Mese: Giugno 2013

  • Burson Marsteller Lobby indagine sulle attività di lobbying in 20 Paesi della UE

    Lo afferma un’indagine condotta da Burson-Marsteller su oltre 600 tra membri dei Parlamenti nazionali e del Parlamento europeo sull’efficacia della lobby in Europa. Gli intervistati dei 20 Paesi della UE considerano poco utili i social media per le attività di lobbying

    Burson-Marsteller

    Burson-Marsteller, una delle società leader nel mercato mondiale delle pubbliche relazioni e della comunicazione, ha presentato la sua quinta indagine sull’efficacia delle attività di lobbying in Europa. I risultati della ricerca hanno evidenziato interessanti differenze di opinione tra i politici dei 20 Paesi europei presi in esame. In particolare, i temi che hanno registrato risposte talvolta opposte sono quelli relativi all’esigenza di una maggiore regolamentazione delle attività di lobbying, all’utilità dei social media come canali di influenza e alla differenza tra un lobbista esperto e uno improvvisato.

    Quasi 9 intervistati su 10 si sono detti d’accordo o fortemente d’accordo con l’affermazione secondo cui “un’attività di lobbying etica e trasparente aiuta l’attività politica” e hanno considerato i principali gruppi di lobbisti – in particolare le associazioni di categoria, organismi professionali, aziende, sindacati e ONG – efficaci e trasparenti nella maggior parte dei casi.

    “È rassicurante constatare come, nonostante una serie di significativi scandali che hanno coinvolto alcuni lobbisti, un’attività di lobbying etica e trasparente costituisca la norma e come quest’attività sia ampiamente apprezzata dai policy-maker in tutta Europa”, ha dichiarato Vito Basile, Managing Director di Burson-Marsteller e responsabile delle attività di Public Affairs in Italia.

    Ciò nonostante, gran parte degli intervistati ritiene che l’attività di lobbying non sia sufficientemente regolamentata, esprimendo anche poche speranze sulla possibilità che lo diventi nei prossimi 3 anni. L’83% dei politici italiani intervistati ritiene che un registro obbligatorio per i lobbisti sarebbe utile nel nostro Paese. Si tratta di un risultato che supera ampiamente la media europea (53%).

    I risultati indicano anche che le associazioni di categoria sono percepite come le realtà di maggiore efficacia in termini di lobbying (62%), seguite dagli organismi professionali e dalle ONG. L’Italia supera di gran lunga la media europea, poiché ben l’80% degli intervistati attribuisce alle associazioni di categoria maggiore efficacia nelle attività di lobbying.

    “Il campione di oltre 600 politici che è stato intervistato in un periodo di quasi 5 mesi ha evidenziato quali sono gli errori commessi più frequentemente in tema di lobbying da aziende private e organizzazioni non governative. Queste ultime, secondo quanto rilevato, tendono a basare il più delle volte la propria attività di lobbying sull’impatto emotivo piuttosto che su concrete evidenze. Per quanto riguarda le aziende e le associazioni di settore, invece, talvolta rischiano di non essere sufficientemente trasparenti in merito al reale interesse rappresentato”, commenta Robert Mack, Chairman of Public Affairs Practice of Burson-Marsteller Europe, Middle East & Africa.

    La classe politica italiana ha comunque evidenziato la necessità di ricevere informazioni approfondite sui vari temi che deve di volta in volta affrontare. Quando le informazioni non sono ritenute sufficienti, si fa ricorso alle fonti online e, tra queste, vengono ritenute più utili: i notiziari specializzati (70%), i siti governativi (46%), i siti scientifici (37%) e i siti dei media tradizionali (33%). Ciò è confermato anche dal giudizio sui social media, laddove gli intervistati italiani assegnano ai social media un’utilità e una frequentazione superiore alla media europea.

    Altri risultati di rilievo dell’indagine europea sono:

    • I lobbisti meno trasparenti sono i giornalisti (41%) e gli studi legali (38%)
    • La maggior parte degli intervistati (56%) di tutta Europa ritiene che l’attività di lobbying non sia sufficientemente regolamentata nel proprio Paese
    • I social media (47%) e i media tradizionali, compresi i siti web (il 26% per entrambi) sembrano essere considerati come non particolarmente utili
    • I policy-maker consultano spesso i siti delle aziende (43%) – utilizzandoli quotidianamente o almeno una volta a settimana – i siti web delle associazioni di categoria (41%), i siti web delle ONG (37%) e Wikipedia (38%)
    • I lobbisti che curano le aziende del settore energetico (68%) e del settore sanitario (60%) sono considerati i più efficaci mentre fra i lobbisti che seguono le ONG, coloro che vengono reputati più efficaci sono quelli attivi nei settori dell’ambiente (52%) e dei diritti umani (49%)
    • Fra i lobbisti al servizio di aziende e ONG, si ritiene che i meno efficaci siano quelli che operano per conto del settore delle vendite al dettaglio (13%) e del settore dei beni di consumo (15%)
    • Il 48% dei rispondenti ritiene che le ONG non siano sufficientemente trasparenti rispetto agli interessi che rappresentano e il 56% crede anche che le ONG assumono posizioni che fanno leva sull’emotività più che sui fatti.

    Indagine:
    Questa è la quinta indagine di Burson-Marsteller sulle attività di lobbying, ma il presente rapporto ha ampliato la copertura a 20 Paesi europei e ai politici operanti nell’area di Bruxelles da un punto di vista politico-istituzionale. Questa edizione ha raccolto il maggior numero di risposte mai ricevute, con più di 600 interviste effettuate da agenzie locali di rilevazione e analizzate da Penn, Schoen & Berland (PSB) per conto di Burson-Marsteller fra gennaio e aprile 2013. Le interviste prevedevano una serie di 23 domande di base per raccogliere le percezioni delle élite politiche in merito alle attività di lobbying e dei lobbisti. Le interviste sono state condotte online o per telefono con politici (parlamentari nazionali ed europei) e con alti esponenti dei Governi nazionali e delle istituzioni europee.

    Burson-Marsteller: (www.burson-marsteller.com e www.burson-marsteller.eu), fondata nel 1953, è una delle società leader nel mercato mondiale delle pubbliche relazioni e della comunicazione. La società offre ai clienti elaborazioni strategiche e l’esecuzione di programmi nell’ambito di relazioni pubbliche, public affairs, pubblicità e servizi internet. La società è organizzata in una rete omogenea di 72 sedi e 58 uffici affiliati che, insieme, operano in 83 Paesi di tutto il mondo. Burson-Marsteller è parte del gruppo Young & Rubicam, una controllata di WPP, una delle principali reti mondiali che offre servizi di comunicazione.

    Penn, Schoen & Berland Associates (www.psbresearch.com ), che appartiene al gruppo WPP ed è parte di Burson-Marsteller, è una società globale di ricerca che offre servizi di consulenza strategica nella messaggistica e nella comunicazione per clienti di primo piano nei settori della politica, delle aziende e dell’intrattenimento. PSB opera da più di 30 anni ed è specializzata nell’uso dell’esperienza acquisita nel corso delle elezioni politiche a beneficio dei consigli di amministrazione per consentire ai clienti di sviluppare le intuizioni strategiche necessarie a battere la concorrenza. PSB ha partecipato a circa 200 campagne elettorali ed ha operato in veste di consulente politico e strategico per più di 30 capi di stato o primi ministri.

    Per ulteriori informazioni:
    Piergiorgio Gambardella, Burson-Marsteller, Cell: 345 1191909, [email protected]


    FONTE:
    burson-marsteller.it

  • Claudio Baglioni come Carlo Mercadante: L’album “work in progress” fa tendenza

    L’album “work in progress” è l’ultima tendenza, forse l’ultima sfida, della musica Italiana. Lanciata da Carlo Mercadante nell’ottobre scorso con il suo “7 briciole lungo la strada”, è stata raccolta addirittura da Claudio Baglioni che ieri ha lanciato il suo “Con voi”. Uguale l’intento: “non impacchettare qualcosa e porgerla – come scriveva Carlo Mercadante nella presentazione del suo progetto – ma includere in questo lavoro anche le idee che lo stanno generando”( http://carlomercadante.com/il-prossimo-album-2/) ed ancora dare importanza ad ogni brano e coinvolgere gli ascoltatori, utilizzando i social network, in un vero e proprio viaggio di creazione e confronto, per poi approdare su I-Tunes e su tutte le altre piattaforme digitali.

    Per Baglioni, dopo 45 anni di grande carriera musicale, l’esigenza – come lui stesso ha dichiarato ieri sera a “Che tempo che fa”, intervistato da Fabio Fazio – di sentirsi finalmente libero. Per Carlo “un modo diverso di presentare la mia musica”. “Credo – scriveva nel suo blog, nel quale ha voluto documentare passo passo il suo viaggio – che un artista debba mettersi in discussione. Continuamente. Ogni canzone deve avere un suo valore, dei contenuti, degli argomenti e su ogni canzone deve essere chiaro il tentativo di ricerca che l’ha portata alla luce: dai suoni, alle persone, ai temi alle parole. Ecco perché ogni canzone di quest’album avrà uno spazio temporale lungo per essere ascoltata, discussa, valutata e argomentata” (http://carlomercadante.com/2012/10/18/7-briciole-lungo-la-strada/).

    Oggi, dopo sette mesi di cammino e cinque brani “work in progress” affidati alle distribuzione digitale, Mercadante è soddisfatto e non solo per il lavoro svolto: “Mi sento quasi lusingato – dice – nel vedere che anche Baglioni abbia scelto questo nuovo modo di procedere. Ho osservato a lungo la situazione musicale italiana e avevo un fortissimo desiderio di trovare una strada alternativa a una situazione discografica francamente non facile per chi si propone da indipendente. Oggi, vedere che anche un artista con un lunga e gloriosa carriera alle spalle abbia sentito la necessità di procedere allo stesso modo, mi incoraggia a pensare che le scelte da me fatte prima di questo nuovo percorso si stiano rivelando perlomeno sensate”.

    Intanto, dal primo maggio, il brano di Carlo Mercadante “#Niente in tasca”, una piccola storia d’amore ai tempi del precariato, è in rotazione radiofonica (http://carlomercadante.com/).

    ­­­Blog ufficiale: www.carlomercadante.com

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  • VITTORIO MERLO: Buongiorno Buonasera è il suo nuovo singolo

    Inciso con Riccardo Zappa, il miglior chitarrista acustico italiano, nasce dalla nostalgia del mare per i suoi colori, gli odori e sapori. Una specie di autoterapia, un viaggio con la fantasia tra i ricordi di posti visti e il desiderio di visitarne altri: il sogno del mare. Un omaggio al Mediterraneo crocevia di culture, dal ruolo spesso sottovalutato

    Vittorio Merlo e Riccardo Zappa si conoscono da molto tempo, avendo già collaborato, negli anni ’80, per poi, come capita, perdersi di vista. Questa collaborazione nasce dalla tensione di Vittorio a “vestire” le sue canzoni in maniera assai personale; tanto da spingerlo, più recentemente, a ricontattare Riccardo Zappa, tramite un social network, per proporgli di gestirne gli arrangiamenti. Il risultato è un tessuto sonoro assai originale, fatto unicamente di chitarre e percussioni, con l’aggiunta di pochissimi colori, come l’accordéon suonato da Patrick Bessire. Riccardo Zappa, secondo i referendum annuali svolti presso i lettori delle due rivista specializzate Chitarre e Guitar Club, risulta essere il migliore chitarrista acustico italiano. Ha pubblicato 19 album ed una autobiografia. Ha collaborato con Fiorella Mannoia, Mina, Mia Martini, Antonello Venditti, Eros Ramazzotti, Gino Paoli, Giorgio Gaber e molti altri. Il singolo è completato da un secondo brano di Vittorio Merlo intitolato “Girasoli” e anch’esso realizzato con gli arrangiamenti e la collaborazione di Zappa.

    GUARDA QUI IL VIDEO http://youtu.be/Q2B1ht6Ew28

    Vittorio Merlo coniuga la sua attività di bibliotecario presso la Corte di giustizia dell’Unione europea con la passione per la canzone d’autore, che lo porta a esibirsi in concerti e rassegne musicali in Italia e in Europa. Nei primi anni ’80 ha tenuto alcuni concerti a Milano e dintorni per poi trasferirsi per ragioni professionali in Lussemburgo con la sua famiglia (è sposato e ha 5 figli). Dal 1999 al 2003 Vittorio Merlo ha ottenuto un clamoroso successo su MP3.Com: le sue sono state le canzoni italiane più ascoltate del sito pioniere della musica online con oltre 250.000 ascolti. Grazie a questo successo in rete Vittorio ha pubblicato due CD che hanno avuto un buon riscontro di pubblico e critica: “Ho sognato Bruno Vespa” nel 2005 con la produzione di Vince Tempera e “Aicha.it” nel 2007 con Marco Guerzoni. Sia la stampa nazionale che quella internazionale si è interessata del “Caso Merlo”.

    Vittorio Merlo è nato a Milano nel 1959. E’ stato segnalato nel 2001 dalla stampa italiana e internazionale come il cantautore italiano più ascoltato in rete (fonti: ANSA, Libération, La Vanguardia, Corriere della Sera, SorrisiCanzoniTV etc.). Nei primi anni ’80 ha tenuto alcuni concerti a Milano. Nel 1994 si trasferisce con la famiglia in Lussemburgo. Dal 1999 al 2003 le canzoni di Vittorio hanno ottenuto un clamoroso successo su MP3.Com, considerando anche la natura tipicamente anglofona del sito americano, e sono state le canzoni italiane più ascoltate del sito con oltre 250.000 ascolti. Ciò non ha precluso la vendita in tutto il mondo, non solo in Lussemburgo e in Italia, ma anche in Germania, in Francia, Spagna, Bulgaria, Grecia, in Canada, negli Stati Uniti, in Giappone e a Singapore. Ha partecipato con successo a diverse rassegne musicali come il MEI o il Festival Una casa per Rino Gaetano dove nel 2003 è arrivato terzo con grande successo di pubblico dietro a Simone Cristicchi. La stampa internazionale si è interessata al successo di Vittorio Merlo in rete e il quotidiano francese “Libération” e quello spagnolo “La Vanguardia” gli hanno dedicato 2 articoli dai titoli suggestivi: “Vittorio Merlo: Caruso du MP3” e “Ha nacido una estrella”.
    In Italia l’ANSA, il Corriere della Sera e i principali quotidiani e settimanali hanno dedicato articoli al successo di Vittorio Merlo in rete. Il mensile di settore “Musica e dischi” ha dedicato uno speciale internet sulla musica in rete a partire dal “Caso Merlo”. Nel 2005 è uscito il suo primo CD prodotto da Vince Tempera e realizzato con la collaborazione di Roberto Manuzzi. intitolato “Ho sognato Bruno Vespa” presentato da Fiorello a Vivaradio2 , da Fegiz nel suo programma FegizFiles, Demo, Notturno italiano, Radio Capital. Nel 2005 Vittorio Merlo ha partecipato al Festival della canzone italiana d’autore di Monaco di Baviera, ed è stato uno dei vincitori della Rassegna Ewiva di Milano, e del Premio Speciale della giuria del Premio Augusto Daolio. Due sue canzoni sono state anche pubblicate nella seconda raccolta per bambini della trasmissione Crapapelata. Nel corso del 2006 Vittorio ha cominciato a collaborare con Marco Guerzoni, per lo spettacolo e CD Lettere dal silenzio ha composto le musiche di due canzoni. Nel corso dell’anno ha partecipato all’Extrafesta di Radio Popolare, al Festival musicale analcolico e a Imola in musica. Importante il riconoscimento ottenuto a San Vito dei Normanni al Festival in ricordo di Franco Fanigliulo. Nel 2007 è continuata la collaborazione con Guerzoni e in aprile è uscito il secondo CD di Vittorio, in duo con Marco, intitolato Aicha.it. Il disco contiene il brano Non voglio che amore, adattamento italiano di Vittorio di Aicha, la canzone di Jean Jacques Goldman portata al successo da Khaled, ed ha ottenuto un ottimo riscontro. Contemporaneamente al CD è uscito anche il videoclip di Non voglio che amore, realizzato dall’amico d’infanzia e prestigioso film-maker Giuseppe Baresi. Il video ha vinto il Primo premio al Festival di Cortometraggio. Nel marzo 2009 Vittorio ha messo in rete con grande seguito il video fotografico e il file mp3 della sua nuova ballata ispirata e dedicata a C.T., mitico personaggio profetico della zona Garibaldi-Castello della Milano degli anni 70. Carlo Torrighelli girava con un triciclo, tre cani e vernice bianca per Milano e lasciava le sue scritte sui marciapiedi del quartiere di Vittorio. Il Castello Sforzesco era circondato dalle sue scritte profetiche: “La chiesa ti uccide coll’onda”, “Nel mondo esistono onde che torturano e rovinano e uccidono da lontano”, “Radio e televisione basta versi da gorilla ma cultura”. Nel 2012 ha partecipato a M’illumino di meno, iniziativa del programma radiofonico Caterpillar con la sua canzone “Recupero energia”, realizzata con la collaborazione dei suoi figli.

    http://vittorio.merlo.lu/ http://www.facebook.com/vittorio.merlo

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  • Scopri Come Eliminare le Micosi

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  • Il procedimento disciplinare nel pubblico impiego Aggiornato con DPR 62/2013

    Obblighi e responsabilità dei dipendenti e dirigenti della P.A. dalla riforma del 2009, alla legge anticorruzione n.190/2012, al “codice della trasparenza” (D.Lgs. n.33/2013) e al nuovo codice di comportamento approvato l’8.3.2013.

    Al fine di introdurre le problematiche derivanti dalla mutata natura giuridica della responsabilità disciplinare, il seminario ricostruisce l’impianto normativo, alla luce del D.Lgs. n.165/2001 e le sue successive modifiche introdotte dai DD.LL. n.87/2011 e n.138/2011, della legge anticorruzione, del D.Lgs. n.33/2013 (c.d. codice della trasparenza) e del nuovo codice di comportamento dei dipendenti delle PP.AA. elaborato alla luce del nuovo testo dell’art.54 del Testo unico ed entrato in vigore il 19/06/2013 con il DPR 62/2013 (approvato con DPR 16/04/2013 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 giugno).

    Vengono quindi affrontate nel dettaglio le innovazioni apportate dal D.Lgs. n.150/2009 rispetto alla previgente regolamentazione della responsabilità disciplinare, con riferimento sia alle norme di natura sostanziale (nuove ipotesi di comportamenti sanzionabili, estensione alla dirigenza delle sanzioni conservative, ampliamento delle competenze dirigenziali in materia disciplinare), sia a quelle di tipo procedurale, nonché il loro recepimento da parte della contrattazione collettiva nazionale (personale dirigenziale non dirigenziale).

    Oltre all’approccio frontale, è previsto il coinvolgimento dei partecipanti che potranno porre questioni in merito alle problematiche concrete che quotidianamente affrontano.

    L’ultima parte del corso è dedicata ad una esercitazione pratica, ove verranno proposti e discussi con i partecipanti modelli redazionali dei vari atti del procedimento disciplinare (modalità di contestazione, verbali di audizione e sedute istruttorie, determinazioni dirigenziali e dell’UPD, etc.).

    RELATORE

    Donato Antonucci
    Avvocato Amministrativista

    SEDI

    Roma, 2 luglio – Empire Palace Hotel

    Bologna, 9 luglio

    PROGRAMMA

    Ore 9.00: Registrazione dei partecipanti

    Ore 9.15: Avvio lavori

    Inquadramento generale

    • L’evoluzione delle fonti normative nel pubblico impiego e la loro incidenza sul potere disciplinare del datore di lavoro pubblico.
    • I presupposti civilistici generali per l’esercizio della potestà disciplinare del datore di lavoro.
    • La natura giuridica del potere disciplinare nel pubblico impiego contrattualizzato.
    • La cogenza delle norme in materia disciplinare per tutte le amministrazioni pubbliche.
    • La responsabilità disciplinare tra le possibili forme di responsabilità dei dipendenti pubblici.
    • La responsabilità dirigenziale.
    • I rapporti tra i vari tipi di responsabilità del dipendente pubblico: la plurioffensività della condotta.

    Il procedimento disciplinare: profili sostanziali

    • La distinzione tra norme sostanziali e procedurali.
    • Le norme sostanziali in materia disciplinare: il codice di comportamento ministeriale e l’esigibilità della condotta del dipendente da parte del datore di lavoro pubblico.
    • Le singole previsioni del codice di comportamento ministeriale ed i codici di comportamento delle PP.AA. (i principi generali del codice di condotta; le regalie; l’attività associativa; la trasparenza negli interessi finanziari; l’obbligo di astensione; le attività collaterali; i doveri di imparzialità; i comportamenti nella vita sociale; i comportamenti in servizio; i rapporti con il pubblico; l’attività contrattuale; la valutazione dei risultati).
    • I contratti collettivi nazionali e i codici disciplinari negoziali.
    • L’organizzazione interna all’Ente per l’esercizio della funzione disciplinare.
    • Le nuove previsioni del D.Lgs. 150/2009 sulla responsabilità dirigenziale:

      • La separazione tra indirizzo politico ed attività di gestione.
      • Recesso dell’amministrazione e responsabilità dirigenziale nel comparto Regioni – Autonomie locali.
      • Profili di tutela del dirigente. In particolare, il Comitato dei Garanti.
    • La responsabilità disciplinare del dirigente:

      • La responsabilità disciplinare del dirigente prima della Riforma Brunetta.
      • La responsabilità disciplinare del dirigente dopo la Riforma Brunetta.
      • La responsabilità disciplinare del dirigente nel comparto Regioni – Autonomie locali.
    • Le ulteriori ipotesi di responsabilità disciplinare del «decreto Brunetta» per tutti i dipendenti pubblici:

      • Le sanzioni espulsive.
      • Le sanzioni conservative.
    • Le altre previsioni del D.Lgs. 150/2009: i controlli sulle assenze:

      • Le «linee guida» dell’attuale esecutivo: la lotta all’assenteismo e il nuovo art. 55septies T.U. pubblico impiego.
      • La trasmissione telematica dei certificati di malattia.
      • Il controllo della P.A. sulle assenze e le fasce orarie di reperibilità del lavoratore.
      • La permanente inidoneità psicofisica e le disposizioni applicative del D.P.R. n.171/2011.
      • Il reato di falsa attestazione e certificazione.
    • La successiva evoluzione legislativa sino alla legge anticorruzione ed al codice della trasparenza 2013.
    • Il nuovo art.54 del testo unico e il codice di comportamento approvato con DPR 16/04/2013 in corso di pubblicazione in G.U.

    Il procedimento disciplinare: aspetti procedurali

    • Ambito di applicazione e caratteri generali.
    • Le singole fasi del procedimento disciplinare: in particolare, la «pre-istruttoria».
    • La contestazione degli addebiti.
    • L’istruttoria.
    • La definizione della procedura.
    • L’applicazione della sanzione su richiesta.
    • L’impugnazione della sanzione:

      • L’impugnazione della sanzione ante «collegato lavoro».
      • L’impugnazione della sanzione dopo la L. 183/2010, il cd. «collegato lavoro»», come modificato dalla L.n.92/2012 (c.d. «Riforma Fornero»).

    I rapporti tra procedimento disciplinare e procedimento penale

    • Il regime anteriore al D.Lgs. 150/2009.
    • Il regime successivo al D.Lgs. 150/2009.
    • Le misure cautelari in pendenza del procedimento disciplinare.
    • Le misure cautelari in pendenza del procedimento penale.
    • La ripresa e la riapertura del procedimento disciplinare all’esito del procedimento penale.

    Ore 17.00: Chiusura lavori

    Coffee break e pranzo di lavoro offerto dall’organizzazione.

    Per maggiori info: http://www.mediaconsult.it/dettaglio_evento.php?idNE=264

  • ‘S’comunicato stampa! FABIO CARDULLO: Hey Papa il brano di accoglienza per il nuovo pontefice … da non credere!

    “ Scherzo o scandalo”? La Chiesa fa nonostante il magistrale tentativo di rinnovare la sua immagine con questo pacioccone, ma sorge qualche dubbio sulla coerenza. All’arrangiamento pop e di facile ascolto supporta invece un testo critico, impegnativo ma divertente al tempo stesso. E la musica d’autore torna a far parlare di se se, scomoda, controcorrente e creativa come ai bei tempi!

    Guarda il video! http://www.youtube.com/watch?v=sp6jz2zc27g

    Il cantautore Fabio Cardullo lancia il suo messaggio diretto e senza fronzoli.

    Un siparietto provocante che propone, in modo ironico ma deciso, il dialogo tra un uomo comune e il Papa. Domande e risposte di un colloquio improbabile, un artista che comunica la propria idea attraverso un linguaggio semplice.

    Un globo terrestre fluttuante tra fumi di scena e angeliche ballerine mozzafiato, il videoclip Hey Papa è stato realizzato utilizzando un semplice palcoscenico con pochi elementi simbolici che non hanno nessuna intenzione esoterica, semmai quella di dissacrare certe credenze. Gli elementi di scena includono una piramide erbosa che secondo il cantautore rappresenterebbe il potere della natura, un comune bicchiere di plastica con la scritta a pennarello ‘sacro graal’ e il bastone papale che si trasforma in un punto di domanda dorato. L’artista è affiancato da Patricia e Alessandra del provocante e suadente duo ‘The Dolls Models’. Le riprese esterne, che lasceranno a bocca aperta più di qualche fedele, sono state effettuate presso un enorme chiesa incompiuta alle pendici dei colli Berici in provincia di Vicenza, già teatro di discussione dopo che la scossa di terremoto in Emilia aveva provveduto a decapitare l’angelo presente nella sua sommità.

    QUESTE LE RIFLESSIONI DEL CANTAUTORE

    “Mi rivolgo al Papa nello stesso modo in cui mi rivolgerei ad un amico del quale non condivido le scelte, punzecchiandolo e scherzandoci su”.

    “Non pratico religionI in particolare, ma ne condivido gli insegnamenti se trovo che possano essere utili non soltanto per l’uomo ma per tutti gli esseri viventi ”

    “Vorrei che noi tutti iniziassimo col venerare e rispettare la prima divinità concreta che abbiamo di veramente in comune, ossia il pianeta Terra e poi tutto il resto”

    “Questo è un messaggio rivolto al Papa non ai suoi fans, se vuole dei chiarimenti che m’inviti pure nei suoi palazzi o castelli…io non c’ho manco una casa mia!”

    “Non vedo cosa ci sia di tanto scandaloso in questo brano che si avvale unicamente di elementi reali…se vi riferite alla frase «pistola buttati dalla finestra che ti prendo io e anche se mi sbaglio ti prenderà Dio» è lo stesso modo in cui mi rivolgerei ad un amico sbeffeggiandolo delle sue scelte pur di farlo riflettere”.

    “Da Cristo a Gandhi a Che Guevara…i tentativi di restituire all’uomo la propria spiritualità e libertà individuale sono stati sempre repressi con la forza. ‘Il francescano’ dovrebbe far luce sui fatti di storica repressione ai danni di popoli che credevano nella natura come fonte di vita e nell’albero come divinità”.

    Fabio Cardullo, cantautore vicentino classe 1977 si avvicina alla musica all’età di 10 anni attraverso il pianoforte per poi passare alla chitarra e proseguire con lo studio del canto. Inizia ad esibirsi in pubblico nel 1995 con alcune formazioni di musica originale in veste di chitarrista e compositore e nel 2000 decide di dedicarsi interamente al suo progetto di cantautore che lo porterà ad esibirsi in numerosi locali, festival e teatri (ad es. Festa Liberazione a Roma; Festival Monteciorock e Riviera Folk Festiva a Vicenza; Meeting del Mare a Salerno; Festival InstradArte a Treviso; per citarne alcuni) raccogliendo consensi per il suo stile pungente ma scorrevole che attraverso simpatiche composizioni narra ed espone tematiche sociali e sentimentali profonde, con ironia ed alcuni tocchi d’elegante irriverenza. Realizza fin da subito un paio di Demo cd e nel 2008 arriva il primo EP ufficiale autoprodotto ‘Il paradiso è qui’ contenente cinque brani tra i quali ‘Il topo nell’acqua’ con la quale il cantautore aveva già partecipato nel 2005 alla finale del premio della critica di VicenzaNetMusic 2005. A maggio 2012 presenta il nuovo album ‘Metterò la testa a posto’ contenente 13 brani in chiave acustica di rinnovata ispirazione che vedono tra l’altro la partecipazione di numerosi musicisti della scena vicentina.In contemporanea esce ‘Siepe Quadrata’, il nuovo eclettico videoclip visibile su Youtube con la partecipazione degli attori Gaetano Cazzola e Antonella Dal Chele, soggetto di Fabio Cardullo, costumista e attrezzista David Riganelli, riprese di Luigi De Frenza e Ernesto Posenato, fotografia e montaggio Luigi De Frenza Expiria.com. Alla fine del 2012 esce l’inaspettato videoclip autoprodotto ‘Quando nevica’ girato tra tetti di case innevate e suggestive montagne.

    “Le sue canzoni sono pillole indorate che smascherano con eleganza e musicalità luoghi comuni e ipocrisie per dare voce ad un’idea musicale visionaria dall’etica forte e l’immagine gaia. Il suo repertorio si avvale di sonorità che spaziano tra Pop Rock, Ska, Reggae ed eleganti ballate”

    www.fabiocardullo.com www.facebook.com/pages/Fabio-Cardullo/345461858827966 twitter.com/Fabio_Cardullo

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  • QUARTA MANIFESTAZIONE CONTRO L’ELETTROSHOCK A MONTICHIARI

    La scorsa settimana è stata annunciata la 4° marcia di protesta organizzata dai volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus che si terrà a Montichiari.

    La data è stata spostata a domenica 30 giugno ed il corteo partià alle ore 10:30 dal parcheggio di fronte all’ospedale.

    La maggioranza dei cittadini è ignara del fatto che in più di 91 ospedali italiani si pratica ancora l’elettroshock e l’ospedale di Montichiari (BS) è uno di questi.

    I volontari el CCDU da anni stanno lottando per chiedere una legga che abolisca i trattamenti psichiatrici invalidanti in tutte le strutture sanitarie pubbliche e private del territorio nazionale e che stabilisca un risarcimento economico e di status ai cittadini che hanno subito invalidazioni neurologiche, che siano stati sottoposti a tali trattamenti senza il loro dichiarato e consapevole consenso o con l’acquisizione di un consenso poco informato dei familiari.

    Se anche tu pensi che l’elettroshock e i trattamenti psichiatrici invalidanti debbano essere aboliti partecipa alla manifestazione e firma questa petizione contro l’elettroshock: http://www.avaaz.org/it/petition/2013_Lelettroshock_e_ancora_in_vigore_FIRMA_PER_ABOLIRLO/

    Per maggiori informazioni chiama Gabriele al numero 349 4466098 e/o visita il sito http://www.ccdu.org/.

  • Barcelona Desigual Night Run: una sfida sportiva alla moda

    Avete sentito parlare della Barcelona Desigual Night Run? Si tratta della prima corsa popolare notturna organizzata da Desigual e dal Municipio di Barcellona, che ha lo scopo di rafforzare l’immagine della città dal punto di vista sportivo e di far conoscere la nuova linea di abbigliamento sportivo per donna Desigual Sport, che verrà lanciata il prossimo inverno. Questa competizione si svolgerà il 21 luglio 2013.

    La partecipazione alla Barcelona Desigual Night Run è aperta a tutti i runner professionisti, ma anche ai dilettanti che hanno voglia di disputare due o tre gare popolari all’anno. Il percorso sarà lungo 5 miglia (8,046 chilometri), con partenza e arrivo dei partecipanti dalla sede di Desigual a Barcellona, di fronte alla spiaggia, accanto all’hotel Vela, e con un itinerario che attraverserà il lungomare costeggiando la spiaggia fino al Fórum.

    La sfida è tentatrice. Pochissime città al mondo hanno un lungomare così spettacolare e attraente come quello di Barcellona, una città aperta sull’oceano. Le iscrizioni sono aperte e tutti gli interessati a parteciparvi possono iscriversi dal sito web ufficiale della Barcelona Night Run.

    Desigual è il principale promotore della competizione e durante quest’ultima mostrerà il suo modo di intendere la moda, lo sport e la vita in maniera entusiasta, stimolante, positiva e ottimista. La firma di moda sta già preparando numerose sorprese. Questa competizione coincide con la creazione della sua nuova linea di moda donna: DESIGUAL SPORT.

    La filosofia di Desigual rispecchia una maniera di vestire: divertente, fresca e originale, scommettendo su un atteggiamento allegro, ludico e creativo in tutti i suoi eventi, per questo motivo si unisce e scommette su una competizione unica a Barcellona appoggiando il running, un’attività che conquista sempre più adepti e che contribuisce a migliorare la salute e la qualità di vita dei cittadini.

    Pronti. Su. Via!

    Info su Desigual

    Desigual si caratterizza per i suoi design differenti, ottimisti e pieni di colore. La firma iniziò la sua attività con il motto “Desigual, no es lo mismo” (Desigual, non è lo stesso) nel 1984. La compagnia dispone attualmente di un organico formato da più di 3.800 persone di 83 nazionalità diverse. Lo scorso 2012 Desigual ha venduto più di 22 milioni di capi d’abbigliamento attraverso diversi canali di vendita in tutto il mondo. La firma di moda ha chiuso l’anno con una presenza globale di oltre 330 negozi, 9.000 negozi multimarca e 2.200 punti vendita in grandi magazzini in più di 100 paesi.

  • KINGSHOUTERS: YOUvsME è il loro album d’esordio

    Un disco maturo, rock, cantato in Inglese e sotto la guida di alcune stelle fisse nel cielo della band: Smashing Pumpkins, Placebo, White Lies e 30 Seconds To Mars.


    Guarda il video del primo singolo estratto “Friend”! http://www.youtube.com/watch?v=2F7FBKlFT5U

    You vs Me è amicizia, amore, rabbia, rancore, timore. Racconta ciò che una band di vent’anni vive in ogni istante: un continuo oscillare tra speranze di un futuro che sente già proprio, e paure di perderlo ancor prima di averlo assaporato.

    You vs me è voglia di togliersi la maschera, di rompere le illusioni che ci tengono ancorati a una vita incompleta, fatta di compromessi e vie di fuga.

    You vs me è contrasto, è gioia di amare gli aspetti inconciliabili di anime opposte, è il desiderio di essere parte di una sola cosa, un desiderio dannoso che sfocia spesso in una rottura incolmabile, in una paura di essere diventati lo specchio della persona che ci ha traditi.

    I KINGSHOUTERS sono una rock band formatasi a Bergamo nel 2010. Il nucleo originario vedeva insieme un cantante/chitarrista ed un batterista che sono, innanzitutto, due amici e due fratelli: Roberto e Leonardo De Franceschi. L’affinità di gusti dei due fratelli li porta a provare ed elaborare le prime idee di ciò che avrebbero voluto divenisse la loro band. Ecco quindi che, nel 2011, l’incontro con il bassista Paolo Ceresoli porta i Kingshouters ad avere un assetto più completo e definito. Uno stimolo nuovo alla realizzazione del primo demo di una band che, nel frattempo, inizia a fare esperienza su molti palchi. Nel 2012, la crescita è evidente e apprezzata anche dagli addetti ai lavori che li premiano con le vittorie all’Ambria Music Festival e a Nuovi Suoni Live. È proprio grazie a quest’ultima vittoria che la band inizia un nuovo percorso evolutivo importante sia a livello umano che tecnico grazie al lavoro di studio per la produzione del primo album della band sotto la guida artistica di Michele Clivati (chitarrista e produttore dei Nena and the Superyeahs già al lavoro anche con Dolcenera, Denise, Francesco Sarcina e molti altri). Ancora una volta, è l’esperienza a suggerire di aggiungere un nuovo strumentista che possa rendere ancora più completo e compatto il suono della band. L’obiettivo viene raggiunto con l’arrivo di Giorgio Assi che alla band porta non solo la sua esperienza come chitarrista e vocalist ma anche come produttore nel progetto techno/house Axis.

    Nel 2013 i Kingshouters sono pronti a farsi conoscere attraverso il loro primo album intitolato YOUvsME. Un disco maturo, rock, cantato in Inglese e sotto la guida di alcune stelle fisse nel cielo della band: Smashing Pumpkins, Placebo, White Lies e 30 Seconds To Mars.

    www.kingshouters.com https://www.facebook.com/KINGSHOUTERS

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  • SABÙ E LA VIGILIA LOGICA EGOISTICA è il singolo che da il titolo all’omonimo disco uscito negli store digitali il 12 aprile.

    Un Singolo e un album “perfettamente difettosi” e figli del nostro tempo !

    “L’uomo si uniforma bene a tutto questo progresso nella perfetta imperfezione”

    Questo verso, contenuto nella canzone, può descrivere il brano “logica egoistica” in maniera sintetica e nel contempo dettagliata !

    Guarda il video www.youtube.com/watch?v=-fI5XCcX07c

    E’ nato il cantautorato moderno si chiama : “Sabù E La Vigilia”

    ( Tommaso Russo- sociologo musicale “one generation”)

    Sabù, con le proprie canzoni, imprigiona suggestioni di attimi riuscendo a descrivere, con sorprendente unicità, lo “scontro” tra la nostra l’interiorità e il mondo! Un linguaggio tagliente e poetico che sa cogliere i disaggi dei suoi coetanei fatti di rabbia, amore, riflessioni e sballo. Parole e soprattutto esperienze autentiche dove tanti si possono riconoscere perchè raccontano la straordinaria esperienza del vivere ! Un suono da rock band che “avvolge” una vena cantautorale moderna, il risultato è un album che riesce ad esprimere una sorprendente unicità tale da non poterlo associare a nient’altro che non sia “Sabù e la vigilia”.

    Undici tracce che attraversano tutta la gamma dei sentimenti.

    Sabù “scatta” una foto provocatoria riuscendo a imprimere sulla pellicola persino le passioni, le difficoltà, le emozioni e le deviazioni dei nostri giorni.

    Il disco è stato missato da Riccardo Samperi (Mario Venuti ecc.) alla T.R.P. music Catania, e masterizzato al Nautilus Milano.

    Sabù e la vigilia è controverso cantautore di trent’anni che vive tra Palermo (la sua città natale) e Milano.

    L’ avventura musicale di Sabù inizia alla fine degli anni 90 collaborando come autore per diverse etichette discografiche tra cui “Stemma Record Roma” firmando diversi brani. Intanto conosce il produttore Bruno Tibaldi (EMI) che lo stimola e lo consiglia nella sua crescita.

    Nel corso degli anni partecipa a numerosi stage di composizione e comunicazione musicale con Gaetano Curreri (Stadio), Beppe Carletti (Nomadi), Franco Fasano ( autore per Bertè ,Mannoia ecc).

    Tra varie esperienze di studio e concerti nel 2008 Sabù con Riccardo Piparo ( TI.PI. CAL.) e assieme la band “la vigilia” produce l’album “Schemi” ,Il singolo dell’album “Cosa resta” è una vera hit e viene trasmessa in molte radio del circuito nazionale tra cui Radio 105. Stampa e tv cominciato a interessarsi di questo giovane “provocautore” e della band , infatti il quartetto è più volte ospite nella trasmissione televisiva “Insieme” (antenna sicilia) e Tgs studio .

    L’estate successiva la band tiene diversi concerti.

    Nel 2009 con il brano “Meglio di Cosi” entrano a far parte in una compilation “Sanremo web” prodotta dalla Edel Italia . Nel 2010 sono ospiti in una tappa di RTL (MTV).

    Nel 2011 collabora alla scrittura del brano “I’illusione”, con il quale la band “Gravità Zero” vince il premio R.E.A. Radio e televisioni associate a Sanremo.

    2012 -Sabù ritorna alla scrittura di un nuovo progetto dal Titolo “LOGICA EGOISTICA” .

    www.sabuelavigilia.it www.sabù.it

    www.facebook.com/pages/SABU-E-LA-VIGILIA/48032764369

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