COME NASCE LA TUA PASSIONE PER LA MUSICA?
Sono nato in mezzo alla musica, al ballo, allo spettacolo. Impossibile non amare un ambiente di divertimento sano come il nostro.
CHE COSA PROVI NEI TUOI CONCERTI?
I concerti mi danno grandi soddisfazioni: è bellissimo vedere piazze piene di gente che si diverte insieme senza barriere generazionali o sociali.
CHE COSA TI PIACE DI PIÙ DEL TUO LAVORO?
Tutto, stare sul palco insieme a 10 musicisti giovanissimi di livello, ma anche grandi animatori. Ci divertiamo ogni sera anche fra di noi, giocando con il pubblico e suonando buona musica, per trasmettere al pubblico una buona dose di energia positiva! Regaliamo una parentesi di festa e contribuiamo a far dimenticare guai e preoccupazioni.
QUINDI OTTIMISMO E POSITIVITA’
Si. Il mio slogan è: “Si scrive Casadei, si legge festa”. E’ chiaro che cambiano i tempi e cambiano gli stili. Se non ci rinnovassimo sempre, non saremmo più una band attuale. Il mio pop-folk ha radici nella musica popolare, come il country in America, il reggae in Giamaica, il samba in Brasile o il merengue ai Caraibi. Queste musiche sono radicate nel cuore della gente e si tramandano da generazione in generazione.
RACCONTAMI DI RAOUL
Mio padre è un vulcano di idee, un anticipatore di mode, un inventore di slogan. Da lui ho imparato la determinazione, la semplicità, la passione…
HAI RACCOLTA LA SUA EREDITA’
E’ una responsabilità grande e un compito difficile; anche perché i gusti del pubblico cambiano rapidamente e il panorama musicale è sempre più ampio. Ma credo sia doveroso portare avanti una storia così importante. Io ci lavoro con impegno e con tanta passione. Mi accorgo che anche i giovani che trovo sulle piazze conoscono le nostre canzoni. Poi tocca a me conquistarli per fargli amare la musica dei Casadei attraverso la mia nuova anima pop-folk.
COME E’ ANDATO IL TUO TOUR ESTIVO?
Abbiamo festeggiato 80 anni della nostra storia in più di 100 piazze italiane.
MIRKO, PARLAMI DELLA TUA MUSICA
Mio zio Secondo, il fondatore dell’Orchestra insieme a mio papà Raoul, si batteva nel dopoguerra per il diritto al tempo libero della classe operaia. Negli anni ’70 mio papà Raoul Casadei ha inventato il “liscio”” facendo ballare e cantare tutte le classi sociali; l’emigrazione degli italiani ha portato la nostra musica in tutto il mondo. Poi nel 1980 con il boom del turismo è nata la Musica Solare
Lascia un commento