Mese: Novembre 2011

  • QUART’ETTO 25g

    Rosaspinto, in collaborazione con TooGeniusFreaks,

    presenta

    a night with…

    QUART’ETTO 25g

    16 novembre 2011

    dalle ore 19.00

    @ Le Biciclette Art Bar

    via Gian Battista Torti, 1

    Milano

    Ukulele, Kazoo, Tromba, Sassofono, Armonica a bocca, Chitarra e Tamburelli, come non li avete mai sentiti.”

    Commistioni di generi, abilità tecnica e originalità caratterizzeranno la serata del 16 Novembre alle Biciclette, storico locale milanese votato alla valorizzazione di Arte e Musica.

    In forza di questo connubio seducente, alle esplorazioni sonore imprevedibili e stimolanti del Quart’etto 25g, faranno da cornice le fotografie alle pareti della mostra ‘A Tutto Jazz’.

    Ingresso Libero

    Gradita la prenotazione

    Le Biciclette Art Bar

    Via Gian Battista Torti, 1

    Milano

    www.lebiciclette.eu

    Quart’etto 25g

    Che siano in 4, lo si intuisce facilmente dal gioco di parole. I ragazzi del Quart’Etto 25g, però, sono tutti da scoprire. A seconda della formazione presente a ogni singolo live, il gruppo cambia nome. E non solo, cambia anche repertorio.

    Potrete incontrarli con il nome di Mike Pastori & His New Dodos, con un infinito repertorio di brani inediti, o in formazione ridotta come Duo Deno, con un repertorio squisitamente Italbeat. Alle biciclette, si presenteranno in quattro, con un repertorio di cover frizzanti e imprevedibili, dai Beatles a Celentano, il tutto condito dal suono dell’ukulele.

    Rosaspinto Arte e Comunicazione

    [email protected]

    www.rosaspinto.it

    fb: fanpage rosaspinto

    Ufficio stampa, management, booking band

    www.toogeniusfreaks.com

    [email protected]

  • 11.11.11 SERATA THRILLER

    Venerdì 11 Novembre, ore 20:30 alla Libreria La Loggia in via Barbè 4 – MALO (VI), Stefano Visonà conduce una serata thriller con dessert, letture, musiche e citazioni dal suo romanzo NON TI SVEGLIARE, un thriller tutto italiano, edito da CIESSE Edizioni e segnalato XXIII Premio Calvino.

    NON TI SVEGLIARE, 400 pagine, definito da “Il Gazzettino” (6 ottobre 2011) come “uno dei più interessanti casi letterari italiani dell’anno” è un legal thriller ispirato per scrittura, complessità della trama ed ampiezza della vicenda ai “grandi contemporanei anglosassoni”, ma calato nella nostra realtà e con protagonista un avvocato penalista italiano.

    Il romanzo è ambientato in Veneto, tra i margini delle province di Vicenza, Verona e Padova, una sorta di “Maine in scala minore”, che l’autore racconta con tratti a volte poetici ed a volte chirurgici. “Di grande impatto è la ricostruzione degli ambienti, fisici: il paesaggio del Nordest” sottolinea la Giuria del Premio Calvino, ”ancora affascinante – per esempio la descrizione della campagna veneta cristallizzata nell’abbraccio della galaverna- ma totalmente antropizzato – per esempio la descrizione dei nuovi insediamenti di villette a schiera che sorgono dappertutto; e sociali: l’ambiente degli avvocati, la procura – le cui procedure sembrano di estrema, non italiana, durezza – le ONG, mondo sotterraneo del Veneto, così collegato alle tradizioni del passato recente” “Molto intrigante è anche la costruzione del racconto, ogni capitolo del quale inizia in modo erratico, con divagazioni riflessive o descrizioni d’ambiente che lasciano il lettore incerto sulla voce narrante – e creano un’ambientazione fascinosa nel tempo – atmosferico – e nello spazio – il Nordest.”

    NON TI SVEGLIARE nel 2010 è “opera segnalata XXIII Premio Italo Calvino”, il più autorevole premio letterario italiano per inediti, sia per la “trama consistente, complessa, plausibile e alla fine anche sorprendente”, sia per una ”lingua ricca, precisa, la scrittura elegante ma non eccessivamente ricercata, capace di aderire ad emozioni, paesaggi, riflessioni, incertezze con frasi brevi, quasi una scelta stilistica per cogliere meglio una realtà complessa, spesso scissa , ma soprattutto per la sua capacità di “lasciare intravedere in controluce la rappresentazione calda della nostra società e dei suoi mutamenti”.

    Il romanzo di Stefano Visonà sta ottenendo anche un eccellente riscontro di pubblico, attestandosi tra i titoli CIESSE Edizioni più venduti (primo per vendite a Settembre, terzo per vendite totali assolute della casa editrice). Un appuntamento quindi da non mancare 11.11.11 a Malo (VI) libreria La Loggia ore 20:30.

    Informazioni più dettagliate sull’opera e sui prossimi eventi possono essere reperite su http://www.stefanovisona.it o sulla pagina fan: http://www.facebook.com/nontisvegliare.

  • Chiavi USB personalizzate con i protagonisti del Natale: Maikii lancia la linea Christmas

    Maikii, azienda specializzata nella produzione e vendita online di chiavi USB personalizzate, annuncia un’esclusiva collezione di pen-drive progettate specificamente per le festività natalizie. I nuovi modelli sono stati ideati per fornire un gadget aziendale ideale da accompagnare al classico biglietto d’auguri.

    Le pen-drive personalizzabili della linea Christmas sono realizzate in gomma morbida e raffigurano cinque simpatici personaggi:

    • Babbo Natale
    • Gnomo
    • Pupazzo di neve
    • Renna
    • Biscotto Gingerbread

    Ciascun modello può essere personalizzato grazie alla riproduzione di un logo a colori nell’accessorio salvatappo. La memoria contenuta può essere scelta tra 1 e 32 GB, e può essere precaricato ogni tipo di dato: documenti, foto, link, cataloghi e così via.

    La linea di chiavette usb natalizie si affianca all’ampia varietà di modelli che hanno reso Maikii tra i principali player nel mercato europeo delle memorie USB.

    Il sito www.maikii.com raccoglie tutti i dettagli sui singoli modelli e dà la possibilità di calcolare un preventivo personalizzato gratuito.

  • Arredi per ufficio: per chi cerca la qualità

    Sul mercato, nel campo degli arredi per ufficio, si trovano tantissime proposte e offerte, e districarsi può essere davvero difficoltoso. Gli arredi per ufficio sono una parte importante per la vita in un luogo di lavoro, e bisogna sempre tenere presenti diversi aspetti, come per esempio la funzionalità degli arredi per ufficio in base all’attività che si deve svolgere, e inoltre il loro aspetto estetico, che deve essere gradevole: lo stile degli arredi per ufficio sono infatti il primo biglietto da visita che viene presentato a un potenziale cliente.

    Arredi per ufficio di design oppure arredi più tradizionali: l’offerta è davvero ampia, ma trovare arredi per ufficio di qualità richiede attenzione ed esperienza. Per questo è senza dubbio consigliabile rivolgersi sempre a chi può garantire qualità e attenzione nei prodotti che vende. Dagli aspetti più legati al design ai materiali scelti, gli arredi per ufficio devono essere funzionali, favorire il lavoro di chi in quegli ambienti passerà ininterrottamente delle ore, e limitare lo stress per la schiena e le articolazioni in generale.

    Un ultimo punto dolente, forse, quando di parla di arredi per ufficio di qualità è il prezzo: per questo motivo molti preferiscono rivolgersi a chi propone elementi d’arredo a costi molto bassi o stracciati. Tuttavia, non bisogna mai dimenticare le possibili conseguenze dannose sull’apparato scheletrico che possono causare degli arredi per ufficio di qualità scadente. Poltrone e sedie ergonomiche, scrivanie adattate per ospitare il monitor e la tastiera del computer, sono gli arredi per ufficio che non devono assolutamente mancare – anche se costano un po’ di più.

  • Lampade Bauhaus: opere d’arte sul tuo comodino

    Semplici ma eleganti, belle e innovative, le lampade Bauhaus sono in grado di donare un tocco di originalità a un comodino anonimo o valorizzare ulteriormente la scrivania del vostro studio o un mobile del vostro salotto. Funzionalità e bellezza: queste sono le caratteristiche perseguite da professori e studenti del Bauhaus nella loro continua ricerca della perfezione, per un arredamento e un’architettura che rispondessero appieno alle richieste della modernità.

    Le lampade Bauhaus sono semplici ma innovative al tempo stesso, sia per i materiali che per lo studio delle forme: uno stile lineare, con strutture di sostegno in metallo cromato e diffusori in vetro opalino. Nel catalogo delle lampade Bauhaus troverete quindi lampade dalle forme semplici e originali, lampade con diffusore in metallo cromato sorretto da una struttura emiciclica dello stesso materiale, oppure con una base a stelo in metallo cromato e diffusore a forma di tulipano in vetro opalino, oppure, ancora più semplici, lampade di forma sferica (sempre in vetro opalino), con base in metallo cromato e piedini dorati.

    Tra i modelli di lampade Bauhaus, i più noti sono forse quelli disegnati da E. Gray e W. Wagenfeld. La lampada ispirata ai disegni di Wagendfeld presenta una base a forma di stelo in vetro trasparente, con diffusore in forma emisferica di vetro opalino, un gradevole oggetto adatto a donare fascino e un’atmosfera speciale a un salotto oppure a una camera da letto. Più semplice, ma decisamente avenieristica secondo lo stile Bauhaus, è invece la lampada progettata da Gray, una lampada a neon incandescente da 120W, con base e colonna in acciaio cromato lucido.

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  • Tavolo Tulip – Eero Saarinen Bauhaus Design

    Da qualche parte anni fà lessi ‘tutti dovrebbero possedere almeno un classico, un intramontabile pezzo di arredamento. Se potessi, un tavolo Tulip Saarinen sarebbe in cima alla mia lista dei desideri.
    Eero Saarinen (1910-1961) è stato un architetto finlandese, americana e industrial designer, celebre per il suo approccio al design purista, e bellissima, curve scultoree. Nel 1956, Saarinen ha introdotto la sua Collezione piedistallo come parte della collezione di sedie e tavolo Tulip.

    Sono stati presi in produzione da Artemobili, e sono ancora prodotti da loro oggi. La collezione è stata un tentativo di ridurre gli elementi strutturali di una tabella per la forma più elementare, ed è stato ispirato da una goccia di liquido ad alta viscosità. Saarinen ha spiegato: “La parte inferiore delle sedie e dei tavoli tipici fa confusione. Ho voluto chiarire la baraccopoli di gambe che oramai proliferavano. “Beh, l’ha fatto, e sono bellissime”. Il tavolo Tulip è un’opera d’arte senza tempo

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  • Sedia Wassily: design by Marcel Breuer

    La sedia Wassily fu costruita da Marcel Breuer presso l’istituto Bauhaus a Dessau, in Germania. Breuer ha trovato la sua ispirazione per la poltrona Wassily dalla forma di un manubrio piegato di una bicicletta, a disposizione per la prima volta in acciaio grazie allo sviluppo della tecnologia, infatti il produttore di acciaio tedesco Mannesmann sviluppò un processo per la produzione di tubi in acciaio senza saldatura, il primo a consentire il ripiegamento di tubi di acciaio senza il rompersi sulla giuntura.

    La sedia Wassily era originariamente conosciuta come la sedia B3, ma è stata successivamente commercializzata come la sedia Wassily dopo la conoscenza all’istituto Bauhaus dell’amico e collega, famosissimo artista, Wassily Kandinsky. Dopo la prima produzione del prototipo della poltrona modello B3, Kandinsky era talmente affascinato da questa sedia Breuer che ha deciso di produrre un’ altra per se stesso Wassily Kandinsky. Questa amicizia, e la popolarità di Kandinsky hanno spinto i produttori della poltrona Modello B3 a cambiare il suo nome alla ormai famosa Sedia Wassily.


    Dopo essere andata fuori produzione per un certo numero di anni, La sedia Wassily è stato prodotta ancora una volta poco dopo la seconda guerra mondiale. L’originale sedia Modello B3 è caratterizzata da una seduta rivestita in tessuto, uno schienale e braccioli,la versione re-introdotta era disponibile anche in bianco, pelle nera o marrone.


    La sedia Wassily è un classico come nessun altro mobile. Il suo design rimane progressivo anche in confronto alle ultime creazione di mobili nel mondo del design. La sua costruzione è complessa in apparenza, ma semplice nella costruzione, un contrasto che si è guadagnata il suo posto nei musei di tutto il mondo, e in migliaia di case moderne.

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  • Poltrona Barcelona: design by Ludwig Mies Van de Rohe

    Questo articolo vi darà una panoramica della storia della poltrona Barcelona di Mies Van der Rohe e come e perché è diventato un classico del design moderno e ricercato in tutto il mondo.
    Come fa una poltrona semplice crescere e diventare così famosa come la poltrona Barcelona? Perché è così difficile trovare questa sedia in negozi di mobili ? Le risposte a queste domande sono tutte in questo articolo.

    Le poltrone Barcellona di Mies Van Der Rohe nel Padiglione di Barcellona sono state usate come troni reali.

    La storia della poltrona Barcelona è iniziata con un uomo chiamato Ludwig Mies Van de Rohe nel 1929. Mies, un uomo di origine tedesca, è nato nel 1886 e divenne uno dei maggiori architetti moderni del suo tempo.

    Mies lavorò per un breve periodo nel 1930 come direttore della rinomata scuola di design in Germania, il Bauhaus. Come molti architetti ha capito l’importanza di utilizzare i mobili per completare lo scopo della costruzione, per trovare l’armonia nel design. Così il lavoro di architetto di Mies lo ha portato efficacemente verso il design di mobili.


    Nel 1929 Barcellona ha ospitato la Fiera Mondiale delle Arti, e il governo tedesco ha incaricato Mies di progettare il padiglione tedesco a Montjuic come parte della mostra.


    Mies Van der Rohe a Barcellona che ospita il 2 Sedie progettato per il re e la regina di Spagna

    Con la creazione del Padiglione Mies riuscì nella sua visione di un edificio moderno con un libero flusso spaziale, costruito con vari tipi di vetro, acciaio e quattro tipi di marmo.Tuttavia una volta che aveva ultimato la costruzione, la sua mente si è rivolta alla progettazione dei mobili che sarebbero stati esposti in esso.

    La creazione di mobili può essere un compito semplice rispetto all’ideazione di un intero edificio, potrebbe dire qualcuno, ma non secondo Mies:

    “La sedia è un oggetto molto difficile. Chiunque abbia mai provato a progettarla lo sa. Ci sono infinite possibilità e molti problemi – la sedia deve essere leggera, deve essere forte, deve essere confortevole. E ‘quasi più facile costruire un grattacielo piuttosto di una sedia. “- 1930 Mies .

    L’Esposizione fù un affare mondiale, un evento importante con i reali di Spagna e diversi funzionari di governo europei che la frequentarono. Mies ha pienamente apprezzato l’importanza dell’occasione.

    Sapeva che quella che aveva progettato per essere “una sedia importante, una sedia molto elegante e costosa. Doveva essere monumentale. Non si doveva poter utilizzare per la cucina “.- Mies 1929

    Mies aveva ragione e infatti le sue sedie furono utilizzate come troni per il re e la regina di Spagna, dopo aver visitato il Padiglione. In quel momento la poltrona Barcellona erano i soli mobili presenti in tutto il padiglione.


    Il Padiglione tedesco è stato abbattuto circa 6 mesi dopo l’esposizione, ma è stato ricostruito nel 1983 per i posteri sul suo sito originale a Montjuic su Av.Marques de Comillas.

    Da questo inizio di buon auspicio la Poltrona Barcellona divenne ben presto uno status symbol, icona del design simile alla poltrona Wassily di Bruers. Questi sono stati d’esempio per tutti i designer, grazie ai loro successi, alla fluidità e senza età del design. Il concetto della poltrona Barcelona può essere paragonata al moderno Mac nel mondo dei computer, entrambi sono pezzi di scultura di design, senza nascondere la loro vera funzione.

    La poltrona Barcellona, chiamata così a causa del suo primo uso e alla sua ascesa nella città di Barcellona, ha goduto di costante aumento delle vendite e della produzione in tutto il mondo. Mies ridisegnò la sedia originale nel 1950 allo scopo di utilizzare l’ acciaio inossidabile che era diventato disponibile grazie al recente progresso nella tecnologia nella lavorazione dell’acciaio.

    Costruire la struttura della sedia in acciaio inox ha fatto sì che l’intera struttura potesse essere realizzata da un unico pezzo di metallo liquido.

  • Tavolo RIETVELD: capolavoro di design del maestro olandese

    E’ sicuramente un capolavoro, dal 1923 in produzione. Il tavolo Rietveld è davvero affascinante ed è un pezzo che in una casa arredata con un certo stile moderno, non può mancare.

    Oltre al Tavolo Rietveld i suoi capolavori sono: come architetto Casa Schröder del 1924, inserita nel 2000 nell’elenco del patrimonio culturale mondiale dall’UNESCO e come designer la sedia Rood/Blauw, conosciuta come sedia Red and Blue, del 1918, summa dell’estetica De Stijl.

    Creata per dimostrare le possibilità espressive dei materiali lineari, sicuramente si conferma come uno dei pezzi più famosi nella storia del design. E’ tutt’ora in produzione, grazie all’accordo sottoscritto nel Settembre del 1971 tra Cassina e gli eredi di Rietveld.

    Il tavolo Rietveld Schröder 1 del 1923, la sedia Zig Zag del 1934, la poltrona ed il divano Utrecht del 1935 sono alcuni dei suoi prodotti più conosciuti e venduti.

  • Inoxponti cresce nella nuova sede di Valeggio sul Mincio

    E’ da Gennaio che Inoxponti Srl si è trasferita nella nuova sede dopo anni sulle rive del lago di Garda, una scelta motivata soprattutto per la necessità di maggiori spazi per la progettazione e l’elaborazione di articoli di arredamento e macchinari in acciaio inox.

    I nuovi locali dell’azienda nata nel 1980 come officina artigianale specializzata nell’acciaio inossidabile, ospitano ora le ultime e più innovative tecnologie adottate dall’azienda per il taglio laser e per tutti gli altri processi produttivi per le lavorazioni meccaniche di semilavorati e oggettistica di arredo.

    Il già efficiente processo di punzonatura ha visto incrementare la superficie a disposizione, così come le calandre e le apparecchiature per le saldature TIG-MIG. Le attività di assemblaggio che realizza Inoxponti e attraverso le quali monta componenti in acciaio pronti per l’uso finale sono un altro dei processi produttivi che ha trovato nella nuova sede di Valeggio sul Mincio la possibilità di crescere e migliorare come da anni si propone come sfida costante l’azienda veronese.

    I nuovi uffici del reparto prototipazione e progettazione sono dotati delle più avanzate tecnologie per ideare e innovare nel design industriale e di arredamento, un campo di attività che comprende inoltre la produzione di mobili per spazi pubblici come panche e sedie realizzate in acciaio inox per i più vasti contesti architettonici.

    Inoxponti_Design è infatti la divisione che dal 2011 si occupa della progettazione ed elaborazione di oggettistica di design originale ed esclusivo, una iniziativa che conta con la collaborazione di tre quattro design per offrire a enti pubblici e strutture turistiche tra gli altri elementi di arredo seducenti con la qualità e la garanzia di un’azienda che lavora l’acciaio inox da più di 30 anni nelle sue varie applicazioni, decorative e industriali.

    A cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – combattere la crisi italiana