Mese: Giugno 2014

  • Santorso come Hollywood: il vincitore Mark Gill, candidato al Premio Oscar, ospite del Festival Alto Vicentino

    FESTIVAL ALTO VICENTINO: SANTORSO COME HOLLYWOOD, IL CANDIDATO AL PREMIO OSCAR MARK GILL, VINCITORE DELL’OTTAVA EDIZIONE, SARA’ OSPITE DELLA SERATA DI PREMIAZIONE

    Scelto tra oltre 1500 cortometraggi provenienti da 96 Paesi, “The Voorman problem” dell’inglese Mark Gill vince il premio per il miglior cortometraggio in concorso nell’edizione 2014 della rassegna internazionale di Santorso.

    Grazie all’ottava edizione Festival Alto Vicentino Santorso si trasformerà dal 19 al 22 giugno in una piccola Hollywood. La rassegna internazionale di cortometraggi ha saputo nuovamente attirare l’attenzione delle più importanti produzioni a livello internazionale superando i 1500 registi in concorso provenienti da 96 Paesi. L’introduzione di una innovativa procedura di registrazione, che poteva essere completata online, ha permesso di raggiungere registi di Paesi emergenti e fino a questa edizione mai rappresentati.

    Alla giuria composta da Mirco Melanco (presidente), Sergio Dal Maso (Cineclub “Verdi”), Carla Urban (conduttrice televisiva), Paolo Agostini (compositore) e Antonio Seganfreddo (autore), riunitasi nella seconda metà di maggio, è stato affidato l’arduo compito di decretare i vincitori tra tutti i cortometraggi finalisti scelti dallo staff della rassegna.

    Il premio per il miglior cortometraggio in concorso è stato vinto da Mark Gill per il suo cortometraggio “The Voorman problem” con il quale nel 2014 ha ricevuto la nomination per il Premio Oscar, il riconoscimento più prestigioso in ambito cinematografico, oltre alla nomination per il Premio BAFTA (gli Oscar inglesi) e altri numerosi riconoscimenti internazionali.

    L’apertura dell’ottava edizione del festival sarà affidata alla proiezione del film del giovane regista italiano Michele Senesi intitolato “Bumba Atomika”. Il film sarà introdotto dal regista stesso ed al termine della proiezione ci sarà l’opportunità di fargli delle domande sul film e sulla sua realizzazione.

    Lo stesso regista terrà il worskshop “Sopravvivenza in un set indipendente” in programma sabato pomeriggio e pensato per tutti quei giovani che vogliono avvicinarsi all’arte cinematografica.

    Venerdì sera si inizierà alle ore 20:00 con la musica di Salvinorin mentre alle 21:15 inizieranno le proiezioni dei cortometraggi selezionati, divise nei cinque diversi punti di proiezione all’interno di Villa Rossi e nel Parco del Laghetto. Le proiezioni saranno suddivise in diverse tematiche e permetteranno agli spettatori di scegliere tra i documentari, i cortometraggi western, gli horror arrivando fino ai cortometraggi sperimentali e di animazione.

    Il sabato sarà il grande giorno delle premiazioni. Si inizia alle 18:30 con l’inaugurazione dell’esposizione d’arte EXTRART con la presenza degli artisti ed il successivo aperitivo musicale con i DJ DRY&WET. La mostra artistica sarà allestita all’interno del parco storico e accompagnerà gli spettatori alla scoperta di uno dei luoghi più suggestivi dell’alto vicentino in una particolare veste notturna. Alle 21:15, nel punto di proiezione principale allestito nel cortile di Villa Rossi, inizierà la cerimonia di premiazione dei cortometraggi vincitori.

    Come anticipato il vincitore dell’ottava edizione del Festival Alto Vicentino è l’inglese Mark Gill che con il suo cortometraggio “The Voorman problem” ha già ricevuto numerosi riscontri in tutti i festival più importanti a partire dalla nomination ai Premi Oscar.

    Mark Gill racconta come è nato il cast del suo cortometraggio in cui recitano famosi attori hollywoodiani: “All’inizio abbiamo spedito la sceneggiatura a Kevin Spacey – nessunagente, nessun permesso, solo la totale fiducia in quello che stavamo facendo. Spacey ci ha risposto abbastanza in fretta e positivamente. E nonostante fosse troppo impegnato per farlo lui stesso ci ha raccomandato Tom Hollander che a sua volta ci ha aiutati a contattare Martin Freeman.”

    Mark Gill, ed il produttore Baldwin Li, saranno presenti alla cerimonia di premiazione, ci sarà quindi l’occasione di interagire con uno dei cinque registi finalisti per l’assegnazione della statuetta più prestigiosa del cinema.
    La prima parte della serata si concluderà con la proiezione del film/documentario “La Montagna infranta” di Mirco Melanco, realizzato in occasione del cinquantesimo anniversario della tragedia del Vajont. Tina Merlin è la protagonista di questo documentario insieme al regista Luigi Di Gianni che, alla fine del 1963, girò le immagini di repertorio di cui questo video si nutre.

    Il regista e docente del DAMS di Padova Mirco Melanco, che sarà presente durante la proiezione, commenta così il suo documentario: “La Montagna infranta è un video dedicato ai giovani di ogni Paese, perché simili catastrofi non debbano mai più ripetersi.”

    In seconda serata avrà inizio la prima edizione della “Notte bianca del cinema” con le proiezioni dei cortometraggi che proseguiranno fino a notte fonda e la possibilità per tutti gli spettatori di rivedere le opere proiettate nei punti di proiezione secondari.
    Alessandro Zaffonato, presidente dell’AGAS, associazione che organizza l’evento fin dalla sua nascita commenta così questa nuova edizione: “Possiamo dire di aver realizzato un sogno, quando siamo partiti con l’organizzazione di questa ottava edizione, a settembre dello scorso anno, avevamo paura di non riuscire a replicare il successo del 2013 invece siamo riusciti a raddoppiare le iscrizioni, superando le olimpiadi invernali di Sochi come nazioni partecipanti. Nessuno di noi pensava che questa avventura, nata quasi per caso 8 anni fa, potesse portarci ad ospitare registi del calibro di Mark Gill, per questo voglio ringraziare quanti ci hanno sostenuto, in primis il Comune di Santorso, che ci ha dato fiducia scommettendo su un gruppo di giovani sognatori con una folle idea come quella di proporre un festival cinematografico di respiro internazionale in un paese con poco meno di sei mila abitanti.

    Per tutta la durata della manifestazione sarà attivo uno stand enogastronomico.

    Tutte le informazioni sulla manifestazione, il programma delle proiezioni e la lista completa dei cortometraggi premiati sono disponibili all’indirizzo: www.festivalaltovicentino.it

  • Segni di Memoria e Pace alla Fondazione La Verde La Malfa

    Domenica 22 giugno alle 18.00 la Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte (S.G. La Punta – Catania) inaugura “Segni di Memoria e Pace”. L’evento è articolato in due mostre d’arte contemporanea – una permanente e l’altra temporanea.

    La mostra permanente si compone di due stanze d’arte – Stanza della Memoria e Stanza della Pace. Nella Stanza della Memoria, come spiega il Prof. Giorgio Agnisola, autore del testo critico, troviamo le ultime acquisizioni della Fondazione, ovvero, i lavori di Lawrence Carroll, Cristina Treppo, Lolita Timofeeva e Emily Joe, artisti che in anni diversi hanno partecipato a varie edizioni della Biennale di Venezia, Documenta, ecc. Le loro opere fanno parte di importanti collezioni private e pubbliche, italiane e straniere.

    Attraverso un varco tra i due vani, si giunge al secondo ambiente, la Stanza della Pace, “disegnato” da Angelo Casciello, artista partenopeo che ha lavorato a tutto campo dipingendo sulle pareti, sul pavimento e sul soffitto realizzando così un’opera site specific.

    La collettiva temporanea – “Le immagini della memoria” a cura dello storico dell’arte Giuliana Albano – visitabile fino al 27 settembre, indaga soprattutto il tema della memoria mediante i lavori di Silvano Tessarollo, Cristina Treppo, Lolita Timofeeva e Emily Joe. Entrambe le mostre si muovono su equilibri tematici sottili che vengono intenzionalmente esposti ma non sovraesposti in un percorso visivo, fisico e metafisico sulla memoria e sulla pace.

    L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di San Giovanni La Punta e in collaborazione con la Fondazione Casa della Divina Bellezza e la Galleria Michela Rizzo di Venezia; lo spettacolo artistico musicale è a cura dell’Associazione Caserta Musica e Arte.

    Coerentemente con la mission di promozione e valorizzazione culturale fortemente voluta dall’artista fondatrice Elena La Verde, La Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte continua a consolidare il proprio ruolo di officina culturale offrendo una programmazione interdisciplinare e trasversale in grado di valorizzare tutti gli ambienti della sede che si affaccia sul golfo di Catania: quelli interni con le mostre e quelli esterni con lo spettacolo all’aperto artistico musicale.

    Catalogo in sede.

    Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte

    via Sottotenente Pietro Nicolosi, 29 – 95037 – S. G.La Punta – Catania

    tel. 095-7178155 | 3385078352

    [email protected] | www.fondazionelaverdelamalfa.com

  • I DIRITTI UMANI DANNO SPETTACOLO GRAZIE AGLI ALUNNI DI UNA SCUOLA MEDIA DI VERONA

    Il 4 giugno, alcuni alunni di una scuola media di Verona hanno tenuto uno spettacolo basato sui principi espressi nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, creata nel 1948 dalle Nazioni Unite, facendosi in questo modo portavoce dei Diritti Umani verso tutti gli altri alunni della scuola, i loro genitori e chiunque altro abbia assistito allo spettacolo.

    Lo spettacolo è la naturale conseguenza delle conferenze sui Diritti Umani tenuti presso questa scuola da un volontario dell’associazione “GIOVENTÙ PER I DIRITTI UMANI” che ha come scopo fare diventare una realtà conosciuta ed applicata i trenta diritti sanciti nella Dichiarazione Universale.

    Per fare ciò ha creato molti strumenti che da anni usa direttamente e che mette a disposizione di chiunque li voglia usare. Alcuni di questi strumenti riguardano l’insegnamento dei diritti umani; in particolare in questo articolo ci riferiamo a quelli creati per gli insegnanti delle scuole e per tutti quegli educatori che hanno come alunni persone di questa età.

    Ogni persona ha certi diritti, semplicemente per il fatto di essere un essere umano. Sono “diritti” perché sono cose che ti è permesso di essere, di fare e di avere. Questi diritti esistono per proteggerci contro persone che vorrebbero danneggiarci e farci male. Esistono anche per aiutarci ad andare d’accordo gli uni con gli altri e a vivere in pace.

    Quando si è a conoscenza dei propri Diritti Umani, si può applicare questa consapevolezza per portare tolleranza e pace nella propria comunità. Ecco perché una delle attività fondamentali dell’associazione è fare in modo che i Diritti Umani vengano insegnati nelle scuole.

    L’importanza dei Diritti Umani è tale che persone di statura mondiale ci si sono dedicati. Ne citiamo due tra tanti:

    “L’ingiustizia in un luogo qualsiasi è una minaccia alla giustizia ovunque.” – Martin Luther King, Jr.

    “I diritti umani devono essere resi un fatto, non un sogno idealistico.” – L. Ron Hubbard

    Chi volesse avere maggiori informazioni e conoscere tutte le attività può visitare il sito www.youthforhumanrigths.org

  • Le opere pittoriche di Anna Sticco raffiguranti il soprano Maria Callas in un progetto internazionale sostenuto da Salvo Nugnes di Promoter Arte

    Il giorno 7 giugno 2014 alle ore 17 la pittrice Anna Sticco inaugurerà la sua mostra “Maria & Callas” presso la Sala Gasparri nell’antico borgo di Populonia (LI), in via S. Giovanni 23. La mostra itinerante, già presentata in varie sedi (Roma, Spoleto, Milano), comprende circa 40 opere di vari formati e prezzi raffiguranti momenti della vita artistica e privata del famoso soprano. La produzione è frutto di una ricerca di alcuni anni che l’artista, appassionata di lirica, ha effettuato consultando gli archivi di famosi collezionisti di Maria Callas. I lavori di Anna Sticco sulla Callas sono stati presentati in sedi prestigiose come l’accademia d’Egitto a Roma, il Grand Palais a Parigi, gallerie e manifestazioni a Milano, Berlino e Parigi. Il notevole progetto artistico è sostenuto dal manager dell’arte Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte, che qualche mese fa, ha organizzato una sua personale presso la storica Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11.

  • I CASONI, LE TRADIZIONALI DIMORE PER LA PESCA

    Una vacanza a Bibione non é completa senza prima aver visitato la sua laguna. Qui, tra i mille colori e il profumo salmastro, si possono visitare i casoni che sono un esempio raro di architettura spontanea, fonte di conoscenza di un’arte antica quale quella della pesca.

    Con una gita turistica organizzata oppure prendendo a noleggio un piccolo motoscafo, la cosa più bella è perdersi tra i mille canali della laguna per ammirare le diverse specie di uccelli oppure le barene sulle quali in primavera fioriscono i fiori che, in gergo, vengono chiamati ‘Fiori di tappo’ e sono riconoscibili per il loro bellissimo colore viola. Sui terreni affioranti che punteggiano lo specchio d’acqua, molto visibili e bellissimi sono i casoni che erano le antiche abitazioni utilizzate durante la stagione della pesca.

    Questi, visto le materie prime disponibili, hanno i muri e il tetto di canne palustri e la porta e gli infissi in legno. Al loro interno una stanza sola con il pavimento sabbioso e con il focolare in pietra o mattoni per riscaldare e cucinare: poche assi a posto del letto e per sedersi durante i pasti. Un tempo, la terraferma attorno al casone serviva per riporre il materiale da pesca durante la notte oppure per ripararlo da forature o strappi. Immancabile, nella parte riparata dalla bora, un porticciolo per il ricovero delle barche.

    Adesso i casoni sono spesso stati rimodernati e sono utilizzati dai loro proprietari per trascorrere le giornate estive: i luoghi sono comunque perfettamente visibili dall’acqua e permettono di trascorrere una giornata alla scoperta di un modo di vivere a contatto con la natura decisamente entusiasmante.

  • LA LITORANEA VENETA E I TESORI DELLA LAGUNA

    L’Idrovia Litoranea Veneta è una via d’acqua che un tempo era utilizzata per arrivare attraverso i canali fino a Trieste partendo da Venezia. Grazie al Consorzio Litoranea Veneta che ha apportato numerose migliorie, adesso questa splendida ‘strada di acqua’ è disponibile anche a chi desidera passare una giornata diversa, muovendosi tra isolotti, dossi sabbiosi e i casoni dei pescatori.

    A volte sembra impossibile che a pochi passi da noi ci sia un luogo assolutamente diverso come morfologia e come atmosfera. Fare una gita tra i canali della Litoranea Veneta è come vivere una giornata fuori dal mondo reale: canneti, alvei abbandonati, piccole lingue di sabbia, velme affioranti… per poi di tanto in tanto scoprire che qui l’uomo, in effetti, c’è stato: i casoni (le antiche case dei pescatori fatte di canne), gli argini, i porticcioli segnati dai rami conficcati nella sabbia… il silenzio regna sovrano, se non fosse per i richiami degli uccelli e il guizzo di qualche pesce.

    Questo labirinto di canali inizia nella laguna di Venezia. Passando per il Lido, poi, attraversa i canali ‘Dei Tre Porti’, del ‘Pordello’ e del ‘Casson’ fino ad arrivare al Sile, poi al Piave e alla laguna di Caorle. Toccato il Tagliamento si inoltra nella laguna di Marano e di Grado e, grazie al Canale Isonzato tocca il fiume Isonzo e poi il mare. Il percorso è indicato da veri e propri segnali stradali che, posti di solito sulle briccole, indicano le diverse direzioni.

    Se non avete una piccola imbarcazione a motore di vostra proprietà, il modo migliore per visitare questo luogo incantato sono le escursioni guidate oppure il noleggio di un piccolo motoscafo: accertatevi però che la sua guida non richieda il possesso della patente nautica.

  • Mixyou-giocattoli, il grande e-commerce italiano con oltre 5.000 articoli dedicato al mondo del giocattolo, della prima infanzia e della scuola.

    Mixyou-giocattoli: un gioco da ragazzi, che coinvolge grandi e bambini.

    Bambole, supereroi e videogame; giocattoli in legno, educativi e creativi. Il mondo dei giocattoli è veramente immenso, importante nella crescita e nello sviluppo dei nostri bambini. Dietro ogni singolo prodotto delle grandi case produttrici presenti sul sito Mixyou-Giocattoli, c’è un’attento ed accurato studio della forma e del materiale, dai giochi utilizzati sin dai primi mesi di vita, fino a quelli adoperati dai ragazzi più grandi. Mixyou-Giocattoli propone giocattoli per la prima infanzia, sonaglietti, pupazzetti in gomma, carillion, giostrine e palestrine, per passare ai giochi del primo anno di vita, dove i bambini iniziano ad interagire con il mondo esterno attraverso giocattoli adatti alla manipolazione. Da 1 a tre anni, invece, cambiando le esigenze dei bambini, Mixyou-Giocattoli offre un’ampia gamma di giocattoli: bambole, costruzioni in legno per sviluppare la creatività, casette e capanne in scala, automobiline, piste, palle, castelli, cucine giocattolo, biciclette, tricicli e trenini. Per i bambini dai 4 anni in su, Mixyou-Giocattoli offre migliaia di articoli delle migliori marche del settore giocattolo: Giochi Preziosi, Mattel, Gig, Clementoni, Hasbro, Simba. Grandi Giochi. Lego, Fischer Price, Biemme e Lisciani Giochi.

    E tra tutte queste marche, su Mixyou-Giocattoli troverete i giocattoli più belli a prezzi incredibili: Cicciobello, Bratz, Sbrodolina e i personaggi Disney. Ben Ten, Dragonball, Scan 2Go, Spiderman e Power Ranger, per finire con Violetta, Dottoressa Peluche, Tanya, Peppa Pig, Turtles e Jewelpet. Fare shopping su Mixyou-Giocattoli è un gioco da ragazzi.

  • SE AMATE LA NATURA, BIBIONE FA PROPRIO PER VOI

    Apparentemente, l’essere una delle prime spiagge in Italia come presenze sembrerebbe non coincidere con le necessità richieste da una natura protetta e rispettata. A Bibione, invece, le due cose convivono in estrema armonia e lo dimostrano concretamente tante iniziative e certificazioni.

    Bibione ha un mare che vanta 23 bandiere blu. Ha la certificazione ambientale EMAS e un sistema di gestione ambientale che sovrintende a tutte le attività della cittadina. Inoltre, per tutelare alcune zone, ha acquisito dei precisi riconoscimenti. Per la Valgrande, ad esempio, che è una valle da pesca di 360 ettari dove trova sede un bosco di lecci di 150 anni, fiori e piante rare, daini, cinghiali e cavalli, è stato ottenuto il riconoscimento di Zona di Protezione Speciale e Sito di Importanza Comunitaria. Per dividerlo con i suoi ospiti, però, la località ha creato anche dei percorsi tabellati da fare a piedi, in bicicletta o a cavallo, e un servizio guide. Un’operazione simile è stata compiuta anche aderendo al progetto transfrontaliero del Giardino Mediterraneo che ha permesso di delimitare una vasta area a est di Bibione e di mantenerla al suo stato naturale, con la vegetazione e la fauna caratteristici. Ovviamente anche qui, gli amanti della natura sono i ben venuti e possono visitarla percorrendo degli itinerari stabiliti.

    Ma tutta la natura di Bibione è da vivere e in primis, per bellezza e particolarità, c’è la laguna con i suoi canali, i suoi canneti, i terreni affioranti e i fiori che si tingono di viola in primavera senza dimenticare i casoni, che sono le antiche dimore dei pescatori e sono fatte di canne e legno. Ci sono poi le foci del fiume Tagliamento dove trovare orchidee e flora tipica delle Alpi. Attraverso la laguna passa anche l’Idrovia Litoranea Veneta, un insieme di canali che da Venezia portano a Trieste e sono ancora navigabili.

    Molto interessante è stato anche il progetto concretizzato in uno splendido parco naturalistico: il Parco Zoo Punta Verde. Qui, oltre a mostrare le varie specie animali in un ambiente naturale e curato, per gli ospiti ogni anno vengono create diverse iniziative atte a fornire una maggior conoscenza del mondo animale e incentivarne il rispetto.

  • Acquistare un macchinario da cantiere: alcuni consigli

    Le aziende che lavorano nei cantieri hanno bisogno di macchinari altamente specializzati, capaci di eseguire lavori non eseguibili dalle persone. Questi macchinari, proprio perché sono molto specializzati e offrono performance di alto livello, possono arrivare costare parecchio. È inutile dire che per un’azienda di dimensioni medio-piccole un investimento di questo tipo può essere un investimento molto importante. Per questo motivo molte aziende decidono di optare per macchinari da cantiere usati. Ma conviene davvero acquistare macchinari di questo tipo usati? Ovviamente dipende. Vediamo alcuni consigli per coloro che si apprestano ad acquistare un macchinario da cantiere e sono indecisi se acquistarlo nuovo o usato.

    La prima cosa da valutare è l’utilizzo che si deve fare del macchinario. È ovvio che se si è giunti alla decisione di acquistarlo questo macchinario sarà senza dubbio indispensabile, ma quanto dovrà essere utilizzato? Sarà utilizzato saltuariamente, magari come supporto ad altri macchinari, oppure costituirà il mezzo principale che consentirà di svolgere lavori importanti? Questa valutazione, per quanto possa sembrare banale, è molto importante, soprattutto ai fini della scelta tra nuovo e usato.

    Una seconda valutazione è relativa allo stato del macchinario. Esistono molti siti internet che ospitano annunci di privati che vendono macchinari da cantiere usati, ma ci si può fidare? Naturalmente non esiste una risposta universale a questa domanda, dipende. Una cosa è certa, prima di procedere con l’acquisto è necessario accertarsi delle reali condizioni del mezzo. Occorre quindi far revisionare il macchinario da una persona di fiducia e procedere quindi ad una valutazione della congruità del prezzo. In alternativa, se si vuole andare a colpo sicuro, è possibile rivolgersi ad aziende specializzate, che offrono veicoli usati garantiti. Una di queste aziende è Laurini, azienda specializzata nella produzione e nella vendicata di macchine da cantiere, in particolare di macchine destinate alla posa dei tubi. Oltre a produrre e a vendere macchinari nuovi, Laurini vende anche degli esemplari usati in ottimo stato.

    Un’ultima valutazione che occorre fare è quella relativa ai tempi necessari per l’ammortamento del costo: se i tempi sono eccessivamente lunghi, l’acquisto di una macchina usata potrebbe non risultare conveniente.

  • Chat gratis, il piacere di chiacchierare istantaneamente dal vostro PC

    Chat gratis: Alzi la mano chi almeno una volta non abbia chattato utilizzando chat gratis o libere. Nell’era di internet la comunicazione istantanea tramite chat è molto usata, sia dai giovanissimi che dalle persone che per professione devono affidarsi a strumenti di comunicazione simili. Oggi, molti servizi e molte soluzioni, vengono erogate non solo tramite messaggi di posta elettronica, telefono, fax o e-mail, ma possono essere erogati tramite chat. Non ci credete? Spesso i siti di corriere espresso permettono agli utenti di comunicare attraverso strumenti innovativi, per risolvere problematiche di piccola entità entrando direttamente in chat.

    Chat gratis: chatt-gratis.com

    Oggi esistono migliaia e migliaia di chat gratis e libere. Tra queste vi è chatt-gratis.com che permette agli utenti, previa registrazione in cui indicare nickname e password, di chiacchierare in libertà, attenendosi a delle regole, più o meno quelle del buon vivere sociale, dal non utilizzare un linguaggio osceno e volgare al non infastidire con messaggi fuori luogo ed inopportuni, etc.

    Perché utilizzare una chat gratis?

    La chiacchierata in tempo reale ed istantaneo piace e centinaia e centinaia sono le persone che ogni giorno si iscrivono ad una chat gratis: durante la pausa studio o quella lavoro, per trascorrere delle serate conversando del più e del meno con persone spesso sconosciute ma con le quali si condividono interessi e passioni o anche stili di vita.E’ vero, storie e sentimenti possono essere mascherati, perché celati dietro una maschera, un soprannome che si indossa per poter utilizzare la chat gratis: sta noi e al nostro buon senso utilizzare sapientemente questo strumento di comunicazione libero e gratuito che ci permette di fare amicizia, di condividere interessi e passioni, di parlare di argomenti di scottante attualità oppure per ricevere consigli su acquisti, tecnologia, cucina e ricette oppure per scambiarsi opinioni e punti di vista in merito alla prossima vacanza da fare.Insomma, utilizzare un buon servizio di chat gratis può risultare divertente e piacevole, non credete?