Comunicato stampa LAV 4 marzo 2008
CANI MALTRATTATI (BOLZANO), TRIBUNALE DEL RIESAME RIGETTA
ISTANZA DI DISSEQUESTRO: I CANI RESTANO ALLA LAV, CHE AVVIA LA RICERCA DI
FAMIGLIE PER AFFIDO TEMPORANEO.
Il
Tribunale del riesame di Bolzano ha rigettato, poche ore fa, l’istanza di
dissequestro dei cani presentata dal titolare della pensione e allevamento di
San Genesio Atesino (Bolzano), nota con il nome “Dei grandi
boschi”, sul quale pesano le accuse di maltrattamento, abbandono e
uccisione di animali. Il Tribunale del riesame ha ritenuto gli elementi
probatori riscontrati dai giudici nelle tesi accusatorie del PM dott. Guido
Rispoli, talmente schiaccianti da motivare il rifiuto a dissequestrare gli
animali.
I
14 cani rimangono quindi alla LAV, cui erano stati affidati in seguito al
sequestro avvenuto a febbraio, presso una struttura di fiducia
dell’associazione, mentre altri 5 cani rimangono in affido all’Azienda
Sanitaria Comprensoriale di Bolzano, presso il canile sanitario della Sill,
regolarmente accuditi dai volontari LAV di Bolzano, che provvedono alla loro
cura.
“Siamo estremamente soddisfatti che la magistratura
abbia accolto in pieno la nostra tesi, fondata su una corretta e sostanziale
applicazione della Legge 189/04 a tutela degli animali che, appunto, se
applicata in maniera puntuale, come i giudici di Bolzano hanno scelto di fare,
non consentiva certamente alcun margine per il dissequestro dei 14 animali,
visti i gravi indizi a carico dell’indagato per maltrattamento – dichiara Maurizio Santoloci, direttore
dell’Ufficio legale della LAV – Il principio importante che si evince, ai sensi dell’art 544 sexies
c.p., è che se un soggetto è anche solo indagato per maltrattamento, non può
assolutamente ottenere il riaffido dei propri animali, visto il pericolo di
reiterazione del reato e la ratio della norma di tutela sostanziale degli
animali coinvolti, la cui tutela deve prevalere su altre istanze dell’indagato”.
Ora
la LAV avvia la ricerca di famiglie idonee e disposte ad accogliere i 14 cani
in affidamento, perché possano al più presto godere di libertà e affetto
adeguati, e recuperare un rapporto di fiducia con gli umani. Tra i requisiti
richiesti a coloro che volessero candidarsi per l’adozione: dimestichezza
con i cani, spazio e tempo adeguati da dedicare, capacità di relazionarsi con
cani che hanno subito maltrattamenti. La richiesta di affido può essere inviata
a Pino Pancotti, e-mail: [email protected];
fax: 06.4461326.
Di
seguito la storia di alcuni dei cani affidabili:
Susi (labrador, femmina, miele, 6/7 anni circa): è stata
ripetutamente utilizzata a scopo riproduttivo, l’ultimo parto pochi
giorni prima del sequestro. Ha il muso pieno di ferite per le percosse e i
maltrattamenti che ha dovuto subire. Dolce e paziente, va d’accordo con
tutti e ha un disperato bisogno di affetto e carezze.
Fox (rottweiler maschio, nero, nascita: 2005): cane di
grande mole, molto vivace. Ha bisogno di una persona esperta ed energica, che
si dedichi alla sua educazione e ai suoi bisogni.
Silla (golden retriever, femmina, fulvo, 2 anni e mezzo): riporta tutti i segni psichici di un
gravissimo maltrattamento: è molto timida, timorosa, diffidente. Ha bisogno di
una persona che abbia dimestichezza con i cani, meglio se donna,
preferibilmente con altro cane maschio di indole docile
Samba (golden retriever, femmina, biondo, nascita: 2006): bella,
dolce, vivace ma anche molto equilibrata; può stare con altri animali, purché
abbia spazio adeguato per muoversi.
Gil (golden
retriever, femmina, fulvo, nascita: 2001): splendida, elegante,
porta su di sé qualche cicatrice del maltrattamento. Tollera maschi e femmine,
meno gatti e altri animali.
Rocky (meticcio leonberger, maschio, marrone, 12/13 anni
circa): docile nonostante le violenze subite. Per lui la LAV cerca
una famiglia che gli si dedichi esclusivamente.
Disponibili foto dei cani sequestrati
4
marzo 2008
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