Mese: Novembre 2011

  • Scegliere l’aiuto informatico

    Gestire correttamente un’azienda non è certo un compito facile, le problematiche da tenere sotto controllo sono tantissime, e ci vuole un aiuto informatico per far fronte a tutto. Utilizzare software volti proprio ad alleggerire il compito di chi deve affrontare questo lavoro quotidianamente è un’ottima soluzione. Il service desk, i software gestionali, CRM, servono proprio per gestire tutte le informazioni ed aiutare chi si confronta con la gestione, aiutandolo in tutti i modi possibile.

    Il service desk è il sostituto informatico del front office, serve a gestire le richieste di risoluzione dei problemi , cerca in pratica di dare delle risposte al cliente che chiede supporto tecnico, monitorando e seguendo il cliente fino alla risoluzione totale del problema . Il sistema si evolve man mano che le problematiche aumentano di livello fino a portare ad un operatore specializzato alla risoluzione della problematica.

    Il software gestionale aziendale aiuta la gestione dell’azienda utilizzando dei software che interagiscono tra di loro. Lavorano separatamente dei vari settori ma convogliano i dati in una direzione riutilizzandoli dove servono all’occorrenza. Con le loro funzionalità avanzate sono di grande aiuto agli operatori, per bilanci, ricerche, previsioni di mercato, di vendita e acquisti, fornendo dati precisi che possono far diventare una scelta, la scelta giusta.

    Non sottovalutare mai l’importanza di utilizzare soluzioni informatiche, perché possono fare la differenza tra un imprenditore, e un imprenditore vincente.

  • Trentino: Ice Climbing e pattinaggio su ghiaccio

    Praticare l’Ice Climbing in Trentino è d’obbligo per tutti gli appassionati di sport invernali. Le arrampicate sul ghiaccio rappresentano un’esperienza avventurosa tra cascate di ghiaccio, scalate con piccozze e ramponi.

    San Martino di Castrozza è una delle località preferite per questa attività. Le guide alpine sono sempre disponibili per accompagnare gli sportivi lungo i percorsi gelati più affascinanti, svelando i trucchi della cosiddetta “piolect traction”. Anche il gruppo del Lagorai presenta cascate idonee e sicure per l’ice climbing (sempre seguiti dalle guide). Chi preferisce sport più tranquilli, sa che il pattinaggio su ghiaccio in Trentino, costituisce una valida alternativa. Esistono numerose strutture, ben attrezzate, coperte e scoperte, a refrigerazione naturale o artificiale.

    I corsi sono organizzati per tutti i livelli, per principianti ed esperti, ed è possibile seguire sia lezioni individuali che collettive. I periodi di apertura comprendono, di solito, i mesi tra dicembre e marzo o anche luglio e settembre. Sono disponibili spogliatoi con docce, parcheggio esterno, sala bar. Inoltre, è presente il servizio di noleggio pattini.

    Il Trentino è caratterizzato da aree sciistiche piuttosto estese e dotate di modernissimi impianti di risalita, parchi avventura per tutta la famiglia, percorsi ad hoc per lo sci di fondo e lo snowboard. Altri sport molto gettonati: mountain-bike, trekking, nordic walking, tiro con l’arco, golf. D’estate via libera alle attività acquatiche, tipo vela, windsurf, canoa.

    Non solo sport e natura, comunque. La regione è conosciuta anche per l’enogastronomia.

  • Aumentano gli Ipermercati al centro ed al sud Italia

    Sono sempre in maggiore aumento le aperture di supermercati e grandi magazzini in Italia, in special modo al Centro ed al Sud, costringendo alla resa sempre più i piccoli negozietti di quartiere.

    Da uno studio della Confcommercio effettuato nel Settembre del 2011 si evince che il settore che resiste di più è quello dell’informatica e delle telecomunicazioni col maggior numero di incremento percentuale (il 2,8%) relativo all’apertura di piccoli negozi.

    Segnano il passo invece i negozi di mobili e complementi d’arredo, i quali si sono ridotti dell’1,1% in Italia e di ben 1,8% al Sud.

  • Gli studenti tarquiniesi protagonisti della celebrazione del 4 novembre

    «Celebrando oggi l’anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, la Festa delle Forze Armate e la festa dell’Unità Nazionale, non possiamo non ricordare i combattenti caduti e quell’elmetto da fante posato sulla bara del Milite Ignoto». Con queste parole il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha aperto il discorso che ha concluso la celebrazione del 4 novembre, “Giorno dell’Unità Nazionale – Giornata delle Forze Armate”, a cui hanno partecipato tra gli altri gli assessori comunali Renato Bacciardi, Sandro Celli, Anselmo Ranucci, Giovanni Olivo Serafini, il presidente dell’Università Agraria Alessandro Antonelli, le autorità militari e religiose, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, l’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, i sindacati, le associazioni di volontariato, gli studenti delle scuole. «Vorrei prima di tutto ricordare i paesi della Lunigiana e delle Cinque Terre devastati dall’alluvione. – ha detto il primo cittadino – Senza dimenticare la città di Bangkok sommersa dall’acqua, i terremotati dell’Aquila e il vento di rinnovamento che mai ha smesso di soffiare nei Paesi del Nord Africa: quattro giorni fa la Nato ha lasciato Tripoli e il Muammar Gheddafi è morto. Oggi anche in Italia si torna a “combattere” scendendo in piazza pacificamente – condanno con forza i black block –, confrontandosi sui social network e sottoscrivendo referendum». Il sindaco Mazzola ha rivolto un appello alle nuove generazioni: «I giovani prestino attenzione alle testimonianze di quanti, ancora in vita, possono raccontare le loro storie e i sacrifici compiuti per avere l’Italia libera e indipendente. In questi anni l’Amministrazione ha speso molte energie per realizzare iniziative dedicate ai ragazzi. Credo infatti fermamente che tutto ciò siano importanti per la loro formazione. I giovani sono il futuro della società». La giornata si è aperta, come da programma, con l’alzabandiera all’istituto scolastico “Corrado e Mario Nardi”, a cui ha preso parte l’11° Reggimento Trasmissioni di Civitavecchia. È poi proseguita con la messa in suffragio ai caduti in guerra celebrata dal vescovo della Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia monsignor Luigi Marrucci, nella chiesa di San Francesco. Al termine, un corteo ha sfilato per le principali vie e piazze del centro storico, raggiungendo il monumento ai caduti in piazzale Europa. Durante il percorso è stato reso omaggio ai busti di Domenico Emanuelli, in piazza Giacomo Matteotti, e di Giuseppe Garibaldi, a palazzo Vipereschi, e al monumento dedicato a Giuseppe Mazzini, nell’omonima piazza. A piazzale Europa, protagonisti assoluti sono stati i bambini delle scuole elementari e medie che hanno recitato poesie, cantato e realizzato una piccola coreografia con nastri verdi, bianchi e rossi a rappresentare la bandiera italiana. Un ringraziamento particolare va ad Andrea Luigi Bozzi, presidente della sezione tarquiniese dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra.


  • Varietà ed equilibrio in tavola

    Offerta ai bambini frequentanti le classi elementari e medie, la ristorazione scolastica è soggetta a delle precise linee guida emanate dal Ministero della Salute allo scopo di facilitare, sin dall’infanzia, l’adozione di corrette pratiche di educazione alimentare. Queste prevedono che l’alimentazione offerta ai bambini sia equilibrata e corretta ma anche piacevole al palato: ecco quindi che uno dei precetti fondamentali è che l’alimentazione sia quanto più varia possibile, allo scopo di fornire tutti i nutrienti necessari , e che vi sia una rotazione nei piatti proposti, i quali debbono essere preparati con ingredienti di stagione. Importante è poi che gli addetti alla mensa siano formati adeguatamente circa le porzioni da distribuire ai più piccoli e che a metà mattino e a metà pomeriggio i bambini consumino una merenda.

    Parlando di ristorazione, è importante fare una distinzione tra le mense che internalizzano il loro servizio e quelle che, invece, preferiscono affidarsi a un catering per la preparazione dei piatti da distribuire. In effetti è possibile affermare che, al giorno d’oggi, sono moltissime le società, come le comunità e le compagnie di trasporto ferroviario o marittimo, che decidono di affidarsi a questo tipo di realtà che consiste nella somministrazione di piatti in un luogo diverso da quello in cui vengono prodotti. Anche per queste realtà è auspicabile che ci sia un codice di condotta che rispetti le linee guida di varietà e equilibrio.

  • Santa Claus recluta sensuali e maliziose aiutanti per la notte di Natale

    Santa Claus recluta sensuali e maliziose aiutanti per la notte di Natale, un solo requisito: sexy lingerie.
    Preziosi tessuti, come il morbido velluto e il raso elasticizzato, si arricchiscono di stringhe, fiocchi, pom pom e inserti in pelliccia. La linea natalizia, oltre ai Costumi di Natale, propone una ricca offerta di Lingerie Sexy tra cui spaziano corsetti, mini abiti, vestaglie, gonnelline, e body. Accessori fondamentali completano i sexy outfits, tra questi spiccano le calze autoreggenti, vero must have della stagione, i guanti in raso, i ferma capelli e i cappellini di Natale. Di grande impatto visivo e dai colori avvolgenti, come il rosso e il blu elettrico, la lingerie natalizia accarezza il corpo ed esalta la femminilità per assaporare fino in fondo ogni occasione, a letto e fuori dal letto.
    Una sexy collezione pronta a creare non solo un passa tempo, ma anche uno stile di vita durante le festività. La donna si sbizzarrisce nell’alternare abitini e accessori per rendere speciali i giorni e le notti di festa. Non solo un inno alla sensualità, ma anche un sapore divertente e giocoso, reso dai vestitini da diavoletta o da elfo, senza tralasciare l’aspetto trasgressivo e mai volgare dei body in rosso e in nero.

  • Intervista di Alessia Mocci a Sandra Moretti ed al suo Enfasi, Rupe Mutevole Edizioni

    Sandra Moretti è una giovanissima alle prese con la sua prima pubblicazione. “Enfasi”, edito nel 2011 con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “La quiete e l’inquietudine”, è una raccolta di poesie dallo stile estremamente maturo per i soli quindici anni dell’autrice.

    Dalla prefazione di Silvia Denti:

    Ci sono sintesi di tematiche che vanno molto oltre la preparazione di una studentessa al primo anno della scuola superiore. È la passione, l’innata capacità di memorizzare quello che attrae, che prende, che muove il dentro e lo fa essere il tutt’uno con il tratto della penna.”

    Sandra Moretti è stata molto disponibile nel raccontarsi e nel descrivere la sua prima pubblicazione. Buona lettura!

    A.M.: Così giovane eppure così determinata. Raccontaci qualcosa di te.

    Sandra Moretti: “Di me ho poco da dire e tanto da scrivere.” Questa è una mia frase ed in un certo senso rappresenta la mia filosofia di vita! Non amo affatto parlare di me, ma so che la prima impressione di me ve la siete già fatta. Per conoscermi si può solo leggermi. All’apparenza sono una quindicenne “quattr’occhi”, dal fisico mascolino. Abito in campagna, in un paesino, Acquasparta, in provincia di Terni (Umbria), frequento l’istituto magistrale e sono iscritta al corso di scienze umane. Sono una persona strana anche se la mia vita è come quella di tutti gli adolescenti. Mi definiscono molto dolce, comprensiva, sensibile, simpatica, altruista e romantica … ma a queste qualità positive si aggiungono quelle negative: l’essere tanto timida (vengo chiamata l’ asociale) molto lunatica, disfattistica, un po’ permalosa. Vengo spesso notata per atteggiamenti pagliacceschi e d’altro canto anche per i miei momenti di “mutismo”. Solo chi mi conosce bene avrebbe il coraggio di dire che sono persona seria.

    A.M.: Come nasce la tua raccolta “Enfasi”?

    Sandra Moretti: In fin dei conti la mia raccolta nasce per caso, ma per una causa. Uno dei miei peggiori difetti è quello di voler strafare ed il mio miglior pregio è quello di non serbare per il futuro niente che possa farmi crescere nel presente. Le poesie incluse nella mia raccolta “Enfasi” le ho scelte senza badare più di tanto alla loro collocazione nel tempo. Ovvero, non sono ordinate secondo precisi schemi (data, tema trattato …) piuttosto amo dire che queste siano sparpagliate artisticamente.

    A.M.: C’è una lirica che i tuoi lettori preferiscono?

    Sandra Moretti: Sinceramente non sono al corrente di chi abbia letto realmente le poesie inserite nella mia raccolta, ma essendo io stessa una “ragazzina” ho proposto alcuni dei miei versi ai miei compagni di classe. Anzi, per meglio dire, i miei amici mi hanno chiesto di leggere alcune delle mie poesie ed io ho acconsentito a fargliele leggere, benché ciò mi imbarazzi. Parecchi dei miei coetanei non capiscono ciò che scrivo, ma mi hanno informata di essere stati colpiti dalla prima poesia collocata nella raccolta … ossia la filastrocca “Vorrei Avere un Gatto”,s critta da me quando, presumibilmente, non sapevo neanche cosa fosse una poesia.

    A.M.: Scrivi solo in versi od anche in prosa?

    Sandra Moretti: Scrivo anche in prosa, in particolare aforismi. Per indole agisco caoticamente e i temi della mia poesia sono quindi intrecciati tra loro. Scrivo ciò che penso nel momento in cui lo penso, pertanto le mie poesie non hanno un tema chiaro. A volte scrivo brevi testi per dare sfogo ai miei pensieri, eppure non mi considero una scrittrice, più volentieri mi dico “una poetessa”.

    A.M.: Quali sono i tuoi poeti guida?

    Sandra Moretti: Le prime poesie che ho compreso sono state quelle di Dante. Quando avevo più o meno nove anni ho scoperto la sua poetica, che mi ha colpita immediatamente. “Tanto gentile e tanto onesta pare” è di certo la prima poesia che mi ha avvinta. Col tempo, pur leggendo molto e di tutto, ho fatto la conoscenza dei Poeti Maledetti … i miei poeti guida. Arthur Rimbaud è il mio poeta preferito. Non mi ispiro mai a nessun poeta in particolare ma ne ammiro molti. Leggo tantissime poesie, al contempo pochissimi romanzi. I poeti che leggo sono “in primis” i poeti maledetti, ma anche Dante, Saffo, Voltaire, William Shakespeare, Federico Garcia Lorca, Oscar Wilde, Sandro Penna, Dino Campana, Pablo Neruda, Giovanni Pascoli, … etc. Insomma, leggo tantissimi poeti, tanti dei quali pur essendo importanti non sono presenti nell’elenco che vi ho appena fornito.

    A.M.: A chi dedichi questa vittoria?

    Sandra Moretti: Dedico questa piccola “vittoria” a me. Quella me di qualche anno fa, che possedeva la poesia senza alimentarla giorno per giorno. Dedico la mia vittoria alle mie maestre dell’asilo, delle elementari ed a tutti i professori delle “scuole medie”. Dedico la mia vittoria a chi mi ha insegnato a scrivere in italiano, correggendo tanti dei miei errori, anche nella vita, e che oltre alle regole grammaticali mi ha dettato le regole per amare, e mi ha esortato a continuare a vivere ed a scrivere anche in sua assenza. I miei maestri mi hanno cresciuta davvero bene, sono loro ad avermi inculcato l’amore per la poesia e per lo studio. Peccato che poi sono quasi “l’ultima della classe”, pur godendo di una buona cultura personale.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?

    Sandra Moretti: La casa editrice Rupe Mutevole Edizioni è una casa editrice seria, affidabile. Chi ne fa parte è sempre disponibile e molto paziente. Consiglio a tutti gli scrittori emergenti di fidarsi di chi con duro lavoro sta soddisfando me, e tanti altri con me. Non sempre si riesce a farsi notare, ma una buona possibilità di farsi conoscere potrebbe averla chi (tendendo “i piedi per terra”), già possedente di una buona dose di talento, cerca la correttezza. Può trovarla con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni.

    A.M.: Hai qualche novità per il 2011?

    Sandra Moretti: Lo studio assorbe molto del mio tempo, e la numerosità delle mie poesie è diminuita rispetto a quella di un anno fa, ma non per questo ho l’intenzione di smettere di scrivere. Non ho propositi per il futuro, per ora, ma sono del parere che qualsiasi opportunità che si presenti vada presa in considerazione.

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • DENIS MASCIA: “VI PRESENTO DENI BEAT – IL MIO ALTER-EGO, CAMBIO IDENTITA’”

    Dopo aver letto nel web svariati annunci sulla scomparsa di Denis Mascia dalle scene, ecco che il cantante tira la zampata finale con il colpo di scena: “Sì, Denis Mascia non c’è più, da oggi nasce Deni Beat”. Il ragazzino timido che ricordiamo tra i banchi di scuola del reality “Amici”, lascia spazio al suo alter-ego; sparisce quell’aria spaesata ed insicura e lascia il posto ad un nuovo artista, più maturo e consapevole, rinnovato completamente nel look, proiettato verso il futuro ed attento ai temi sociali attuali, ma anche alla voglia di celebrare ballando la vita. Il suo look parla da sé: ha una frequenza incisa tra i capelli, un originale taglio di barba che marca i lineamenti, più maturi rispetto al ragazzino di “Amici”, un pantalone in pelle nera ed una maglia dal taglio asimmettrico stringata.

    “DENI BEAT è la mia rinascita artistica” – dice – “Il beat non è solo quel termine tecnico con cui si indica la frequenza del ritmo, ma è anche il battito del cuore, un cuore che rinasce, il mio battito, ma anche quello della natura che ci circonda, e di chi la ascolta”

    Come si tradurrà questo cambiamento in termini artistici? Ci sarà un nuovo singolo? Voci di corridoio parlano di una doppia uscita video e singolo per mostrarsi al pubblico e i fan lo reclamano a gran voce…Restiamo sintonizzati, l’impressione è che presto sentiremo un nuovo Beat!

  • Nel settembre dell’auto prevale il segno meno

    Dopo un agosto col segno +, il mercato dell’auto italiano segna nuovamente numeri negativi.

    Infatti il saldo di settembre si è chiuso con un poco confortante -5,7% di immatricolazioni rispetto allo stesso mese del 2010 (146.388 autovetture vendute in meno).

    L’analisi dei singoli marchi mostra alcune situazioni praticamente invariate (opel e volkswagen), alcuni marchi positivi (dacia, kia e hyundai in particolare) e tanti segni negativi.

    Tra questi ci sono quasi tutte le case giapponesi, con la sola eccezione di Nissan.

    Toyota ha fatto segnare una perdita del 24,3%; un dato che i vertici della casa nipponica sperano di invertire grazie alle nuove proposte presentate al Salone di Francoforte.

    Nel mercato dell’usato i dati sono contrastanti; settembre infatti si è chiuso con un -3,63%, ma la situazione dall’inizio dell’anno continua ad essere in attivo (+3,32%).

    Una spinta alle vendite può essere data dal web; studi recenti infatti hanno dimostrato che un’elevata percentuale di acquirenti (il 43% per chi ha acquistato una nuova macchina, il 42% per chi l’ha presa di seconda mano) hanno cercato le informazioni per il loro acquisto su internet.

    La semplicità d’utilizzo e la comodità di questo strumento lo fanno preferire addirittura alle visite presso gli autosaloni, alle riviste di settore e ai consigli degli amici.

    Facciamo un esempio. Se siete interessati all’acquisto di una toyota, pur senza conoscere in dettaglio blog e forum specializzati, è sufficiente cliccare “auto toyota” in un qualsiasi motore di ricerca; a quel punto basterà scegliere tra le varie possibilità.

    State cercando un coupè del marchio a tre ellissi? Cercate una berlina media o un fuoristrada? Trovare il modello di camry, di celica o di toyota land cruiser usato più adatto a voi non è un problema; la soluzione si trova nel web!

  • Toyota riparte con una certezza; la Yaris

    C’è grande voglia di ripartire in casa toyota dopo le mille difficoltà del 2011.

    Il terremoto in Giappone e le alluvioni in Tailandia hanno forzatamente limitato la produzione nell’anno in corso, con una successiva diminuzione delle vendite del 9% rispetto al 2010.

    Tutto ciò ha portato alcuni analisti ad ipotizzare un imminente sorpasso al primo posto nella classifica dei costruttori a livello mondiale da parte del gruppo volkswagen.

    Per invertire la tendenza toyota scommette sul suo principale cavallo di battaglia; stiamo parlando della yaris.

    La compatta giapponese si è segnalata fin dal suo esordio tanto da essere eletta “auto dell’anno” nel 2000; da allora in poi i riconoscimenti più importanti sono arrivati dal mercato, grazie ad un’ampia gamma di modelli e varianti adatte a soddisfare le necessità di un pubblico diversificato.

    Il modello yaris verso ad esempio, costruito tra il 2000 ed il 2007, solo in Italia è riuscito a raggiungere la cifra di oltre 40.500 esemplari venduti; la scelta di proporre una versione a gas, la yaris gpl, anche se arrivata in maniera un po’ tardiva rispetto ad altre auto della stessa categoria, ha ottenuto subito un ottimo riscontro.

    Tira aria diversa in casa hyundai; la casa coreana è infatti salita fino al quinto posto della classifica costruttori e la sua ascesa è arrivata a spaventare addirittura il colosso volkswagen.

    Il gradimento dei nuovi modelli va di pari passo con l’affidabilità di quelli un po’ più datati.

    Volete un esempio? Chi non può assicurarsi le prestazioni di un SUV come la recente ix35 può andare a colpo sicuro sull’acquisto di una tucson usata, il suo predecessore nel mercato andato fuori produzione dal 2009. La garanzia principale sono i numeri; l’ottimo successo commerciale ha permesso di superare il milione di esemplari prodotti.