Mese: Aprile 2011

  • Al via la nuova campagna pubblicitaria Eclisse 2011

    Si è conclusa la gara di creatività indetta da Eclisse per l’assegnazione della campagna istituzionale 2011. La competizione ha coinvolto sei agenzie di comunicazione, tra cui Gulliver adv che si è aggiudicata l’incarico.

    “La proposta creativa di Gulliver – ha riferito Fabiana De Luca, responsabile Marketing e Comunicazione – ci ha colpito perché è stata quella che ha saputo meglio interpretare i valori fondamentali Eclisse. L’originalità e la versatilità del messaggio ci permette poi di declinare il messaggio a seconda del prodotto”.
    Controtelaio La campagna multisoggetto mira ad evidenziare i tratti salienti di ciascun controtelaio Eclisse con uno slogan raffinato, ma che non rinuncia all’ironia che ha caratterizzato anche le precedenti campagne dell’azienda. I soggetti, pensati per esplicitare con immediatezza i plus di prodotto, propongono una serie di situazioni diverse e spiazzanti che creano attesa e curiosità.
    La campagna stampa sarà visibile da gennaio sulle principali testate d’arredo e design italiane ed estere. La miniserie verrà riproposta anche nella programmazione radio, secondo la medesima chiave di lettura.

  • La settimana di Rosaspinto: il Design visto da una donna

    La settimana di Rosaspinto: il Design visto da una donna

    Evento CULTurale a cura di Indira Fassioni

    Quando la Musa incontra il design

    Le Biciclette Art Bar + Ristorante, Via Gian Battista Torti, 1, Milano

    Da Mercoledì 13 Aprile a Sabato 16 Aprile 2011

    Dalle 19.00 alle 24.00

    Complice la dirompente e fuggevole primavera, il sole che abbaglia di speranza le ombre cittadine, profumi e colori che seducono e disorientano nei labirinti delle idee, la settimana del design è un’invasione di polline creativo che dilaga e corrompe ogni angolo milanese, urbano o mentale.

    A voi la scelta (o il dolce consiglio) di come farvi ammaliare.

    Munitevi di lenti poetiche, seduttive aspettative e sfrontata vitalità per assaporare la linfa emotiva e artistica che Rosaspinto propone alla vostra anima e alla vostra ricerca di inedita progettualità.

    I sensi saranno avvolti da interventi d’arte, sperimentazioni musicali, presentazioni di stile e design, esplorazioni culinarie.

    Sinergie di raffinate Muse contemporanee.

    Mercoledì 13 Aprile

    La vera originalità, spesso, risiede nella disarmante essenzialità, non nell’accumulo barocco.

    Voilà, il progetto di moda e di comunicazione I’M BLOOMING, nato un po’ per gioco un po’ per il desiderio di indossare finalmente “quel qualcosa di semplice ma particolare” che tutti vorrebbero e nessuno riesce mai a spiegare. Un abito che non è solo un abito ma un’idea e un messaggio che ogni donna dovrebbe portare con sé.

    Una capsule collection dalla forte identità prodotta volutamente con tessuti italiani.

    Linee essenziali, dalla facilissima vestibilità, confortevoli e pratiche che nascono dalla declinazione in forma femminile della classica t shirt.

    Il capo simbolo è ovviamente il prototipo da cui tutto è nato: I’M BLOOMING basic. Il più semplice ed essenziale: comunicate al mondo che qualcosa di bello sta sbocciando.

    Colonna sonora della serata a cura di Deejay Dave (Razzputin) dj, consulente musicale, giornalista musicale, ideatore della One Night Razzputin.

    Venerdì 15 Aprile

    GoTube Party in occasione del Salone del Mobile, Dolcitalia, gruppo leader in Italia nella distribuzione dolciaria, e Globe3, società di servizi commerciali e di marketing presentano GoTube, il primo drink in tubo.

    Go Tube: un design innovativo

    GoTube è un prodotto giovane e nuovo, fatto per piacere a tutti e lasciare a chi beve tutta la libertà di movimento: un tubo in plastica alimentare da 200 ml, infrangibile, morbido al tatto, dalle grafiche accattivanti, perfettamente richiudibile che contiene un drink in 5 gusti cocktail: mohito,

    caipirinha, gin tonic, vodka lemon e vodka energy. Con alcool al 4% è ideale per i giovani ed è apprezzatissimo anche dal pubblico femminile. Alla linea di cocktail alcolici si aggiunge il drink energy Speed Race, già lanciatissimo nel mondo delle corse motociclistiche.

    Per gustare GoTube bastano tre semplici mosse: sviti, bevi, riavviti, e dimentichi il bicchiere!

    GoTube sta comodo in tasca, permette di ballare e muoversi, esce dai locali dai quali il bicchiere non può uscire ed entra dove il vetro non può entrare.

    Free GoTube per tutti!

    Sabato 16 Aprile

    Piume effimere e magiche accompagneranno il volo e la presentazione della nuova collezione L’Alì Accessories P-E 2011.

    Per la nuova collezione PE 2011 Alessia Rubagotti-L’Alì, ha creato nuove immagini ad hoc da fare vivere sul suo modello di borsa “must”, ovvero la Valigetta in pelle.

    Ogni persona “riflette”, attraverso il personale modo di disegnare e di “lasciar traccia”, il proprio modo di essere, quel mondo interiore, fatto di emozioni, di sentimenti, di paure. Utilizza il disegno come un “palcoscenico” attraverso cui poter esprimere il proprio modo di sentire e di vivere la realtà. Nel disegno vi è sempre “una mano che si muove, che si lascia andare, lasciando di sé una traccia e che inconsapevolmente crea qualcosa”. Tutto questo non è che una traduzione del pensiero e del proprio mondo interiore attraverso simboli, forme, colori.

    Non c’è una tematica precisa, bensì veri e propri ritagli di vita, narrati attraverso le forme ed i colori variopinti, come la Primavera.

    L’Alì è una giovane stilista bresciana, l’omonimo marchio nasce nel 2004 e da sempre le particolari forme e l’uso ironico delle stampe sono gli ingredienti base delle sue collezioni. Borse ed accessori che si contraddistinguono per creatività e qualità. Un gusto volutamente retrò racconta ogni volta una storia diversa, ogni pezzo nella sua unicità ne compone una parte. Dal 2007 la moda L’alì si lega all’Arte: nascono intensi e particolari rapporti di collaborazione con affermati artisti italiani del nostro tempo (fra cui: Alda Merini, Ugo Nespolo, Marco Lodola).

    www.lali.it / [email protected]

    Dj set della serata a cura di Rock in a Box.

    Contenitore dal contenuto eclettico propone: light electronica, 50’s dance, independent history, alternative waves, emoziona rock mescolati da Robi Kid e Carlo Zambotti.

    Quando si inizia ad ascoltare un loro dj set ci si chiede “di chi è questo pezzo?” quando si arriva alla fine non si sa come ci si è ritrovati a ballare urlando canzoni indimenticabili come London Calling o i pezzi dei Blur, degli Smiths, degli Interpol, degli Stereolab o dei Flaming Lips.

    Rock in a box: on a mission from music.

    Per tutta la settimana del Salone del Mobile saranno presenti all’interno del locale Valenti Luce Home Lighting, architetto Mariangela Palmisano by Artigianate Milan e Ggiocco Design di Giovanni Giangrandi.

    Valenti Luce Home Lighting azienda italiana nata nel 1929 specializzata in nuove forme e nuovi concetti di illuminazione, divenuta protagonista del Made in Italy nel settore illumino-tecnico.

    All’attivo collaborazioni con designer di fama internazionale, più volte premiata con menzioni al Compasso D’Oro.

    Valenti Home Lighting è presente a Euroluce 2011, manifestazione di riferimento internazionale per il settore luce, presenterà alcuni pezzi della nuova collezione di lampade 2011. www.valentiluce.it

    Architetto Mariangela Palmisano by Artigianate Milan, artista appassionata in collezionare piccoli oggetti ormai destinati ad essere buttati via e a riutilizzarli per produrre creazioni originali, unendo il classico al moderno.

    Un solo motto: non bisogna sprecare nulla!

    Per il Salone del Mobile presenta una sua particolare rivisitazione di alcuni divani del locale.

    Ggiocco Design di Giovanni Giangrandi, eco -designer milanese con un passato di illustratore e grafico che si diverte a giocare con tutto quello che trova, scherza col design e insinua uno spunto di riflessione sullo spreco.

    Da sempre affascinato dagli oggetti abbandonati e dalla sperimentazione, Giovanni ha creato un piccolo laboratorio artistico artigianale per le sue creazioni, tutti pezzi unici.

    Considera suoi Guru e fonte di ispirazione: Bruno Munari, i fratelli Campana, Gianni Rodari, Laurie Anderson e i suoi due figli Gabriele e Riccardo.

    Tre punti fermi accomunano i suoi lavori:

    – semplicità, il progetto è ridotto all’osso, il punto di partenza è il materiale da cui si trae la forma e quindi la funzione

    – eco-sensibilità, tutti i componenti sono separabili e sono ridotte al minimo o allo zero le sostanze collanti ecc.

    ironia, per dissacrare il mondo del design.

    Per il Salone del Mobile verranno presentati al pubblico per la prima volta alcuni pezzi del progetto SUPER_MEGA_IPER, realizzati utilizzando quasi esclusivamente materiali di scarto recuperati nei centri commerciali.

    Rosaspinto, brand eclettico nato nel 2002 ad opera di Indira Fassioni, sin dalla nascita si contraddistingue per la DOPPIA PERSONALITA’, creatura dalla duplice anima: una dedita all’ARTE in tutte le sue forme ed una votata alla COMUNICAZIONE nel senso più classico del termine ovvero dedicandosi alle pubbliche relazioni ed all’ufficio stampa.

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto

    Indira Fassioni

    [email protected] [email protected]

    +39/3338864490

  • Annuncio immobiliare: saperlo scrivere è già un successo

    Internet è uno strumento dalle grandi potenzialità. Permette di veicolare con estrema efficacia e capillarità un messaggio, una notizia, ma anche prodotti, servizi e annunci di vendita case e immobili. Moltissimi i portali che permettono la pubblicazione di annunci immobiliari ed è per questo indispensabile fare in modo che il proprio annuncio immobiliare si differenzi dagli altri, al fine di catturare il potenziale acquirente confuso, molto spesso, dalla quantità notevole di offerta nel settore immobiliare e non solo. Saper scrivere un annuncio immobiliare, dunque, può risultare vincente per il nostro scopo, cioè quello di promuovere vendita immobili, case in affitto, appartamenti in vendita. Negli ambienti di marketing è ben risaputo che l’uso dei termini può fare la differenza per l’efficacia di un annuncio. Alcune parole convertono di più in clienti rispetto ad altre. Ma l’abuso delle stesse desensibilizza l’utente nella sua ricerca, così spesso quest’ultimo rimane del tutto impassibile a titoli di annunci immobiliari troppo “urlati”, che hanno tutto il sapore di una aggressiva campagna promozionale piuttosto che di semplice descrizione delle reali caratteristiche dell’immobile.
    Per scrivere un annuncio immobiliare di successo bisogna prima di tutto pensare a quello che il potenziale cliente vorrebbe, quindi occorre analizzare le sue reali aspettative. L’annuncio immobiliare deve essere strutturato in modo tale da incontrare le reali esigenze del potenziale acquirente nel momento in cui lui effettua una ricerca sul web o in un portale di annunci immobiliari gratuiti, quindi nel momento di maggior motivazione all’acquisto.
    Gli annunci immobiliari vanno scritti in modo semplice, cercando di evitare termini troppo altisonanti che potrebbero sembrare troppo promozionali e non realistici. Puntare tutto sulle qualità dell’immobile in funzione dell’utilità di cui il potenziale acquirente potrebbe godere una volta acquistato il bene. Enfatizzare, per esempio, la centralità dell’immobile e la sua vicinanza con luoghi strategici della città come scuole, supermercati e farmacie. Il tempo è un elemento sempre più prezioso e risparmiare in spostamenti con l’auto potrebbe essere la leva giusta per piazzare il vostro immobile in vendita.
    Anche le foto sono molto importanti nella creazione di un annuncio immobiliare di successo. Le foto devono essere di qualità, quindi ben fatte, non necessariamente da professionisti ma che rispettino un minimo di criterio di presentazione di un locale. Quindi luminosità e prospettive strategiche per presentare al meglio gli immobili in vendita. Cercare di fotografare gli ambienti chiave come bagni e cucina. A volte non mettere queste foto o mettere poche foto degli interni suscita dubbi sulle reali condizioni interne dell’immobile.
    Ultima cosa, scegliere con cura i portali di annunci immobiliari, facendo attenzione alla loro serietà e visibilità, oltre al sistema di gestione degli annunci stessi che gli utenti hanno a disposizione appena registrati.
    Questi semplici consigli possono essere utili se ben applicati, e potrebbero ridurre i tempi medi di vendita immobili che si aggirano attorno ai sei mesi. Per ottenere risultati migliori ed evitare di perder tempo affidati ad una web marketing agency esperta in realizzazione e promozione siti web sui motori di ricerca e su tutti i circuiti immobiliari più importanti a livello nazionale.

  • IL TOUR DE SKI TIRA LE SOMME DEL 2011. VAL DI FIEMME SEMPRE IN POLE POSITION

    Briefing a Monaco con gli organizzatori del Tour de Ski e la FIS

    Eccezionali gli shares televisivi, la Val di Fiemme rimane ancora al top

    Nel 2012 forse una nuova tappa, le fasi finali sempre in Val di Fiemme

    Ripresi i lavori ai due stadi in vista di Fiemme 2013

    La FIS e gli organizzatori del Tour de Ski tirano le somme della stagione appena conclusa e si affacciano già all’edizione 2012. A Monaco di Baviera si sono ritrovati attorno ad un tavolo gli organizzatori di Oberhof, Oberstdorf, Dobbiaco, Cortina e Val di Fiemme, insieme ai responsabili FIS del settore fondo.

    È stata l’occasione per snocciolare anche un po’ di dati, che confermano l’eccezionale esito a livello mondiale come interesse, risultati agonistici e soprattutto come audience televisiva.

    La Val di Fiemme ne esce ancora una volta a testa alta, con i valori di share televisivi più alti in assoluto, pur senza i valori registrati dalla RAI.

    Le statistiche relative al Tour de Ski della scorsa stagione tengono in considerazione i dati di ascolto delle tedesche ARD e ZDF, di NRK (NOR), SVT (SWE), ERR (EST), YLE (FIN), TVP (POL), RTV (SLO) SV (SUI) e parlano di uno share per la Val di Fiemme, rispettivamente per le gare di sabato 8 e domenica 9 gennaio, del 41,65% e del 41,44%, avvicinato dalla Cortina Dobbiaco (40,38%) e con Dobbiaco (33,86%) in quarta posizione seguita da Oberstdorf (31,58%). Sono dati importanti, con oltre 500 milioni di telespettatori in tutto il mondo che hanno guardato in TV il Tour de Ski, con oltre 50 canali collegati. Dalle emittenti prese in esame risulta che ben 2.054.414 persone hanno ammirato le due gare della Val di Fiemme, con la tedesca Oberstdorf seconda località più seguita con 2.037.623, e Dobbiaco e Cortina con 1.511.967.

    Al di la di dati e numeri, la formula pare proprio azzeccata e quella a venire sarà sicuramente una delle edizioni più frizzanti, in un’annata libera da Campionati del Mondo e da Olimpiadi e con gli atleti che si potranno quindi concentrare sul Tour de Ski.

    È fuori di ogni dubbio che la Val di Fiemme sarà tappa finale del Tour, con la tradizionale mass start in classico sabato e la final climb domenica, e sarà così fino al 2015, con la possibilità di continuare anche negli anni a seguire.

    C’è invece l’idea, ma non è una novità, di aprire il Tour de Ski anche ad altre nazioni. Si parla di Polonia o Svizzera. E nell’anno “special edition” come lo intende il direttore FIS della Coppa del Mondo Jürg Capol, le tappe potrebbero crescere, passare insomma dalla classica formula di 8 gare in 11 giorni a 9 gare in 12 giorni. E se non entrasse una nuova nazione, il Veneto potrebbe avere una nuova tappa, una 5 km a Cortina in classico.

    Ma a bussare forte alla porta c’è la Svizzera, pare con la Val Mustair di “the king” Dario Cologna, e anche la Polonia con la reginetta Kowalczyk è una pretendente importante e che porterebbe audience televisivi notevoli. Il calendario è già pronto sulle due versioni, e lo start sarebbe il 29 e 30 dicembre ad Oberhof (nella versione 11 giorni) col prologo e con la gara ad handicap in classico, quindi l’1 e 2 gennaio ad Oberstdorf con sprint in classico e pursuit mass start, poi trasferimento in Italia con Dobbiaco (sprint il giorno 4) e la distance di Cortina Dobbiaco il 5, quindi trasferimento in Val di Fiemme con la mass start in classico sabato 7 e la final climb domenica 8 gennaio.

    Se il Consiglio FIS opterà invece per i 12 giorni, la partenza sarebbe anticipata al 28 dicembre, per concludersi sempre in Val di Fiemme il 7 e 8 gennaio.

    Nel frattempo in Val di Fiemme sono ripresi i lavori di aggiornamento dei due stadi in vista di Fiemme 2013, e per il terzo mondiale che arriva in Italia c’è una nuova ispezione FIS programmata ai primi di maggio, saranno presenti anche gli organizzatori di Oslo 2011 per portare il proprio bilancio.

    Info: www.fiemme2013.com

    Share per tappa Tour de Ski 2011

    Oberhof – 1a tappa – 29,75

    Oberhof – 2a tappa – 26,81

    Oberstdorf – 3a tappa – 31,58

    Oberstdorf – 4a tappa – 30,37

    Dobbiaco – 5a tappa – 33,86

    Cortina – 6a tappa – 40,38

    Val di Fiemme – 7a tappa – 41,65

    Val di Fiemme – 8a tappa – 41,44

    Numero telespettatori Tour de Ski 2011

    Oberhof – 1.731.481

    Oberstdorf – 2.037.623

    Dobbiaco-Cortina – 1.511.967

    Val di Fiemme – 2.054.414

    (dati registrati sulle emittenti: ARD/ZDF (GER), NRK (NOR), SVT (SWE), ERR (EST), YLE (FIN), TVP (POL), RTV (SLO) SV (SUI)

  • Tagli alla salute ma i soldi per le elezioni disgiunte dai referendum ci sono!


    Per risparmiare 130 milioni sulla spesa sanitaria l’Italia esclude dalle cure salva-vista almeno 300.000 anziani affetti da degenerazione maculare con una visione al limite dei due decimi. Così chi è ricco e può pagarsi le costose cure mantiene il residuo visivo, gli altri sono condannati alla cecità. I soldi ci sono però per le elezioni: votare i referendum disgiunti dalle amministrative costerà ben 400 milioni. Contro questa assurda ingiustizia stanno arrivando alle Istituzioni italiane proteste da tutto il mondo. La Campagna “Io ho meno di due decimi…cura anche me!” promossa da Per Vedere Fatti Vedere Onlus (www.pervederefattivedere.it) in collaborazione con AnFaMiV onlus è ora sostenuta dalle associazioni di pazienti di tutto il mondo membri della AMD Alliance.

    Almeno 300.000 pazienti italiani affetti da degenerazione maculare senile con una visione al limite dei due decimi (quindi ancora autonomi e autosufficienti) sono stati “scaricati” dal Servizio Sanitario italiano che, per tagliare 130 milioni di euro di spese, ha deciso di non coprire più le terapie di mantenimento del loro residuo visivo. È quindi condannato alla cecità chi non ha i soldi per proseguire in privato le cure, peraltro molto costose.

    I tagli alle spese non valgono per tutti. Si sono infatti trovati facilmente ben 400 milioni di euro per far svolgere i referendum in data distinta da quella delle elezioni amministrative.

    “Ma allora i soldi se si vuole ci sono, ci commentano i pazienti, per lo più anziani over 75” spiega Tiziana Fattori, Direttore Generale di Per Vedere Fatti Vedere, la onlus che ha lanciato in collaborazione con AnFaMiV onlus la Campagna di protesta “Io ho meno di due decimi…cura anche me!” rivolta alle Istituzioni Italiane (AIFA, Ministero della Salute e in copia al Presidente Napolitano) affinchè garantiscano a tutti i pazienti maculopatici l’accesso indiscriminato alle cure, così come avviene negli altri Paesi sviluppati, e mettano subito a disposizione i 130 milioni necessari.

    “Sono già stati inviati- prosegue Fattori- migliaia di fax e email di protesta (dal sito www.pervederefattivedere.it) non solo da pazienti italiani ma anche dalle associazioni di maculopatici di tutto il mondo aderenti alla AMD Alliance. Finora è stata presentata una interrogazione alla Camera ai primi di marzo dall’ on Coscioni (del PD) rivolta al Ministro Fazio che però ad oggi non ha risposto. La nostra Campagna ha come obiettivo l’eliminazione dell’ attuale assurdo limite dei due decimi di visus per accedere alle cure contro la degenerazione maculare senile, una grave patologia oculare che colpisce un over 75 su tre e che porta alla perdita progressiva della vista, fino alla cecità. Al momento infatti, in Italia, la copertura da parte del SSN per le iniezioni intravitreali (unica terapia disponibile in grado di contenere l’evolversi della malattia) viene garantita solo ai pazienti con un visus superiore ai due decimi. Chi l’ha inferiore o è ricco e può pagarsi le intravitreali (il farmaco Lucentis costa circa 1.200 euro a fiala, il Macugen circa 600 euro) oppure è condannato alla cecità. L’Italia è l’unico Paese al mondo –conclude Fattori- ad avere posto per ragioni economiche questa limitazione che impedisce proprio a chi ne ha più bisogno di essere curato. Per chi è al limite dei due decimi, poter conservare il residuo visivo significa mantenere una vita ancora autonoma e dignitosa e per un anziano, che vive magari da solo, questo è davvero molto. Visto che si sono trovati 400 milioni pur di non accorpare le elezioni amministrative e i referendum, allora auspichiamo che si trovino subito anche i 130 milioni per salvare la vista a 300.000 anziani”.

    Si può aderire alla Campagna “Io ho meno di due decimi… cura anche me!” dalla pagina http://www.pervederefattivedere.it/campagna_degenerazione_maculare_senile/
    da dove si può inviare la mail di protesta (precompilata) o un fax (scaricabile dal sito) ai numeri indicati.
    Per contatti:

    Tiziana Fattori- Direttore Generale – Per Vedere Fatti Vedere onlus – tel. 039- 6889505 mail: [email protected] Sito web www.pervederefattivedere.it

  • IL DESIGN CON GLI OCCHI DI DONNA:

    Le Biciclette Art Bar, ATM Bar & Rosaspinto

    presentano:

    IL DESIGN CON GLI OCCHI DI DONNA:

    dal 12 al 19 Aprile 2011

    dalle ore 19.00 alle 24.00

    LE CREAZIONI DI GIOVANNI GIANGRANDI – GGIOCCO DESIGN”

    c/o Le Biciclette

    Via Gian Battista Torti, 1, Milano

    c/o Atm Bar

    Bastioni di Porta Volta, 15, Milano

    Per tutta la settimana del Salone del Mobile saranno esposte presso “Le Biciclette Art Bar ” e presso “Atm Bar” le creature di Giovanni Giangrandi, in arte Ggiocco Design.

    Eco -designer milanese con un passato di illustratore e grafico che si diverte a giocare con tutto quello che trova, scherza col design e insinua uno spunto di riflessione sullo spreco.

    Da sempre affascinato dagli oggetti abbandonati e dalla sperimentazione, Giovanni ha creato un piccolo laboratorio artistico artigianale per le sue creazioni, tutti pezzi unici.

    Considera suoi Guru e fonte di ispirazione: Bruno Munari, i fratelli Campana, Gianni Rodari, Laurie Anderson e i suoi due figli Gabriele e Riccardo.

    Tre punti fermi accomunano i suoi lavori:

    -semplicità, il progetto è ridotto all’osso, il punto di partenza è il materiale da cui si trae la forma e quindi la funzione

    – eco-sensibilità, tutti i componenti sono separabili e sono ridotte al minimo o allo zero le sostanze collanti ecc.

    – ironia, per dissacrare il mondo del design.

    Giovanni Giangrandi presenta alcuni pezzi del progetto SUPER_MEGA_IPER utilizzando quasi esclusivamente i materiali di scarto recuperati nei centri commerciali.

    Esposti presso “Le Biciclette Art Bar”:

    CHOCO-CASE Portaoggetti componibile da tavolo realizzato utilizzando i piedini degli espositori in cartone degli ovetti di cioccolato.

    Negli ovetti c’è la sorpresa, in Choco-case ci metti quello che vuoi.

    DON’T BE FISCAL Portapenne realizzato utilizzando i rocchetti degli scontrini (non fiscali) delle bilance dei banchi assistiti.

    Ecco dove riporre le penne che non si usano quasi più come strumento di scrittura.

    CRISIS INFORMATION Portagiornali/riviste realizzato utilizzando i tubi delle bobine di pellicola trasparente.

    Nascondono le notizie arrotolandole dentro di sè.

    GRACIA Tenda/divisorio modulare realizzata utilizzando le retine ammortizzanti delle confezioni di “feta”.

    CEMENTI DISARMATI serie “Vasi Comunicanti” Sculture da tavolo in cemento realizzate con la tecnica del calco utilizzando i porta vasi sugli scaffali dei supermercato. (in collaborazione con Walter Rupp Wood Designer).

    Più il pezzo unico MI MANCA UN PEZZO Lampada da terra (in collaborazione con Walter Rupp Wood Designer).

    E per finire due esempi della serie MOBILI_OGGETTI

    IL MARE NEL CASSETTO mensola poetica.

    LES DAMES DU PASSE’ candelabri, portaoggetti, abat-jour (in collaborazione con Walter Rupp Wood Designer).

    Esposti presso “Atm Bar”:

    CHEESE-LIGHT Lampade da terra e a sospensione realizzate con i cestelli per il confezionamento della ricotta. La luce “filtrata”.

    Alcuni pezzi della serie OGGETTI_MOBILI

    LES DAMES DU PASSE’ candelabri, portaoggetti, abat-jour.

    WE ALL SCREAM FOR ICE-CREAM sospensioni realizzate con palette per il gelato e dadi

    e

    SA PITZI sospensioni realizzate utilizzando la maestria artigiana della tradizione sarda.

    Durante l’installazione sarà possibile acquistare le opere di Ggiocco Design.

    Ggiocco Design

    Giovanni Giangrandi

    http://ggioccodesign.carbonmade.com/

    Le Biciclette Art Bar + Ristorante

    Via Gian Battista Torti, 1

    Milano

    Atm Bar

    Basttioni di Porta Volta, 15, Milano

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto

    Indira Fassioni

    [email protected] [email protected]

    +39/3338864490

  • Nuova veste grafica per il sito italiano di Vetri delle Venezie

    E’ online la nuova versione italiana del sito di Vetri delle Venezie (http://www.vetridellevenezie.it/), la Business Unit di Vetrerie Riunite S.p.A, azienda veneta che opera nel settore dei prodotti per la cucina e la tavola, nonché dei complementi d’arredo (vasi in vetro, posaceneri, portacandele). La vetrina dedicata agli appassionati del design Made in Italy e delle trasparenze mantiene la stessa forte identità ma si arricchisce di nuovi strumenti per consolidare la fedeltà del suo pubblico.

    Il cardine del restyling è la nuova veste grafica che rende il sito italiano ancora più intuitivo e facile nella navigazione. La struttura del nuovo spazio web è stata progettata per stimolare ulteriormente l’interazione tra il cliente di Vetri delle Venezie, o il semplice visitatore, e la rete dei negozi dove è possibile acquistare le nuove collezioni e i prodotti del catalogo 2011.

    Accedendo all’homepage i visitatori sono accolti da un’elegante animazione di immagini con in evidenza le ultime novità. Con un semplice click del mouse si consulta il catalogo con la serie completa degli accessori raccontata e descritta attraverso immagini e informazioni dettagliate sui prodotti.

    Attraverso i contenuti del sito, i visitatori entreranno nel mondo del vetro Made in Italy, da “Amarillys”, nata da un’idea di vaso ideale, che rifugge forme rigide e spigoli, a “Trees”, un set di alzate e salsiere, completate da un simpatico cestino. Per scoprire tutte le collezioni 2011 di Vetri delle Venezie è sufficiente visitare il sito: tutti i prodotti sono rigorosamente in vetro purissimo, sinonimo per il consumatore di bellezza, praticità, corretta conservazione degli alimenti e rispetto dell’ambiente.

    Le nuove pagine web sono una finestra sempre aperta sul mondo del vetro, uno strumento completo per essere sempre informati, con rapidità e completezza, sulle novità, le iniziative e le nuove proposte di Vetri delle Venezie.

    Il nuovo look del sito è solo il primo passo di un progetto di rinnovamento più ampio che coinvolge tutta la realtà web di Vetri delle Venezie, e che verrà completato nel corso dei prossimi mesi.

    Sito: http://www.vetridellevenezie.it/

    Email: [email protected]


  • Corso antincendio per addetti alle emergenze

    Con l’emanazione del decreto legislativo 81/2008 è stato dato un importante giro di vite al tema della sicurezza sul lavoro. Se prima si tendeva a chiudere un occhio, oggi non è più così, specie per quanto riguarda la formazione. Il d.lgs. 81/2008, ad esempio, prevede l’obbligo per il datore di lavoro di designare i lavoratori incaricati di attuare le misure di prevenzione e lotta antincendio. Tali lavoratori, una volta designati, devono frequentare un corso antincendio la cui durata vari a seconda dell’attività lavorativa svolta dall’azienda in cui essi operano.

    Il decreto ministeriale 10 marzo 1998, infatti, divide le aziende in tre gruppi di rischi: basso, medio e alto, e a seconda del rischio impone che il lavoratore designato frequenti il relativo corso antincendio, che può essere o basso, o medio o rischio. Il motivo che sta alla base della differenza dei tre tipi di corsi antincendio risiede, come già detto, nella tipologia di attività svolta nell’impresa. Se il pericolo che nasca e si propaghi un incendio in un’azienda classificata come “ a rischio elevato” (ad esempio una CERCA) l’addetto antincendio debba ricevere una formazione destramente approfondita e precisa.

    Come dicevamo, le tre tipologie di corso antincendio hanno una durata diversa: il corso antincendio basso rischio dura 4 ore, quello medio 8 ore e, infine, quello alto 16. I contenuti minimi del corso antincendio sono correlati alla tipologia di rischio. Comunque, tutti e tre i corso antincendio trattano temi che riguardano l’incendio, la prevenzione incendi, la protezione antincendio, le misure e le tecniche che bisogna adottare in caso di incendio, nonché le esercitazioni pratiche. Il corso antincendio si divide in due parti: una pratica e una teorica. L’obiettivo del corso antincendio è quello di addestrare gli addetti all’incendio in modo tale che essi siano in grado di attuare le misure di prevenzione incendi che gli sono state insegnate durante il corso, e spegnere un principio di incendio.

    Ricordiamo che gli addetti antincendio, e quindi colore che dovranno frequentare il corso antincendio, devo essere fisicamente e psicologicamente idonei a volgere l’incarico. Devono cioè reggere le condizioni di sforzo fisico nonché emotivo cui potrebbero essere potenzialmente esposti.

    Alla fine del ciclo didattico è previsto un test di verifica finale, superato il quale verrà rilasciato al corsista un attesto di avvenuta formazione.

  • Mutui : la legge Bersani per rinegoziare

    I mutui erogati nell’ultimo decennio sono mutui molto costosi; i tassi di interesse loro applicati sono tra i più alti della storia; inoltre, per mutui oltre i 25 anni è stato posto l’obbligo del tasso variabile. Con il subentrare della forte crisi economica molte famiglie si sono trovate sul lastrico, altre costrette a vendere la propria abitazione, strozzate da rate molto alte. Così nel 2007 è intervenuto in soccorso in ministro Bersani con una legge a vantaggio dei consumatori, per regolamentare la surroga dei mutui. On line tutte le informazioni sul decreto Bersani. La surroga, detta anche rinegoziazione, è quella operazione con cui si sposta il mutuo dalla propria banca presso un’altra per poter godere di condizioni migliori; la sostituzione mutuo era già possibile prima del decreto Bersani, ma comportava dei costi per la nuova istruttoria, le perizie, la nuova ipoteca, il notaio che doveva registrare il nuovo atto, la penale. Con la legge Bersani tutti questi costi sono stati abbattuti; inoltre la portabilità del mutuo presso un’altra banca apre la concorrenza tra i vari istituti di credito, creando offerte sempre più vantaggiose per il cliente. Ad oggi i tassi di interesse sono precipitati ai minimi storici, per cui rinegoziare un mutuo è molto vantaggioso; cambiando banca si possono cambiare sia il tasso base, sia lo Spead ( tasso aggiuntivo scelto e applicato dalla banca che costituisce il suo guadagno ), sia il tipo di tasso ( fisso o variabile ). Viene praticamente acceso un nuovo mutuo, presso la nuova banca, sul capitale residuo del primo mutuo: così può cambiare anche la rata o la durata del finanziamento. Le banche hanno l’obbligo di accettare una richiesta di surroga e ricordate che non ci sono spese. Cercate nel web le migliori offerte delle banche per le rinegoziazioni, chiedendo eventualmente dei preventivi on line.

    Sostituendo un mutuo è anche possibile chiedere un importo più elevato del capitale residuo da rinegoziare, magari per ristrutturare la casa o apportare migliorìe, ed anche in questo caso si potrà comunque abbassare la rata e scegliere a proprio vantaggio. In questo caso, però, non si può più parlare di surroga, ma bisogna avviare una nuova pratica, e questo potrà comportare dei costi.

    Ulteriori info : mutui online

  • PIETRO COCCIOLI: L’ULTIMO VIAGGIO DEL MOBY PRINCE

    “Ho conosciuto di persona Angelo Chessa – dice Pietro Coccioli – uno dei due figli del Capitano e sono rimasto colpito dall’entusiasmo e dalla voglia di partecipare a questo mio progetto. Una canzone, in fondo cosa vuoi che sia se non tre minuti di musica e parole. Ma se poi l’ascoltassero migliaia di persone? Questo progetto è autoprodotto e nasce puro. Non inquinatelo e, se invece avete capito quello che ho capito io immaginandomi di essere su quella nave in quella notte maledetta sostenete l’iniziativa, leggete e scrivete su Moby Prince. Ascoltate la mia canzone e fatela ascoltare ai ragazzi che la proietteranno nel futuro per non dimenticarci di 140 uomini come noi”.

    La canzone sarà presentata sabato 9 aprile al Nuovo Teatro Delle Commedie di Livorno, in apertuta dello spettacolo “Moby 451” prodotto da Muse (www.associazionemuse.it) , diretto da Elena Lah e Duccio Agresti, realizzato in collaborazione con L’associazione 10 Aprile dei familiari delle vittime, col patrocinio di moltissime regioni italiane, enti e associazioni (locandina in allegato)

    IN VENDITA SU

    www.pietrococcioli.it

    LA VICENDA

    10 aprile del 1991, Livorno.

    Dalla banchina si stacca lentamente Moby Prince il traghetto dalla moby lines direzione Olbia. Ore 22.00.

    Non c’è luna,ed il cielo ed il mare sono scuri, ma non c’è nebbia. Il mare calmo. A bordo 65 uomini dell’equipaggio sotto gli ordini del comandante Ugo Chessa e 75 passeggeri: 140 vite in viaggio verso la Sardegna. La nave è l’ammiraglia della compagnia, ed alle ore 22.03 molla gli ormeggi per la traversata, ma poco dopo essere uscita dal porto va ad impattare con la prua contro la petroliera Agip Abruzzo, ancorata fuori dal porto squarciando la cisterna numero 7 contenente 2700 tonnellate di petrolio che si riversano su Moby Prince incendiandolo.

    140 vittime.

    I soccorsi partiti con inspiegabile ritardo, il processo conclusosi attribuendo come unica colpa la nebbia (inesistente) e la responsabilità del comandante che non era ai posti di comando.

    Questo è quello che sarebbe comodo farci pensare, ma la verità è ben diversa..

    LA CANZONE

    La canzone descrive i momenti della partenza in quella sera calda di primavera che preannunciava la fine della guerra del golfo persico (il mattino seguente), e fa chiaramente intuire che le cause dell’impatto non sono la nebbia per altro inesistente ne la negligenza del suo comandante Ugo Chessa, 54 anni che, sopra il ponte di comando, controlla tutto con il suo sguardo immobile e afferra forte il timone con le mani, “e nelle mani blocca l’istinto e la fantasia, nessun pensiero alla deriva, il Capitano controlla tutto, perché il mare tutto può portarsi via”.

    La vicenda viene raccontata dal punto di vista del Capitano e della Nave che lo osserva e che nel ritornello gli si rivolge prima che “un ombra tagli la strada” alla rotta percorsa quella sera. Non si salverà nessuno.

    Musica e testo: Pietro Coccioli

    Voce Pianoforte e tastiere: Pietro Coccioli

    Chitarre: Domenico Castaldi

    Basso: Gigi De Martino

    Batteria: Walter Calloni

    Percussioni: Giorgio Palombino

    Arrangiamenti: Pietro Coccioli e Domenico Castaldi

    Registrazione e mix: Danilo Di Lorenzo

    Registrazione Voci: Adrea Cataldo

    Mastering: Maurizio Biancani (FONOPRINT_BO)

    Produttore Artistico: Domenico Castaldi

    Produttore Esecutivo: Pietro Coccioli

    IN VENDITA SU

    www.pietrococcioli.it

    ________________

    ufficio stampa

    L’ALTOPARLANTE[email protected]

    PROTOSOUND POLYPROJECT – [email protected]