Il nuovo romanzo di Antonio Della Rocca “La spilla di Janesich”” presentato a Mantova”

COMUNICATO STAMPA

In un gioco di flash-back, la storia di una spilla della maison triestina Janesich si snoda nel tempo e nello spazio e si intreccia con quella di una famiglia ebrea, in cui il gioiello gioca un ruolo unificante anche nei momenti più bui.
Indipendentemente dai luoghi dell’azione, lo sfondo della narrazione è Trieste, con i suoi caratteri di città multietnica e multilingue, con le sue chiese di tutte le religioni, con i suoi problemi di appartenenza all’uno o all’altro mondo, in bilico tra Mitteleuropa, Balcani e Italia.
Gli uomini di casa Saralvi faranno tutto ciò che il loro retaggio comanda (e permette) per mantenere e trasmettere integro il patrimonio familiare, finanziario e morale.
Ma sono le donne della famiglia, le depositarie della spilla, le vere protagoniste della storia dei Saralvi. Esse partecipano ai successi e alle disgrazie dei loro uomini con sentimenti non sempre silenziosi, ma sempre intensi, di ammirazione e rabbia, di ironia e compassione.
Antonio Della Rocca – vicepresidente del Pen Club Trieste – ha trascorso gran parte della sua vita di manager fuori Trieste, in Italia come a Bogotà, Norimberga e Mosca.
Al suo primo romanzo, “Il Professore“ (Ibiskos, 2002) è andato nel 2001 il 1° Premio del “Leone di Muggia”. Ha pubblicato nel 2006 una plaquette di versi “Carboncini e sanguigne” (Hammerle Editori).
Il romanzo “La spilla di Janesich” (Mobydick, 2008) ha ottenuto il 1° Premio ad “Arti & Scritture di Frontiera” (promosso da Altamarea) a Trieste e al “Giovanni Gronchi” a Pontedera.
Un altro romanzo “Per una stella da maresciallo” è in uscita nelle librerie per Robin Edizioni.

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