La scuola è finita, è ora di vacanze. Si parte con mamma e papà per il mare. Se la meta è Riccione, gli eventi a misura di bimbo sono tantissimi. Per tutto il mese di giugno, l’Arboreto Cicchetti ha stilato un fitto programma di eventi. Venerdì 21 giugno i più piccoli saranno protagonisti di un “Viaggio nello spazio”, con inizio delle proiezioni alle ore 21.15. All’interno dell’Arboreto si trova il planetario Galileo Galilei, con la grande cupola sulla quale verrà proiettata l’immagine della volta celeste. Grandi e piccini potranno vedere il cielo stellato così come lo si può vedere ad occhio nudo, nelle migliori condizioni ambientali, senza inquinamenti atmosferici o luci a interferire con la luminosità di stelle e pianeti. Si spazierà dalla stella Polare alle Nubi di Magellano, dalla costellazione di Cassiopea a quella della Croce del Sud. Si continua inoltre con sabato 22 con una proiezione speciale, “Tra sogno e realtà”, e percorso fuori dalla cupola. Invece, ogni venerdì sera dal 28 giugno al 30 agosto 2013, dalle ore 20,30 alle 23, potrai prendere parte al Paese dei Bambini, il mercatino dei giochi usati. Lungo le vie di Riccione Paese scambierai o venderai giochi, giornali, carte, figurine o libri usati. Il mercatino verrà gestito in autonomia dai ragazzi. Si tratta di un modo divertente per educare i più piccoli al valore del lavoro e di impegnarsi in un’attività che li aiuterà a superare blocchi e timidezze. Ma non finisce qui, se vieni in vacanza a Riccione e prenoti dal 15 al 22 giugno all’Hotel Mignon, risparmi. Approfitta dell’offerta speciale hotel a Riccione “4 soggiornano, ma 2 sono gratis”, pensata apposta per le famiglie. Puoi usufruire dell’offerta se la tua famiglia è composta da quattro persone, di cui due bambini che hanno meno di dodici anni. Il soggiorno deve essere di minimo 7 notti, i due bambini non pagheranno se dormono in camera con i due adulti. Il costo dell’offerta è di 490.00 euro a settimana per persona, in pensione completa “All inclusive light”, con bevande e servizio spiaggia inclusi. Questi sono i servizi che avrai inclusi nel prezzo: – parcheggio gratuito – animazione durante i pasti in hotel e in spiaggia – ristorante con menù bimbi e per tutti scelta tra carne, pesce e piatti vegetariani – un simpatico omaggio per i più piccoli – su richiesta: lettini da campeggio, spondine, scalda-biberon, lucine notturne, riduttori, fasciatoi, vasini, copriprese, vaschette per il bagnetto, piattini e tovagliette, seggioloni prima pappa, passeggini e tanto altro – merenda, tutti i pomeriggi – ingresso gratuito presso il Parco Acquatico Beach Village – biciclette con seggiolini, sempre a disposizione – una festa, ogni settimana L’Hotel Mignon è un family hotel Riccione, a pochi passi dal mare. Si tratta di un albergo 3 stelle, dotato di tanti servizi per le famiglie che viaggiano con i bambini. Per informazioni, contatta l’hotel Mignon di Riccione all’email [email protected] oppure chiama il numero di telefono: 0541/642016.
Mese: Giugno 2013
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VINTAGE STYLE
Per l’estate 2013 Miss Roberta fa un tuffo nel passato creando una collezione dalle linee vintage, celebrando i famosissimi Seventies.Non toni color seppia ma calzature coloratissime, toni accesi e fantasie floreali in tipico mood anni ’70. Open toe color corallo con plateau e tacco a piramide. Una scarpa assolutamente comoda da portare in città con un look elegante da business woman o per un outfit più casual da happy hour. I fiori non potevano assolutamente mancare all’interno della collezione Miss Roberta.Zeppe altissime in tessuto colorate con inserti in cuoio ed ecopelle marrone.Altro elemento distintivo del periodo Gipsy è il sughero. Tacchi alti e larghi con plateau totalmente in sughero e profili colorati. Un mix di materiali per rendere questo tipo di calzatura assolutamente in trend.
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Cattaneo Flavio: Capri ora vede la luce arriva l’elettrodotto
Capri vede la luce, arriva l’elettrodotto che collegherà l’Isola Azzurra alla rete elettrica nazionale con due cavi sottomarini della lunghezza complessiva di 30 km. “L’intervento – ha sottolineato l’AD Flavio Cattaneo – garantirà maggiore sicurezza, continuità e qualità del servizio elettrico impedendo che si ripeta il fenomeno dei black-out estivi”. La realizzazione del primo dei due cavi previsti è programmata per l’inizio del 2015.

Un elettrodotto sottomarino ad alta tensione collegherà Capri con la terraferma: il via ai cantieri dell’opera, che sarà realizzata da Terna, alla presenza dell’ad di Terna, Flavio Cattaneo, del presidente della giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro e del sindaco di Capri, Ciro Lembo.
L’intervento prevede la realizzazione di un elettrodotto in cavo sottomarino a 150 kV in corrente alternata della lunghezza complessiva di circa 30 km e di una nuova stazione elettrica a Capri (nell’isola ecologica di Gasto): il tutto servirà a collegare il cavo proveniente da Torre Annunziata centro con la rete di distribuzione locale.
L’opera si è resa necessaria soprattutto per l’assenza di un collegamento diretto con la rete continentale; circostanza questa che, specie d’estate, aumenta il rischio di black out sull’isola e rende la qualità del servizio elettrico di scarso livello.
“L’intervento – ha sottolineato Flavio Cattaneo – garantirà maggiore sicurezza, continuità e qualità del servizio elettrico impedendo che si ripeta il fenomeno dei black-out estivi. Il collegamento è stato autorizzato a novembre 2012, dopo un iter iniziato nel 2007 che ha coinvolto Terna e le amministrazione locali nella condivisione del progetto”.
La realizzazione del primo dei due cavi previsti è programmata per l’inizio del 2015. L’investimento di Terna nel nuovo elettrodotto sottomarino ammonta a 100 milioni di euro. Due i cavi che saranno realizzati, il secondo sarà di scorta al primo per garantire maggiore sicurezza, per un’opera che nel suo complesso dovrebbe essere ultimata entro il 2016 ma che sarà in funzione già con la realizzazione del primo cavo attesa per i primi mesi del 2015.
“Il costo dell’energia a Capri – ha ricordato Cattaneo – è di 4/5 volte superiore alla media nazionale. Con questo intervento puntiamo al risparmio e risolviamo il problema dei black-out di cui ci siamo fatti carico nell’ambito di un investimento da 2 miliardi che abbiamo previsto in tutte le isole italiane nel pieno rispetto dell’ambiente”.
“Il collegamento elettrico tra Capri e Torre Annunziata – ha sottolineato il direttore generale del ministero dello Sviluppo economico, Sara Romano – finalmente risolve un problema di sicurezza per l’isola che esisteva da anni”.
Soddisfatto anche il sindaco Lembo: “Oggi – ha detto – per noi si avvera un sogno. L’inizio dei lavori per il collegamento sottomarino con la rete elettrica di trasmissione nazionale finalmente risolverà il problema dell’approvvigionamento energetico dell’isola con l’immissione di una fonte pulita, meno costosa e adeguata alle necessità della popolazione e delle aziende locali. In questo modo – ha concluso – si garantirà lo sviluppo sociale ed economico dell’isola di Capri”.
FONTE: Repubblica
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DMA ECHO Awards Italia: ad A-Tono due premi per la campagna Super Message Sic 58
Ai DMA ECHO Awards 2013 A-Tono – azienda/agenzia leader nel mondo del Mobile Marketing e Digital Communication Solutions – si è aggiudicata due premi con l’iniziativa Super Message Sic 58, operazione on e offline sviluppata per San Carlo Unichips, che ha sostenuto la Fondazione Marco Simoncelli in ricordo del pilota scomparso nel 2011. Obiettivi perseguiti e raggiunti: dare valore al brand attraverso l’apertura dei canali social e aiutare chi ha bisogno.
La campagna integrata ha quindi meritato l’argento nella categoria Product Manufacturing & Distribution ed il Premio speciale come migliore campagna social: tra tutti i lavori che hanno utilizzato i social media, Super Message Sic è stato giudicato quello che lo ha fatto nel modo migliore.
La cerimonia di premiazione si è svolta ieri – 11 giugno – al Grand Hotel Villa Torretta, a Sesto San Giovanni (MI).
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AMPIA DISTRIBUZIONE DEI LIBRETTI LA VIA DELLA FELICITA’
Brescia, questa settimana i volontari della Via della Felicità hanno distribuito più di 400 libretti nel Centro di Brescia e a Flero.
L’iniziativa prende spunto dal precetto 21: “Fiorisci e Prospera” in quanto in questo periodo sembra proprio che nella nosta società stia succedendo ciò che è contemplato in questo precetto:
“A volte, alcuni cercano di distruggerci, di annullare le nostre speranze e i nostri sogni, il nostro futuro e noi stessi.
Una persona malintenzionata può tentare di provocare il declino di un’altra, mettendola in ridicolo, e usando molti altri mezzi.
Per qualche strana ragione, gli sforzi di migliorare, di diventare più felici nella vita, possono essere soggetti ad attacchi”.
I volontari invitano alla lettura completa di questo precetto ed augurano a tutti i Fiorire e Prosperare nonostante tutto!
Per informazioni contatta Angelo Zanini al 393 9169605 e/o visita il sito: http://www.laviadellafelicita.org
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Corteo di protesta del CCDU onlus contro gli abusi di psicofarmaci sui bambini in occasione del 4° congresso mondiale sull’ADHD di Milano
Milano. Anche una delegazione da Brescia tra le centinaia di manifestanti che hanno pacificamente sfilato in Zona Fiera contro gli abusi di psicofarmaci sui bambini, in occasione del 4° congresso mondiale sull’ADHD, distribuendo materiale informativo. La marcia è transitata vicino alla sede del congresso, e ha poi proseguito fino al punto di raccolta ove si è svolto un breve comizio.
In Italia, 6.000 bambini all’anno sono ricoverati in psichiatria e più di 60.000 bambini vengono trattati con psicofarmaci (oltre 10 milioni nel mondo!). Sempre più bambini vengono diagnosticati con ADHD (Attention Deficit and Hyperactivity Disorder – Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività) e subiscono una pesante cura farmacologica a base di stimolanti anfetaminici, e non sono pochi quelli che in seguito vengono diagnosticati bipolari e trattati con antipsicotici.
In questi giorni si tiene a Milano il 4° congresso mondiale di ADHD, ma l’imparzialità e l’obiettività di questo evento appaiono gravemente compromesse da numerosi conflitti d’interesse. Il congresso, infatti, è sponsorizzato dall’industria farmaceutica, e molti tra gli organizzatori e gli oratori hanno essi stessi dichiarato di avere legami finanziari con le multinazionali del farmaco.
L’esistenza stessa di questo controverso disturbo mentale è messa in discussione da illustri esponenti della comunità scientifica, a cominciare dagli psichiatri statunitensi Leon Eisenberg, padre scientifico dell’ADHD, e Allen Frances, Presidente del Comitato Editoriale che pubblicò il DSM IV (la penultima versione del manuale noto come la Bibbia Psichiatrica). Intanto, destano crescenti preoccupazioni i terribili effetti collaterali dei farmaci anfetaminici utilizzati per curarlo: menomazioni cognitive, alte pressione arteriosa, decesso, morte improvvisa, declino cognitivo, dipendenza, comportamento anormale, mania, psicosi, allucinazioni, infarto, eventi cerebrovascolari, irritabilità, carenze epatiche…
Per protestare contro questo scandalo e informare la popolazione, il CCDU – Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani – ha organizzato questa marcia di protesta. Alla manifestazione, oltre al CCDU hanno aderito la bufala (mascotte dell’evento, a simboleggiare l’origine truffaldina di questo presunto disturbo mentale), l’Associazione Nazionale Riprendiamoci il Pianeta, il Centro di Relazioni Umane e il Centro Servizi Interdisciplinari (C.S.IN. onlus).
Silvio De Fanti, Vicepresidente del CCDU, ha ricordato la storia e le battaglie sostenute dal CCDU sin dal 1979, e ha ribadito che il CCDU continuerà a battersi conro le violazioni dei diritti umani nel campo della salute mentale sino al raggiungimento del suo scopo “riportare la psichiatria nell’ambito della legalità”. Ha poi passato la parola alla Dr.ssa Maria D’Oronzo, che ha portato i saluti del Centro di Relazioni Umane e ha letto una bellissima e commovente poesia di Giorgio Antonucci “Se mi ascolti”.
Per maggiori informazioni sulla bufala ADHD visita il sito: http://www.ccdu.org
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Paid To Write – Lavorare e Guadagnare come Fashion Blogger
L’Unione di un sito molto visitato con la passione di un Fashion Blogger è la via per il successo, il modo per guadagnare subito e facilmente.
La moda è uno degli argomenti che in maniera del tutto indiscusso occupano sempre le prime pagine dei siti web di tutto il mondo, tendenze, fashion e novità sono sempre sotto l’occhio di tutti.
Lavorare online e guadagnare come fashion blogger? Non è affatto difficile, ma bisogna cercare e trovare il giusto partner per pubblicare i propri articoli se vogliamo oltre a scrivere essere letti e quindi guadagnare.
Chiariamo che per guadagnare come fashion blogger esistono due strade che spesso si intrecciano, prima di tutto le aziende che ci chiamano per recensire prodotti ed ottenere pubblicità, poi i click della pubblicità di campagne Payperclick come ad esempio Google Adsense.
Ora se il tutto lo facciamo su un sito ad ampia diffusione il successo è praticamente veloce e assicurato, ma dove? Fino ad oggi lavorare come fashion blogger significava aprirsi un blog, aspettare che crescesse con i nostri articoli e sperare nel successo. Oggi invece possiamo farlo direttamente sfruttando le potenzialità del Paid to Write di un sito unico nel suo genere che ha messo a disposizione anche dei fashion blogger la possibilità di guadagnare unendo pubblicità payperclick, passione e contatti con le aziende famose.
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MAIEUTIKE in collaborazione con Università Roma 3 e IALT ha presentato il workshop formativo Camminarsi
Il 12 Marzo scorso a Bibbiena (Colline Casentinesi) AR si è tenuto il seminario errante Camminarsi. In collaborazione con l’Università di Roma 3 e la scuola di formazione esperienziale IALT, Maieutike propone un laboratorio di due giorni di lavoro nella meravigliosa cornice del casentino. Il cammino a piedi come spazio esperienziale di scoperta personale per poi procedere ad una riflessione su quanto vissuto e provato. Due giorni per ascoltarsi, riconoscersi e prendersi cura di sé. La filosofia di questo progetto richiama la mission di Maieutike srl: “Affianchiamo al termine sfida quello di ricerca, poiché crediamo nell’attivazione delle risorse personali che non sempre riusciamo ad esprimere. Per questo intendiamo far crescere gli individui e le organizzazioni, attraverso il pieno coinvolgimento emozionale e cognitivo. Guardiamo in prospettiva e questo ci permette di vedere chi si rivolge a noi per come è, e per come potrebbe diventare. Ci concentriamo non solo su ciò che le persone o le organizzazioni possono Fare, ma anche su ciò che possono Essere.”
Per informazioni www.maieutike.com [email protected]
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LA LEADERSHIP ORIZZONTALE E QUELLA VERTICALE CON LEONARDO FRONTANI
Il giorno 10 Giugno si è tenuto presso il centro di arrampicata KING ROCKS di Verona, il corso LEADERSHIP VERTICALE. La metodologia esperienziale prevedeva per i partecipanti una esercitazione sulle pareti della palestra che è una delle più belle d’Italia. Si è ipotizzato per il leader un percorso di crescita ORIZZONTALE, cioè quella raggiungibile con poco sforzo e alla portata del corsista e VERTICALE, cioè quella ambiziosa, impegnativa, orientata al cambiamento. Si è accennato ai bambini che vivono l’arrampicarsi come crescita e agli adulti che smettono di farlo per paura. Lo psicologo Kurt Lewin diceva che in ogni nostra azione siamo spinti da forze trainanti e tirati indietro da forze frenanti. Se queste prevalgono su quelle restiamo paralizzati o regrediamo. Le forze trainanti possono essere la curiosità, l’amore, il piacere, l’odio, la rabbia. Le forze frenanti sono il disinteresse, la noia, la frustrazione, la paura, il dolore.
Nell’arrampicata, per cominciare dal corpo, le forze trainanti sono le braccia e le gambe, la forza frenante è TUTTO IL NOSTRO PESO. Metaforicamente il peso sono i nostri pregiudizio, la necessità di rivendicare il nostro ruolo, il nostro peso sociale. Si passa alla teoria dell’arrampicata con l’istruttore. Sulla parete si muovono i primi passi. Sperimentiamo sulla parete da 9 metri e facciamo sicura reciproca. Alla fine discorso sui tre elementi : FIDUCIA-RISPETTO-RESPONSABILITA’. Si arriva ad arrampicare in parallelo con uno dei due partecipanti bendato. Alla fine i partecipanti il feed back dei partecipanti è stato: scegli la montagna che desideri scalare: non lasciarti trascinare dai commenti degli altri, che dicono “quella è più bella”, o “questa è più facile”. Spenderai molta energia e molto entusiasmo per raggiungere il tuo obiettivo, quindi l’unico responsabile sei tu, e devi essere sicuro di ciò che fai.
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MAIEUTIKE FORMAZIONE: TEAMWORK SECONDO I BEATLES
Sono nato alla fine degli anni 60. Ho ricevuto in dono da una zia, una raccolta rilegata della rivista Epoca. In quelle pagine a colori, gli astronauti, Christian Barnard, i Kennedy, Papa Giovanni, la guerra del Vietnam, i Beatles. Sui Fab Four mi sono soffermato a lungo. Mi sono accorto che nella mia vita fino ad ora era mancata la musica, quella vera. Così sulle note di Penny Lane e Ehi Jude, sull’umorismo disordinato dei 4 ragazzi di Liverpool e sull’incredibile sequenza di successi, è nata in me la consapevolezza che questa rock band, poteva insegnare ad un gruppo di lavoro, un rivoluzionario metodo per essere efficaci e felici. Si parte da qui: dalla leggerezza nel fare le cose, dal gusto della vita, dall’umorismo e il prendersi in giro. Questo è il primo principio da seguire per far lavorare un team in armonia. Se non ci divertiamo abbiamo una sorta di costo occulto. I Beatles erano sempre pronti allo scherzo e all’ironia e questo gli ha consentito di costruire un rapporto molto positivo con la stampa e la critica, ma anche con le band avversarie nella lotta per la classifica. D’altra parte questa leggerezza non può sostenersi senza il riconoscimento del talento individuale. La scoperta è che i Talenti non esistono. Meglio esiste un talento per ciascuno di noi. Certamente esistono le abilità e un gruppo di lavoro che si forma, deve tenerle in considerazione. Ma in un team riconosciamo a tutti un “10” dall’inizio, e costruiamo le condizioni affinchè il talento di ciascuno emerga e abbia un suo momento individuale di luminosità e quindi riconoscimento. I Beatles hanno avuto un agente, G. Martin, che ha lasciato loro sempre molto spazio creativo, senza pressarli nella loro produzione, senza delineare per loro un obiettivo troppo definito, ma piuttosto, mettendo loro a disposizione il meglio in tecnologia e professionalità per la sperimentazione. E’ stato ripagato con centinaia di successi e con solo 10 anni di performance i Beatles, liberi di attingere alla loro creatività, hanno venduto oltre un miliardo di dischi. Quindi, mi fa piacere teorizzare che il controllo operativo di un team non alza il livello di creatività e spesso non aiuta nel raggiungimento degli obiettivi. Cosa altro ho imparato ? I Beatles, si scambiavano le canzoni e spesso Lennon e McCartney completavano le canzoni uno dell’altro. Una leggera competizione controllata, alzava il livello d’ispirazione del gruppo ed i 4 passavano molto tempo insieme al di là del lavoro. Sebbene la band mettesse insieme caratteri molto distinti, riusciva ad esercitare un pensiero comune di qualità, aperto e leale, senza maschere. Ecco come impariamo che la cura del clima di lavoro, è elemento fondamentale per il teamwork e non un accessorio da curare qualora ci siano risorse in avanzo da utilizzare in una organizzazione. Allo stesso modo, si supera la necessità di una leadership individuale, con un progetto di leadership condivisa e democratica, aperta e consapevole. Il successo arriva per caso, per fortuna o per un progetto o forse per tutte queste cose insieme. Certamente quello dei Beatles è legato alla loro capacità di essere rivoluzionari piuttosto che innovatori; la loro musica è stata una contaminazione di stili e sperimentazioni che hanno influenzato l’arte e la società stessa. Vogliamo quindi gruppi di lavoro capaci di prendere rischi e credere nell’impossibile senza aver paura di sbagliare. L’errore viene spesso perdonato, se si lavora con onestà e coraggio. Nel 1970, “l’Idra a 4 teste”, come la definì Mick Jagger, si sciolse per sempre. Con la performance sempre eccezionale erano arrivate le aspettative e lo stress da prestazione ed il conflitto era presente nella vita della band. Così è nella vita di un team che dovrebbe essere costruito con una scadenza stabilita a priori. La vita di un team efficace deve avere un termine che può essere posticipato, anche se non è consigliabile farlo. Solo con un rinnovamento profondo, non legato agli obiettivi, ma alla qualità del Pensiero di team, può allungarsi la vita dei vincenti. “Potresti dire che sono un sognatore, ma non sono l’unico…..”