Nel 1984 è stata la beffa per eccellenza.
24 anni (meno un mese) dopo, dal 10 al 24 giugno il gioco si fa ‘serio’:
una ‘nuova vera finta’ testa di Modì all’asta, per 2 buoni motivi:
ricordare un pezzo emblematico ed esilarante di storia del costume italiano,
e con quello stesso sorriso sulle labbra fare anche qualcosa di buono…
MODI’ 2.0
di Michele Ghelarducci
UN ‘PEZZO’ DI STORIA ITALIANA
Questa storia poteva svolgersi solo in Italia.
O meglio: questa storia poteva svolgersi solo a Livorno.
Questa storia si è svolta nel 1984.
Ed è una storia crudele, beffarda e meravigliosa.
Parla di una passione troppo grande per essere scalfita dal dubbio,
e di un ritrovamento troppo bello per essere vero.
24 anni dopo, quella storia continua…
Michele Ghelarducci, uno dei tre autori della beffa,
si è messo in testa di rifare la testa.
Un po’ meglio di come l’avevano fatta allora, a dire il vero.
E dunque benvenga la nuova, vera e finta Modì 2.0 che a partire dal 14 fino al 24 giugno 2008 verrà messa all’asta su eBay e parte del ricavato verrà devoluto alla Fondazione Grazia Focacci per la quale lavora Pierfrancesco Ferrucci, oggi medico oncologo e ricercatore all’Istituto Europeo di Oncologia. Ieri co-autore, con i suoi amici Michele Ghelarducci e Pietro Luridiana, della beffa di Livorno.
Chi offre di più?
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