Mese: Giugno 2013

  • IREF ITALIA E ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI SOTTOSCRIVONO UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE

    IREF Italia e ANC hanno siglato un accordo finalizzato ad implementare la propria efficienza nelle rispettive sfere di competenza, attraverso la realizzazione di sinergie associative da avviare, con l’intento di valorizzare ancor più la professionalità dei propri Associati, in un’ottica di ampliamento del network relazionale, di competenza e di conoscenza.

    Le due organizzazioni, nel manifestarsi un reciproco riconoscimento del valore professionale espresso e dei valori deontologici ed etici ai quali si ispirano nella loro attività associativa, si impegnano anche a partecipare in forma congiunta ad eventi e, altresì, ad organizzare direttamente eventi finalizzati a promuovere le rispettive realtà ed a perseguire la costante crescita culturale dei propri Associati.

    Inoltre, altri importanti obiettivi, saranno il reciproco impegno ad estendere l’accordo anche a favore di altre associazioni operanti in collaborazione e coordinamento con le due organizzazioni ed il comune intento di mutuare, con il consenso dei rispettivi partner, la possibilità per gli Associati di fruire delle convenzioni e degli accordi delle due organizzazioni.

    Per Mirco Comparini, Presidente Nazionale di IREF Italia, “L’importanza dell’accordo risiede nel fatto che si tratta di un esempio di come la collaborazione tra associazioni fuori da logiche personalistiche possa costituire un importante strumento per lo sviluppo e la crescita professionale, anche queste caratteristiche utili per portare beneficio all’economia, alle imprese e al management. Favorire una collaborazione tra chi opera, gestisce ed assiste alte professionalità e alti livelli di managerialità, non può che essere una messaggio positivo utile ai settori nei quali le due associazioni operano”.

    Per Marco Cuchel, Presidente ANC, “L’incontro tra realtà associative così diverse è una preziosa occasione per esplorare nuove strade di comunicazione, di crescita professionale e relazionale. L’ANC da sempre, persegue il principio dell’inclusione poiché riteniamo che, in ogni ambito produttivo e professionale, vi siano spazi di collaborazione e di sviluppo che possano apportare proficue occasioni ai nostri iscritti”.

  • Comunicato Stampa N. 2 Automotive Space

    COMUNICATO STAMPA 2/2013

    Giugno

    Automotive Space si consolida come influencer del settore

    Automotive Space” dati alla mano, sta diventando sempre più un punto di riferimento nel panorama “automotive” italiano. E ciò che più conta, mantenendo sempre coerentemente la propria “peculiarità” di assoluta competenza, autonomia ed indipendenza.


    I suoi post sono inseriti in una Community che interagisce quotidianamente con gli autori
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    Livello di reputazione “online”:

    1) I maggiori Manager nazionali ed internazionali hanno già rilasciato interviste:

    Maver (JLR), Saltalamacchia (VP Europa BMW), Alberti (Penske), Di Tanno (Inforgea), Schell (Mercedes), Solero (BMWi), Halarewicz (Mazda), Robinson (Bertone), Alessi (Nissan), Manetti (Leasys), Quaglia (FGA), Gagliardo (FGA), Solari (Arval), Bousquet (Renault-Dacia), Petrone (Viasat Group), Michetti (GL events), Gorlier (Mopar, membro del GEC di FGA), Lavenuta (Macnil), Carlutti (Qoros).

    2) Vincitori, come “Blog preferito”, del contest ufficiale FIAT http://www.fiatspace.com/it/vota_per_le_nostre_primarie

    3) Presenti al “Blogger Day” per due anni consecutivi, al Motor Show di Bologna, in qualità di Blog “influente” per il settore automotive!

    4) Post ripubblicati su vari magazine online, su Corsera. IlSole24Ore, e su blog professionali.

  • Per un mese si è parlato di prevenzione dei tumori del cavo orale

    Si sono concluse domenica 16 giugno le manifestazioni organizzate da ANDIPavia per celebrare il mese della prevenzione dei tumori del cavo orale della Fondazione ANDI onlus aperto dall’Oral Cancer Day e che si conclude il 18 giugno. A coordinare le iniziative dell’edizione 2013 è stato il Consigliere Dottor Marco Colombo, su indicazione del Presidente Dottor Giuseppe La Torre.
    Quattro eventi che per la prima volta ANDIPavia ha voluto realizzare al fine di richiamare l’attenzione dei cittadini sulla necessità di adottare comportamenti utili a prevenire una patologia che, se trascurata o non individuata per tempo, può diventare devastante e persino mortale. Da qui il valore e il significato della prevenzione ribadito ad ogni appuntamento.
    Un concetto posto in evidenza subito, dal primo incontro con la popolazione al tradizionale gazebo di ANDIPavia in piazza Vittoria ma anche per la prima volta la sinergia fra ANDIPavia e AISOPavia, l’Associazione che riunisce gli studenti di Odontoiatria, e concretata con il corner ANDIPavia-AISOPavia posto nel palazzo centrale dell’Università; un’importante novità che ha assunto la valenza di una sinergia sia generazionale fra odontoiatri e futuri tali, sia fra l’odontoiatria e la popolazione sotto l’egida di ANDIPavia.
    Sinergia, sottolineata non solo dal patrocinio all’Oral Cancer Day concesso per la prima volta dall’Università, ma anche da altri soggetti istituzionali, ovvero il Comune, la Provincia di Pavia, l’OMCeO di Pavia e la CAO Commissione Albo Odontoiatri di Pavia.
    Di particolare rilievo il convegno sulle precancerosi del cavo orale che in Aula Magna sabato 1 giugno ha visto relatori di grande esperienza e professionalità come la Professoressa Silvana Rizzo Direttore del Poliambulatorio Monospecialistico di Odontoiatria ed il Professor Cesare Piacentini Docente di Patologia Speciale Odontostomatologica del Corso di Laurea di Odontoiatria. Due esperti, per spiegare in termini semplici e con l’aiuto di immagini, quali sono i segnali da individuare e da tenere sotto controllo, avvalendosi dell’aiuto dell’odontoiatra, per individuare in tempo utile i segnali di presenza di patologie sospette. Per l’occasione è stato anche presentato il Progetto Giovani di ANDIPavia dal Dottor Marco Colombo realizzato a favore della nuova generazione di odontoiatri per rispondere alle loro esigenze professionali. A completamento del convegno è stata data occasione di visitare l’importante Museo dell’Università con un’interessante viaggio nella storia della scienza.
    Per la conclusione del mese della Prevenzione ANDIPavia ha deciso invece di affidarsi a due eventi di carattere diverso, di intrattenimento e aperto ai tanti appassionati di fotografia ma anche a tutti coloro che poco sanno della storia della figura del dentista. Per questo sono state proposte due mostre fotografiche in S. Maria Gualtieri, la prima dal titolo “Tutto in un sorriso” e la seconda “Da cavadenti a dentista”.
    Diverse nei termini ma affini perché entrambe guardano al tema della bocca anche se da punti di osservazione diversi, la prima da parte dei protagonisti del sorriso, le persone, la seconda da parte dei protagonisti della terapia, quelli che in passato erano cavadenti, ciarlatani e barbieri e che oggi sono dentisti e odontoiatri di recentissima formazione e altissima specializzazione.
    Presidente La Torre, come valuta le iniziative messe in atto quest’anno? “Non credo che, dal punto di vista organizzativo e della comunicazione, si possa fare di più; la massima soddisfazione sarà evidenziata, se come è dato pensare ci sarà, dalla grande affluenza di concittadini che approfitteranno dell’iniziativa, anche nel corso dell’anno; l’obiettivo finale è la sconfitta delle lesioni precancerose e tumorali della bocca”.
    Per la prima volta si è deciso di mantenere vivo il rapporto con i cittadini per tutto un mese: ritiene sia un’esperienza da ripetere o che possa essere migliorata? “Tutto è migliorabile; analizzeremo i risultati, e faremo tesoro dell’esperienza attuale per essere ancora più incisivi nelle prossime occasioni. Un sentito ringraziamento a quanti hanno reso possibile, collaborando, l’ottima riuscita dell’edizione 2013”.

  • Scopri Come Puoi Rimanere Incinta NATURALMENTE!

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  • “Andata e ricordo. Souvenir de voyage” al MART di Rovereto

    Il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto presenta dal 22 giugno all’ 8 settembre 2013 “Andata e ricordo. Souvenir de voyage” una mostra inedita di arte moderna e contemporanea incentrata sui temi del turismo, del viaggio, del souvenir, delle mappe culturali, della globalizzazione e del postmodernismo, con fotografie, quadri, disegni, video, installazioni, dipinti, e sculture di artisti italiani e internazionali

    MART - Andata e Ricordo - Marcello Dudovich - Venezia Lido cartolina postale ENIT anni 30[Rovereto (TN) – 21 Giugno 2013] Si è inaugurata il 21 giugno al Mart di Rovereto la mostra di arte moderna e contemporanea “Andata e Ricordo. Souvenir de Voyage”, prodotta dal Mart di Rovereto e curata da Nicoletta Boschiero, Veronica Caciolli, Daniela Ferrari, Paola Pettenella, Alessandra Tiddia, Denis Viva con un saggio di Fernando Castro Florez.

    In mostra il visitatore potrà scoprire opere d’arte che dimostrano come è cambiato il modo di viaggiare e di abitare i luoghi sotto la spinta della globalizzazione e del postmoderno di massa.

    Fotografie dei Grand Tour ottocenteschi, le prime guide dei viaggiatori di inizio novecento, i diari di viaggio, la pubblicità dall’illustrazione d’autore al kitsch, l’ironia della Pop Art, i linguaggi contemporanei del video e dell’installazione; sono alcune delle sorprese della mostra “Andata e Ricordo” al Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.

    La mostra si apre con “Tempo di viaggio”, un racconto per immagini del grande regista russo Andrej Tarkovsky che nel 1983 compiva il suo Grand Tour accompagnato dal poeta e sceneggiatore Tonino Guerra. Un modo di viaggiare, quello di Tarkovsky e Guerra, che non cedeva alle tentazioni della memoria, ma che raccoglieva immagini per appropriarsi di se stessi e del mondo. “Fotografare – scriveva Susan Sontag – significa appropriarsi della cosa che si fotografa. Significa stabilire con il mondo una relazione particolare che dà una sensazione di conoscenza, e quindi di potere”.

    Il racconto di questo viaggio introduce in modo critico il tema della mostra: oggi l’industria globale del turismo di massa ci sommerge di immagini stereotipate e omologate. Definibili “immagini delle immagini”, alimentano le mappe mentali collettive e condizionano fortemente la rappresentazione del mondo, progressivamente gli spazi turistici e quelli culturali si sovrappongono.
    La costruzione dei luoghi destinati a ospitare l’esperienza turistica (i parchi a tema, i centri commerciali) si evolve in modo innovativo e speculare all’evoluzione culturale in atto nella società contemporanea. Lo spazio turistico postmoderno è cioè caratterizzato da un’estrema frammentazione dei segni che lo orientano. Il souvenir è il regalo che accompagna il rientro dai viaggi, è convenzionale e già visto, ma è inimmaginabile farne a meno. Anche l’arte è un dono che sta tra l’insignificanza e la sublimazione, il risultato di un viaggio o di un processo del quale spesso si sono cancellate le orme.

    Il percorso di “Andata e ricordo” del Mart di Rovereto si snoda attraverso il tempo e lo spazio, luoghi reali, immaginati e immaginari: video, installazioni, dipinti, sculture di artisti contemporanei e quattro magiche “chambres” in cui rivivono, attraverso documenti, foto e materiali d’archivio, momenti e testimonianze di viaggio.

    Nella prima “chambre “attraverso mirabili vedute ottiche, le stereoscopie di città e paesaggi, le prime guide dei viaggiatori e gli album “souvenir” dell’inizio del secolo scorso, si ripercorre l’esperienza del Grand Tour, il viaggio di formazione dei giovani aristocratici europei che ebbe la sua fortuna a partire dal XVIII secolo.

    La seconda chambre racconta di crociere e traversate navali, alla scoperta del Mediterraneo – come mostrano ricordi, diari, fotografie di intellettuali, artisti, architetti, da Margherita Sarfatti a Gino Pollini – o per raggiungere le Americhe oltre l’Oceano – come raccontano le carte di Fortunato Depero e di Thayaht.

    Con l’evolversi dei mezzi di trasporto, il viaggio cambia identità. Da possibilità destinata a pochi fortunati esploratori, diventa attività turistica alla portata di tutti. Nella terza chambre vengono esposte le prime campagne pubblicitarie, i depliant, i manifesti e le cartoline – provenienti dalla Collezione Wolfsoniana di Genova, dal Touring Club Italiano, dal Museo degli usi e costumi della gente trentina, dal Museo della cartolina – da confrontare con gli odierni esiti kitsch del souvenir da bancarella: boules à neige, oggetti e piattini esposti nell’ultima e quarta chambre, che diventano anche il segno tangibile di un turismo sempre più diffuso, ma spesso superficiale e inconsistente.

    L’industria turistica è attualmente il grande motore economico e la chiave del processo e dello sviluppo culturale. Grazie ad essa si trasmette l’ideologia diffusa della globalizzazione. La mostra mentre parla del tema del turismo parla del viaggio, la diaspora, ma anche il camminare, la conversione del mondo in un non-luogo sistematico, l’ibridazione dei linguaggi, il pidgin.
    Il viaggio nell’arte contemporanea è una specie di simulacro, il resto di una ideologia “nomade” che forse ha anche a che vedere con la completa paralizzazione sedentaria.
    Dagli anni Sessanta, quando Tano Festa introduce nel suo lavoro le immagini divenute icone del turismo di massa, come in “Michelangelo according to Tano Festa” (1967), alle nuove generazioni di artisti in cui continuano a emergere secoli di cultura visiva stratificata e trasformata a uso e consumo del turista.

    Da questa identità visiva, fatta di Colossei in miniatura, cannocchiali panoramici, cartoline con le vedute più tipiche di Venezia, Roma o Firenze, si è spesso sviluppata una ricerca artistica che ha cercato di restituire autenticità a queste immagini, oppure di denunciare il loro abuso, il loro eccesso di visibilità. È un aspetto fondativo, soprattutto per l’arte italiana come ricordano per esempio le fotografie di Luigi Ghirri scattate alla fine degli anni settanta nel parco de L’Italia in miniatura, vero e proprio souvenir a cielo aperto, dove si visitano, in un gioco di finzione, i monumenti e le icone dell’Italia turistica. Doppio talmente finto, però, da rimandare, con le parole del fotografo, direttamente all’esperienza reale nella nostra memoria.

    Alice Guareschi racconta di un viaggio partito dapprincipio sull’atlante e terminato nella postproduzione delle riprese effettuate nei quattro mari del mondo (Bianco, Rosso, Giallo, Nero). Il viaggio “sentimentale”, eco di Laurence Sterne, è rappresentato dalla corrispondenza femminile di lettere e autoritratti di Meri Gorni e dalla sagoma di alcune Isole del Mediterraneo disegnate da Sabrina Mezzaqui.
    I collage di Lorenzo Missoni, ottenuti ritagliando le fotografie delle enciclopedie, ci offrono l’esempio di come le immagini comuni e inflazionate possano diventare occasione per un viaggio personale, immaginifico, fatto accostando luoghi fra loro lontani e visti soltanto in fotografia. Maurizio Galimberti offre invece inediti colpi d’occhio sui monumenti italiani più tradizionali trasformandoli nei suoi mosaici di polaroid.

    Davide Tranchina, nelle sue fotografie, mette in evidenza come le immagini diventino stereotipi, perdendo così originalità e unicità mentre Petri Paselli crea un virtuale viaggio in Italia fotografando i souvenir negli ambienti domestici deputati alla loro esibizione, producendo dei curiosi cortocircuiti di senso.

    Gli artisti evocano anche i luoghi magici ritratti nelle cartoline – come l’Aurora di Mario Airò e Souvenir San Gimignano di Vittorio Corsini – oppure mescolano industria turistica e industria cinematografica – come nelle fotografie dei set dei colossal americani abbandonati nel deserto raccontati nelle immagini di Rä di Martino, quasi fossero essi stessi, simulazione e surrogato, il paesaggio e il monumento reale, in un ambiguo gioco allusivo, fra cinema, luogo comune e realtà.
    In mostra anche installazioni, come dispositivi che alludono alle abitudini dei turisti come quelle del cannocchiale panoramico ripreso in Kaleidos di Maria Elisabetta Novello; oppure gli ombrelloni rotanti di Giulio Delvè, prelevati direttamente dall’Hotel Tritone di Ischia, memoria balneare inseparabile dai ricordi delle nostre vacanze; o ancora il collage di mappe della metropolitana di Parigi proposto da Paola di Bello che ripresenta, ingigantito e consunto, lo strumento più comune di orientamento per i turisti metropolitani.

    Chiude la mostra la grande installazione P.G.R. Per grazia ricevuta / per grazia riciclata di Julio Paz, esposta per la prima volta al museo a seguito della donazione da parte della famiglia.
    L’artista argentino, scomparso nel 2010, ha assemblato tantissimi oggetti raccolti dal 1977 al 2009. Si tratta di ex voto, manufatti ottenuti unendo materiali diversi che nell’insieme creano un grande affresco che racconta la vita nomade dell’artista.

    Artisti in mostra

    Mario Airò
    Giuseppe Armenia
    Henri Béchard
    Frères Bisson
    Domenico Bresolin
    Luca Campigotto
    Giacomo Caneva
    Martin Chambi
    Giuseppe Cimetta
    Vittorio Corsini
    Louis De Clercq
    Giulio Delvè
    Paola Di Bello
    Rä Di Martino
    Benvenuto Disertori
    Maxime Du Camp
    Marcello Dudovich
    Andrea Facco
    Tano Festa
    William Henry Fox Talbot
    Francis Frith
    Maurizio Galimberti
    Luigi Ghirri
    Meri Gorni
    Alice Guareschi
    Elisabeth Hölzl
    Emilio Isgrò
    Ketty La Rocca
    Herbert List
    Robert MacPherson
    Hiroyuki Masuyama
    Sabrina Mezzaqui
    Lorenzo Missoni
    Bruno Munari
    Carlo Naya
    Maria Elisabetta Novello
    Julio Paz
    Domenica Riccardo Peretti Griva
    Antonio Fortunato Perini
    PetriPaselli
    James Robertson
    Filippo Romoli
    Sara Rossi
    Alessandro Ruzzier
    Francesco Satta
    Carlo Baldassare Simelli
    Florian Slotawa
    Giorgio Sommer
    Andrei Tarkovsky
    Davide Tranchina
    Patrick Tuttofuoco
    Luca Vitone
    C. & G. Zangaki

    ¨Andata e Ricordo. Souvenir de Voyage¨ al Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto inaugura il 21 Giugno 2012 alle ore 18.00 e resta aperta al pubblico fino all’8 Ottobre 2013. Maggiori informazioni su ¨Andata e Ricordo¨ al Mart di Rovereto sono disponibili sul sito Mart all’indirizzo
    http://www.mart.trento.it/andataericordo.
    Un press kit con immagini per la stampa e per il web è disponibile per il download all’indirizzo
    http://www.mart.trento.it/andataericordo-presskit

    Aggiornamenti e news sulla mostra nel corso del periodo di esposizione saranno disponibili su Twitter seguendo l´hashtag #andataericordo e il profilo Mart @mart_museum.

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    Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
    Il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto è un museo vitale e di respiro globale che gioca un ruolo attivo nella vita del paese nel presente e nel futuro, che cerca di essere un centro di eccellenza e una meta accogliente, ricca di emozioni, sorprendente e innovativa.
    Il calendario completo delle mostre 2013, degli eventi, delle attività didattiche e delle opportunità per imprese e sponsor del Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto è disponibile online sul sito web del Mart http://www.mart.trento.it.

    MART Rovereto
    Corso Bettini, 43 – 38068 Rovereto (TN)
    Responsabile Comunicazione: Flavia Fossa Margutti
    Ufficio Stampa: Luca Melchionna / Carlotta Fanti / Susanna Mandice
    Email: [email protected] – tel: (+39) 0464 454.124 / 117 / 124

  • Panchina per arredo interno: TOWER

    Nasce dall’idea di creare una panchina funzionale e al contempo leggera visivamente, facilmente inseribile in diversi contesti urbani.

    La panchina Tower nasce come seduta da interno, ed è stata pensata partendo dell’idea di ergonomicità e dando la priorità al relax e alla comodità del fruitore. A livello progettuale questa fluidità si è tradotta per esempio nell’angolazione dello schienale, che non rispetta gli standard comunemente utilizzati nelle panchine.

    L’idea guida della comodità è stata resa e coniugata con delle linee leggere e sospese, ottenuta dall’utilizzo di due componenti separati che formano i fianchi, realizzati a loro volta in materiali diversi, in modo tale da creare contrasto agli occhi dell’osservatore.

    • Materiali struttura: acciaio zincato e verniciato
    • Materiali seduta: legno esotico
    • Dimensioni: 630 x 1700 x 850 mm
    • Varianti: schienale in tondini di acciaio

    StudioCittà S.r.l., nella produzione di elementi di arredo urbano, fa propria la filosofia di realizzare dei prodotti studiati sulle caratteristiche e le esigenze dei propri partner.

    È seguendo tale logica che si tende a sviluppare progetti flessibili per prodotti che siano facilmente collocabili nelle realtà per i quali vengono studiati, siano esse contesti urbani o avanzate strutture commerciali.

    L’obiettivo è quello di offrire servizi avanzati ed integrati, vere e proprie leve competitive di business, che uniscano design e funzionalità.

    Link di approfondimento: http://www.studio-citta.it/prodotti/detail.php?cat=5&id=192&name=tower&language=it

  • Arnaldo Aquila d’Oro, l’hotel comodo per le Fiere di Reggio Emilia

    Dopo una primavera ricca di interessanti appuntamenti, le Fiere di Reggio Emilia si prendono una sorta di pausa estiva, ritornando con i prossimi eventi nel mese di settembre.

    “Pausa”, naturalmente, per così dire, poiché nei prossimi mesi proseguiranno i preparativi per le fiere in programma nell’autunno 2013, ovvero:

    • Fiera dell’Elettronica e del Radioamatore (14 e 15 settembre)
    • Commercianti per un giorno (15 settembre), mercatino dell’usato e hobbistica
    • Zebra’s (21 e 22 settembre), mostra mercato di uccellini esotici
    • Ecocasa (10-13 ottobre), expo dedicata alle energie rinnovabili

    Ma questi sono solo i primi degli eventi che si terranno nei prossimi mesi, e che come prevedibile attireranno da tutta Italia espositori e professionisti dei rispettivi settori. Chi arriva da lontano dovrà pensare per tempo ad una struttura ricettiva nella quale trascorrere una o più notti, e scegliendo l’Arnaldo Aquila d’Oro di Rubiera (RE) si potrà contare su un alloggio confortevole e tranquillo.

    Questo hotel di Reggio Emilia offre 30 stanze arredate con eleganza e dotate di ogni comodità, delle quali due sono pensate appositamente per ospitare clienti con disabilità.

    La colazione offre un ricco buffet per iniziare con la giusta carica di energia, mentre per ristorarsi dopo una giornata intensa l’annesso ristorante Clinica Gastronomica Arnaldo è pronto a coccolare il palato dei suoi clienti con tante gustose specialità emiliane.

  • NOVITA’ PER LA LINEA EXCLUSION MEDITERRANEO GATTO


    La dieta della tradizione mediterranea per il tuo felino si arricchisce di nuovi sapori.

    Exclusion Mediterraneo è la linea di alimenti completi per gatti di ogni età e con esigenze diverse, studiata in modo specifico per rispondere ai fabbisogni nutrizionali dei nostri felini. Contiene i migliori ingredienti della tradizione mediterranea e utilizza le carni bianche del pollo per la loro elevata digeribilità. Appositamente formulata in base all’età dei gatti e al loro stile di vita, contiene una miscela di fibre naturali che aiuta a contrastare la formazione di boli di pelo ingeriti, favorendone l’eliminazione e si avvale dei polifenoli dei lamponi, delle more e del melograno per favorire la riduzione del danno cellulare provocato dai radicali liberi.

    Alle già esistenti sei formulazioni tutte a base di pollo, si aggiungono oggi due nuovi gusti per soddisfare ancor più il nostro amico a quattro zampe: salmone e coniglio sono i nuovi sapori dedicati al gatto adulto che vive in casa e all’aperto (Adult fit) e a quello con tendenza al sovrappeso, poco attivo o sterilizzato (Light sterilized).

    Anche in queste nuove proposte Exclusion utilizza sempre carne disidratata di coniglio o salmone aggiunta a quella di pollo altamente digeribile per non perdere le proprietà nutritive durante la preparazione e tutti gli ingredienti della tradizione mediterranea: more, lamponi rossi, melograno, piselli e cicoria.

    Exclusion Mediterraneo: il gusto della tradizione!

    Confezioni per Adult fit e Light sterilized da 400 gr e 2 kg.

    http://www.facebook.com/exclusiondorado

    Novella Donelli – Ufficio Stampa Jit
    0456171550
    [email protected]
    http://justintimesrl.wordpress.com

  • Agenzia Promoter: evento speciale alla Milano Art Gallery, Amanda Lear in mostra

    La grande Amanda Lear ha scelto il prestigioso contesto della storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale in via Alessi 11 a Milano per allestire la sua mostra personale dal titolo “Visioni” che si terrà dal 31 luglio al 24 agosto 2013, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes Direttore di Promoter Arte e agente di personalità di spicco.

    L’inaugurazione, in presenza di rinomati esponenti istituzionali, vip e noti personaggi è prevista per mercoledì 31 luglio con ingresso libero al pubblico.

    La Lear è considerata una donna carismatica, indomita e un artista a tutto tondo, con un vissuto intriso di esperienze intense e una carriera coronata da meritati successi e riconoscimenti a livello internazionale. Attrice, modella, popstar nonché pittrice e musa per antonomasia del mitico Salvador Dalì, con il quale ha avuto un radicato rapporto sentimentale e del quale conserva un indelebile ricordo. Su Dalì racconta “di recente ho visitato la mostra dedicata a Dalì presso il museo Pompadour di Parigi, la stessa allestita qualche anno fa a Palazzo Reale a Milano. Al mio arrivo mi sono sentita osservata dai presenti come se mi considerassero simbolicamente la vedova di Dalì. Nonostante avesse trent’anni più di me era un uomo talmente creativo, divertente ed estroso che non mi sono mai annoiata insieme a lui. Per certi versi ha rappresentato anche una figura paterna, ma il nostro rapporto è sempre stato stimolante e frizzante“.

    L’annuncio dell’imminente mostra è stato dato in anteprima dalla stessa Amanda Lear in occasione di un’intervista rilasciata a Silvia Toffanin durante una puntata di “Verissimo” incitando a intervenire numerosi all’importante evento in suo onore.

  • Alla Milano Art Gallery “Visioni”: la mostra personale di Amanda Lear organizzata dal manager Salvo Nugnes

    C’è già trepidante attesa alla “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano per la mostra d’arte “Visioni” di Amanda Lear, che si terrà dal 31 luglio al 24 agosto 2013, organizzata dal manager Salvo Nugnes Direttore di Promoter Arte, con vernissage inaugurale in data mercoledì 31 luglio, che vedrà la partecipazione di esponenti di spicco del panorama contemporaneo e note personalità istituzionali, tutti radunati per celebrare il talento artistico di questa poliedrica donna, conosciuta e apprezzata nel mondo per l’innato fascino, la grande intraprendenza e la prorompente vitalità.

    La Lear, che ha sempre incuriosito l’opinione pubblica per le molteplici esperienze private e professionali, in cui si è messa in gioco caparbia e coraggiosa, rivela “vivo attualmente in Francia insieme a dieci gatti che adoro e non soffro la solitudine, anzi sono autonoma, indipendente e appagata da questo stile di vita. Sono favorevole al concetto di società poli sessuale, di amore universale, ma sono contraria a tutti i matrimoni in assoluto e non mi risposerò mai più per nessun motivo, tantomeno con un italiano“.

    E dichiara “gli italiani sono bei ragazzi, grandi casanova, esperti corteggiatori e seduttori, ma vanno bene per una serata di gradevole e piacevole compagnia“.

    La Lear è impegnata in Francia a teatro con lo spettacolo “Lady Oscar” che la vede protagonista indiscussa del palcoscenico e che sta portando in giro con una turné di trionfale successo. Sull’esperienza teatrale dice “per me il teatro è stata una vera scoperta, come un colpo di fulmine, un amore immenso. Ho creato un rapporto meraviglioso con il pubblico, un legame diretto e ravvicinato che mi trasmette intenso calore umano. È un’esperienza unica, davvero stimolante che mi regala tranquillità e serenità psicologica. Il teatro mi ha cambiato la prospettiva di vita e mi ha aiutato a superare un periodo negativo di forte depressione, che ho attraversato“.

    Sugli importanti legami sentimentali con il maestro Salvador Dalì e il cantante David Bowie spiega “Dalì è stato il mio mentore dell’arte e ha avuto anche un ruolo quasi paterno, avendo trent’anni più di me, però la sua energia vitale e il suo dinamismo erano contagiosi e insieme a lui non c’è mai stata noia e monotonia. Con Bowie ho vissuto una bella storia, mi ha mandato a prendere lezioni di canto e ha prodotto il mio primo disco singolo“.