Mese: Settembre 2011

  • L’Audi A4 che verrà

    Ancora non sono ufficiali le novità che saranno presentate al prossimo Salone Internazionale dell’auto di Francoforte, giunto alla 64esima edizione, e già si rincorrono le indiscrezioni sui modelli che verranno.

    È quanto sta accadendo in casa audi, che porterà nel proprio stand la nuova a2 concept, il suv q3, la a6 avant e le inedite sportive s7 e s8; saranno presenti anche le versioni rivisitate della a5 e della s5, mentre bisognerà attendere ancora qualche mese per conoscere il restyling della a4.

    Proprio questo modello però ha scatenato il gossip automobilistico degli ultimi tempi con alcune anticipazioni (saranno vere?) sulla probabile uscita prevista per il 2014.

    La macchina, che sarà presentata con la sigla b9, si sta sviluppando attorno alla piattaforma MLB Evo, con un conseguente diminuzione del peso (tra i 120 e i 150 kg in meno) e un aumento della lunghezza. In linea con tutti gli ultimi modelli immessi sul mercato anche l’a4 sarà più ecologica, grazie ai motori più efficienti e al sistema Start&Stop.

    Molto probabile anche la produzione di un modello ibrido, dotato di un motore elettrico dall’autonomia di 30/60 chilometri.

    In attesa di verificare l’attendibilità di queste informazioni ci si può accontentare dei modelli attualmente in commercio e di quelli presenti sul mercato delle auto di seconda mano, che va affermandosi sempre più per merito di una maggiore attenzione alla qualità e per la crescita delle garanzie per l’acquisto.

    Anche a bordo di un’audi a4 berlina o di audi a5 usate ci si potrà sentire così “all’avanguardia della tecnica”.

  • Per Chevrolet sei mesi da record

    Per i 100 anni di chevrolet non poteva esserci regalo migliore; la casa automobilistica nata nel Michigan per volere dello svizzero Louis Chevrolet e di William Durant, uno dei fondatori della General Motors, nel 2011 ha raggiunto un risultato storico; nei primi sei mesi dei 99 anni precedenti non erano mai stati venduti 2,35 milioni di veicoli, cifra raggiunta tra gennaio e maggio dell’anno in corso. La crescita di chevrolet ha contribuito in maniera significativa a riportare la General Motors (azienda della quale fa parte la casa con la croce dorata) al primo posto nella classifica dei produttori di automobili e veicoli commerciali.

    Peraltro questi risultati, uniti alla possibilità che in un futuro non troppo lontano le vetture della casa americana vengano prodotte anche in Europa, hanno convinto la GM a diversificare la produzione delle automobili a marchio opel, che verranno probabilmente destinate ad un mercato di livello più alto, arrivando a competere direttamente con la Wolkswagen.

    Le esorbitanti cifre di vendita sono state raggiunte soprattutto grazie a vetture di nuova produzione come la cruze, la spark, l’aveo o la orlando; ciò nonostante non perdono attrattiva anche alcuni modelli che hanno diversi anni sulle spalle.

    Gli appassionati delle produzioni storiche del marchio chevrolet tengono sotto controllo il mercato delle macchine di seconda mano a caccia di prodotti di vario tipo, dai van di grosse dimensioni fino ad arrivare alle sportive per antonomasia.

    Perciò anche in Italia, dove chevrolet è presente solo dal 2005, si potrà andare alla guida di una chevrolet chevy van o di una chevrolet corvette, per riscoprire anche oltreoceano il fascino di un marchio che ha segnato la storia delle automobili negli USA.

  • Sedie per tutti i gusti

    In Italia ci sono diverse aziende impegnate nella produzione di sedie ergonomiche di vario tipo e per ogni esigenza. Molte aziende si sono specializzate nella produzione di sedute per ufficio e per la collettività (luoghi pubblici), piani di appoggio, poltrone, tavoli e accessori d’arredo in generale. Il mercato offre sedute e piani di appoggio di diverso stile, dal classico al moderno ed utilizzando differenti materiali. Il materiale solitamente prediletto per la produzione di sedie è il legno, ma sono altrettanto utilizzati sono anche altri materiali quali plastica, alluminio e acciaio. Nel caso della produzione di sedie a legno l’azienda deve necessariamente investire in vari macchinari per poter mettere in pratica la produzione, si parla della levigatrice, della filettatrice, della fresatrice e dei torni per la produzione di manici, scale, spine, oltre che di sedie.

    Guardando l’ampio panorama delle sedute esistono diverse tipologie di sedie: sedia a sdraio, sedia a sbalzo, sedia monoblocco, sedia a dondolo, sedia Thonet, ecc. Per la realizzazione di queste occorre anche provvedere all’impagliatura che può essere di vario tipo. La più classica è detta a spicchi ed è fatta con il carice. Poi c’è l’impagliatura a scacchi in cui si usa la cordicella in un materiale naturale ed infine l’impagliatura a paglia di Vienna, utilizzata per la realizzazione delle sedie Thonet. I materiali che vengono utilizzati per l’impagliatura sono solitamente erba di palude, giunco, cordoncino e filati di cellulosa. In piccole aziende private, ancora oggi l‘impagliatura viene eseguita a mano con metodi tradizionali da artigiani specializzati, figure che purtroppo stanno scomparendo.

  • Ice climbing e ciclismo per una vacanza da sogno

    Il trentino è una regione che non ha paura di muoversi, anzi, si tratta forse di uno dei pochi luoghi nell’intera penisola dove lo sport rientra tra le maggiori possibilità di svago date a turisti e residenti. Cicloturismo in Trentino? Ponete pure la crocetta affermativa sul vostro questionario immaginario di attività. Questi stupendi luoghi hanno una tradizione ciclistica molto radicata che ogni anno le porta ad organizzare delle vere e proprie manifestazioni di corsa aperte a tutti. Ad onor del vero, la regione sembra avere una vera e propria passione per le due ruote.

    E parliamo di una passione manifesta a diversi livelli: piste ciclabili, sentieri di montagna… la bicicletta è fedele compagna di ogni residente degno di questo nome che spesso e volentieri, soprattutto nei paesi più piccoli, ai piedi delle dolomiti, utilizza questo mezzo per muoversi. A livello amatoriale tutto è concesso, ma va sottolineato: a farla da padrona sono percorsi ritenuti di livello difficile. Se non si possiede una buona preparazione atletica difficilmente sarà possibile mantenere il passo.

    Buone possibilità di divertimento vi sono anche per chi è interessato a mettersi alla prova con l’ice climbing in Trentino: non mancano infatti pareti apposite dove gli appassionati di questo emozionante sport invernale possono dare sfogo a tutta la loro potenza. Se si è dei neofiti, è consigliabile prendere delle lezioni che insegnino a muoversi sul ghiaccio ed a scalare le pareti. Non si tratta di una attività che si può inventare al momento.

  • Memorie del cuore di Ugo Colla, Rupe Mutevole Edizioni

    Andò così./ Nelle gelide sere/ ci piacque il tepore di certi locali/ della vecchia Sestri che nell’arredo,/ nonostante il mare vicino,/ ricordano baite alpine./ Bastavano amabili frasi/ come foschie leggere/ nel buio di vicoli deserti/ e nell’auto sentirsi avvolgere,/ nel volo di mani ansiose/ ritrovare antico calore.// Ma poi venne un tempo migliore/ quando è inutile stare abbracciati,/ si ha voglia di correre, nuotare/ […]” – “Un inverno”

    Quel verso iniziale “Andò così.” che argina le sequenze del tempo in un passato voglioso di essere rimembrato dall’io, in un passato che a passi brevi si addentra nel mondo del ricordo. Una città ligure, Sestri, scissa nella cura alpina dell’arredamento e dal paesaggio visivo prettamente marittimo. Voglie amorose che si rispecchiano nelle stagioni ed un “Ma poi” iniziale della seconda strofa che riprende la conseguenza della successione dei momenti.

    Memorie del cuore”, edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “La Quiete e l’Inquietudine” curata da Silvia Denti, è una silloge poetica scritta tra il 1981 ed il 2009 da Ugo Colla(1953, Genova). La raccolta consta di 78 pagine con iniziale prefazione della curatrice della collana ed una quarantina di liriche di diverse estensione e struttura compositiva. Vincitori di numerosi premi poetici, Ugo Colla, non si occupa solo di poesia, infatti sin dagli esordi si è occupato anche di racconti e soggetti cinematografici.

    Liriche che celebrano l’amore per il viaggio e per lo spostamento, il vedere qualcosa di nuovo ed il sentire internamente delle emozioni che non possono spegnersi nell’attimo in cui vengono percepite, l’autore rende immortale tali pensieri tramutandoli in versi cercando di enfatizzare i suoi ricordi con parole che riprendono la sensazione di fresco ma antico nel medesimo momento.

    Lungo, armonioso tragitto/ fra ciottoli e antichi palazzi,/ nell’aria fredda d’un bianco cielo,/ tra i pochi volti che la nebbia/ fa sembrare riemersi dal tempo,/ verso un tempo di campagne e orti/ lentamente conduce i miei passi./ E tu immagini che a primavera/ tornino ancora felici dal tennis/ i ragazzi vestiti di bianco,/ in bicicletta, ancora ignari/ della folle tragedia che spense/ quel breve sogno ebreo di gioventù./ […]” – “Corso Ercole I, a Ferrara”

    Una Ferrara percepita nel 2009 (data indicata dall’autore), la descrizione della visione dell’occhio con la percezione di un passato ancora presente nelle strade della città e nel corso preso in considerazione. Un “tu” che potrebbe esser allegorico o presente, ma è un “tu” che richiama anche il lettore ferrarese all’attenzione dei versi.

    Incerto ma dolce quell’inizio estate del ’71./ Ragazze e ragazzi cantavano “Susan dei/ marinai”,/ scendevano allegri dalle alture/ di una Genova ancora verde, nonostante/ il cemento che insidioso aumentava,/ mentre la gente già cambiava volti e nomi/ nella Marassi ancora un po’ paese.// Inquiete nell’attesa, in fondo alla strada/ le mamme delle giovani parlavano tra loro/ dell’ora tarda e di quella canzone/ non proprio da educande./ […]” – “Il ragazzo con la chitarra”

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Willy Verginer – In hoc signo

    [italiano]comunicato stampa

    Mostra personale: Willy Verginer
    Titolo: In hoc signo
    A cura di: Luigi Meneghelli
    Catalogo in galleria con testo di: Luigi Meneghelli
    Sede: Galleria Arte Boccanera, Trento
    Inaugurazione: sabato 1 ottobre 2011 ore 18
    Periodo: dal 1 ottobre al 3 dicembre 2011
    Orario: dal martedì al sabato 10.00-13.00 / 16.00-19.00
    Indirizzo: via Milano 128/130 Trento
    Info: +39 0461 984206 +39 340 5747013 www.arteboccanera.com

    Willy Verginer: In hoc signo

    “Otto sculture lignee, lavorate a tutto tondo, a tutto rilievo, che si ergono con le loro masse e i loro volumi, con il peso della loro materia nello spazio in cui sono collocate. Otto forme che in molti casi sembrano concentrate su di sè e sul proprio sistema interno di relazioni formali e di significati, come nella tradizione della grande statuaria antica e moderna. Ma la manualità decisa, anzi la lotta serrata con cui Willy Verginer (Bressanone, 1957) provoca o accarezza il legno non consegue un che di arcaico o di ieratico: egli non fa statue, totem o menhir, ma immagini in azione, in cui affiorano ancora i segni della sgorbia, della pialla, della raspa: “tutti attrezzi dai nomi così duri e corti che chi ha buon occhio li sente ancora lavorare” (G. Bachelard).
    I suoi personaggi, sempre ad altezza naturale, non hanno riconoscibilità, connotazioni, ma vivono in una sorta di dimensione astratta. Eretti senza essere monumentali, sublimi senza essere eroici. Per attirare l’attenzione su di sè, essi non hanno a disposizione che le loro pose: gesti minimi, al limite del banale e dell’insignificante, ma anche gesti che fanno degli sforzi estremi per esprimersi, per comunicare oltre la loro fisicità.
    Essi trasportano la scultura su un altro piano di realtà: sono solidi che come la terra trovano il loro moto, la loro vita nell’atmosfera che gli gira attorno. Tanto che ogni figura è una e molteplice, singola e irradiata oltre i propri limiti, quasi a costituire una sorta di magica installazione. E ad accentuare questo senso di dilatazione, di protensione visiva intervengono anche gli sguardi dei personaggi che scrutano unicamente il vuoto: anzi quella che potrebbe essere una cecità, una visività negata, sviluppa le potenzialità implicite, il racconto che ogni immagine porta in sè. E poi c’è l’azzardo della pittura: anche il colore infatti non blocca la narrazione ma la sovverte, non caratterizza volti, corpi, vestiti, ma zone, aree, quasi a voler suggerire inattese analogie, impreviste simmetrie spaziali. In questa mostra Verginer riduce il proprio prontuario cromatico alla nudità del legno e alla velatura del grigio-viola, cioè al confronto tra la luce e l’ombra, tra l’occultamento e la rivelazione. Solo che le parti si scambiano continuamente di posto: la tenebra fa aggallare la luce e la luce si ammanta di oscurità.
    Quale il confine? Quale il segreto del legno (o meglio della “figura di legno”)? Qual è il vero spazio-tempo di questi corpi illusivi? Quale il loro Segno? (Luigi Meneghelli)

    Con preghiera di pubblicazione

    [english]press

    Solo Exhibition: Willy Verginer
    Title: In hoc signo
    Curated by: Luigi Meneghelli
    Catalogue text in the gallery by: Luigi Meneghelli
    Location: Arte Boccanera Gallery, Trento IT
    Opening: Saturday 1st October 2011 at 6 pm
    From 1st October – 3rd December 2011
    Opening hours: from Tuesday to Saturday, 10 am – 1 pm / 4 pm – 7 pm
    Address: via Milano 128/130 Trento IT
    Info: P 39 0461 984206 M +39 340 5747013 www.arteboccanera.com

    Willy Verginer: In hoc signo

    “Eight wooden sculptures in full relief and worked in the round; they rise up with all their mass and volume, with all the weight of their material in the space they are placed in. Eight forms that in many cases seem concerned only with themselves and their own internal system of formal relationships and meanings, fully in the ancient and modern statuary tradition. But the sharp and embattled handling with which Willy Verginer (Bressanone, 1957) provokes and caresses wood does not result in anything archaic or hieratic: he does not make statues, totems or menhirs but images in action; they clearly show the work of the gouge, the plane, and the rasp: “all tools with short, hard names that, to those with a good eye, still seem to be in action” (G. Bachelard).
    His human-scale persons have no connotations for recognition but live in a kind of abstract dimension. They stand erect without being monumental, they are sublime without being heroic. In order to draw attention to themselves they only have their pose to help them: minimal, almost banal and insignificant, gestures, but gestures that give their utmost to express themselves, to communicate more than their physical presence.
    They bring these sculptures to another level of reality: they are as solid as the earth and find their drive and their life in the atmosphere that surrounds them. So much so that each figure is both one and many, single yet spread beyond its boundaries, almost as though to create a magical installation. And what underlines this sense of dilatation and visual extension are the gazes of these personages which only scrutinize emptiness: what might seem blindness, the denial of vision, in fact develops implicit potentials, the tales that each image bears within itself. And then there is the hazard of paint: yet even the colour does not block the narration but subverts it; it does not characterize faces, bodies, and clothes but zones, areas, almost as though to suggest unexpected analogies, unforeseen spatial symmetries. In this show Verginer reduces his range of colours to the nudity of wood and to grey-violet veiling ; in other words, there is a confrontation between light and shade, hiding and revelation. Only the parts continually exchange places: darkness allows light to float and light cloaks the darkness.
    What is the boundary? What is the secret of wood (or rather, of the “wooden figure”)? What is the real time-space of these elusive bodies? What is their Sign? (Luigi Meneghelli)

    Submitted for publication

  • Finalmente on line!

    Con il nome Animatour specialisti in vacanze® è On line il nuovo portale www.animatour.it
    Il “Face book del turismo”che sta creando un reale trend nel modo dell’informazione dei viaggiatori e dei vacanzieri italiani.
    Un social network capace di mettere in contatto gli operatori turistici con tutti quegli utenti stanchi di arrivare a destinazione senza trovare il prodotto atteso.
    Una rete composta da tutti quegli operatori che probabilmente avrete incontrato almeno una volta durante le vostre vacanze e con i quali siete rimasti in contatto.
    Non un sito per turisti fai da tè; non un tutto organizzato; bensì un giusto compromesso per rendere l’utente consapevole delle proprie scelte riguardo alla destinazione delle proprie vacanze.
    Il sito mira quindi a contenuti specifici sul prodotto vacanza e viaggio. I redattori principali sono gli operatori stessi reali ed indiscussi conoscitori delle località che rappresentano. Li abbiamo chiamati Consulenti in Infradito® creando così parallelamente una nuova possibilità di occupazione per tutti quegli operatori: Resident Manager, Capi villaggio, Animatori, Tour leader o Assistenti che (siano essi in stagione o in città) potranno rappresentare un informazione neutra reale e senza filtri.
    Benvenuto quindi ad Animatour ed alla sua rete di Consulenti in continua espansione che garantiranno personalmente le destinazioni proposte offrendo la possibilità di usufruire di offerte competitive che con il web condividono unicamente il prezzo. Animatour infatti garantisce per la prima volta competitività del prezzo da Web e certezza del prodotto acquistato grazie ad un informazione basata sulla qualità e sull’esperienza diretta del consulente che lo propone e che letteralmente “ci mette la faccia”
    La navigabilità del sito è divertente ed intuitiva, gli utenti possono accedere direttamente ai principali contenuti, primi su tutti: la Mappatour® che permetterà di localizzare geograficamente e visualizzare, in base alle preferenze di destinazione, tutti gli Animatour on line presenti nel network; L’area Social network che permetterà di condividere in bacheca informazioni con operatori ed utenti. Recensioni e fotografie in tempo reale inoltre danno la possibilità di leggere informazioni non moderate da alcuna strategia commerciale poiché frutto dell’esperienza diretta di chi le pubblica; si ha infine la possibilità di valutare liberamente offerte su destinazioni nazionali ed estere.L’accesso alle funzioni avanzate invece si ottiene previa registrazione gratuita o invito da parte di un Animatour. Grazie ad un pannello di controllo semplice ed efficace è possibile chattare direttamente con gli operatori in destinazione, pubblicare commenti, resoconti di viaggio o aderire alle offerte del network attraverso l’apposito form.
    Una parte del sito è dedicata al contatto con i potenziali nuovi Consulenti. Centrale è infatti, nello scopo di Animatour, riuscire ad avere informazioni sempre aggiornate e con una copertura geografica in costante espansione. E’ possibile quindi inviare una candidatura per poter entrare a far parte del network in qualità di consulente turistico o meglio “consulente in infradito”come cita lo slogan di Animatour.
    Spazio allora alla crescita del network e al libero scambio di informazioni. Il portale Animatour mira a diventare il leader del settore, punto di riferimento per privati ed aziende.
    E’ il caso di dire provare per credere! È sufficiente andare su www.animatour.it ed entrare nella rete delle vostre vacanze.
    ANIMATOUR… Siamo la partenza e la destinazione, Noi siamo il Viaggio
    Editoriale, settembre 2011- “Animatour, specialisti in vacanze”

  • Imballaggi ecocompatibili: ecco i vantaggi

    Come sta accadendo in vari altri settori, la necessità di rispettare l’ambiente si sta affermando in modo sempre più pressante anche nel settore degli imballaggi e di tutto ciò che ruota intorno a questo mondo, dalle macchine da stampa alla produzione di scatole.

    Basta guardarci intorno per capire come gli imballaggi siano una costante della nostra quotidianità: tutto, dal cibo ai prodotti hi-tech, viene imballato, e non serve essere particolarmente perspicaci per capire quale quantità enorme di imballaggi venga quotidianamente impiegata – e buttata – per vari scopi.

    L’urgenza della questione ambientale, in primo piano sull’agenda di tutti i paesi del mondo, non può lasciare indifferente nemmeno questo settore, che troppo spesso rischia di adagiarsi su sprechi che, invece, dovrebbero e potrebbero venir evitati, o perlomeno limitati.

    Ed ecco che quindi eco compatibilità è diventata la parola d’ordine anche nel campo del food packaging e degli imballaggi, come dimostrato anche da recenti notizie che danno risalto proprio alla possibilità di usare imballaggi più rispettosi dell’ambiente. Un esempio? L’Unione Europea erogherà dei contributi a quanti useranno degli imballaggi a basso impatto ambientale. In particolare, la misura, contenuta in un documento del ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, riguarderà i produttori ortofrutticoli che utilizzeranno, per il trasporto della merce, degli imballaggi ergonomici e realizzati con carte certificate, ossia realizzate con fibre provenienti da foreste gestite secondo i parametri dell’eco-sostenibilità. Utilizzare questi imballaggi, migliori non solo dal punto di vista ambientale ma anche da quello della qualità, comporta dei costi maggiori, costi che però verrebbero appunto assorbiti grazie ai contributi europei, che si spera saranno un incentivo per tutti quei produttori ortofrutticoli che in futuro potrebbero essere persuasi a decidere di usare imballaggi più ecologici.

    Anche se, come detto, gli imballaggi ecocompatibili potrebbero costare di più di quelli tradizionali, questo non significa però che usare degli imballaggi rispettosi per l’ambiente costituisca sempre un onere in più, al contrario: usare gli imballaggi in modo eco-compatibile, infatti, potrebbe presentare dei vantaggi anche dal punto di vista dei costi. É evidente, per esempio, che usare meno materiale per imballaggio, laddove è possibile, significa anche ridurre i costi, e non solo sprecare meno. Non a caso le grandi aziende stanno investendo molto in questo senso, studiando e adottando nuove metodologie che permettano di realizzare packaging riciclabili per i propri prodotti, packaging che permettano all’azienda stessa di ridurre i costi. Chiaramente le aziende più piccole non possono ancora permettersi di investire sulla ricerca di nuovi tipi di imballaggi, ma è innegabile che anche le aziende di dimensioni minori avrebbero dei vantaggi da un più corretto uso degli imballaggi.

    Quel che è certo è che quello del packaging e degli imballaggi è un settore importante, da non sottovalutare, un settore che rappresenta l’1,5% del PIL nazionale, e che fa registrare un fatturato di 24 miliardi di euro l’anno per quanto riguarda i materiali e di 4 miliardi per quanto riguarda invece le macchine per imballaggio.

    Un settore importante, dunque, quello del packaging, un settore che però necessita di innovarsi e restare al passo con i tempi, cercando di rispondere ai problemi dell’epoca in cui viviamo trovando soluzioni alternative.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – posizionamento mappe google

  • Come progettare una formazione continua per il personale

    Essere competitivi sul mercato ad oggi sottende numerose competenze che devono essere acquisite giorno per giorno non solo dal settore manageriale ma anche da parte di tutta l’azienda che deve tenere costantemente aggiornate le competenze all’interno dei vari ambiti di pertinenza. Molte sono le possibilità che ci sono nel campo della formazione professionale o specialistica e moltissime sono le modalità attraverso le quali si possono ottenere dei risultati soddisfacenti in merito alla produttività e all’efficienza delle risorse umane alcuni che prevedono anche una formazione online, in grado di fornire assistenza mediante supporti informatici a chi sta apprendendo. Molte sono le opportunità di formazione che si possono avere rivolgendosi ad un ente specializzato. L’importante è investire in corsi specialistici in cui la programmazione sia unica e metta in considerazione anche delle eventuali personalizzazioni per garantire una maggiore adattabilità al contesto aziendale. Importante infatti è non solo avere e crare appositi corsi per l’apprendimento di particolari competenze necessarie a quella che è la mansione aziendale ma anche tutto ciò che riguarda i corollari della stessa in modo che tutti siano al corrente di quello che è il processo produttivo, sia che si tratti di produzione vera e propria sia che si tratti di servizi di svariato genere.

    Non sempre è possibile però determinarle non appena entrati in azienda, a volte solo sul campo si possono vedere quali sono i bisogni, le necessità ma soprattutto le carenze che non possono essere soddisfatte dall’esperienza diretta sul campo. Dopo aver constatato l’effettiva necessità di una formazione diretta o una modalità online si può ricercare fra i vari enti sul mercato quello che fa per noi ossia che ci può fornire quelle competenze di cui sentiamo la mancanza. E’ molto importante prendere sul serio questa fase di valutazione e scelta e valutare con la propria equipe le reali potenzialità dei corsi che vogliamo frequentare.

    La formazione relativa al mondo aziendale infatti non deve essere esclusivamente rivolta all’accrescere le capacità personali e tecniche ma soprattutto deve rappresentare un momento di arricchimento personale a 360° a tutti i livelli dell’azienda e quindi un momento di sviluppo risorse personali a tutto campo e aperto a momenti di arricchimento ulteriore e crescita unica nel suo genere per potenzialità e acquisizione di nozioni. Inoltre non dimentichiamo che un momento di formazione svolto da un intero settore aziendale senza ombra di dubbio serve anche come aggregatore e quindi alla creazione di un team competente e affiatato sotto tutti i punti di vista…un elemento da non sottovalutare se si considera che la determinante delle aziende contemporanee è sicuramente quella della contaminazione che deve arrivare su diversi livelli e a favore della produttività finale. Fare squadra è importante e senza ombra di dubbio la formazione così come la creazione di appositi spazi aziendali che servono ad unire e a creare una vera e propria equipe aziendale pronta per un lavoro collaborativo e unico nel suo genere perché realizzato con la collaborazione di tutto il personale e con il peculiare apporto di ciascuno.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Aumentare popolarità sito

  • La nuova line up G data 2012: soluzione completa per le esigenze di tutti

    L’azienda tedesca presenta al grande pubblico la nuova generazione di prodotti dedicati alla sicurezza informatica. Una soluzione completa per le esigenze di tutti composta da: G Data AntiVirus 2012, G Data InternetSecurity 2012, G Data TotalCare 2012, G Data InternetSecurity per Netbook 2012 e G Data MobileSecurity 2012.

    Le novità della nuova generazione di prodotti G Data sono molteplici, a partire dalla nuova scansione in modalità inattiva. Ciò significa che la scansione viene eseguita quando l’utente non sta utilizzando il PC, con un notevole risparmio di risorse utilizzate durante il periodo di attività. Inoltre un modulo di backup più avanzato aumenta la protezione nei confronti della perdita dei dati e consente un completo recupero del sistema in caso di crash.

    I programmi di protezione raggiungono eccezionali tassi di rilevamento così come certificato dai test di AV-Comparatives, istituto indipendente di analisi dei software Antivirus. La generazione di prodotti 2012 dispone, inoltre, di funzionalità aggiuntive come il cloud-based database, ovvero una tecnologia che permette la detection dei malware su server remoti, con la creazione di Blacklist e Whitelist che riconoscono immediatamente se il file è dannoso o meno sulla base del comportamento.

    Nuova interfaccia

    La gamma dei prodotti 2012 è caratterizzata da una nuova interfaccia utente semplice ed intuitiva. Tutto ciò che è necessario sapere sullo stato di protezione del proprio PC è contenuto nel SecurityCenter: firme dei virus, stato del backup, carico di sistema, ecc. In questo modo l’utente è sempre informato sul rendimento del suo PC e può anche configurare tutte le impostazioni attraverso una maschera di riepilogo del programma di protezione.

    Nuove funzioni di G Data 2012

    – Scansione in modalità inattiva: scansiona il PC quando l’utente non lo sta utilizzando;
    – Rilevamento proattivo all’avanguardia (Behaviour Blocking e Cloud Security);
    – Eccezionale rivelamento dei virus con tecnologia DoubleScan e OutbreakShield;
    – Protezione proattiva verso i trojan dell’ home banking: l’ identità digitale è al sicuro dagli attacchi hacker;
    – Nuova modalità di scansione on-execution per i file eseguibili;
    – Plug-in migliorato per Outlook;
    – Uso semplice e intuitivo: tutto ciò che serve sapere è nel G Data SecurityCenter;
    – Backup completo del sistema (file immagine) e Security Tuning (disponibile in G Data TotalCare 2012) ;

    Panoramica dei prodotti

    G Data AntiVirus 2012
    G Data AntiVirus protegge il PC in modo impercettibile e senza rallentarne le prestazioni. La scansione dei file infetti avviene in modalità inattiva e la verifica della loro integrità è basata su un sistema Cloud che, operando in remoto, occupa solo una minima parte della memoria del PC. Inoltre, è possibile fare acquisti, operazioni di online banking e interagire sui social network in totale sicurezza grazie all’efficace sistema di anti-phishing.

    G Data InternetSecurity 2012
    G Data InternetSecurity, protegge da siti pericolosi o dal contenuto offensivo, intervenendo in modo preventivo sugli indirizzi http nocivi. In questo modo l’utente può navigare in modo sicuro, fare gli acquisti online e le operazioni di home banking, certo che il firewall silente bloccherà tutti gli attacchi sulla rete. Include, inoltre, il sistema di “Protezione minori“ per vigilare sulla navigazione dei bambini.

    G Data InternetSecurity per Netbook 2012
    Per chi possiede un Netbook, la versione del prodotto è disponibile su chiavetta USB.

    G Data TotalCare 2012
    G Data TotalCare è il pacchetto completo per la sicurezza del PC. Lo protegge dagli attacchi di virus e altre minacce, contiene un firewall silente che blocca gli attacchi sulla rete ed esegue il backup di tutti i dati, foto e video così che l’utente non perda mai nulla. Se il PC dovesse subire danni, G Data TotalCare permette di ripristinare l’intero sistema.

    G Data MobileSecurity
    Il nuovo prodotto che protegge smartphone e tablet basati su sistema operativo Android (a partire dalla versione 2.0), per navigare e telefonare in totale sicurezza. G Data MobileSecurity è in download gratuito per tutti i clienti con una licenza prodotto valida oppure è acquistabile online o presso i punti vendita.