Mese: Giugno 2013

  • Nasce EcoWorldHotel Tour Operator

    EcoWorldHotel, la prima catena di alberghi e b&b eco-friendly, presenta la nuova divisione Eco Tour Operator, dedicata a “Slow Tour” ed escursioni eco-sostenibili. Itinerari a piedi, inediti trekking urbani, nordik walking nei parchi, visite a tema e tour personalizzati alla ricerca delle perle italiane del nostro meraviglioso patrimonio o esibizioni uniche di noti musicisti italiani e stranieri sono solo alcune delle attività offerte.

    L’Italia ha molto da offrire e La richiesta di un turismo sano e attento all’ambiente è in forte crescita, soprattutto in vista di EXPO 2015, per questo è nata la collaborazione con Urban Safari.

    «Insieme vogliamo consegnare “le chiavi della città” ai turisti che vogliono visitare un’insolita Milano: lenta e sostenibile.» Afferma Alessandro Bisceglia, presidente di EcoWorldHotel.

    Tutti gli alberghi di Milano e hinterland devono essere preparati a offrire servizi innovativi e originali che soddisfino le aspettative degli eco-turisti in visita prima, durante e dopo EXPO 2015.

    Martedì 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, si è tenuto l’eco-tour inaugurale “Art&Miracles Tour – Expo 2015”: a piedi alla scoperta di alcune bellezze inedite della città meneghina.

    Grazie alla guida turistica Laura Valleri, un gruppo di albergatori milanesi hanno avuto il piacere di scoprire un Ossario risalente al XIII secolo e tre meravigliose chiese, realizzate tra il 1200 e il 1400, che conservano opere di Bergognone, Procaccini, Carracci, Crespi e Ferarri.

    Al termine esclusiva performance musicale dell’organista Matteo Riboldi che si è esibito suonando l’organo settecentesco di Mozart nella chiesa di S. Antonio Abate ed aperitivo Eco-Chic presso il giardino pensile all’8° piano dell’EcoWorldHotel Milano Scala. Nel cuore del centro storico in Brera, in via dell’Orso 7 a Milano, un aperitivo che porta i valori della sostenibilità in un salotto verde all’aria aperta dalla vista mozzafiato sui tetti della città meneghina.

    Tutti gli albergatori d’Italia e i nostri follower che non hanno potuto partecipare hanno seguito live i momenti salienti dell’eco tour sulle nostre pagine Facebook e Twitter.

    «Questi Eco-Tour porteranno il turista sia ad una riscoperta del nostro patrimonio artistico–culturale e naturale, sia del proprio benessere mentale e fisico grazie al concetto di “Slow Tour”- il piacere di spostarsi lentamente» continua Alessandro Bisceglia.

    Già dalle prossime settimane, sul sito www.ecoworldhotel.com è possibile prenotare i primi: soggiorni e tour non solo nel pieno rispetto dell’ambiente ma anche accessibili economicamente.

    Milano, 07 giugno 2013

    Dott.ssa Selena Pozzi

    Responsabile Ufficio Stampa EcoWorldHotel

    www.ecoworldhotel.com

  • Fai più belli i tuoi capelli!

    Pelle visibilmente sana e capelli forti e splendenti, un desiderio di molti che si cerca di realizzare, nei migliori dei casi, utilizzando prodotti chimici, creme, detergenti, shampoo e balsamo. Oltre a questi accorgimenti, è bene tenere a mente che anche una nutrizione corretta può rivelarsi una chiave fondamentale per il benessere di pelle e capelli.

    In particolare rispetto ai capelli, bisogna sapere che il processo di formazione del fusto, noto come “cheratinizzazione”, dipende sì dall’azione di ormoni e vitamine, ma anche da fattori metabolici. L’alimentazione incide quindi notevolmente sulla salute dei nostri capelli e, non a caso, quando non forniamo al nostro organismo i principi nutritivi essenziali, il loro aspetto generale ne risente, soprattutto a livello di lucentezza.

    Una sana alimentazione può comunque non essere sufficiente se l’equilibrio della flora batterica risulta alterato. La normalizzazione della flora batterica dell’intestino è dunque il presupposto anche per la normalizzazione del cuoio capelluto. I probiotici possono contribuire significativamente al benessere della nostra pelle e dei nostri capelli a cui sembrano proprio far bene quanto all’intestino.

    Allora ricordiamo che per la salute dei nostri capelli può essere importante utilizzare con moderazione i prodotti chimici e il phon, non esagerare con i lavaggi, tamponarli delicatamente con l’asciugamano quando sono bagnati, evitare acconciature che possano stressarli e causarne la rottura e assumere un integratore probiotico come Floretrix, che con oltre 50 miliardi di lattobacilli vivi e vitamine del gruppo B è adatto a tutta la famiglia e può quindi far più belli i capelli di mamme e bambini.

    www.floretrix.it

  • Confortevoli, tranquilli e a due passi dal Campus: ecco i migliori monolocali in affitto a Parma

    Quali sono le migliori università italiane nelle quali studiare? Ogni anno sono migliaia i ragazzi che si pongono questa domanda, al momento di decidere a quale corso di laurea iscriversi, magari in una città lontana.

    Secondo la classifica 2012/2013 elaborata dal Censis, l’ateneo di Parma è al terzo posto nel raggruppamento di università “grandi”, i cui iscritti vanno dai 20 ai 40 mila.

    Un risultato di tutto rispetto, dunque, conquistato soprattutto grazie ai servizi, alle strutture e all’informatizzazione che contraddistinguono l’Università degli Studi di Parma.

    Qui sono a disposizione degli studenti cinque corsi di laurea a ciclo unico, 35 di laurea triennale e una quarantina di corsi di laurea magistrale, in un’offerta formativa che spazia dall’agraria alla farmacia, dalle facoltà umanistiche a quelle scientifiche, senza dimenticare medicina, veterinaria, giurisprudenza, ingegneria e molte altre ancora.

    Chi sceglie di studiare a Parma in una delle facoltà scientifiche ospitate presso il Campus, situato nella zona sud della città, potrà prendere in affitto monolocali a Parma in un luogo davvero accogliente e situato in posizione strategica: le Residenze del Campus.

    In queste strutture di recente costruzione si trovano appartamenti per due studenti da 50 mq dotati di ogni comfort, e con tanti servizi sotto casa come piscina, palestra, supermercato, multisala e locali. In più, in soli cinque minuti a piedi si possono raggiungere le facoltà del Campus “Parco Area delle Scienze”!

    Per saperne di più sugli alloggi per studenti delle Residenze del Campus è possibile contattare lo 0521 208959.

  • La Cucina nella storia

    La cucina è da sempre il regno della produzione del cibo e simbolo della cura della famiglia, centro vitale e metaforico della casa. La cucina quindi è vista da un lato “focolare” domestico, simbolo caldo e accogliente; dall’altro luogo di razionalizzazione della preparazione dei pasti, dotato di un sistema di tecnologie efficienti e moderne.

    Non è certo fondamentale conoscerla, ma quando c’è da andare a scegliere la nuova cucina, forse dare un occhiata veloce alla sua storia può aiutarci ad aggiungere quella nota di personalità alle nostre compere, e quindi alla nostra casa.

    La cucina e la società si sono evolute parallelamente. Fin da quando l’homo erectus divenne carnivoro, l’uomo si è sempre posto il problema di creare uno spazio adibito alla cottura dei cibi. Nel Neolitico la cucina consisteva in un buco nel pavimento al centro dell’alloggio, in quel periodo nascono i primi utensili da cucina quali sacche in pelle per contenere l’acqua, ciotole fatte di terra e canne per cuocere il pesce.

    In epoca romana la cucina era chiamata Culina, ed era piuttosto piccola e angusta, posizionata in zone periferiche della casa e nei suoi pressi si trovava un locale adibito alla conservazione degli alimenti. La cottura dei cibi avveniva a fuoco vivo su un banco in mattoni con una parte cava sottostante in cui conservare la legna, vennero introdotte sulle tavole bottiglie in vetro, brocche in legno e ceramiche decorate.

    Nel periodo medievale la cucina diventa uno degli ambienti più importanti della casa in quanto il focolare veniva utilizzato anche per riscaldare le abitazioni. La casa degli artigiani aveva la bottega sulla strada e dietro una stanza sul cortile in cui abitare e mangiare, che serviva anche da cucina. Questa cucina-pranzo aveva il camino addossato alla parete (una novità dell’epoca, con la canna fumaria e il comignolo), dove si cucinava sul fuoco e si teneva il paiolo dell’acqua calda appeso alla catena. La stanza multiuso rimase per più di cinque secoli il cuore della casa per la gente comune.

    Nei secoli successi vi rimase prevalentemente un ambiente separato dal resto dell’abitazione a causa dei disagi provocati dal fumo e dai cattivi odori; gli alimenti venivano cotti in grossi camini a volte con l’ausilio di treppiedi.

    Dal XIII secolo si introducono stufe e tavoli, e nelle famiglie più ricche forni e fornelli. Dal 1750 appaiono le prime cucine di metallo, nasce lo stile rustico in Europa mentre in America abbiamo lo stile coloniale. Nel secolo successivo appaiono le prime cucine a gas che vanno a sostituire quelle a carbone, anche dopo oltre cinquant’anni erano ancora in commercio cucine miste gas-carbone. Dopo il 1870 furono costruiti nelle grandi città i palazzi di appartamenti per la media borghesia. La cucina divenne una stanza autonoma, separata dal pranzo: aveva il blocco forno e fornelli.

    Dagli anni ’50 in poi, la crescita dell’importanza della cucina nelle abitazioni è stata esponenziale. La cucina aveva il tavolo posto al centro dove si mangiava tutti i giorni, che serviva anche come piano di lavoro. Per andare alla credenza, al fornello, o all’acquaio si doveva sempre girare intorno al tavolo. La diffusione del frigorifero ha fatto sì che la cucina inglobasse la funzione di conservazione dei cibi e inoltre l’aumento del mercato immobiliare ha dato maggior spunto alla necessità di incorporare alla cucina altre attività come: consumare i cibi, ricevere gli ospiti, lavorare, studiare e rilassarsi!

    Ora che abbiamo scoperto qualcosa in più sulla stanza da cucina, vi ricordiamo che, se siete in procinto si scegliere o rinnovare la vostra, negli showroom Frattali vi aspettano tante idea e uno staff pronto a progettarla proprio per voi.

    www.frattali.org

  • Le opere di Giovanni Manzo in mostra a Place des Vosges

    Napoli 7 Giugno 2013- Quattro oli su tela raffiguranti Marrakesh, Parigi, Venezia e Napoli saranno in esposizione nelle due sedi (20, Places des Vosges e 4,ruedu Pas dela Mule) della Galleria Artima a Parigi.

    Come nasce la collaborazione con questa storica ed importante galleria parigina?

    G.Manzo– “é da ottobre 2008 che, regolarmente, ogni anno, sono a Parigi per partecipare a fiere d’ arte e a competere nel difficilissimo mercato francese, o meglio parigino. Ho un ricordo indelebile degli anni passati al Carousel du Louvre ad Art Shopping (fiera d’ arte contemporanea per artisti emergenti, che si svolge due volte l’ anno) dove entrai in contatto con Editions Braun (Casa editrice specializzata in stampe d’ arte) che tutt’ oggi detiene i diritti di alcune immagini di miei quadri; fino ad approdare alla Bastiglia, dove si svolge la piu’ grande fiera dell’ arte in Europa, con piu’ di 900 artisti partecipanti e relativi stands: una vera e propria battaglia all’ ultimo sangue, attuale scena artistica emergente francese. Non dimentico “Chatou” a nord di Parigi o “Frenchement Art” nella bellissima Villafranche sur mer. Insomma sono stati anni bellissimi, di duro lavoro, sacrifici, lunghissimi viaggi ed amicizie che ancora oggi coltivo. Fu nel 2011 che conobbi, tra i tanti galleristi che visitarono il mio stand, un signore alto e gentile (Nicolas Waltman) che, alla fine del dialogo, mi diede il suo biglietto da visita, rivelandosi il titolare di Galleria Artima.Il resto e’ storia recente”

    Cosa ti aspetti da questa collaborazione ?

    G.Manzo- Spero, prima di tutto, che la mia tecnica pittorica coivolga i collezionisti della galleria; e confido in una collaborazione lunga e duratura, al fine di ottenere un punto importante per la distribuzione dei miei dipinti a Parigi, citta’ che considero centro nevralgico e di prima importanza per l’ arte contemporanea nel mondo.

    Parigi e’ la prima ed unica citta’ europea che ospita i tuoi dipinti?

    G.Manzo- La mia prima esperienza con una galleria estera fu nel 2010 ad Innsbruck Art Fair, dove siglai un contratto con i compratori europei di una galleria americana di Atlanta (DE Fine-Art); inoltre sono rappresentato a Napoli,Ginevra,Zurigo, Barcellona e Bonn; attualmente a Parigi.

    Programmi futuri?

    G.Manzo- E’ appena terminata una personale a Napoli e mi attende, a giorni, una collettiva, di nuovo a Napoli, con due vecchi amici e colleghi.

    Info: www.giovannimanzoarte.com

    [email protected]

  • La crescita della tv online raccontata da Mainsoft

    tv online

    Milano, 7 giugno 2013 – Siamo in uno stato di convergenza. La gente trascorre in media 2,7 ore al giorno nella visualizzazione di contenuti video su qualsiasi dispositivo. Nel terzo trimestre del 2012 gli Americani hanno visto la tv online sette ore al mese (stima Nielsen), percentuale ancora lontana dalle 148 ore mensili trascorse davanti alla tv tradizionale; il dato, tuttavia, costituisce il 37% in più rispetto al 2011. Le connected tv, in questo ultimo anno, hanno maturato una significativa attenzione che è destinata a crescere sempre di più.

    Tale fenomeno dimostra come il video online sia destinato ad espandersi in maniera importante. Per questo motivo, Mainstreaming ha lavorato sin dall’inizio per la creazione di una propria Content Delivery Network capace di distribuire contenuti multimediali ad alta definizione in tempo reale in tutta Italia ed Europa. La struttura tecnologica con cui è stata progettata la piattaforma di video streaming funziona in modo tale che le richieste per i contenuti vengano automaticamente indirizzate alla posizione più vicina, in modo che il contenuto venga deliverato il più velocemente possibile e con le migliori prestazioni. La distribuzione avviene utilizzando i protocolli HTTP o HTTPS, mentre lo streaming del contenuto utilizza il protocollo RTMP.

    Grazie ad un’interfaccia semplice ed intuitiva, la piattaforma di video hosting di MainStreaming permette di iniziare a creare il proprio canale video online in pochi istanti.

    Se YouTube, nella storia del video online, ha stabilito una visione condivisa dell’esperienza, ora il video online si sposta dalla camera da letto alla sala riunioni, alzando la linea di importanza sul modo di comunicare. Le aziende cominciano a riconoscere la necessità di avere strumenti personalizzati in grado di supportarli: per questo Mainstreaming offre consulenza strategica per il coordinamento e la gestione di contenuti multimediali condivisi all’interno del sistema organizzativo. Supporta inoltre tutte le attività con cui il video può aumentare il valore del brand (awareness, audience engagement, conversione traffico, referral…).

    Per i brand, infatti, il video online sta diventando una componente integrata del marketing mix; le nuove tecnologie stanno costringendo le media agency a riconsiderare i loro modelli di business in quanto il pubblico sta migrando verso nuovi canali media. La crescita rapida di dispositivi connessi ad internet sta infatti aggiungendo una nuova dimensione alla pubblicità.

    Glossario

    RTMP
    La stringa RTMP (default) permette l’erogazione di contenuti Live e/ On Demand secondo il protocollo tradizionale sulla porta 1935 TCP, mentre la stringa RTMPT permette di erogare il flusso streaming direttamente sulla porta 80 TCP al pari di un flusso HTTP; ciò si rende utile nel caso di reti aziendali protette da firewall che non consentono di raggiungere la porta 1935 del protocollo RTMP. Il protocollo RTMPE invece consente l’”encryption” dei dati e dei flussi audio/video in streaming rendendo impossibile il download di filmati e/o audio protetti da copyright. Infine il protocollo RTMPTE consente di utilizzare il “tunneling” sulla porta 80 in aggiunta all’”encryption” dei dati.

  • Agenzia Promoter: alla “Milano Art Gallery” rimangono in mostra fino al 18 Giugno i “Sogni di carta” di Antonella Staltari

    La “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano, ospita fino al 18 Giugno 2013 il prolungamento della mostra “Sogni di carta” di Antonella Staltari, organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte e agente di personaggi e artisti di spicco.

    La Staltari dice “Sogni di carta richiama il titolo di un mio libro dove evoco l’uso della carta come filo conduttore prioritario della mia ricerca e sperimentazione stilistica. La carta è una componente assolutamente imprescindibile e indispensabile del mio cammino nel mondo dell’arte. Con la carta ho un legame viscerale. Anche il colore bianco ha un’identità cromatica peculiare, è il colore simbolo di purezza per antonomasia, che rappresenta appieno il nirvana dello spirito. L’elemento del sogno indica la metafora della visione onirica e dell’afflato poetico, che guidano l’arte“. E spiega “L’arte è fondamentale per riuscire a cogliere e ascoltare il battito del cuore pulsante della società. E’ un propulsore sociale, come un simbolico elettrocardiogramma della società ed esprime anche un intenso messaggio esistenziale di riscatto, di rivalsa, di rivincita personale e collettiva“.

    Importante il suo contributo rivolto a trasmettere la cultura del riciclo ai bambini, inteso anche come incipit all’arte-terapia sul quale racconta “Ho scritto appositamente un libro su uso e riuso della carta da giornale dedicato ai laboratori e giochi creativi per insegnare ai bambini l’utilizzo di oggetti originali realizzati con vecchie riviste, giornali e materiali di recupero per inculcare l’educazione al rispetto dell’ambiente nell’ambito ludico e didattico. I bambini possono imparare e divertirsi esprimendo il proprio estro e la propria fantasia, in modo arricchente e costruttivo“.

    Di notevole rilevanza l’impegno etico nella campagna sociale per sensibilizzare l’opinione pubblica al grave assillo ecologico del problema dei rifiuti, con il pericolo di una civiltà globalizzata nella corsa al consumo, con prospettive catastrofiche di un pianeta dove ormai le scarse aree incontaminate sono minacciate da immensi territori trasformati in deserti avvelenati. Da qui il progetto d’arte del riciclo creativo dove materie ed elementi di recupero vengono plasmati e rigenerati e diventano preziose risorse per dare voce al messaggio di rispetto e salvaguardia dell’eco-sistema ambientale e dell’ecosostenibile. La riconversione e riabilitazione degli scarti come prodotti e oggetti con una nuova identità connotativa, che li rende unici e inimitabili.

  • Cura della balbuzie, è necessario l’uso dei farmaci?

    La balbuzie è un disturbo del linguaggio, che diventa stentato e meno fluente. Ne è colpito l’1% della popolazione, compare nell’85% dei casi tra i 18 e i 42 mesi di età e i maschi ne sono soggetti quattro volte più delle femmine.

    Segni evidenti del problema sono: ripetizione di parti di parole o di intere frasi, prolungamenti di suoni, blocchi e interiezioni. Parlare implica il controllo e la coordinazione di oltre 100 muscoli contemporaneamente, per cui è bene non prendere sul serio tartagliamenti di un bambino sotto i sei anni, ma non trascurare tali sintomi se presenti in età successive, quando ciò la formazione e coordinazione di tali muscoli dovrebbe essere al completo e il coordinamento delle singole parti che, attivandosi nel momento giusto, funzionanti per permettere la comunicazione.

    Da sempre il fenomeno della balbuzie si distingue a causa dei suoni particolari emessi dai soggetti, ed anche dei comportamenti e degli atteggiamenti che vi sono associati, la balbuzie è stata oggetto d’interesse scientifico, curiosità, discriminazione e canzonamento.

    La balbuzie è stata, e in linea di massima ancora è, un argomento con una lunga storia d’interesse e speculazioni sulla sua causa e sulle possibili cure.

    E’ sempre possibile indirizzarsi alla cura della balbuzie escludendo l’uso dei farmaci, come benzodiazepine, farmaci anti-convulsioni, antidepressivi, antipsicotici, anti-ipertensivi e antagonisti della dopamina, perché studi a riguardo mostrano una riduzione nella frequenza dei blocchi fino a meno del 5% delle parole pronunciate e sono stati notati effetti collaterali potenzialmente gravi legati all’uso dei trattamenti farmacologici.

    Una terapia che implichi esercizi e un supporto emotivo permetterà al paziente di uscirne fuori senza alcun effetto collaterale, risolvendo non solo la balbuzie ma anche l’emarginazione provocata da quest’ultima, permettendogli una nuova vita sociale e lavorativa.

    Marinalogica

    www.psicodizione.it

  • Arredamento: La sala da pranzo

    Qualche tempo fa le case erano progettate in modo diverso e le varie stanze erano di dimensioni più ampie.

    La cucina era il posto dove era preparato il pasto, ma era la sala da pranzo il posto dove questo veniva consumato.

    La sala da pranzo era lo spazio per eccellenza, dove i componenti della famiglia si riunivano intorno al tavolo, magari dopo una giornata passata a scuola o al lavoro.

    Oggi l’abitudine di mangiare pasti fuori casa ci porta a ritenere la sala da pranzo uno spazio quasi sprecato all’interno d del nostro appartamento e preferiamo un locale con cucina abitabile e un salotto.

    Per fortuna in alcune case e appartamenti spaziosi la sala da pranzo mantiene la propria utilità accogliendo ospiti per feste e ricevimenti.

    Per arredarla dovremo concentrarci prevalentemente su tavoli e sedie che sono gli elementi fondamentali.

    Per trovare la soluzione che si adatti ai nostri gusti, possiamo cercare qualche sito che si occupi di vendita di mobili on-line e farci magari un’idea su quello che offre il mercato.

    Il tavolo di solito è posto al centro della stanza, a seconda dello spazio, potrà rotondo, ovale, quadrato o rettangolare.

    Le sedie potranno anche essere scelte in stile diverso dal tavolo per creare quel tocco di originalità che ci distinguerà dalla massa.

    Aggiungeremo alla nostra sala da pranzo accessori e luci per rendere gradevole la permanenza nostra e degli ospiti che faranno visita al nostro appartamento.

    Marinalogica
    http://www.mobili-online.net/

  • Sogno Errando: tra jazz e poesia il ritorno degli Altare Thotemico

    A quattro anni di distanza dal disco d’esordio, il gruppo bolognese diventa band aperta e pubblica il suo manifesto “contro la staticità in musica”: non solo progressive ma soprattutto liberatoria free-form all’insegna dell’mprovvisazione

    Ma.Ra.Cash
    è lieta di presentare:

    SOGNO ERRANDO
    Il nuovo disco degli Altare Thotemico

    7 brani – 65 minuti

    (Ma.ra.Cash Records)

    A quattro anni di distanza da un omonimo album di debutto che aveva lanciato nel panorama progressive italiano e straniero gliAltare Thotemico, la formazione bolognese torna con un’opera ambiziosa, coraggiosa, molto diversa dal primo disco: Sogno Errando è un album che custodisce ancora la tensione poetica interpretata da Gianni Venturi – anomala figura di poeta, attore e interprete – inserendola in un contesto mai così vicino al jazz e all’improvvisazione.
    “Non crediamo sia cambiata la direzione, il punto d’arrivo è il medesimo: sono semplicemente cambiati i mezzi che usiamo per arrivare. Lo sviluppo musicale del gruppo – in particolare grazie all’impulso dato dal pianista Leonardo Caligiuri – ci ha spinto verso il jazz, inteso come chiave di lettura per miscelare le diverse tendenze di ognuno di noi. Rispetto al primo disco l’energia è la stessa, così la voglia di giocare, di creare senza vincoli, senza pensare a cosa ne sarà di ciò che nasce! Una sorta di estraneazione o follia creativa, presente crediamo in tutti e due gli album”.

    Sogno Errando è figlio di un nuovo organico: con i fondatori Gianni Venturi, Valerio Venturi (basso) e Leonardo Caligiuri(pianoforte) si schierano musicisti poliedrici come Emiliano Vernizzi (fiati), Max Govoni (batteria) e Gabriele ‘Legolas’ Toscani (violino). Una line-up inedita che sancisce lo spostamento verso territori jazz: “Siamo convinti che la staticità non sia musica! Amiamo il Jazz perché dentro c’è tutto: si pensi a Miles Davis… Non ci rivolgiamo più al mondo progressive a meno che non s’intenda progressione, cioè movimento orizzontale. Con questo album cerchiamo di fondere diversi stili musicali e ci rivolgiamo a chiunque ama la musica: “Costruire il futuro con elementi del passato”, per citare Goethe“.

    Composto da sette lunghi brani che congiungono l’improvvisazione e la free-form, la canzone d’autore, il jazz elettricocaro ad Area e Soft Machine e l’enfasi teatrale di un ispirato Venturi, Sogno Errando è un anomalo concept album. “Non è una storia raccontata con più testi – dichiara la band – ma un album nato da un concetto-guida: le correnti sotterranee, le culture dimenticate, alce nero, la terra, la memoria, la profondità. Le composizioni nascono sempre dall’incontro tra Venturi e Caligiuri: parlando, bevendo, suonando, andando al cinema, pensando, i due trovano l’idea, il concetto dal quale tutto si dipana. La copertina con il volto senza occhi rappresenta lo spegnimento della mente e l’apertura delle porte della percezione”

    Informazioni:

    Altare Thotemico:
    https://it-it.facebook.com/pages/Altare-Thotemico/153261531379777

    Ma.Ra.Cash:
    www.maracash.com

    Ufficio stampa Synpress44:
    www.synpress44.com