Mese: Giugno 2014

  • Sanzione amministrativa per SEA: la Consob avvalora le ragioni del fondo di Vito Gamberale

    Si chiude con una sanzione amministrativa l’indagine della Consob sulle dichiarazioni rilasciate da Giuseppe Bonomi all’epoca della sua presidenza della SEA, la società che gestisce gli aeroporti di Milano. La Commissione avvalora in questo modo le tesi di F2i, l’azionista di minoranza della SEA che, già nel novembre 2012, aveva denunciato l’incongruenza delle affermazioni di Bonomi.

    Le dichiarazioni di Giuseppe Bonomi e la replica di Vito Gamberale

    Le dichiarazioni rilasciate da Giuseppe Bonomi, ex Presidente della SEA, durante il roadshow di presentazione dell’Ipo, tenutosi a novembre 2012, si sono rivelate non coerenti con il prospetto informativo diffuso dalla società all’atto della presentazione dell’offerta per la quotazione in borsa. Lo ha stabilito la Consob, che ha inflitto per questo motivo a SEA una sanzione amministrativa pecuniaria. Nello specifico, Giuseppe Bonomi aveva dichiarato che la società avrebbe distribuito dividendi uguali al 70% degli utili conseguiti. Tali parole portarono immediatamente ad uno scontro tra il management della SEA e l’azionista di minoranza, il fondo F2i, che chiese e ottenne un supplemento al prospetto, in quanto la società non aveva adottato una politica di dividendi.

    La sanzione della Consob

    La sanzione comminata a SEA, che si attesta al minimo previsto dalla legge, è stata stabilita sulla base dell’atteggiamento collaborativo dimostrato dalla società di gestione nel periodo successivo all’infrazione da parte dell’ex presidente Giuseppe Bonomi. L’assenza di danni oggettivi causati agli investitori e la trasparenza mostrata nell’ambito del procedimento sanzionatorio hanno contribuito alla riduzione della cifra.

    Per avere maggiori informazioni sulla notizia, visita il portale Dagospia, che dedica un articolo alla questione della sanzione e alle diverse prese di posizione di Giuseppe Bonomi e Vito Gamberale.

  • Danni da Insidia stradale: e adesso?

    Incidenti per via di: marciapiede dissestato, caduta di un albero, tombino danneggiato, materiale pericoloso presente sul manto stradale come olio o ghiaccio, mancanza di segnaletica stradale ecc… possono procurare danni materiali e fisici a tutti gli utenti stradali. Ti sei trovato in questa situazione?

    COSA FARE
    Nelle casistiche sopra descritte (e in tanti altri casi) si prospetta una responsabilità pertinenete alla Pubblica Amministrazione la quale nella posizione di gestore o proprietaria del bene demaniale deve risarcire i danni qualificabili da insidia stradale. Prima di tutto occorre presentare una richiesta danni per raccomandata all’Anas o Autostrade per l’Italia, Comune o Provincia (a seconda dell’ente competente proprietario) tramite una valida assistenza legale.

    POSIZIONE DELLA GIURISPRUDENZA SULLA RESPONSABILITA’ DELLA P.A.
    In passato si sosteneneva che per la vastita e l’uso generalizzato della rete stradale pubblica fosse impraticabile per la P.A. effettuare azioni di controlli effettivi, con onere probatorio del danneggiato di documentare condotta tenuta, danno ricevuto, nesso di causalità ed elemento soggettivo della colpa della P.A. (ai sensi dell’art. 2043 cc) rendendo difatti difficili dimostrare sinistro ed ottenere risarcimento. La sentenza della Cassazione n. 15384/06 interrompe questa posizione e la giurisprudenza attesta una responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 2051 cc alla P.A. per la custodia delle proprietà pubbliche statali: è sufficiente esserci il nesso di causalità tra danno e bene in custodia per comprovare la responsabilità della Pubblica Amministrazione. In sede processuale il danneggiato dovrà ora fornire prova dell’evento dannoso e del nesso di causalità ovvero che il sinistro è avvenuto come conseguenza normale della condizione lesiva o potenzialmente lesiva propria della cosa (sentenza Cassazione 79637/12), mentre la P.A. per svincolarsi da ogni responsabilità dovrà provare che il sinistro sia avvenuto per comportamento del danneggiato o per caso fortuito.

    QUANDO E’ ESCLUSA o LIMITATA LA RESPONSABILITA DELLA P.A.

    Comportamento del danneggiato (Concorso di colpa o esclusione di responsabilità della P.A.)
    Il dovere di attenzione e diligenza regolamentato dall’art. 1227 CC implica che un comportamento del soggetto contrario ad un principio di autoresponsabilità può ridurre o addirittura escludere le responsabilità degli Enti Pubblici i quali dovranno provare che l’evento dannoso sia in tutto o in parte causato da un uso improprio del bene demaniale o da un comportamento non adeguato del danneggiato: questi dovrà dimostrare invece il contrario.

    Caso fortuito
    La P.A. potrebbe dimostrare che l’evento si sia verificato per caso fortuito imputabile ad un elemento esterno (forza maggiore, fatto del terzo o dal danneggiato stesso). Alcuni esempi potrebbero essere il caso del cantiere stradale dove l’area recintata è sotto la custodia dell’appaltatore oppure una calamità naturale.

    COME AGISCONO LE COMPAGNIE ASSICURATRICI DELLE P.A.
    Le assicurazioni tentano spesso di trovare una causa di esclusione delle responsabilità delle P.A. per fatto attribuibile al danneggiato e difficilmente si riesce ad essere risarciti completamente.
    Il consiglio è sempre quello di provare il sinistro con testimonianze e coinvolgimento delle Autorità, ma soprattutto di farsi assistere da un legale.

    ALCUNE CASISTICHE
    Vediamo alcuni esempi di insidia stradale e come la giurisprudenza si sia pronunciata su di esse:

    – Pneumatico incustodito
    La Corte di Cassazione ha confermato l’insidia stradale nel caso di una collisione di un autotrasportatore con un pneumatico con cerchione abbandonato all’interno di una galleria in quanto Autostrade per l’Italia spa (che invocava il caso fortuito) era stata avvertita dell’ostacolo da più di tre ore prima della collisione senza intervenire in alcun modo (sentenza Cassazione 783/13).

    – Caduta in una buca
    Viene affermato che il cittadino caduto in una buca nella piazza del paese – a meno di sua condotta imprudente o dissesto repentino – possa essere risarcito dal Comune (sentenza Cassazione n. 19154/12).

    Per ulteriori casistiche vi rimandiamo all’articolo completo sull’ insidia stradale

    PARERE ONLINE
    Tramite il servizio “Avvocato OnLine” lo Studio Legale Avvocato Gianluca Mengoni può darvi un parere introduttivo sulla risarcibilità o meno del sinistro in cui siete stati coinvolti evitandovi cosi inutili spese mediche e legali. Per procedure ed eventuali costi vi invitiamo a consultare l’articolo completo sulle insidie stradali presente nel sito ufficiale dell’avv. Mengoni.

  • Tantissime offerte di affitti a Francavilla Al Mare sul sito Italia Affitti.

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  • PSICANTRIA: dal cofanetto cd+libro sui fenomeni psicosociali cantati, il singolo estratto è BAMBINO DIGITALE

    Il progetto Psicantria (Psicopatologia cantata) nasce dalla collaborazione tra Gaspare Palmieri (in arte Gappa), psichiatra e cantautore, e Cristian Grassilli, psicoterapeuta e cantautore, con la finalità di far conoscere i disturbi psichici e lo “psicomondo” attraverso la canzone.

    Bambino Digitale è un brano che parla del fenomeno dei nativi digitali, cioè i bambini delle nuove generazioni che, fin da giovanissimi, utilizzano le tecnologie con estrema disinvoltura. Nell’ultimo decennio i contesti elettronici e virtuali hanno assunto un’importanza crescente nella vita sociale dei ragazzi e in poco tempo Internet è diventato uno dei principali strumenti di socializzazione e di comunicazione. Attraverso la rete le relazioni sociali e le comunità di persone si stanno trasformando e la canzone vuole mettere in evidenza questo cambiamento, senza demonizzarlo, ma stimolando la presa di coscienza e la riflessione.

    Considerato l’argomento, il brano ha un arrangiamento che strizza l’occhio alla musica elettronica in modo minimale e diretto.

    La psicantria: manuale di psicopatologia cantata

    Nel 2011 è uscito per l’editore La Meridiana La Psicantria: manuale di psicopatologia cantata, con prefazione di Francesco Guccini, un libro-CD contenente 13 canzoni che raccontano i disturbi psichiatrici e lo psicomondo in modo inusuale e a tratti ironico.

    Il libro contiene schede informative per ogni disturbo, capitoli di esperti sull’argomento e testimonianze di pazienti. Il libro ha venduto circa 2000 copie ed è stato presentato in oltre 80 concerti in giro per l’Italia in locali, scuole, università, congressi scientifici, eventi legati alla salute mentale.

    Ma la vera intuizione, da parte di Palmieri e di Grassilli, è che la musica, meglio, la canzone, sia un mezzo fantastico, a poco prezzo, per creare empatia, per suscitare partecipazione: sono pronto a scommettere che queste canzoni, orecchiabili, a volte persino ballabili, riuscirebbero a muovere emozioni anche in chi non fosse particolarmente interessato ad indagare la condizione esistenziale propria ed altrui e che “Mio fratello” e“Abbi cura di te” non sfigurerebbero in nessuna hit parade.

    La malattia mentale è ancora oggi, purtroppo, un tabù, e alcune patologie sanno suscitare nient’altro che sospetto, diffidenza, paura, anche se certi vissuti sono solo apparentemente distanti e lontani da quelli dei cosiddetti “normali”. E pensare che basterebbe sentir suonare una canzone per ritrovarsi a cantare insieme, a sdrammatizzare, a condividere”. (dall’introduzione di Francesco Guccini)

    La psicantria della vita quotidiana

    Nell’aprile 2014 esce, sempre per l’editore La Meridiana, “Psicantria della vita quotidiana, fenomeni psicosociali cantati”, un libro-CD contenente 13 canzoni.

    Nei nuovi brani il duo racconta, con la consueta ironia psicantrica, storie di bullismo, di famiglie allargate, di nativi digitali, etc., ma trova anche spazio un’idagine più approfondita sull’identità dell’uomo moderno e il suo frantumarsi, sulla capacità di superare il dolore e di accettare la realtà.

    Il nuovo CD offre un doppio ascolto; le canzoni sono orecchiabili, simpatiche e vien voglia di canticchiarle, ma prestando attenzione al testo e’ impossibile non riflettere e porsi delle domande.

    Il disco è stato registrato a Bologna alla Fonoprint e ha coinvolto tanti musicisti di qualità come Dennis Beganovich (Magnifico, Paolo Rossi) al trombone, Claudio Ughetti (Pierangelo Bertoli) alla fisarmonica, Tommy Ruggero (Vasco Rossi, Laura Pausini, Renato Zero, Francesco Renga) a batteria e percussioni, Luciano Gaetani (Modena City Ramblers) al bouzuki e cornamusa, Lorenzo Mantovani alle chitarre e Stefano Dallaporta al basso.

    Il libro,al pari del precedente,ospita testimonianze di esperti e studiosi che hanno contribuito a rendere anche questo testo unico, completo e utile non solo agli addetti ai lavori.

    Il tour del nuovo spettacolo psicantrico è appena cominciato dalla suggestiva Serra dei Giardini di Venezia e numerose sono le scuole, le università e le associazioni che ospiteranno canzoni e gag della Psicantria, in un percorso che intrattiene, diverte e commuove ogni spettatore e che alla fine unisce tutti nella ricerca di risposte attraverso l’ironia e la condivisione.

    Gaspare Palmieri (in arte Gappa) è psichiatra, psicoterapeuta, dottore di ricerca in Psicobiologia dell’uomo, cantautore. Svolge l’attività di psichiatra presso l’Ospedale Privato Villa Igea di Modena. E’ autore di 20 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali di psichiatria e psicoterapia. E’ web journalist per il portale di informazione psicologica State of mind. Come cantautore ha autoprodotto nel 2008 il suo primo CD “Cervello in fuga” ed è stato finalista al Musicultura Festival (edizione 2009), con il brano “Mio fratello”. E’ coautore insieme a Cristian e a Francesco Guccini della canzone Notti, contenuta nell’album l’Ultima Thule (2012).

    Cristian Grassilli è psicologo, psicoterapeuta, musicoterapeuta, cantautore. Svolge attività libero professionale a Bologna come psicoterapeuta e musicoterapeuta e collabora con diverse associazioni del territorio in progetti di prevenzione, formazione e integrazione scolastica con l’utilizzo della musica. E’ tra i vincitori del Musicultura Festival (edizione 2008), con il brano “Sotto i portici di Bologna”, contenuto nel suo primo CD “Io promo” (2007). E’ coautore insieme a Gaspare e a Francesco Guccini della canzone Notti, contenuta nell’album l’ Ultima Thule (2012).


    Nel 2012 il duo è coautore della canzone
    Notti, contenuta nell’album l’ Ultima Thule (2012) di Francesco Guccini.

    Il tour psicantrico ha ricevuto nel 2012 il premio “Nessuno mi può giudicare” contro lo stigma (vinto negli anni precedenti da Simone Cristicchi e Marco Paolini).

    www.psicantria.it

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  • 1000GROBBE BIKE BUONA LA PRIMA, A LAVARONE FUGHE VINCENTI PER MENSI E FERRARI

    Si è disputata oggi la Lavarone Bike, prima delle tre prove del 1000Grobbe Bike Challenge

    Daniele Mensi e Anna Ferrari trionfano in solitaria a Lavarone (TN)

    Domani secondo step sugli Altipiani Cimbri: Nosellari Bike

    Domenica la 100Km dei Forti, seconda tappa di Trentino MTB presented by crankbrothers

    La Lavarone Bike ha aperto oggi sugli Altipiani di Lavarone, Luserna e Folgaria (TN) il 1000Grobbe Bike Challenge, la tre giorni di gare di mountain bike che ogni anno chiama a raccolta gli amanti di ruote grasse in quest’angolo di Trentino. La gara è scattata alle 9.30 da Lavarone e un bel sole ha accompagnato le centinaia di partecipanti su sentieri e sterrati dell’Alpe Cimbra. Il bresciano Daniele Mensi e la vicentina Anna Ferrari hanno vinto la Lavarone Bike, presentandosi entrambi in solitaria al traguardo e distanziando nettamente tutti i rivali.

    La mattinata si è aperta sotto un sole splendente e la classica aria frizzantina di montagna ha reso il clima ideale per una splendida giornata di mountain bike lungo i 24 km di tracciato della Lavarone Bike. Lo start è stato dato alle 9.30 da Lavarone e in pochi attimi il lungo serpentone di bikers ha letteralmente “svuotato” la zona di partenza di Gionghi gettandosi a capofitto sul percorso di gara. In campo maschile si sono subito avvantaggiati Daniele Mensi, Walter Costa, Enrico Franzoi e Thomas Paccagnella e, fin dai primi chilometri, il bresciano Mensi ha preso le redini dell’iniziativa, tirando il collo al gruppo di testa. Fra le donne, Anna Ferrari ha preso il comando delle operazioni di questa Lavarone Bike con l’obiettivo di replicare il successo ottenuto lo scorso anno al 1000Grobbe Bike Challenge.

    Quando i bikers sono entrati nella zona del Tablat al comando della gara maschile si erano formate due coppie, separate da una trentina di secondi. Davanti Walter Costa era l’unico in grado di resistere al passo imposto da Mensi, mentre Franzoi e Paccagnella rimanevano dietro ad inseguire. Poi, sulla salita verso la Tana Incantata, nemmeno Costa è più riuscito a tenere il ritmo infernale di Mensi che a metà percorso si è involato in solitaria puntando dritto al traguardo di Lavarone. Intanto, in campo femminile, dietro ad un’imprendibile Ferrari infuriava la lotta per le altre posizioni del podio con protagoniste Nicoletta Bresciani, Chiara Gastaldi e Nicole Tovo, distanziate di pochi secondi le une dalle altre.

    La picchiata verso Forte Belvedere non ha creato troppi grattacapi a Mensi che in pochi minuti si è “divorato” i chilometri finali ed ha concluso la prova a braccia alzate sotto il traguardo di Lavarone rifilando distacchi importanti all’asiaghese Walter Costa, secondo a 5’47, e al terzo, un altro veneto, il moglianese Enrico Franzoi, distanziato di 6’09. Il Campione del Mondo Under 23 di Ciclocross nel 2003 ed ex stradista alla partenza aveva dichiarato di essere a Lavarone solo “per divertirsi”, ma da come ha interpretato la corsa pare abbia apprezzato parecchio il tracciato della Lavarone Bike.

    Tanta soddisfazione all’arrivo per Mensi che appena tagliato il traguardo è andato subito a prendersi l’abbraccio ed il bacio della fidanzata, meritatissimi. “Sono contento, sapevo di essere uno dei più forti, ma non è mai facile confermarlo. Sono in forma e domani farò sicuramente la Nosellari Bike, ma non ho ancora deciso per domenica” ha dichiarato il vincitore prima di salire sul podio. Walter Costa, invece, ha le idee più chiare “La gara di oggi si adattava molto di più a Mensi che è uno scattista, io devo pensare anche alle prossime prove dato che voglio provare a vincere il Challenge. Oggi ho corso ragionando nell’ottica dei tre giorni e dato che siamo partiti molto forte ho preferito proseguire col mio passo e lasciare andare Mensi”.

    Vittoria in solitaria anche per Anna Ferrari che ha distanziato Nicoletta Bresciani di 2’44, bresciana dello Scott Team proprio come il vincitore della gara maschile. Al terzo posto si è classificata un’altra vicentina, Nicole Tovo che negli ultimi chilometri è riuscita a scavalcare Chiara Gastaldi e aggiudicarsi così il podio. Dopo la flower ceremony un bel sorriso illuminava il volto di Anna Ferrari. “In questi giorni il caldo mi ha creato qualche problema di pressione, ma quassù si sta proprio bene e, infatti, oggi in gara non ho avuto problemi. La 1000Grobbe è sempre una sfida stimolante per cui domani e dopodomani punterò a ripetermi.” E sul traguardo sorrideva anche Enzo Merz, presidente dello Sci Club Millegrobbe, che anche quest’anno ha mandato in scena un evento organizzato in maniera impeccabile. Lo staff ed i volontari del comitato organizzatore però non si fermano perché domani alle 9.30 è in programma la seconda prova: la Nosellari Bike di 41,5 km e 1000 metri di dislivello in cui ci sarà spazio per conferme e rinvincite in seno al challenge. Inoltre, sempre domani, saranno protagonisti i baby bikers della Mini 1000Grobbe Bike che si svolgerà alle 15.30 al Parco Palù di Cappella di Lavarone.

    Domenica il sipario si chiude con la 100Km dei Forti, il piatto…forte della tre giorni “Cimbra” dedicata alla MTB. La prova, seconda tappa del circuito “Trentino MTB presented by crankbrothers”, propone il percorso marathon di 92 km ed il “classic” di 57 km, che porrà fine alle ostilità in seno al 1000Grobbe Bike Challenge 2014.

    Info: www.1000grobbe.it

    Download immagini TV:

    www.broadcaster.it

    Classifiche:

    Maschile:

    1. Mensi Daniele Scott Racing Team 00:59:36.30; 2. Costa Walter Team Selle San Marco Trek 01:05:23.70; 3. Franzoi Enrico Elettroveneta Corratec 01:05:45.20; 4. Paccagnella Thomas Team Corratec-Keit 01:06:03.00; 5. Valerio Domenico Team Corratec-Keit 01:09:07.05; 6. Valente Daniele Team Selle San Marco Trek 01:09:13.70; 7. Zampedri Andrea T.V.B. Unterthurner 01:09:52.06; 8. Linardi Tarcisio Tvb Unterthurner 01:10:06.05; 9. Steinacher Dario Profi Bike Team 01:10:41.05; 10. Hofer Franz Ktm Torrevilla Mtb 01:11:37.56

    Femminile:

    1. Ferrari Anna Team Corratec-Keit 01:21:59.58; 2. Bresciani Nicoletta Scott Racing Team 01:24:44.83; 3. Tovo Nicole Team Rudy Project Pedali Di Marca 01:26:01.32; 4. Gastaldi Chiara Romagna Bike Grandi Eventi 01:28:29.09; 5. D’amato Patrizia Team Bsr 01:33:00.10; 6. Barina Elisa Gs Team Este Bike Zordan 01:36:58.81; 7. Florian Meriziana Mtb Club La Perla Verde 01:37:01.11; 8. D’eliso Annalisa Gc Bikestore Racing 01:44:40.36; 9. Gandolfi Flavia Mangusta Bike 01:44:55.13; 10. Balducci Antonella Sc Velociraptor 01:45:08.13

  • Ultimi giorni per le visite gratuite dai dentisti ANDI.

    Si chiude giovedì prossimo 19 giugno il mese dedicato alla prevenzione dei tumori del cavo orale aperti dalla giornata dell’Oral Cancer Day, il 17 maggio scorso.
    “Anche quest’anno ANDI Pavia, tramite ANDI Foundation, mette a disposizione dei cittadini gli ambulatori dei Soci aderenti all’iniziativa per effettuare una visita gratuita – spiega il Presidente di ANDI Pavia il Dottor Marco Colombo -. Lo scopo di questa nostra iniziativa, che ormai è alla sua ottava edizione, è dare modo di intercettare queste gravi patologie e salvare vite umane”.
    Il Presidente Colombo, infatti, ricorda: “Un dato deve farci riflettere: ogni anno 4mila nuovi casi di tumore del cavo orale vengono individuati. Un’altissima percentuale di questi risulta perfettamente guaribile in seguito ad una diagnosi precoce. Uno stile di vita sano, senza tabacco e senza alcol abbassa drasticamente la percentuale di nuovi casi di tumori del cavo orale”.
    Ecco dunque la necessità di non perdere l’occasione offerta dai dentisti ANDI Pavia che sono a disposizione del cittadino per questo importante progetto. “ANDI c’è per il cittadino – conclude il Presidente Colombo – e i dentisti ANDI Pavia ci sono per aiutare l’opera di salvaguardia e di tutela della vita umana”.
    L’elenco dei dentisti di ANDI Pavia aderenti all’iniziativa dell’Oral Cancer Day sono reperibili non solo chiamando il numero verde 800911202 ma in una pagina del sito ufficiale di ANDI Pavia, www.andipavia.it cliccando il banner del’OCD.

  • MARCIALONGA SEMPRE PIÙ…POPULAR, ANGELO CORRADINI SEMPRE PIÙ PRESIDENTE

    Primo vertice del comitato FIS Popular XC Skiing con Corradini presidente

    “Tanto lavoro da fare e sempre con grande piacere”

    Il trentino è anche presidente della maggiore granfondo italiana, la Marcialonga

    Nelle valli di Fiemme e Fassa si avvicina la “Cycling Craft”

    Nella catalana Barcellona la scorsa settimana si è tenuto il congresso internazionale FIS, l’evento che ogni due anni convoca a raccolta le tante discipline del pianeta sci. C’erano oltre 1000 delegati, la massime cariche e i rappresentanti delle commissioni federali “dedicate” ad ogni settore ed area sportiva.

    “Quando si parla di Popular Race nel mondo, si fa riferimento ad oltre 200 gare e circa 250.000 fondisti. Sono cifre di assoluto rispetto che come presidente incaricato mi sento di dover rappresentare nel miglior modo possibile.” Angelo Corradini, in Spagna la scorsa settimana, ha presieduto la sua prima riunione a capo del comitato FIS Popular XC Skiing e pur essendo un “navigato” ai vertici di comitati e gruppi organizzativi, non ha nascosto una certa emozione mista a naturale soddisfazione nel ritrovarsi nella cosiddetta “stanza dei bottoni” FIS. “Dopo la mia nomina lo scorso autunno – ha commentato Corradini – e lo abbiamo ribadito in questo primo meeting qui a Barcellona, come comitato ci siamo posti alcuni obiettivi che personalmente ritengo cruciali, dal conquistare sempre maggior spazio e visibilità al pubblico e tra gli addetti ai lavori, al creare o migliorare i regolamenti già esistenti in fatto di tutela di tutti i concorrenti e di gestione degli eventi in senso ampio, avendo chiaro come rispettare al massimo i partecipanti qualora ci sia una cancellazione di gara o ritardi o altri imprevisti di genere. E questi sono solo esempi.”

    Corradini attualmente è presidente della maggiore ski-marathon italiana, la Marcialonga di Fiemme e Fassa che lo scorso gennaio, per la sua 41.a edizione, ha accolto 7000 fondisti – “bisonti” nel gergo gran fondista – provenienti da ogni regione italiana e da 30 diverse nazioni. Il trentino, tuttavia, è coinvolto nell’universo Marcialonga da quasi 35 anni e anche a livello internazionale è segretario generale di Worldloppet, la federazione che raccoglie le maggiori maratone sugli sci al mondo.

    “Sarebbe molto interessante – ha continuato ancora Corradini – riuscire anche ad assegnare ad ogni fondista un codice e un punteggio FIS per far entrare tutti quanti nel ranking mondiale. È un lavoro mastodontico, mi rendo conto, ma porterebbe di sicuro un innalzamento di interesse e motivazioni da parte davvero di tutti gli appassionati.”

    Il presidente Corradini in queste settimane è impegnato con il suo staff a rifinire l’organizzazione della Marcialonga Cycling Craft, l’evento su strada della famiglia Marcialonga che domenica 29 giugno porterà oltre 2000 ciclisti a pedalare tra le valli di Fiemme e Fassa e sui passi Lavazé, San Pellegrino e Valles. “Per noi di Marcialonga – ha concluso Corradini – gli eventi Cycling e Running (la podistica in programma il 7 settembre, ndr) sono altrettanto centrali della granfondo di gennaio. L’intento è sempre quello di creare un evento che non lasci nessuno insoddisfatto, cercando ogni volta di migliorare e migliorarsi. Ci sono tante persone, volontari e il team intero che lavora con dedizione e precisione, settimana dopo settimana. Aspettiamo tutti a braccia aperte tra un paio di settimane a Predazzo.”

    Info: www.marcialonga.it

  • Pietro Colucci promuove le Net Zero Company, comunità ad alta efficienza energetica

    Kinexia è una holding di partecipazioni acquisita negli anni 2000 dall’imprenditore nel settore green economy Pietro Colucci. Attiva nello sviluppo di un modello business mirato alla trasformazione degli scarti in risorse, oggi rappresenta il primo gruppo privato a scommettere sulla Net Zero Company, un movimento di cooperazione tra gestione rifiuti, energia rinnovabile, Smart grid e Smart city.

    Pietro Colucci

    Net Zero Company – Il pensiero imprenditoriale di Pietro Colucci

    L’imprenditore Pietro Colucci recentemente ha valuto il progetto promosso da Kinexia come un passo in avanti, verso la rapida evoluzione dei consumi e delle abitudini quotidiane. Capace di intuire e prevedere le esigenze di domani, il progetto mirerà al raggiungimento di un unico obiettivo: l’incremento di efficienza. Il punto di forza del progetto è rappresentato dalla una presenza consolidata della società all’interno dei diversi settori. Nel panorama dell’energia rinnovabile la società ora dispone d’impianti di gestione e produzione di energie derivanti dal biogas, fotovoltaico, bioenergie ed eolico nonché il 74,77% della società torinese Sei Energia. In riferimento alla gestione rifiuti, la società guidata da Pietro Colucci offre una consolidata esperienza evidenziata da oltre tre mila clienti distribuiti in Lombardia e Piemonte.

    Pietro Colucci introduce il progetto Smart

    Con riferimento al progetto Smart, il gruppo di holding guidato da Pietro Colucci ha basato l’offerta su una serie di tecnologie brevettate capaci di una gestione dell’accumulo energetico autonomo per ogni singolo sistema. Realizzato tramite la controllata Innovatec, il sistema vede una gestione tecnica delle risorse abbattendo sensibilmente gli sprechi. Nel concreto il progetto offre una gestione web dell’energia, controllando a distanza l’utilizzo e l’accumulo.


    Pietro Colucci
    – Rinomato imprenditore nel panorama della Green Economy.

  • DOLCI ADV SVELA IL SEGRETO DI PEPPINO NELLA NUOVA CAMPAGNA ADV DI STANNAH MONTASCALE

    Grande novità per Stannah Montascale, che quest’anno ha deciso di puntare sul rinnovamento della propria comunicazione con una nuova campagna “di rottura” rispetto ai canoni classici delle aziende del settore. L’azienda si è infatti affidata ad una nuova agenzia di pubblicità, Dolci Advertising, che ha sviluppato una stategia di comunicazione differenziante, in grado di parlare ad un target, quello degli active aging, con un linguaggio ironico e coinvolgente.

    Il team creativo dell’agenzia guidata da Marco Benadì ha realizzato una campagna multisoggetto per la tv dove il montascale viene “raccontato”, e non presentato, all’interno di brevi storie italiane.

    Con la direzione di Leone Pompucci, regista cinematografico e televisivo, e KappaKom come casa di produzione, sono stati realizzati quattro spot – previsti nei formati da 30, 20, 18 e 15 secondi – dove i protagonisti, quattro arzilli signori interpretati da quattro attori italiani che abbiamo avuto modo di apprezzare al cinema, in teatro e in televisione, tra ammiccamenti e simpatici botta e risposta, illustrano, con un linguaggio semplice e comprensibile il vero segreto di un montascale: la libertà di continuare a fare quello che si vuole senza le limitazioni.

    “La terza età – sostiene infatti Giovanni Messina, AD di Stannah Montascale – non deve essere vista coma una condizione limitante, ma come un traguardo, un’opportunità che merita di essere vissuta al meglio. Il segreto che Peppino, il protagonista dello spot, svela ai suoi curiosi amici è proprio il montascale, che gli permette di superare le scale della sua abitazione in tutta autonomia, consentendogli di godere a pieno della sua libertà e del suo tempo. Oggi più che mai è necessario che la comunicazione si distacchi dai modelli che descrivono gli over 65 come persone sempre bisognose di cure e di assistenza, non è così e con questa nuova campagna vorremmo fare in modo che il montascale non venga percepito solo come un ausilio ma come un prodotto che possa davvero contribuire a migliorare la vita all’interno e all’esterno della casa”.

    “La nuova campagna pubblicitaria televisiva Stannah – dichiara Marco Benadì, Direttore Generale di Dolci Advertising – si inserisce in un pensiero più ampio e innovativo sul ruolo della marca leader di investimento nel settore dei montascale. Dopo lunghe analisi, ricerche e approfondimenti abbiamo riflettuto che i tempi erano maturi per iniziare a lavorare sui valori emotivi e umanizzanti. Crediamo che sia giunto il momento di iniziare a parlare al target con un tono di voce più empatico, più vicino al sentimento che provano le persone nell’avvicinarsi alla loro terza età e che quindi da un’atmosfera grigia e negativa del “purtroppo” si spalanchi una nuova vita del “finalmente”.

  • Milano Art Gallery: Maria Pia Severi elogiata per le sue opere da Andrea Pinketts nella mostra organizzata da Salvo Nugnes

    La poliedrica artista Maria Pia Severi ha riscosso grandi consensi durante il vernissage inaugurale della mostra fotografica “I colori della realtà” allestita nella storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, dall’11 al 30 giugno, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes.

    Ad elogiarne il talento anche il popolare scrittore e noto volto televisivo Mediaset Andrea Pinketts, che ha visitato l’esposizione apprezzando i variegati scatti d’autore, realizzati dalla Severi durante i suoi numerosi percorsi itineranti, in Italia e all’estero. Da Capri a Lisbona, da Bologna a Firenze, da Modena a Mantova, ci regala immagini incantevoli, di autentica unicità ed esclusività.

    Il Professor Sgarbi commentando le creazioni della Severi ha dichiarato “Non i luoghi, ma la percezione dei luoghi, la memoria indefinita non delle situazioni e dei particolari, ma delle sensazioni, come ciò, che resta di un sogno. Le fotografie della Severi sono una sfida alla memoria, il tentativo di fotografare i ricordi, la natura anche imprecisa, ma decisiva”. E aggiunge evidenziando come “La sua tecnica appare impressionistica e divisionistica come la trascrizione di un sogno. Presenze costanti sono le donne, sfuggenti, assorte e affascinanti negli scatti, che suggeriscono la velocità dei loro passi e dei loro pensieri, ma anche l’immobilità di un momento, in cui fermarsi e sorridere. Contro la distanza dei luoghi impone la perdita del fuoco, rinunciando alla nitidezza, che è propria della riproduzione fotografica. Ed è questa l’originale ricerca, che ne caratterizza l’opera coerente”.