dotati di un apprezzabile talento, il circo potrà vantarsi di avere
davvero una
funzione culturale.
“Utilizzare
gli animali per questo tipo di
spettacoli – spiega la LAV – significa
costringerli a vivere in gabbie anguste, in condizioni sicuramente non
compatibili con le loro caratteristiche eco-etologiche. Non parliamo
poi dei metodi utilizzati per l’addestramento:
numerosi video girati all’interno dei circhi testimoniamo con chiarezza
l’uso brutale della violenza e numerosi
circensi sono stati condannati per maltrattamento di animali. La LAV si
oppone
alla visione antropocentrica di dominio dell’uomo sulla natura ed invita tutti i cittadini a non portare i
bambini a vedere gli animali ridicolizzati e umiliati negli
spettacoli
circensi“.
La LAV ricorda come, ad oggi, in Italia vi sono
una
sessantina di imprese circensi con animali in gabbia grazie al sistema
obsoleto
mantenuto dai contributi del Ministero
dei Beni culturali. Gli animali costretti nei carrozzoni itineranti
sono
alcune migliaia. Negli ultimi anni i circhi hanno avuto decine
di animali sequestrati o perché importati illegalmente o
detenuti in condizioni incompatibili per la loro natura (reato
di maltrattamento). L’Italia
ha il più alto numero di condanne per maltrattamento di animali nei
circhi
tra i paesi dell’Unione di Europea; due di queste sono state emesse dal
Tribunale di Palermo. I mezzi
d’informazione non possono ignorare
che da molti anni vi è una crescente opinione pubblica contraria ai
circhi con
animali: ne fa parte la LAV con milioni di genitori e bambini che
considerano
estremamente diseducativo assistere alle frustate inflitte agli
animali. Info: www.lav.it/lenostrecampagne/circo/introduzione/index.htm
Caltanissetta, 02 febbraio 2008
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