Mese: Settembre 2011

  • Impresa edile a Firenze

    La ditta edile Alfa Edil nasce nel 1997 con l’idea precisa di offrire un lavoro edile “chiavi in mano” in modo da fornire un servizio completo per ristrutturare o costruire la propria casa.
    La comodità di avere un unico interlocutore per la gestione e la coordinazione dei lavori, dei tempi e dei pagamenti, un unico referente rintracciabile tranquillamente in ufficio per le inevitabili modifiche e per i cambiamenti di idee legittimi quando si sta costruendo la propria casa.

    Cosa possiamo fare:

    • Ristrutturare restaurare frazionare e costruire qualsiasi tipo di immobile
    • Dalle opere di scavo alle finiture di interni
    • Scavi
    • Ristrutturazioni
    • Opere in cemento armato
    • Cerchiaggi in acciaio
    • Nuove costruzioni

    Opere condominiali tradizionali

    • Rifacimento e isolamento tetti
    • Rifacimento facciate

    Opere finalizzate al risparmio energetico

    • Cappotto termico degli edifici
    • Riscaldamento a pannelli radianti
    • Pannelli solari e fotovoltaici
    • Impianti di riscaldamento a biomasse
    • Fornitura di infissi esterni
    • Impianti elettrici
    • Impianti idraulici
    • Impianti termici tradizionali
    • Impianti di condizionamento
    • Finiture di interni
    • Imbiancatura
    • Opere di cartongesso
    • Falegnameria
    • Opere da vetraio
    • Opere da fabbro

    Tutti i lavori di impiantistica sono eseguiti nel rispetto delle normative vigenti e con il rilascio della certificazione ai sensi della Legge 46/90 direttamente dal responsabile tecnico della ditta Alfa Edil SNC.

    Contatti: tel e fax: 055.43.50.98 | Cell: 392 9709615 | Email: [email protected] | sito web: www.alfaedil.it

    Andrix.Net Web Agency FirenzeServizio di divulgazione articoli e web marketing a cura di Andrix Web Agency Firenze

  • Sepsi, aumentano i casi in tutto il mondo

    La sepsi è una malattia sistemica dovuta a un processo di infezione generalizzata a tutto l’organismo determinata dal passaggio nel circolo sanguigno di batteri provenienti da un originario focolaio infettivo localizzato. Come la meningite, anche la sepsi rappresenta una condizione clinica in aumento, soprattutto fra la popolazione anziana. Negli Stati Uniti, ad esempio, i casi di sepsi sono stimati in 750.000 ogni anno, in aumento generale dell’1,5 per cento a causa dell’invecchiamento generale della popolazione. Si tratta di una malattia spesso con esiti letali, particolarmente aggressiva, che in alcuni casi può avere come causa o complicanza la meningite, ossia il processo infiammatorio delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale. Fra i sintomi più comuni che la sepsi manifesta vi sono febbre con comparsa di brividi e/o sudorazioni, tachicardia, cefalea, emorragie. Il decorso può essere fatale, ma si manifestano anche forme più lievi, dette subacute, che possono portare ad eventuali riacutizzazioni della malattia. Come per la meningite, anche per i casi di sepsi è quanto mai importante poter contare su una diagnosi tempestiva e procedere velocemente una cura adeguata ed efficace. Per individuare rapidamente i casi di meningite, sepsi, polmoniti è ora disponibile un nuovo test che si esegue direttamente su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.

  • Nuove opportunità di lavoro nel web2.0

    Continua la comunicazione del marchio Animatour,nell’ambito turistico della promozione commerciale, incentrata sulla consapevolezza di rispondere in maniera concreta ed attuale ad un periodo economico arido di novità e offerte lavorative.

    L’Idea nasce dunque come possibilità da parte di operatori turistici come animatori/capi animazione/capi villaggio/direttori siano essi “in prima linea o in città” di dare un contributo sostanziale verso la scelta di una destinazione, travalicando mendaci informazioni e classici raggiri che vedono coinvolti svariati ed ignari vacanzieri all’arrivo nelle strutture prescelte.

    Un percorso completo che guida il cliente nella scelta di una destinazione che parte direttamente dalle mura domestiche con un professionista dedicato ( Il tuo Animatour ) “in partenza” ed uno “a destinazione”

    Animatour parla quindi di Evoluzione del mestiere. “Partiamo dagli Operatori di destinazione per arrivare al cliente finale..” dice il responsabile di Animatour. Il gruppo vuole dare una concreta possibilità di crescita e continuità di impiego a tutti quegli operatori turistici, per la maggior parte Animatori o ex capi Villaggio, inseriti all’interno di un contesto lavorativo stagionale che chiede continuità;

    non solo Operatori in destinazione ma un Team di professionisti composto da tutte quelle persone che, avendo un know how decennale nel settore, vogliono dare un contributo e influenzare positivamente il mercato turistico attraverso ciò che per anni hanno coltivato singolarmente durante le varie stagioni effettuate; i rapporto e i contatti.

    L’importanza dei rapporti e dei contatti riporta direttamente l’attenzione al concetto odierno di web, o meglio di “social web 2.0”. Intendiamo indicare come “Social – Web 2.0” l’insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente.

    Interazione intesa dal Gruppo Animatour, come informazione ma anche come mediazione che si traduce in una nuova opportunità di lavoro.

    Ciò che è stato definito “saggezza dell’utente”, si ritrova perfettamente nel concetto base del sistema che si traduce nella scelta di contattare per le proprie destinazioni di villeggiatura, coloro che hanno conoscenza diretta del prodotto. Gli utenti parlano, si confrontano, si conoscono e tutto ciò grazie alla forza dell’”Effetto della rete”. I risultati di promozione sono evidenti ed immediati

    La campagna di reclutamento degli Agenti avrà inizio nel 2011 con una ricerca mirata agli “specialisti delle vacanze” che operano o hanno operato nelle più prestigiose destinazioni mondiali ed Italiane.

    L’idea di Animatour, , si basa sulla costruzione di una rete umana capace di mettere in contatto diretto l’utente in cerca di una vacanza con l’operatore di destinazione al momento stesso della scelta o permettere all’utente di avvalersi della figura esclusiva e dedicata di un “esperto nel viaggiare” ( il suo animatour ).

    Tutto ciò pone l’accento sulle differenze rispetto al cosiddetto Web 1.0, diffuso fino agli anni novanta, e composto prevalentemente da siti web statici, senza alcuna possibilità di interazione con l’utente eccetto la normale navigazione tra le pagine, l’uso delle e-mail e dei motori di ricerca.

    L’obiettivo di Animatour è alto; nella strategia di promozione vuole trasformare ”E-commerce” in “Social commerce”, come evoluzione che consente una maggiore partecipazione dei clienti, attraverso chat,blog, forum,ecc.

    Animatour non mette a disposizione un servizio che non potrebbe vivere senza il web, crea una sinergia comunicativa con l’utente finale che grazie al web rende possibile la comunicazione e la Partecipazione degli utenti: Questo è il punto fondamentale che divide i vecchi siti da un nuovo servizio come Animatour dove gli utenti sono anche gli autori stessi. L’espressione “read/write web” potrebbe riassumere l’idea che la piattaforma vuole lanciare. Una possibilità di contatto diretto attraverso una chat esclusiva nella quale trovare informazioni aggiornate ed attuali oltre che avere la possibilità di incontrare nuovamente l’animatore o l’assistente preferito …. In Tour per il mondo o magari direttamente a casa tua.

    Nel 2011 la fam. Rossi, per le sue ferie contatterà Marco “il suo specialista vacanze”, il suo Animatour di fiducia; Dal momento della scelta all’arrivo a destinazione potrà essere assistito e “coccolato” da coloro che gli hanno proposto la destinazione. Dal web alla realtà quindi, da una chat ad un aperitivo con un amico .. in vacanza!

    Animatour, in viaggio con te.

  • Finalmente on line!

    Con il nome Animatour specialisti in vacanze® è On line il nuovo portale www.animatour.it
    Il “Face book del turismo”che sta creando un reale trend nel modo dell’informazione dei viaggiatori e dei vacanzieri italiani.
    Un social network capace di mettere in contatto gli operatori turistici con tutti quegli utenti stanchi di arrivare a destinazione senza trovare il prodotto atteso.
    Una rete composta da tutti quegli operatori che probabilmente avrete incontrato almeno una volta durante le vostre vacanze e con i quali siete rimasti in contatto.
    Non un sito per turisti fai da tè; non un tutto organizzato; bensì un giusto compromesso per rendere l’utente consapevole delle proprie scelte riguardo alla destinazione delle proprie vacanze.
    Il sito mira quindi a contenuti specifici sul prodotto vacanza e viaggio. I redattori principali sono gli operatori stessi reali ed indiscussi conoscitori delle località che rappresentano. Li abbiamo chiamati Consulenti in Infradito® creando così parallelamente una nuova possibilità di occupazione per tutti quegli operatori: Resident Manager, Capi villaggio, Animatori, Tour leader o Assistenti che (siano essi in stagione o in città) potranno rappresentare un informazione neutra reale e senza filtri.
    Benvenuto quindi ad Animatour ed alla sua rete di Consulenti in continua espansione che garantiranno personalmente le destinazioni proposte offrendo la possibilità di usufruire di offerte competitive che con il web condividono unicamente il prezzo. Animatour infatti garantisce per la prima volta competitività del prezzo da Web e certezza del prodotto acquistato grazie ad un informazione basata sulla qualità e sull’esperienza diretta del consulente che lo propone e che letteralmente “ci mette la faccia”
    La navigabilità del sito è divertente ed intuitiva, gli utenti possono accedere direttamente ai principali contenuti, primi su tutti: la Mappatour® che permetterà di localizzare geograficamente e visualizzare, in base alle preferenze di destinazione, tutti gli Animatour on line presenti nel network; L’area Social network che permetterà di condividere in bacheca informazioni con operatori ed utenti. Recensioni e fotografie in tempo reale inoltre danno la possibilità di leggere informazioni non moderate da alcuna strategia commerciale poiché frutto dell’esperienza diretta di chi le pubblica; si ha infine la possibilità di valutare liberamente offerte su destinazioni nazionali ed estere.L’accesso alle funzioni avanzate invece si ottiene previa registrazione gratuita o invito da parte di un Animatour. Grazie ad un pannello di controllo semplice ed efficace è possibile chattare direttamente con gli operatori in destinazione, pubblicare commenti, resoconti di viaggio o aderire alle offerte del network attraverso l’apposito form.
    Una parte del sito è dedicata al contatto con i potenziali nuovi Consulenti. Centrale è infatti, nello scopo di Animatour, riuscire ad avere informazioni sempre aggiornate e con una copertura geografica in costante espansione. E’ possibile quindi inviare una candidatura per poter entrare a far parte del network in qualità di consulente turistico o meglio “consulente in infradito”come cita lo slogan di Animatour.
    Spazio allora alla crescita del network e al libero scambio di informazioni. Il portale Animatour mira a diventare il leader del settore, punto di riferimento per privati ed aziende.
    E’ il caso di dire provare per credere! È sufficiente andare su www.animatour.it ed entrare nella rete delle vostre vacanze.
    ANIMATOUR… Siamo la partenza e la destinazione, Noi siamo il Viaggio
    Editoriale, settembre 2011- “Animatour, specialisti in vacanze”

  • Willy Verginer – In hoc signo

    [italiano]comunicato stampa

    Mostra personale: Willy Verginer
    Titolo: In hoc signo
    A cura di: Luigi Meneghelli
    Catalogo in galleria con testo di: Luigi Meneghelli
    Sede: Galleria Arte Boccanera, Trento
    Inaugurazione: sabato 1 ottobre 2011 ore 18
    Periodo: dal 1 ottobre al 3 dicembre 2011
    Orario: dal martedì al sabato 10.00-13.00 / 16.00-19.00
    Indirizzo: via Milano 128/130 Trento
    Info: +39 0461 984206 +39 340 5747013 www.arteboccanera.com

    Willy Verginer: In hoc signo

    “Otto sculture lignee, lavorate a tutto tondo, a tutto rilievo, che si ergono con le loro masse e i loro volumi, con il peso della loro materia nello spazio in cui sono collocate. Otto forme che in molti casi sembrano concentrate su di sè e sul proprio sistema interno di relazioni formali e di significati, come nella tradizione della grande statuaria antica e moderna. Ma la manualità decisa, anzi la lotta serrata con cui Willy Verginer (Bressanone, 1957) provoca o accarezza il legno non consegue un che di arcaico o di ieratico: egli non fa statue, totem o menhir, ma immagini in azione, in cui affiorano ancora i segni della sgorbia, della pialla, della raspa: “tutti attrezzi dai nomi così duri e corti che chi ha buon occhio li sente ancora lavorare” (G. Bachelard).
    I suoi personaggi, sempre ad altezza naturale, non hanno riconoscibilità, connotazioni, ma vivono in una sorta di dimensione astratta. Eretti senza essere monumentali, sublimi senza essere eroici. Per attirare l’attenzione su di sè, essi non hanno a disposizione che le loro pose: gesti minimi, al limite del banale e dell’insignificante, ma anche gesti che fanno degli sforzi estremi per esprimersi, per comunicare oltre la loro fisicità.
    Essi trasportano la scultura su un altro piano di realtà: sono solidi che come la terra trovano il loro moto, la loro vita nell’atmosfera che gli gira attorno. Tanto che ogni figura è una e molteplice, singola e irradiata oltre i propri limiti, quasi a costituire una sorta di magica installazione. E ad accentuare questo senso di dilatazione, di protensione visiva intervengono anche gli sguardi dei personaggi che scrutano unicamente il vuoto: anzi quella che potrebbe essere una cecità, una visività negata, sviluppa le potenzialità implicite, il racconto che ogni immagine porta in sè. E poi c’è l’azzardo della pittura: anche il colore infatti non blocca la narrazione ma la sovverte, non caratterizza volti, corpi, vestiti, ma zone, aree, quasi a voler suggerire inattese analogie, impreviste simmetrie spaziali. In questa mostra Verginer riduce il proprio prontuario cromatico alla nudità del legno e alla velatura del grigio-viola, cioè al confronto tra la luce e l’ombra, tra l’occultamento e la rivelazione. Solo che le parti si scambiano continuamente di posto: la tenebra fa aggallare la luce e la luce si ammanta di oscurità.
    Quale il confine? Quale il segreto del legno (o meglio della “figura di legno”)? Qual è il vero spazio-tempo di questi corpi illusivi? Quale il loro Segno? (Luigi Meneghelli)

    Con preghiera di pubblicazione

    [english]press

    Solo Exhibition: Willy Verginer
    Title: In hoc signo
    Curated by: Luigi Meneghelli
    Catalogue text in the gallery by: Luigi Meneghelli
    Location: Arte Boccanera Gallery, Trento IT
    Opening: Saturday 1st October 2011 at 6 pm
    From 1st October – 3rd December 2011
    Opening hours: from Tuesday to Saturday, 10 am – 1 pm / 4 pm – 7 pm
    Address: via Milano 128/130 Trento IT
    Info: P 39 0461 984206 M +39 340 5747013 www.arteboccanera.com

    Willy Verginer: In hoc signo

    “Eight wooden sculptures in full relief and worked in the round; they rise up with all their mass and volume, with all the weight of their material in the space they are placed in. Eight forms that in many cases seem concerned only with themselves and their own internal system of formal relationships and meanings, fully in the ancient and modern statuary tradition. But the sharp and embattled handling with which Willy Verginer (Bressanone, 1957) provokes and caresses wood does not result in anything archaic or hieratic: he does not make statues, totems or menhirs but images in action; they clearly show the work of the gouge, the plane, and the rasp: “all tools with short, hard names that, to those with a good eye, still seem to be in action” (G. Bachelard).
    His human-scale persons have no connotations for recognition but live in a kind of abstract dimension. They stand erect without being monumental, they are sublime without being heroic. In order to draw attention to themselves they only have their pose to help them: minimal, almost banal and insignificant, gestures, but gestures that give their utmost to express themselves, to communicate more than their physical presence.
    They bring these sculptures to another level of reality: they are as solid as the earth and find their drive and their life in the atmosphere that surrounds them. So much so that each figure is both one and many, single yet spread beyond its boundaries, almost as though to create a magical installation. And what underlines this sense of dilatation and visual extension are the gazes of these personages which only scrutinize emptiness: what might seem blindness, the denial of vision, in fact develops implicit potentials, the tales that each image bears within itself. And then there is the hazard of paint: yet even the colour does not block the narration but subverts it; it does not characterize faces, bodies, and clothes but zones, areas, almost as though to suggest unexpected analogies, unforeseen spatial symmetries. In this show Verginer reduces his range of colours to the nudity of wood and to grey-violet veiling ; in other words, there is a confrontation between light and shade, hiding and revelation. Only the parts continually exchange places: darkness allows light to float and light cloaks the darkness.
    What is the boundary? What is the secret of wood (or rather, of the “wooden figure”)? What is the real time-space of these elusive bodies? What is their Sign? (Luigi Meneghelli)

    Submitted for publication

  • Memorie del cuore di Ugo Colla, Rupe Mutevole Edizioni

    Andò così./ Nelle gelide sere/ ci piacque il tepore di certi locali/ della vecchia Sestri che nell’arredo,/ nonostante il mare vicino,/ ricordano baite alpine./ Bastavano amabili frasi/ come foschie leggere/ nel buio di vicoli deserti/ e nell’auto sentirsi avvolgere,/ nel volo di mani ansiose/ ritrovare antico calore.// Ma poi venne un tempo migliore/ quando è inutile stare abbracciati,/ si ha voglia di correre, nuotare/ […]” – “Un inverno”

    Quel verso iniziale “Andò così.” che argina le sequenze del tempo in un passato voglioso di essere rimembrato dall’io, in un passato che a passi brevi si addentra nel mondo del ricordo. Una città ligure, Sestri, scissa nella cura alpina dell’arredamento e dal paesaggio visivo prettamente marittimo. Voglie amorose che si rispecchiano nelle stagioni ed un “Ma poi” iniziale della seconda strofa che riprende la conseguenza della successione dei momenti.

    Memorie del cuore”, edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “La Quiete e l’Inquietudine” curata da Silvia Denti, è una silloge poetica scritta tra il 1981 ed il 2009 da Ugo Colla(1953, Genova). La raccolta consta di 78 pagine con iniziale prefazione della curatrice della collana ed una quarantina di liriche di diverse estensione e struttura compositiva. Vincitori di numerosi premi poetici, Ugo Colla, non si occupa solo di poesia, infatti sin dagli esordi si è occupato anche di racconti e soggetti cinematografici.

    Liriche che celebrano l’amore per il viaggio e per lo spostamento, il vedere qualcosa di nuovo ed il sentire internamente delle emozioni che non possono spegnersi nell’attimo in cui vengono percepite, l’autore rende immortale tali pensieri tramutandoli in versi cercando di enfatizzare i suoi ricordi con parole che riprendono la sensazione di fresco ma antico nel medesimo momento.

    Lungo, armonioso tragitto/ fra ciottoli e antichi palazzi,/ nell’aria fredda d’un bianco cielo,/ tra i pochi volti che la nebbia/ fa sembrare riemersi dal tempo,/ verso un tempo di campagne e orti/ lentamente conduce i miei passi./ E tu immagini che a primavera/ tornino ancora felici dal tennis/ i ragazzi vestiti di bianco,/ in bicicletta, ancora ignari/ della folle tragedia che spense/ quel breve sogno ebreo di gioventù./ […]” – “Corso Ercole I, a Ferrara”

    Una Ferrara percepita nel 2009 (data indicata dall’autore), la descrizione della visione dell’occhio con la percezione di un passato ancora presente nelle strade della città e nel corso preso in considerazione. Un “tu” che potrebbe esser allegorico o presente, ma è un “tu” che richiama anche il lettore ferrarese all’attenzione dei versi.

    Incerto ma dolce quell’inizio estate del ’71./ Ragazze e ragazzi cantavano “Susan dei/ marinai”,/ scendevano allegri dalle alture/ di una Genova ancora verde, nonostante/ il cemento che insidioso aumentava,/ mentre la gente già cambiava volti e nomi/ nella Marassi ancora un po’ paese.// Inquiete nell’attesa, in fondo alla strada/ le mamme delle giovani parlavano tra loro/ dell’ora tarda e di quella canzone/ non proprio da educande./ […]” – “Il ragazzo con la chitarra”

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Sedie per tutti i gusti

    In Italia ci sono diverse aziende impegnate nella produzione di sedie ergonomiche di vario tipo e per ogni esigenza. Molte aziende si sono specializzate nella produzione di sedute per ufficio e per la collettività (luoghi pubblici), piani di appoggio, poltrone, tavoli e accessori d’arredo in generale. Il mercato offre sedute e piani di appoggio di diverso stile, dal classico al moderno ed utilizzando differenti materiali. Il materiale solitamente prediletto per la produzione di sedie è il legno, ma sono altrettanto utilizzati sono anche altri materiali quali plastica, alluminio e acciaio. Nel caso della produzione di sedie a legno l’azienda deve necessariamente investire in vari macchinari per poter mettere in pratica la produzione, si parla della levigatrice, della filettatrice, della fresatrice e dei torni per la produzione di manici, scale, spine, oltre che di sedie.

    Guardando l’ampio panorama delle sedute esistono diverse tipologie di sedie: sedia a sdraio, sedia a sbalzo, sedia monoblocco, sedia a dondolo, sedia Thonet, ecc. Per la realizzazione di queste occorre anche provvedere all’impagliatura che può essere di vario tipo. La più classica è detta a spicchi ed è fatta con il carice. Poi c’è l’impagliatura a scacchi in cui si usa la cordicella in un materiale naturale ed infine l’impagliatura a paglia di Vienna, utilizzata per la realizzazione delle sedie Thonet. I materiali che vengono utilizzati per l’impagliatura sono solitamente erba di palude, giunco, cordoncino e filati di cellulosa. In piccole aziende private, ancora oggi l‘impagliatura viene eseguita a mano con metodi tradizionali da artigiani specializzati, figure che purtroppo stanno scomparendo.

  • Per Chevrolet sei mesi da record

    Per i 100 anni di chevrolet non poteva esserci regalo migliore; la casa automobilistica nata nel Michigan per volere dello svizzero Louis Chevrolet e di William Durant, uno dei fondatori della General Motors, nel 2011 ha raggiunto un risultato storico; nei primi sei mesi dei 99 anni precedenti non erano mai stati venduti 2,35 milioni di veicoli, cifra raggiunta tra gennaio e maggio dell’anno in corso. La crescita di chevrolet ha contribuito in maniera significativa a riportare la General Motors (azienda della quale fa parte la casa con la croce dorata) al primo posto nella classifica dei produttori di automobili e veicoli commerciali.

    Peraltro questi risultati, uniti alla possibilità che in un futuro non troppo lontano le vetture della casa americana vengano prodotte anche in Europa, hanno convinto la GM a diversificare la produzione delle automobili a marchio opel, che verranno probabilmente destinate ad un mercato di livello più alto, arrivando a competere direttamente con la Wolkswagen.

    Le esorbitanti cifre di vendita sono state raggiunte soprattutto grazie a vetture di nuova produzione come la cruze, la spark, l’aveo o la orlando; ciò nonostante non perdono attrattiva anche alcuni modelli che hanno diversi anni sulle spalle.

    Gli appassionati delle produzioni storiche del marchio chevrolet tengono sotto controllo il mercato delle macchine di seconda mano a caccia di prodotti di vario tipo, dai van di grosse dimensioni fino ad arrivare alle sportive per antonomasia.

    Perciò anche in Italia, dove chevrolet è presente solo dal 2005, si potrà andare alla guida di una chevrolet chevy van o di una chevrolet corvette, per riscoprire anche oltreoceano il fascino di un marchio che ha segnato la storia delle automobili negli USA.

  • L’Audi A4 che verrà

    Ancora non sono ufficiali le novità che saranno presentate al prossimo Salone Internazionale dell’auto di Francoforte, giunto alla 64esima edizione, e già si rincorrono le indiscrezioni sui modelli che verranno.

    È quanto sta accadendo in casa audi, che porterà nel proprio stand la nuova a2 concept, il suv q3, la a6 avant e le inedite sportive s7 e s8; saranno presenti anche le versioni rivisitate della a5 e della s5, mentre bisognerà attendere ancora qualche mese per conoscere il restyling della a4.

    Proprio questo modello però ha scatenato il gossip automobilistico degli ultimi tempi con alcune anticipazioni (saranno vere?) sulla probabile uscita prevista per il 2014.

    La macchina, che sarà presentata con la sigla b9, si sta sviluppando attorno alla piattaforma MLB Evo, con un conseguente diminuzione del peso (tra i 120 e i 150 kg in meno) e un aumento della lunghezza. In linea con tutti gli ultimi modelli immessi sul mercato anche l’a4 sarà più ecologica, grazie ai motori più efficienti e al sistema Start&Stop.

    Molto probabile anche la produzione di un modello ibrido, dotato di un motore elettrico dall’autonomia di 30/60 chilometri.

    In attesa di verificare l’attendibilità di queste informazioni ci si può accontentare dei modelli attualmente in commercio e di quelli presenti sul mercato delle auto di seconda mano, che va affermandosi sempre più per merito di una maggiore attenzione alla qualità e per la crescita delle garanzie per l’acquisto.

    Anche a bordo di un’audi a4 berlina o di audi a5 usate ci si potrà sentire così “all’avanguardia della tecnica”.

  • Ristrutturare casa non è più un problema

    Necessità di ristrutturare casa? Per ottenere l’importo che vi serve chiedete senza indugi un mutuo ristrutturazione, nato apposta per sostenere le famiglie nei lavori di sistemazione interna o esterna di un immobile ad uso abitativo.

    E’ possibile scegliere diverse finalità: “acquisto e ristrutturazione” se intendete acquistare una nuova casa da ristrutturare, oppure “sostituzione e ristrutturazione” per sostituire un mutuo in corso ottenendo liquidità aggiuntiva per coprire i lavori. E la ristrutturazione s’intende, ovviamente, sia per la prima che per la seconda casa.

    Oggi scegliere il mutuo più adatto alle proprie esigenze è davvero semplice. Addirittura sono previste offerte speciali per chi utilizza internet: prodotti con tasse competitive e spese ridotte, possibilità di confrontare le migliori proposte ed ottenere anche una consulenza gratuita. Non solo, quindi, risparmierete denaro, ma anche tempo. Il mutuo ristrutturazione può essere erogato in un’unica soluzione, oppure a stato avanzamento lavori.

    Gli interventi possibili sono di manutenzione ordinaria o straordinari e differiscono nella durata, nel costo, negli obblighi di legge ed anche nelle modalità di realizzazione. I lavori di manutenzione ordinaria, in genere, non necessitano di alcun tipo di autorizzazione, mentre in caso di lavori straordinari che modifichino la struttura originaria dell’immobile (interventi alla facciata per esempio), è necessaria una comunicazione d’inizio lavori agli uffici comunali attraverso il DIA (Dichiarazione Inizio Attività). E’ possibile iniziare la ristrutturazione se, trascorsi 30 giorni, il Comune non abbia sollevato obiezioni.