Mese: Aprile 2011

  • Mutui : la legge Bersani per rinegoziare

    I mutui erogati nell’ultimo decennio sono mutui molto costosi; i tassi di interesse loro applicati sono tra i più alti della storia; inoltre, per mutui oltre i 25 anni è stato posto l’obbligo del tasso variabile. Con il subentrare della forte crisi economica molte famiglie si sono trovate sul lastrico, altre costrette a vendere la propria abitazione, strozzate da rate molto alte. Così nel 2007 è intervenuto in soccorso in ministro Bersani con una legge a vantaggio dei consumatori, per regolamentare la surroga dei mutui. On line tutte le informazioni sul decreto Bersani. La surroga, detta anche rinegoziazione, è quella operazione con cui si sposta il mutuo dalla propria banca presso un’altra per poter godere di condizioni migliori; la sostituzione mutuo era già possibile prima del decreto Bersani, ma comportava dei costi per la nuova istruttoria, le perizie, la nuova ipoteca, il notaio che doveva registrare il nuovo atto, la penale. Con la legge Bersani tutti questi costi sono stati abbattuti; inoltre la portabilità del mutuo presso un’altra banca apre la concorrenza tra i vari istituti di credito, creando offerte sempre più vantaggiose per il cliente. Ad oggi i tassi di interesse sono precipitati ai minimi storici, per cui rinegoziare un mutuo è molto vantaggioso; cambiando banca si possono cambiare sia il tasso base, sia lo Spead ( tasso aggiuntivo scelto e applicato dalla banca che costituisce il suo guadagno ), sia il tipo di tasso ( fisso o variabile ). Viene praticamente acceso un nuovo mutuo, presso la nuova banca, sul capitale residuo del primo mutuo: così può cambiare anche la rata o la durata del finanziamento. Le banche hanno l’obbligo di accettare una richiesta di surroga e ricordate che non ci sono spese. Cercate nel web le migliori offerte delle banche per le rinegoziazioni, chiedendo eventualmente dei preventivi on line.

    Sostituendo un mutuo è anche possibile chiedere un importo più elevato del capitale residuo da rinegoziare, magari per ristrutturare la casa o apportare migliorìe, ed anche in questo caso si potrà comunque abbassare la rata e scegliere a proprio vantaggio. In questo caso, però, non si può più parlare di surroga, ma bisogna avviare una nuova pratica, e questo potrà comportare dei costi.

    Ulteriori info : mutui online

  • PIETRO COCCIOLI: L’ULTIMO VIAGGIO DEL MOBY PRINCE

    “Ho conosciuto di persona Angelo Chessa – dice Pietro Coccioli – uno dei due figli del Capitano e sono rimasto colpito dall’entusiasmo e dalla voglia di partecipare a questo mio progetto. Una canzone, in fondo cosa vuoi che sia se non tre minuti di musica e parole. Ma se poi l’ascoltassero migliaia di persone? Questo progetto è autoprodotto e nasce puro. Non inquinatelo e, se invece avete capito quello che ho capito io immaginandomi di essere su quella nave in quella notte maledetta sostenete l’iniziativa, leggete e scrivete su Moby Prince. Ascoltate la mia canzone e fatela ascoltare ai ragazzi che la proietteranno nel futuro per non dimenticarci di 140 uomini come noi”.

    La canzone sarà presentata sabato 9 aprile al Nuovo Teatro Delle Commedie di Livorno, in apertuta dello spettacolo “Moby 451” prodotto da Muse (www.associazionemuse.it) , diretto da Elena Lah e Duccio Agresti, realizzato in collaborazione con L’associazione 10 Aprile dei familiari delle vittime, col patrocinio di moltissime regioni italiane, enti e associazioni (locandina in allegato)

    IN VENDITA SU

    www.pietrococcioli.it

    LA VICENDA

    10 aprile del 1991, Livorno.

    Dalla banchina si stacca lentamente Moby Prince il traghetto dalla moby lines direzione Olbia. Ore 22.00.

    Non c’è luna,ed il cielo ed il mare sono scuri, ma non c’è nebbia. Il mare calmo. A bordo 65 uomini dell’equipaggio sotto gli ordini del comandante Ugo Chessa e 75 passeggeri: 140 vite in viaggio verso la Sardegna. La nave è l’ammiraglia della compagnia, ed alle ore 22.03 molla gli ormeggi per la traversata, ma poco dopo essere uscita dal porto va ad impattare con la prua contro la petroliera Agip Abruzzo, ancorata fuori dal porto squarciando la cisterna numero 7 contenente 2700 tonnellate di petrolio che si riversano su Moby Prince incendiandolo.

    140 vittime.

    I soccorsi partiti con inspiegabile ritardo, il processo conclusosi attribuendo come unica colpa la nebbia (inesistente) e la responsabilità del comandante che non era ai posti di comando.

    Questo è quello che sarebbe comodo farci pensare, ma la verità è ben diversa..

    LA CANZONE

    La canzone descrive i momenti della partenza in quella sera calda di primavera che preannunciava la fine della guerra del golfo persico (il mattino seguente), e fa chiaramente intuire che le cause dell’impatto non sono la nebbia per altro inesistente ne la negligenza del suo comandante Ugo Chessa, 54 anni che, sopra il ponte di comando, controlla tutto con il suo sguardo immobile e afferra forte il timone con le mani, “e nelle mani blocca l’istinto e la fantasia, nessun pensiero alla deriva, il Capitano controlla tutto, perché il mare tutto può portarsi via”.

    La vicenda viene raccontata dal punto di vista del Capitano e della Nave che lo osserva e che nel ritornello gli si rivolge prima che “un ombra tagli la strada” alla rotta percorsa quella sera. Non si salverà nessuno.

    Musica e testo: Pietro Coccioli

    Voce Pianoforte e tastiere: Pietro Coccioli

    Chitarre: Domenico Castaldi

    Basso: Gigi De Martino

    Batteria: Walter Calloni

    Percussioni: Giorgio Palombino

    Arrangiamenti: Pietro Coccioli e Domenico Castaldi

    Registrazione e mix: Danilo Di Lorenzo

    Registrazione Voci: Adrea Cataldo

    Mastering: Maurizio Biancani (FONOPRINT_BO)

    Produttore Artistico: Domenico Castaldi

    Produttore Esecutivo: Pietro Coccioli

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    ufficio stampa

    L’ALTOPARLANTE[email protected]

    PROTOSOUND POLYPROJECT – [email protected]

  • Piccoli e grandi campioni tra i bellissimi paesaggi del Trentino Alto Adige

    Voglia di evadere? Bisogno di relax? Necessità di respirare aria pura e ossigenarsi dopo un inverno passato al lavoro tra mille impegni e con uno stress alle stelle? Allora il Trentino Alto Adige potrebbe proprio fare al caso vostro! Ricca come è di splendidi paesaggi, fiabeschi boschi e proposte per tutte le età, infatti, questa regione è adattissima per ritemprarvi e rimettervi in sesto!

    Ma il Trentino Alto Adige è anche una meta ideale per trascorrere delle vacanze con bambini! Qui, infatti, i piccoli ospiti potranno immergersi nella natura più incontaminata, osservare specie animali in via d’estinzione ed ammirare una ricchissima flora. Per avere qualche informazione in merito, basterà fare una ricerca sulla regione in un qualsiasi motore di ricerca, perfezionandola sulle parole “vacanze e bambini“.

    E, a riprova che il clima della regione è davvero quello che ci vuole per genitori e figli per trascorrere momenti di relax e di rimessa in sesto, vi è il fatto che la regione è stata scelta da molte squadre di serie A per la preparazione pre-campionato estiva.

    Giusto per fare un esempio: la cittadina di Pinzolo è stata scelta dai campioni d’Italia dell’Inter per l’inizio della loro preparazione. Se siete tifosi nerazzurri e volete osservare da vicino gli allenamenti dei vostri beniamini, non vi resta che digitare, in un qualsiasi motore di ricerca, le parole “ritiro Inter Pinzolo” per avere informazioni in merito a come questa splendida regione si prepara ad ospitare la squadra.

  • Ricetta Pizza: pizza rustica ai carciofi

    Ecco una ricetta di una gustosissima pizza: la ricetta della pizza rustica ai carciofi. Sicuramente tutta da gustare, di seguito procedura e ingredienti;

    Ingredienti:
    Due rotoli di pasta sfoglia
    5 carciofi
    200 gr di prosciutto cotto
    8 sottilette
    5 uova
    Aglio
    Olio extravergine d’oliva
    Sale
    1 limone

    Procedimento:
    Pulite i carciofi e metteteli in acqua e limone per evitare che si scuriscano.
    Soffriggete uno spicchio d’aglio nell’olio extravergine d’oliva,aggiungete i carciofi tagliati a spicchi.
    Fateli rosolare ed aggiungete un po’ di acqua,aggiustate di sale,coprite e fare cuocere per circa 10 minuti.
    Stendete il primo disco di pasta sfoglia e usatelo per foderare una teglia unta e infarinata.
    Mettete nel disco di pasta sfoglia metà del prosciutto cotto e 4 sottilette in modo da coprire bene la base.
    Aggiungete i carciofi tiepidi,aprite su di essi le 4 uova,mettete un altro strato di sottilette e finite con il prosciutto cotto rimasto.
    Chiudete con il secondo disco di pasta sfoglie e spennellate con l’uovo sbattuto.
    Mettete la pizza rustica in forno caldo a 180° per circa 30 minuti.
    Potete servirla anche fredda.

  • Ricette antipasti: carpaccio di polpo

    Di seguito una ricetta di antipasti: fra i tanti antipasti che mi piace cucinare, voglio proporvi il carpaccio di polpo, un gustoso antipasto di mare.

    Di seguito ingredienti e procedimento:

    Ingredienti:

    1 kg di polpo

    1 limone

    Olio extravergine d’oliva

    Prezzemolo

    Sale

    Procedimento:

    Pulite il polpo,lavatelo bene sotto l’acqua corrente e battetelo con un batticarne.

    Cuocete il polpo in acqua bollente per circa 30 minuti,scolatelo e lasciatelo freddare.

    Prendete una bottiglia di plastica,tagliategli la parte superiore ed infilateci dentro il polpo,pressando per farlo entrare bene.

    Chiudete la bottiglia nella pellicola,in modo che il polpo sia pressato e mettetela nel surgelatore per tutta la notte.

    La mattina dopo togliete il polpo dalla bottiglia e tagliatelo a fettine molto sottili.

    Condite con il sale,l’olio extravergine d’oliva,il prezzemolo tritato e il succo del limone.

  • Scegli un futuro lineare, scegli l’alta formazione

    Lavorare al giorno d’oggi significa adempire alle proprie responsabilità, sentirsi parte integrante di una società cruda, che purtroppo non fa sconti a nessuno.
    E’ proprio in un contesto ed una visione così estrema, che nasce la necessità di migliorare la propria condizione aguzzando la mente e l’ingegno, intervenendo nella condizione sociale, preparati, esperti e sicuri del proprio sapere.
    Attraverso l’esperienza e con l’aiuto di corsi professionali specializzati sarete in grado di ampliare i vostri orizzonti, conquistare mete lontane e sentirvi padroni del vostro futuro.
    I corsi professionali offrono una formazione specializzata indispensabile per chi ha voglia di approcciare al mondo del lavoro con una marcia in più. I corsi di formazione abbracciano settori affermati e molto richiesti, offrendo tutte le garanzie di riconoscimento e le specializzazioni specifiche. Potrai scegliere il corso più adatto alle tue esigenze, semplicemente consultando il sito web, servendoti del motore di ricerca interno potrai visualizzare comodamente da casa quali sono i corsi professionali svolti nella tua città.
    Qualsiasi siano le tue attitudini e le tue esigenze, potrai scegliere il corso specifico che sia in grado di soddisfarle, vi sono numerosi corsi creativi, ben strutturati che vi permetteranno di invadere in forma autonoma ed indipendente il mondo del mercato, un esempio potrebbero essere:
    Corsi di progettazione punti vendita
    Corsi in designer dell’accessorio
    Corsi in vetrinista
    Corsi in arredamento d’interni
    Corsi in gestione aziendale
    Corsi in tecnico della sicurezza esperto in tecnologie elettroniche
    Come si può ben intendere si spazia tastando i settori più vari, offrendo corsi qualitativamente superiori, ben strutturati ed organizzati.
    Il lavoro è al centro del mondo e un’adeguata istruzione è la base necessaria per poter affrontare il futuro con serenità, per tale motivo sulla piattaforma online del sito http://www.teoremacorsi.com/corsi-professionali/ , sono disponibili informazioni chiare e delineate per iscriversi ai corsi per diploma.
    Sappiamo quanto il singolo bagaglio culturale possa influenzare le nostre scelte e le nostre professioni, per tale motivo un aiuto o un sostegno specializzato diventano un forma di investimento necessario per poter guardare oltre il proprio naso ed ottenere la tanto aspirata facoltà di scelta.
    I corsi per diploma vengono realizzati a livello nazionale e detengono tutti i riconoscimenti di riferimento da parte del ministero dell’istruzione, ecco un esempio di diplomi conseguibili:
    Diploma di geometra
    Diploma di ragioneria
    Perito elettronico
    Liceo linguistico
    Liceo scientifico
    Liceo classico
    Verrai costantemente seguito da docenti esperti e preparati, pronti a realizzare un piano di studi su misura, capace di aiutarti a crescere ed a migliorare ottenendo sempre e solo risultati positivi.
    I corsi di formazione comprendono anche i noti corsi OSA, specifici per tutti coloro che hanno intenzione di divenire operatore socio assistenziale, basta davvero poco per richiedere informazioni tecniche specifiche e riuscire finalmente a cambiare la propria posizione ed a migliorare le proprie entrate.
    Compilando il modulo online riceverete tutti i dettagli e le informazioni aggiuntive.

  • Piccola guida all’implantologia

    Un po’ perché suscita terrore, un po’ perché per scaramanzia alcune persone preferiscono non entrare nei dettagli dell’intervento che stanno per subire, tutti gli aspetti, più o meno precisi, relativi alla scienza e alla medicina odontoiatrica restano spesso nell’ombra. Insomma, a detta di tutti è bene conoscere il dentista e andare nel suo studio per un po’ di prevenzione, ma ancor meglio è farlo sempre a debita distanza.

    In effetti, a volte sarebbe buona cosa essere maggiormente informati sulle novità e sulle possibilità offerte dalla medicina. Se non altro, per comprendere, prima ancora di poter esprimere pareri (o riflessioni) al riguardo, ciò che può rivelarsi maggiormente adatto alle proprie esigenze.

    Si può ad esempio iniziare con una breve introduzione relativa all’implantologia (info anche su www.studiodentisticolombardo.it/)l, un argomento che sicuramente molti hanno sentito nominare, ma nei cui dettagli pochi sanno addentrarsi. L’implantologia è una tecnica nata negli anni Cinquanta del secolo scorso ad opera di alcuni medici italiani come Formaggini, Muratori e Pasqualini nell’ambito della ricerca relativa ai casi di edentulismo (ossia mancanza dei denti) totale o parziale. Questa ricerca iniziale è stata quindi portata allo sviluppo e al compimento in Svezia grazie soprattutto dottor Branemark, artefice dell’introduzione di un nuovo materiale, il titanio, all’interno degli impianti.

    Già, perché le moderne tecniche di implantologia di basano per l’appunto sull’utilizzo di questo materiale, per il fatto che esso si rivela particolarmente compatibile con l’osso dell’organismo umano, dando vita a quel particolare fenomeno, detto osteointegrazione, che riguarda appunto l’integrazione tra l’impianto e l’osso della mandibola. Insomma, è grazie all’Italia e alla Svezia che oggi molti possono recuperare il loro sorriso senza lunghissimi e dolorosissimi interventi.

  • In libreria “Lo zucchero e il veleno”

    In libreria è possibile richiedere “Lo zucchero e il veleno” opera prima dello scrittore siciliano Alessio Pace.
    Sono storie disperate, forti, di denuncia all’immobilismo sociale, personale. La denuncia di una vita passiva che non può portare ad altro che alla morte interiore. I personaggi di questi racconti si muovono all’interno di vite dalla forma chiusa, cristallizzata, piramidale; a volte soffocano, a volte si perdono nel vuoto della solitudine e per inerzia non possono far altro che arrivare all’apice del conflitto con quella parte di sé che aspira alla felicità. I pensieri, i desideri e le paure, come atomi volteggiano
    caoticamente alla ricerca di un appiglio, alla ricerca della sola ricchezza che sanno di poter conservare per sempre: l’amore donato, la purezza.

    L’AUTORE
    Alessio Pace nasce a Piazza Armerina il 12 settembre 1980. Finalista al primo Concorso Nazionale di Letteratura e Poesia “Città di Piazza Armerina” con la silloge di racconti “D’amore, morte e altri orrori”. Lo zucchero e il veleno è il suo debutto editoriale.

    ESTRATTO
    Erano quelli i momenti in cui solitario, seduto a meditare, qualche lacrima gli solcava
    il viso andando a spegnersi silenziosa agli angoli della bocca o sul colletto della c
    micia. A quelli seguivano i momenti in cui probabilmente, agli occhi distratti dei pa
    santi, sarebbe sembrato un folle perché, subito dopo quel suo pianto di solitudine,
    iniziava un’ironica risata rivolta a se stesso e alla presa di coscienza di quanto, in
    fondo, si sentisse sciocco a provare tristezza e solitudine dato che il mondo poteva
    offrire solamente ipocrisia e falsità, dato che il mondo offriva unicamente pugnali
    nascosti dietro ad un sorriso: zucchero bagnato nel veleno.

    Per informazioni:

    www.alessiopace.net

    www.edizionilagru.com

  • Filippo Biagioli e Andrea Mattiello installazione artistica a Tortona

    NOTES

    BIPERSONALE DI FILIPPO BIAGIOLI E ANDREA MATTIELLO

    11DREAMS Art Gallery

    16 – 30 APRILE 2011

    Tortona ore 18.00

    L’arte nasce come traccia rituale in un percorso nomade e arriva a noi su pareti di roccia, in rilievo, incisa, dipinta con terre, carbone e grassi animali. Dal rito propiziatorio di allora al gesto liberatorio di oggi il passo può essere estremamente breve o lunghissimo a seconda dei punti di vista. Oggi chiamiamo graffito il gesto ribelle nato da mani e menti creative che qualche decennio fa hanno cominciato a coprire di segni e colori tutto ciò che sul loro cammino incontravano. Artisti come Basquiat e Haring – per i quali i riferimenti formali, attraverso Penck, Dubuffet, la Pop Art, Siqueiros, certo Surrealismo, Klee, l’Espressionismo tedesco, Schiele, Ensor, possono arrivare fino alla pittura rupestre – hanno il loro giusto posto nei più grandi musei del mondo.

    Anche la pittura di Filippo Biagioli e Andrea Mattiello può essere ascritta a questo modo di vivere e intendere l’arte che imprigionare in un solo stile può diventare riduttivo; si potrebbe parlare piuttosto di quel modo assai efficace ed energico, istintivo eppure, a volte, quando occorre, esattamente calcolato di coprire una superficie con segni e colori che potremmo definire senza tempo, “stile umano”.

    Quindi, l’arte ha iniziato il suo cammino come impronta su parete (rocciosa). A tutt’oggi vivono quegli animali graffiti che un tutt’uno erano con gli animali veri, o i corpi di quegli ominidi-artisti incisi con pochi energici segni e lontani, nella scala della storia del mondo, quanto per noi lo è ieri l’altro. Ed è la loro vitalità che noi sentiamo, insieme al segno, quanto mai attuale e come grido che rifugge la consuetudine e la noia.

    L’artista Biagioli avanza con la sua Analphabetic Art, non ama indugiare sui propri passi, e di ciò lascia traccia in figure – che con occhi fissi d’intorno tutto vedono – fatte di veloci esperienze, lontane vestigia, possenti frasi, giustapposizioni oniriche. Ha un andamento saltellante, a scatti la sua mano; a tratti, nell’esecuzione dell’opera, repentinamente si dissocia dalla volontà e prosegue per inerzia tracciando linee seghettate e taglienti.

    La pittura di Filippo Biagioli è come un tatuaggio sul muro, sulla tavola, sulla tela o su qualsiasi altra materia. Il segno e il colore, la parola, per la forza e i sentimenti con cui vengono dati, proprio come fa l’inchiostro sulla pelle, non si fermano in superficie; il loro status è essere intrinseca parte visiva e concettuale del supporto: è da questo che – sia esso appunto tela, tavola, muro o carta – il segno trae forza.

    L’arte del graffito, fatta anche di parola, ha il fumetto come altro lato inscindibile e complementare della medaglia. E il fumetto Biagioli lo pratica, si esprime anche attraverso di esso che si confà alla sua indole di artista a tutto campo.

    La notevole varietà di situazioni, un diluvio di ambientazioni non solo fisiche e spaziali, in cui la figura-feto, forma portante e simbolo della pittura di Mattiello è venuta via via a trovarsi, si arricchisce man mano di nuove soluzioni compositive e simboliche. Soprattutto nei Feti e nelle Sirene le emozioni sono palesi, anche se non declamate, come accade in alcuni lavori, da lineamenti espliciti; a volte a possederli è la ritrosia o il dubbio, a volte la collera, altre la malinconia; altre ancora la gioia, come la Sirena che vediamo in un cielo stellato, lei, di un bianco così splendente da poter essere considerata essa stessa una stella alla ricerca di un mare da illuminare, nel quale vivere e nuotare e in cui specchiarsi.

    E’ un lampo che in alcune tele squarcia il cielo e irrompe violentemente nella serenità e immobilità della scena o nella pace meditativa del feto, che è come un fiore ancora da sbocciare, ma che ha in sé la compiutezza e la leggiadria della natura tutta.

    Nella pittura di Andrea Mattiello lo spazio bianco naturale del supporto è vissuto dall’artista non come mancanza di pigmento ma come ricchezza primordiale, tessuto dalle capacità rigenerative senza il quale non potrebbero emergere quei colori che accanto ad esso brillano organizzando nel migliore dei modi il rapporto tra vuoti e pieni.

    E’ questa una mostra in cui il segno, esatto e conciso, si fa messaggio. Le opere di Biagioli e Mattiello, aperte a varie letture e interventi esterni, sono libri ancora non completamente scritti, quindi da ultimare; storie nelle quali il personaggio mancante è proprio lo spettatore, che è chiamato a “fare la sua parte”.

    E’ proprio questo lo spirito dell’esposizione, intitolata NOTES, appunti; appunti di vita…forse; appunti di avvenimenti ancora da tracciare…in parte; appunti che lo spettatore può far diventare racconto…sicuramente.

    La mostra vuole proporre un ruolo del collezionista come parte attiva del processo creativo dell’opera d’arte, non solo nella scelta, ma anche nella composizione dell’opera.

    L’allestimento è significativo, i dipinti sono apposti su teli e sono facilmente removibili. Il collezionista viene dotato di appositi supporti sui quali applicare le opere scelte. Il risultato può rivelarsi sorprendente: è un mosaico le cui tessere (ognuna delle quali è già un’opera d’arte) sono fatte dall’artista, ma l’immagine d’insieme, che varia da individuo a individuo in base alla sua predisposizione e sensibilità, è il frutto della scelta di chi quei dipinti decide di possedere. Tale scelta finale è quella che poi sarà avallata e firmata dall’artista come opera pienamente compiuta.

    11DREAMS

  • La primavera in Trentino Alto Adige

    Finalmente è arrivata la bella stagione! Le temperature si stanno alzando, le giornate si stanno allungando e il sole sta iniziando a scaldarci con i suoi raggi…Tutto ciò ci regala buonumore, vitalità e sprint. Purtroppo però per molte persone non è così. Sono infatti sempre più coloro che soffrono dei così detti malanni di stagione, tra cui possiamo annoverare anche il “mal di primavera”. Ecco quindi che questi iniziano a soffrire di stanchezza, irritabilità, stress, disordini psico – fisici e allergie. Perché allora non rimettersi in sesto concedendosi belle, e meritate, vacanze?Provate, allora. A digitare in un qualsiasi motore di ricerca le parole “vacanze benessere Trentino” e scoprite quello che la regione può offrirvi” La regione, infatti, offre proposte davvero allettanti grazie ai suoi centri wellness, alle curative acque termali, capaci di far sparire tutti quei doloretti che ci assillano nel cambio di stagione, e ai suoi splendidi paesaggi. Qui, infatti, potrete scoprire flora e fauna protetta e vedere con i vostro occhi scorci davvero suggestivi, oltre che, dedicarvi al turismo enogastronomico, degustando le famose mele e i tantissimi dolci che con queste si preparano.

    Ma la regione è anche una meta adattissima alle vacanze con tutta la famiglia. Provate a fare, infatti, una ricerca in internet sul Trentino Alto Adige digitando “vacanze per famiglie”, vi troverete davanti a vari pacchetti vacanze messi a disposizione dagli albergatori della regione.