CAVALLI: BLITZ DEI CC BLOCCA CORSA CLANDESTINA A PALERMO.
LAV: NECESSARI CONTROLLI A TAPPETO, ENNESIMA CONFERMA DI INTERESSI
CRIMINALITA’ ORGANIZZATA IN CORSE DI CAVALLI. PLAUSO AI
CARABINIERI
La LAV
plaude all’operazione dei Carabinieri di Palermo che hanno bloccato, con un
blitz, una corsa clandestina di cavalli, organizzata sulla circonvallazione per
Catania e Messina. L’operazione ha portato alla denuncia dei due fantini, uno
dei quali pregiudicato, per i reati di competizione sportiva non autorizzata e
maltrattamento di animali, e al sequestro dei cavalli, affidati ai veterinari
della Ausl 6 di Palermo.
“L’ipotesi, formulata dai Carabinieri, che i cavalli
siano stati dopati, non fa che confermare la sempre più evidente professionalità
di queste competizioni illegali, così come l’organizzazione degli spazi,
presidiati da vere e proprie staffette in motocicletta che delimitano il
percorso della gara – commenta la
LAV – un’organizzazione dietro la
quale si cela la criminalità organizzata che ha trovato, in questo ambito, notevoli fonti di guadagno,
grazie alle scommesse che vi ruotano intorno”.
L’uso di
sostanze dopanti sarebbe inoltre confermato dal ritrovamento di soluzioni
fisiologiche di sodio cloruro presso alcune scuderie della zona, controllate in
seguito al blitz, elemento di cui è vietata la vendita, utilizzato come sostanza
veicolante per iniettare ai cavalli droghe e
farmaci.
“Facciamo appello da tempo affinché siano presidiate
le strade note per essere interessate da queste gare – prosegue la LAV – così come riteniamo fondamentale che siano eseguiti
controlli a tappeto, da parte dei servizi veterinari ASL e delle Forze
dell’Ordine su coordinamento della Prefettura, sull’applicazione dell’anagrafe
equina”.
Tale
applicazione, e la vigilanza sulle stalle, consentirebbe anche di verificare la
provenienza degli animali e lo stato in cui vengono tenuti: spesso rinchiusi in
ambienti privi di autorizzazioni e in condizioni igieniche pessime, come
confermano i risultati dei controlli effettuati dai Nas dei Carabinieri a
Palermo; le “scuderie” controllate, infatti, erano fortemente carenti sia dal
punto di vista strutturale, che da quello sanitario.
8
ottobre 2008
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